Cripto e dichiarazione dei redditi (vol. II) - Pagina 166
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  1. #1651
    L'avatar di Conte Nikula
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    Citazione Originariamente Scritto da Alex, Visualizza Messaggio
    Chiaro.
    Il mio dubbio è dove inquadrare correttamente le varie differenti attività, farming, lending, staking.

    E comunque credo siano dettagli, sempre ovviamente rapportato alle cifre in gioco.
    Importante è dichiarare, poi eventualmente verrà richiesto da Ade il pagamento della differenza di imposta tra RM e RL.
    Si anch'io penso che, sotto certi importi, siano abbastanza dei dettagli alla fine.

    Considera comunque che per l'RM ci sta la difficoltà tecnica del codice paese, che risulta obbligatorio.

  2. #1652
    L'avatar di Conte Nikula
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    Citazione Originariamente Scritto da 10giorgbest Visualizza Messaggio
    non è chiaro in termini di dichiarazione quello che vogliono fare fiscozen e gli altri simili, ossia il punto 3, a me non sembra molto logico.
    cioè, se uno fa un bonifico su binance da 20k, investe, e preleva in cripto sui wallet, la metà, mentre lascia in cripto sulla piattaforma i restanti 10k...
    cosa dovrebbe dichiarare? solo 10k?

    e come giustifica i bonifici da 20k?
    oppure deve dichiarare come somma iniziale 20k, e poi come somma al 31-12 di ogni anno, la sola somma presente sugli exchange?
    per questo secondo me l'unica corretta è la prima, ossia dichiarare tutto.
    Si anch'io penso che alla fine siano le considerazioni di carattere pratico sulla specificità delle cripto e non quelle di diritto, che fanno di gran lunga preferire l'opzione 1 per il monitoraggio.

    Oltretutto anche volendo limitare il monitoraggio ai custodial e non menzionando i ledger in dichiarazione, non c'è modo a mio avviso, in fase di accertamento, di evitare di menzionare in qualche modo i ledger con il loro contenuto.

    Sia perchè le movimentazioni da e verso i ledger sono sempre visibili nella documentazione dei custodial e sia perchè i ledger sono spesso indispensabili per dimostrare l'origine anche delle cripto presenti nei custodial.

    Per cui dichiarando 1 sui custodial e occultando 99 nei ledger si rischia in fase di accertamento che l'amministrazione applichi interpretazioni restrittive, con relative sanzioni, sui 99 che immancabilmente saltano fuori.

    Almeno, io per decidere quale interpretazione adottare sul monitoraggio, ho ragionato così.

  3. #1653

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    Citazione Originariamente Scritto da Conte Nikula Visualizza Messaggio
    Breve wrap up di tutte le ipotesi sentite fin qui:

    Monitoraggio
    1. Tutti i wallet - intermediati italiani ed esteri ed indirizzi privati
    2. Solo intermediati, sia italiani che esteri. No indirizzi privati
    3. Solo intermediati esteri. No intermediati italiani e no indirizzi privati

    Plusvalenze
    1. Solo conversione fiat
    2. LIFO standard. Anche conversione crypto-crypto

    Interessi
    1. A giacenza. Tassati quando/se ceduti, col metodo scelto in Plusvalenze.
    2. Redditi da capitale, contabilizzati al valore di mercato al momento del conferimento ed assoggettati annualmente ad aliquota unica 26% - ovvero quadro RM
    3. Redditi da capitale, contabilizzati al valore di mercato al momento del conferimento ed assoggettati annualmente ad aliquota marginale - ovvero quadro RL

    Al momento:
    • D'Amico: Monitoraggio-1, Plusvalenze-2,Interessi-3
    • Micheli: Monitoraggio-1,Plusvalenze-1,Interessi-1
    • Fiscozen:Monitoraggio-3,Plusvalenze-1,Interessi-?
    • Comm. Telematico:Monitoraggio-3,Plusvalenze-2,Interessi-?
    • Fiscomania:Monitoraggio-3,Plusvalenze-2,Interessi-?



    Chiaro, no?

    Io andrò di 1-1-1. Mi sa che sono l'unico qui. Vedremo se mi dirà male.

  4. #1654
    L'avatar di marco1980
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    Citazione Originariamente Scritto da Alex, Visualizza Messaggio
    Chiaro.
    Il mio dubbio è dove inquadrare correttamente le varie differenti attività, farming, lending, staking.

    E comunque credo siano dettagli, sempre ovviamente rapportato alle cifre in gioco.
    Importante è dichiarare, poi eventualmente verrà richiesto da Ade il pagamento della differenza di imposta tra RM e RL.

    Secondo me tutte le attività che “generano nuove cripto” sono redditi di capitale soggette ad aliquota ordinaria.

    Quindi Stacking, farming, pool, i regali di coinbase, sono redditi che aumentano la base imponibile, fanno cumulo con altri redditi.

  5. #1655

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    Citazione Originariamente Scritto da marco1980 Visualizza Messaggio
    Secondo me tutte le attività che “generano nuove cripto” sono redditi di capitale soggette ad aliquota ordinaria.

