Cripto e dichiarazione dei redditi (vol. II) - Pagina 141
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  1. #1401
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    Citazione Originariamente Scritto da Robermix Visualizza Messaggio
    Vendere a fine anno per ricomprare subito a gennaio, a lungo andare, potrebbe essere considerato un abuso del diritto solo per eludere la franchigia di giacenza da cui dover pagare il 26%.
    Mah! l'ho sentita sta cosa, ma onestamente trovo un pò difficile per l'Ade percorrere questa strada......e comunque, giurisprudenza in tal senso esiste? ne sei a conoscenza?

  2. #1402
    L'avatar di MoneyFca
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    Citazione Originariamente Scritto da dixie-pixies Visualizza Messaggio
    ciao a tutti, ho una domanda stupida.
    caso 1:
    compro 45k di USDC a gennaio 2021 che diventano, con lo staking, 50K di USDC a dicembre 2021. Vendo tutto a dicembre 2021 e non pago nessuna plusvalenza visto che sono sotto la soglia dei 51k. Ripeto il processo per gli anni a seguire e non pago mai la tassa sul capital gain. totale gain 5k annui.
    caso 2:
    compro 50k di USDC a gennaio 2021 che diventano, con lo staking, 55K di USDC a dicembre 2021. Vendo tutto a dicembre 2021 e pago il 26% sulla plusvalenza visto che supero la soglia dei 51k. totale gain 5k - 26% sui 5k. In questo caso avendo pure messo più soldi in staking il guadagno è minore rispetto al caso 1.

    Sbaglio qualcosa o effettivamente è così?
    Una cosa è la fiscalità delle valute estere (delle Crypto quindi) e altra cosa è la fiscalità dello staking. I proventi da staking sono sempre tassati e non godono di nessuna franchigia.

    Per quanto attiene la fiscalità della detenzione di valute estere (USDC), comprese quelle derivanti da staking:

    Caso1) se ti riferisci alla sola tassazione inerente la detenzione di criptovalute o valute estere è così, a condizione che la soglia sia stata calcolata con le quotazioni al 1/1 dell'anno d'imposta e sia stata superata per sette giorni consecutivi. Ma devi comunque tassare i proventi da staking.

    Caso 2) Se i 55K di controvalore di USDC sono stati calcolati con la quotazione al 1/1 dell'anno d'imposta e sono stati detenuti per più di sette giorni consecutivi, ed è stato applicato il metodo LIFO per la determinazione della plusvalenza, è esatto. Ma devi tassare anche i proventi da staking.

  3. #1403

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    Citazione Originariamente Scritto da MoneyFca Visualizza Messaggio
    Una cosa è la fiscalità delle valute estere (delle Crypto quindi) e altra cosa è la fiscalità dello staking. I proventi da staking sono sempre tassati e non godono di nessuna franchigia.

    Per quanto attiene la fiscalità della detenzione di valute estere (USDC), comprese quelle derivanti da staking:

    Caso1) se ti riferisci alla sola tassazione inerente la detenzione di criptovalute o valute estere è così, a condizione che la soglia sia stata calcolata con le quotazioni al 1/1 dell'anno d'imposta e sia stata superata per sette giorni consecutivi. Ma devi comunque tassare i proventi da staking.

    Caso 2) Se i 55K di controvalore di USDC sono stati calcolati con la quotazione al 1/1 dell'anno d'imposta e sono stati detenuti per più di sette giorni consecutivi, ed è stato applicato il metodo LIFO per la determinazione della plusvalenza, è esatto. Ma devi tassare anche i proventi da staking.
    non ho capito,
    quindi nel caso 2 devi tassare sia lo staking che la plusvalenza? ma se la plusvalenza è dato dallo staking che senso ha?

    e aggiungo, come fanno a capire se la plusvalenza (es. i 5k di riferimento) provengono dallo staking o dalla compra/vendita?

  4. #1404
    L'avatar di Oskar_WB
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    Coinbase diventa regolamentata in Germania

    Non so se qualcuno lo ha già detto, ma in Germania il legislatore ha incluso le aziende che custodiscono wallet di cripto dei clienti nella definizione di istituzioni finanziarie. Coinbase è la prima azienda ad aver preso la licenza di operare in Germania dal BaFin (che diventerà obbligatoria per tali aziende se hanno clienti tedeschi).
    Sarà interessante capire se e come Coinbase affronterà la compliance col CRS. Per ora, l'OCSE non ha framework per le criptovalute, anche se pare che lo rilasceranno presto. Cmq in Coinbase puoi anche tenere gli euro, i quali potrebbero essere considerati come giacenza di valuta fiat di un ewallet ed essere già riportati in quanto in un "custodial account". Complicanza extra per i contribuenti italiani alle prese con la nebbia normativa, che rischiano grane per eventuali discrepanze tra quanto dichiarato e quanto risulta all'AdE.
    Qualcuno ha notizie più dettagliate su questo?

