quote ereditarie
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  1. #1

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    quote ereditarie

    vorrei sapere cosa significa questa frase:

    la suddetta donazione viene fatta ed accettata e da imputarsi sulla quota disponibile dell'eredità che sarà dismessa dal donante, mentre la eventuale eccedenza sarà da imputarsi sulla quota di legittima, con espressa dispensa della collazione

    questo significa che la quota di disponibile è stata donata ad un erede,oppure significa che di tutto l'asse ereditario bisogna divedere in parti uguali tra gli eredi?

  2. #2
    L'avatar di Andrea4891
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    vorrei sapere cosa significa questa frase:

    la suddetta donazione viene fatta ed accettata e da imputarsi sulla quota disponibile dell'eredità che sarà dismessa dal donante, mentre la eventuale eccedenza sarà da imputarsi sulla quota di legittima, con espressa dispensa della collazione

    questo significa che la quota di disponibile è stata donata ad un erede,oppure significa che di tutto l'asse ereditario bisogna divedere in parti uguali tra gli eredi?
    la prima

    ma - se gli eredi, ad esempio, sono tutti figli del de cuius - anche la seconda, visto che la quota disponibile è stata eliminata

    ... poi arriva il notaio e ti spiega tutto per benino

  3. #3

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    scusa,ma non riesco a capire.
    spiego un attimo meglio la situazione.

    marito e moglie hanno 2 immobili,sono in comunione dei beni.
    il marito dona l'immobile A ad un figlio ma si tiene l'usufrutto e specifica che alla sua morte l'usufrutto andrà alla moglie.
    poi viene a mancare il marito (cioè il padre che ha donato l'immobile al figlio) quindi l'usufrutto passa alla moglie e la **** proprietà rimane al figlio.
    quello che mi interessa sapere è ,data la frase che ho scritto sopra, cioè " la suddetta donazione viene fatta ed accettata e da imputarsi sulla quota disponibile dell'eredità che sarà dismessa dal donante, mentre la eventuale eccedenza sarà da imputarsi sulla quota di legittima, con espressa dispensa della collazione"
    questo immobile un domani dovrà essere diviso al 50% tra i due eredi,oppure il figlio che lo ha ricevuto in donazione può tenersi per se il 25% di disponibile, pertanto sarebbe da dividere tra i 2 eredi solamente il 75% dell'immobile,e non il 100%?

    quindi,ipotizzando un valore ipotetico di 400 mila euro,quale sarebbe la soluzione giusta?

    1) 400/2= 200 al figlio 1 e 200 al figlio 2


    2) 400-25%= 300
    300 di legittima e 100 di disponibile,quindi
    300/2= 150
    figlio 1 150+100= 250
    figlio 2 150
    Ultima modifica di 20k/a; 17-12-09 alle 00:45

  4. #4
    L'avatar di ccc
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    scusa,ma non riesco a capire.
    spiego un attimo meglio la situazione.

    marito e moglie hanno 2 immobili,sono in comunione dei beni.
    il marito dona l'immobile A ad un figlio ma si tiene l'usufrutto e specifica che alla sua morte l'usufrutto andrà alla moglie.
    poi viene a mancare il marito (cioè il padre che ha donato l'immobile al figlio) quindi l'usufrutto passa alla moglie e la **** proprietà rimane al figlio.
    quello che mi interessa sapere è ,data la frase che ho scritto sopra, cioè " la suddetta donazione viene fatta ed accettata e da imputarsi sulla quota disponibile dell'eredità che sarà dismessa dal donante, mentre la eventuale eccedenza sarà da imputarsi sulla quota di legittima, con espressa dispensa della collazione"
    questo immobile un domani dovrà essere diviso al 50% tra i due eredi,oppure il figlio che lo ha ricevuto in donazione può tenersi per se il 25% di disponibile, pertanto sarebbe da dividere tra i 2 eredi solamente il 75% dell'immobile,e non il 100%?

    quindi,ipotizzando un valore ipotetico di 400 mila euro,quale sarebbe la soluzione giusta?

    1) 400/2= 200 al figlio 1 e 200 al figlio 2


    2) 400-25%= 300
    300 di legittima e 100 di disponibile,quindi
    300/2= 150
    figlio 1 150+100= 250
    figlio 2 150
    diciamo che se il padre ha concesso 1/4 al figlio, con testamento scritto, quella quota rimane al figlio ed il restante va diviso alla morte della moglie fra i due figli.

