Quando sarà archiviato il green pass?
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  1. #1
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    Quando sarà archiviato il green pass?

    «Non appena la fase epidemica si trasformerà in endemica, il discorso andrà rivisto».

    17 Gennaio 2022 - 07:24

    https://www.ilgiornale.it/news/polit...e-2002716.html



    «Basta tamponi agli asintomatici, basta scuole chiuse anche nei comuni in zona rossa, basta bollettini con l'elenco generico dei contagiati. I cittadini sono stanchi e stremati, ora è tempo di dare prospettive positive per chi ha fatto il proprio dovere da due anni». Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, offre una visione politica che rispecchia le necessità della popolazione.

    Sottosegretario, anche il suo collega Pierpaolo Sileri annuncia un alleggerimento delle regole. Ma da cosa partiamo?

    «Da sempre l'impegno di Noi con l'Italia all'interno di questo Governo è stato per la semplificazione, la responsabilità e la libertà dei cittadini. Se vogliamo che gli italiani continuino a rispettare le regole dobbiamo semplificarle e prendere atto che quasi il 90 per cento degli italiani si è vaccinato».

    Ci indichi una misura urgente da attuare.

    «L'obiettivo è quello di convivere con il virus. Dunque, per prima cosa, smettiamola di fare i tamponi agli asintomatici. Non è che tutti i giorni bisogna misurarsi la febbre per capire se si ha l'influenza. Il termometro si usa solo se non ci si sente bene».

    Quindi niente più quarantene per chi non ha sintomi?

    «Se vogliamo la convivenza con il virus dobbiamo poter circolare liberamente, con le dovute cautele, ovviamente, cioè l'uso delle mascherine che ormai non fanno più paura a nessuno mentre sono molto importanti per impedire la trasmissione del virus».

    Ma in questo modo la circolazione del virus rischia di aumentare.

    «Lo stesso Fauci ha detto che tutti incontreremo Omicron, prima o poi. Ma nel nostro paese ci sono 47 milioni di italiani che si sono vaccinati, molti dei quali, se incontrano il virus, non se ne accorgono neppure o hanno sintomi lievi. E per tutti coloro che hanno rispettato in maniera fedele restrizioni e regole dobbiamo offrire uno scenario diverso. È una questione di responsabilità e di credibilità».

    L'Emilia Romagna ha introdotto l'autotesting con tampone rapido casalingo per chi ha fatto due dosi di vaccino. Cosa ne pensa?

    «È un'iniziativa che merita di essere approfondita in un percorso condiviso e valutare la possibilità di estenderla al tutto il territorio nazionale perché alleggerisce il carico dei servizi sanitari ed è una grande semplificazione per i cittadini».

    La quarantena di dieci giorni per i positivi vaccinati con due dosi non è paralizzante?

    «Indubbiamente, appena entriamo in una fase endemica la quarantena va ridotta. Oppure si blocca il paese. L'Iss dice che i vaccinati hanno un rischio minimo di finire in ospedale. Mentre la pressione ospedaliera cresce a causa di quelli non vaccinati per scelta. E per colpa loro si rischia un lockdown di fatto».

    Anche nelle scuole le regole vanno cambiate?

    «Sempre adottando le dovute cautele e senza abbassare la guardia, credo che dalle scuole medie in su, dove la platea dei vaccinati supera l'80%, tutti i ragazzi vaccinati dovrebbero stare in classe, anche se ci sono due o tre positivi. La dad è inevitabile solo per i più piccoli quando ci sono contagi perché loro sono ancora molto scoperti».

    Molti sindaci chiudono le scuole se entrano in zona rossa.

    «Bisognerebbe tenerle aperte. Perché è il segnale tangibile di un paese che non vuole tornare a chiudere. È un messaggio di fiducia e di speranza».

    Il Cts ha bocciato l'idea di cambiare il bollettino. Ma è una faccenda scientifica?

    «Nutro un profondo rispetto per il Cts, che è il nostro faro e la nostra guida, ma modificare la comunicazione è una competenza strettamente politica».

    E cosa va cambiato?

    «Non serve comunicare ogni giorno i dati dei contagiati senza alcuna distinzione. Attualmente diamo forza a quei 180mila casi senza capire quanti sono gli asintomatici e quanti i sintomatici. E' fuorviante».

    Perché?

    «La pandemia ha cambiato gli scenari e anche la comunicazione deve adeguarsi. Vanno trasmessi i dati che servono a convincere la gente a vaccinarsi e per farlo è utile far conoscere quale tipologia finisce in ospedale».

    È una forma di pressing sui no vax?

    «Bisogna fare un'opera di persuasione a tutto tondo. Quando ogni giorno viene fuori che oltre il 75% di chi occupa un letto in ospedale ancora non si è vaccinato, magari qualcuno cambia idea».