  5. #1405
    L'avatar di MoneyFca
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    Citazione Originariamente Scritto da dixie-pixies Visualizza Messaggio
    non ho capito,
    quindi nel caso 2 devi tassare sia lo staking che la plusvalenza? ma se la plusvalenza è dato dallo staking che senso ha?

    e aggiungo, come fanno a capire se la plusvalenza (es. i 5k di riferimento) provengono dallo staking o dalla compra/vendita?
    La plusvalenza deriva da una transazione (a pronti nel caso specifico) di valute estere, indipendentemente dalla loro provenienza; lo staking, invece, deriva dall'impiego di capitale.

    Come fanno a capirlo e' un problema che l'Ade neanche si pone, sarai tu a dover spiegare tutto se ti arriva la compliance.........se, e sottolineo se!
    Ultima modifica di MoneyFca; 29-08-21 alle 11:12

  6. #1406

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    Citazione Originariamente Scritto da MoneyFca Visualizza Messaggio
    Mah! l'ho sentita sta cosa, ma onestamente trovo un pò difficile per l'Ade percorrere questa strada......e comunque, giurisprudenza in tal senso esiste? ne sei a conoscenza?
    Lato crypto siamo ancora dei pionieri, non penso neanche che ci siano mai stati dei ravvedimenti operosi dopo lettere di compliance in materia crypto.
    Relativamente altri strumenti od operazioni finanziarie, non ho attualmente fonti da citare ma magari cerco di recuperarle.

    Citazione Originariamente Scritto da MoneyFca Visualizza Messaggio
    Una cosa è la fiscalità delle valute estere (delle Crypto quindi) e altra cosa è la fiscalità dello staking. I proventi da staking sono sempre tassati e non godono di nessuna franchigia.[/B]
    Citazione Originariamente Scritto da MoneyFca Visualizza Messaggio
    La plusvalenza deriva da una transazione (a pronti nel caso specifico) di valute estere, indipendentemente dalla loro provenienza; lo staking, invece, deriva dall'impiego di capitale, sono due lettere diverse dell'art.67 del tuir.
    E anche qui in verità ci sono due correnti di pensiero. È senz'altro vero che lo staking è concettualmente assimilabile ad un reddito da capitale, ma c'è un filone di pensiero percorso da diversi commercialisti / fiscalisti tale per cui fanno rientrare lo staking nel semplice possesso crypto.

    Secondo tale ragionamento, per mettere a rendita il capitale è richiesto propedeuticamente una conversione dello stesso e quindi un prelievo.
    Se si è superata la giacenza questo prelievo sarebbe già tassato al 26%, paradossalmente pagate su capitale potenziale. Quel prelievo sarebbe messo quindi a rendita generando degli interessi tassati ad aliquota marginale. Ed alla fine sono più le tasse che il guadagno da staking.

    Per questo, secondo questa interpretazione, lo staking viene fatto rientrare nel semplice possesso di capitale e a fine investimento o al 31/12 si dichiara il possesso complessivo comprensivo della quota ottenuta come profitto da staking.

  7. #1407
    L'avatar di marco1980
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    Citazione Originariamente Scritto da dixie-pixies Visualizza Messaggio
    non ho capito,
    quindi nel caso 2 devi tassare sia lo staking che la plusvalenza? ma se la plusvalenza è dato dallo staking che senso ha?

    e aggiungo, come fanno a capire se la plusvalenza (es. i 5k di riferimento) provengono dallo staking o dalla compra/vendita?

    Non lo sanno infatti, ti mandano una lettera con la quale ti dicono che entro 15 giorni ti devi presentare con la documentazione attestante le tue giacenze di criptovalute, Coinbase rilascia una dettagliata lista movimenti ad esempio, mentre Binance si limita ad un foglio excel (ma secondo me dovrà adeguarsi presto per essere compliance delle normative antiriciclaggio).

    Sulla base di ciò che presentarai loro ti diranno se hai agito correttamente oppure no.