  5. #5
    L'avatar di Andrea4891
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    scusa,ma non riesco a capire.
    spiego un attimo meglio la situazione.

    marito e moglie hanno 2 immobili,sono in comunione dei beni.
    il marito dona l'immobile A ad un figlio ma si tiene l'usufrutto e specifica che alla sua morte l'usufrutto andrà alla moglie.
    poi viene a mancare il marito (cioè il padre che ha donato l'immobile al figlio) quindi l'usufrutto passa alla moglie e la **** proprietà rimane al figlio.
    quello che mi interessa sapere è ,data la frase che ho scritto sopra, cioè " la suddetta donazione viene fatta ed accettata e da imputarsi sulla quota disponibile dell'eredità che sarà dismessa dal donante, mentre la eventuale eccedenza sarà da imputarsi sulla quota di legittima, con espressa dispensa della collazione"
    questo immobile un domani dovrà essere diviso al 50% tra i due eredi,oppure il figlio che lo ha ricevuto in donazione può tenersi per se il 25% di disponibile, pertanto sarebbe da dividere tra i 2 eredi solamente il 75% dell'immobile,e non il 100%?

    quindi,ipotizzando un valore ipotetico di 400 mila euro,quale sarebbe la soluzione giusta?

    1) 400/2= 200 al figlio 1 e 200 al figlio 2


    2) 400-25%= 300
    300 di legittima e 100 di disponibile,quindi
    300/2= 150
    figlio 1 150+100= 250
    figlio 2 150
    odio quelli che la raccontano a rate, specie quando fanno domande

    marito e moglie hanno 2 immobili,sono in comunione dei beni.
    i 2 immobili di chi sono? del marito morto o in comproprietà con la moglie?
    il marito dona l'immobile A ad un figlio ma si tiene l'usufrutto e specifica che alla sua morte l'usufrutto andrà alla moglie.
    poi viene a mancare il marito (cioè il padre che ha donato l'immobile al figlio) quindi l'usufrutto passa alla moglie e la **** proprietà rimane al figlio.
    l'ha scritto nel testamento che l'usufrutto va alla moglie ?

    e poi continui a parlare di 1 immobile; e l'altro che fine ha fatto ? si divide l'intero asse ereditario, mica pezzo per pezzo

    l'unica cosa chiara, finora, è la frase di cui chiedi spiegazione; se il valore della cosa donata rientra nella quota disponibile e non c'è testamento il rimanente dell'asse ereditario verà diviso come per legge (successione legittima); se il valore donato supera la disponibile in sede di successione legittima la quota di eredità spettante al donatario verrà decurtata dell'anticipo già ottenuto (valore donazione - q. disponibile); se poi il valore della cosa donata supera la somma della q. disponibile e della quota legittima spettante al donatario quest'ultimo dovrà restituire il sovrappiù

    mi pare che basti

    ovviamente spero che ti risponda un "tecnico del suono", così verifichiamo la mia risposta


  6. #6
    L'avatar di ccc
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    odio quelli che la raccontano a rate, specie quando fanno domande


    i 2 immobili di chi sono? del marito morto o in comproprietà con la moglie?

    l'ha scritto nel testamento che l'usufrutto va alla moglie ?

    e poi continui a parlare di 1 immobile; e l'altro che fine ha fatto ? si divide l'intero asse ereditario, mica pezzo per pezzo

    l'unica cosa chiara, finora, è la frase di cui chiedi spiegazione; se il valore della cosa donata rientra nella quota disponibile e non c'è testamento il rimanente dell'asse ereditario verà diviso come per legge (successione legittima); se il valore donato supera la disponibile in sede di successione legittima la quota di eredità spettante al donatario verrà decurtata dell'anticipo già ottenuto (valore donazione - q. disponibile); se poi il valore della cosa donata supera la somma della q. disponibile e della quota legittima spettante al donatario quest'ultimo dovrà restituire il sovrappiù

    mi pare che basti

    ovviamente spero che ti risponda un "tecnico del suono", così verifichiamo la mia risposta

    infatti non e' stato preciso nella spiegazione. Occorrerebbe sapere se i due genitori hanno ciascuno la proprieta' intera di un appartamento a testa o se invece no perche' cambia tutto.
    comunque la spiegazione per la donazione ricevuta in anticipo superiore o inferiore della quota disponibile e della quota di legittima nella fase di successione e' giusta.
    Ultima modifica di ccc; 17-12-09 alle 19:27

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