    Quindi Stacking, farming, pool, i regali di coinbase, sono redditi che aumentano la base imponibile, fanno cumulo con altri redditi.
    Ma con l'aliquota ordinaria, poi non è previsto da pagare anche l'acconto?
    E che mi metto a pagare l'acconto sugli interessi da crypto, quando magari per l'anno in esame dovrei pagare "50k" ed in quello dopo non riceverò nulla? Quindi, dovrei pagare 100k (che presumibilmente non avrei a disposizione) in anticipo?
    Un assurdità... spero che non ci siano almeno acconti da versare.

  6. #1656
    L'avatar di ValterV
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    Citazione Originariamente Scritto da Conte Nikula Visualizza Messaggio
    Il punto del post e' che appunto ognuno ha la sua combinazione magica.

    E abbiamo gia' 2 forumer che hanno le loro combinazioni personali (2-2-2 e 1-2-2).
    Io scelgo la 313.

    ... quella di Paperino, però!

  7. #1657
    L'avatar di MoneyFca
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    Citazione Originariamente Scritto da Conte Nikula Visualizza Messaggio
    Si si, ha cambiato idea.

    Ma questo lo so bene.

    Me lo ricordo molto bene questo video: "Cefi in RM".

    E, direi, che questo la dice abbastanza lunga.

    Sta di fatto che al momento non la pensate uguale. E magari hai anche ragione tu.
    Diciamo che D'Amico per il P2P (Proventi derivanti da operazioni di peer to peer lending Articolo 1, comma
    44, della legge 27 dicembre 2017, n. 205) non si riferisce al caso in cui:

    ".......Ai fini dell'applicazione della ritenuta a titolo d'imposta sui proventi derivanti da
    investimenti su piattaforme di P2P Lending rilevano, in sostanza, due condizioni: i) la
    natura del soggetto finanziatore, che deve essere esclusivamente una persona fisica al
    di fuori dell'esercizio di una attività d'impresa; ii) la qualifica del gestore della
    piattaforma, che deve essere un intermediario finanziario iscritto all'albo o un istituto
    di pagamento ai sensi della normativa prevista, rispettivamente, dagli articoli 106 e
    114 del TUB, autorizzato dalla Banca d'Italia.
    .

    Ovviamente quando decade il requisito II, l'aliquota applicata è marginale perchè i proventi concorrono a formare il reddito (che è poi il caso tuo).

    Per gli altri casi (P2P), invece, l'aliquota è sostitutiva in quanto viene applicato L'articolo 1, comma 44, della legge di bilancio 2018.

    Quindi, ripeto, trattasi di un caso specifico ben codificato dalla norma e comunque non sempre applicabile per il P2P.....per tutto il resto quando il fruitore dei proventi è persona fisica per me andrebbe ad imposta sostitutiva del 26%.

    E' ovvio che se uno propende per la tassazione marginale e lo scaglione di tassazione risultante è superiore al 26%, ovviamente si mette in una botte di ferro, così coma fa capire D'Amico.....ma paga più tasse però (IMHO).

  8. #1658
    L'avatar di bomba84
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    Citazione Originariamente Scritto da daeunt Visualizza Messaggio
    I conti esteri e le carte crypto comunicano tutto all'AdE.
    Certo, come no ...

  9. #1659

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    Citazione Originariamente Scritto da daeunt Visualizza Messaggio
    I conti esteri e le carte crypto comunicano tutto all'AdE.
    Assolutamente no, altrimenti se fosse come dici tu non avrebbe senso che bisogna fare la dichiarazione dei redditi.

    Bisogna fare la dichiarazione dei redditi appunto perchè l'agenzia delle entrate non ha la possibilità di vedere quanti soldi hai all'interno degli exchange/carte crypto.

  10. #1660

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    Citazione Originariamente Scritto da marchr1us Visualizza Messaggio
    Ma veramente volete fare cashout con bonifico sul conto corrente? Per giunta magari italiano? Piuttosto fatevi la residenza all'estero o spendeteveli tutti con le carte crypto...
    Ma infatti, su questo forum si fa tanto terrorismo quando in realtà basta non dichiarare nulla e quando hai bisogno di comprare qualcosa anzichè fare cashout sul conto corrente italiano spendi direttamente usando la carta crypto (tipo la binance card o crypto.com card).

    Io non capisco in che modo l'agenzia delle entrate può scoprirti se tu vai a fare la spesa al supermercato e paghi con la carta crypto. Semplicemente non può.

    Fino a quando non uscirà una legge chiara e definita, io ho deciso che non dichiarerò nulla. Come fatto notare da un utente qualche pagina fa, persino tra i commercialisti esperti ognuno sostiene una versione diversa e c'è abbastanza confusione su questo argomento.

    Se non esiste nemmeno una legge a riguardo, non capisco in che modo l'agenzia delle entrate pretenda che la gente si metta a fare la dichiarazione dei redditi sulle proprie crypto.

    Io dopo mesi e mesi che mi sto informando sull'argomento, alla fine ho deciso che spendo tutto con carte e non dichiarerò nulla.

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