  8. #1408
    L'avatar di MoneyFca
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    Citazione Originariamente Scritto da Robermix Visualizza Messaggio

    E anche qui in verità ci sono due correnti di pensiero. È senz'altro vero che lo staking è concettualmente assimilabile ad un reddito da capitale, ma c'è un filone di pensiero percorso da diversi commercialisti / fiscalisti tale per cui fanno rientrare lo staking nel semplice possesso crypto.

    Secondo tale ragionamento, per mettere a rendita il capitale è richiesto propedeuticamente una conversione dello stesso e quindi un prelievo.
    Se si è superata la giacenza questo prelievo sarebbe già tassato al 26%, paradossalmente pagate su capitale potenziale. Quel prelievo sarebbe messo quindi a rendita generando degli interessi tassati ad aliquota marginale. Ed alla fine sono più le tasse che il guadagno da staking.

    Per questo, secondo questa interpretazione, lo staking viene fatto rientrare nel semplice possesso di capitale e a fine investimento o al 31/12 si dichiara il possesso complessivo comprensivo della quota ottenuta come profitto da staking.

    Si conosco questo filone di pensiero, se è per questo ci sono anche fior di commercialisti che ancora non considerano le criptovalute assimilate alle valute estere, disconoscendo quindi qualsiasi forma di tassazione al riguardo ......fa parte del gioco delle parti, alle volte non sempre in buona fede, lasciatemelo dire.....

    Come dici tu " lo staking è concettualmente assimilabile ad un reddito da capitale" ed in quanto tale è così che fiscalmente deve essere considerato, atteso che il prelievo o la conversione del capitale è formalmente e sostanzialmente irrilevante.

    Ma ancorchè lo fosse (ma non lo è), riporto la definizione di Staking da Binance Accademy:
    " ......Si tratta di tenere fondi in uno wallet di criptovalute per sostenere la sicurezza e le operazioni di un network blockchain. In poche parole, lo staking è l'atto di bloccare criptovalute per ricevere ricompense......"

    Quindi in caso di staking il Wallet cambia ed il "prelievo" dal proprio Wallet avviene.......per ricevere ricompense.
    Ma, ripeto, anche se rimanessero immobilizzati sullo stesso Wallet, ciò è irrilevante al fine della definizione di reddito da capitale.

    Poi, come sempre, ognuno fa come crede e se ne assume le responsabilità e......le eventuali sanzioni.

  9. #1409
    L'avatar di marco1980
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    Citazione Originariamente Scritto da MoneyFca Visualizza Messaggio
    Si conosco questo filone di pensiero, se è per questo ci sono anche fior di commercialisti che ancora non considerano le criptovalute assimilate alle valute estere, disconoscendo quindi qualsiasi forma di tassazione al riguardo ......fa parte del gioco delle parti, alle volte non sempre in buona fede, lasciatemelo dire.....

    Come dici tu " lo staking è concettualmente assimilabile ad un reddito da capitale" ed in quanto tale è così che fiscalmente deve essere considerato, atteso che il prelievo o la conversione del capitale è formalmente e sostanzialmente irrilevante.

    Ma ancorchè lo fosse (ma non lo è), riporto la definizione di Staking da Binance Accademy:
    " ......Si tratta di tenere fondi in uno wallet di criptovalute per sostenere la sicurezza e le operazioni di un network blockchain. In poche parole, lo staking è l'atto di bloccare criptovalute per ricevere ricompense......"

    Quindi in caso di staking il Wallet cambia ed il "prelievo" dal proprio Wallet avviene.......per ricevere ricompense.
    Ma, ripeto, anche se rimanessero immobilizzati sullo stesso Wallet, ciò è irrilevante al fine della definizione di reddito da capitale.

    Poi, come sempre, ognuno fa come crede e se ne assume le responsabilità e......le eventuali sanzioni.

    Oppure molto semplicemente la rendita da stacking é assimilabile ad un interesse attivo, pertanto imponibile.

  10. #1410
    L'avatar di TSHELBY
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    Quadro RW per il 730, tutto abbastanza chiaro.

    Ma per ISEE, come funziona:
    1) in assenza di guide altri pareri io inserirei solo il valore al 31.12 (lo stesso inserito per il 730, come i buoni postali o conti deposito)
    2) inserirei a parte il credito che si ha sulla carta (parlo di crypto.com) sempre al 31.12 (considerandola come prepagata senza iban)

    Correggetemi se sbaglio.

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