    Però l'obbligo per gli over 50 non ha sbloccato di molto la situazione.

    «C'è tempo fino a fine mese per fare la prima dose. Dopo l'impennata di vaccinazioni iniziale, mi aspetto un forte incremento a ridosso della scadenza».

    Cioè quando Omicron comincerà la discesa?

    «Gennaio sarà il mese del picco ci dicono le previsioni. Ma noi dobbiamo avere il coraggio di anticipare lo scenario cominciando fin da ora con le semplificazioni. Ce lo chiedono i cittadini e tutte le regioni».

    Quando sarà archiviato il green pass?

    «Non appena la fase epidemica si trasformerà in endemica, il discorso andrà rivisto».

  2. #2
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    La corsa di Omicron sta rallentando: "Ora nuove regole per gli ospedali" - ilGiornale.it



    Omicron potrebbe presto trasformarsi in omega. La lettera che chiude l'alfabeto greco.
    E che potrebbe far terminare se non la pandemia, almeno questa fase di ansia esagerata. Ieri lo ha detto anche l'Oms, per bocca di Hans Kluge, direttore Europa dell'organizzazione. «In Paesi come l'Italia e la Grecia - ha detto a Mezz'ora in più su Rai3 - ci stiamo avvicinando moltissimo al picco della variante Omicron. È molto probabile che il picco in Europa arrivi prima di quanto previsto, ossia entro 2-3 settimane».

    Insomma Omicron sta cambiando (in meglio) la pandemia. Prepotente e bonacciona, sta monopolizzando il Covid. Al punto da spingere il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a pronunciarsi con una certa sicumera: «Non c'è dubbio che entro la fine del 2022, salvo che arrivi un'altra variante, quasi tutta la popolazione avrà incontrato Omicron. Chi è vaccinato potrà avere probabilmente una forma più leggera, ma chi non lo è ha molti più rischi di andare in terapia intensiva». Per questo si rende necessario «un aggiustamento delle nostre strategie. La comunicazione dei dati deve essere aggiornata» e si devono «rivedere entro breve le regole soprattutto per la gestione degli ospedali». Sulla stessa lunghezza d'onda il coordinatore del Cts Franco Locatelli che a Che Tempo che fa spiega: «Il sistema di colorazione delle Regioni è stato elaborato in un'epoca diversa. Che si possa arrivare a una riconsiderazione è nella logica delle cose».

    Anche i dati di ieri inducono a far pensare che Omicron abbia smesso di correre. Ieri si sono conteggiati 149.512 nuovi contagi, con una tasso di tamponi positivi del 16,11 per cento. Il confronto più significativo è quello con la domenica precedente, quando erano stati 155.659 (tamponi positivi al 15,67). È il terzo giorno negli ultimi quattro in cui i casi sono inferiori al giorno corrispondente della settimana precedente. Nell'ultima settimana (10-16 gennaio) si sono conteggiati 1.219.324 contagi (incidenza 2.057,67 contagi ogni 100mila abitanti), contro i 1.108.961 della settimana 3-9 gennaio (incidenza 1.871,43) con un aumento è stato del 9,95 per cento, molto più basso rispetto al +62,92 del 3-9 gennaio rispetto al 27 dicembre-2 gennaio e al +163,69 del 27 dicembre-2 gennaio rispetto al 20-26 dicembre. Insomma la curva flette verso l'appiattimento.

    Gli attuali positivi sono 2.548.857, dei quali la grandissima parte (il 99,20 per cento) sono asintomatici in isolamento domiciliare. I ricoveri crescono piano: nei reparti ordinari ieri c'erano 18.719 pazienti Covid (349 in più del giorno precedente) e nelle terapie intensive 1.691 (14 in più). Quanto ai decessi, ieri un'altra giornata dolorosa, con 248 vittime. Per quanto angoscianti, queste cifre però hanno poco a che vedere con Omicron, che si è diffuso nelle ultime settimane, mentre come si sa l'esito fatale del Covid arriva spesso al termine di un percorso lungo settimane o mesi, e quindi è probabilmente ancora molto legato alla variante Delta.

    Ma forse la conferma più esplicita dell'avvicinarsi della fine dell'ansia da Omicron arriva leggendo tra le pieghe della flash survey dell'Iss, che stima all'81 per cento dei casi la penetrazione della variante Omicron sul territorio nazionale sulla base dei sequenziamenti effettuati il 3 gennaio (il 20 dicembre la percentuale era del 21). Ma la cosa più interessante riguarda le differenze tra le varie regioni. L'unica al 100 per cento, la Basilicata, ha i dati ospedalieri tra i migliori in Italia, e infatti è tra le poche ancora in bianco. I ricoverati in area non critica sono 93, con un tasso di occupazione del 18,99 per cento, molto inferiore alla media nazionale del 28,70 per cento; e i pazienti Covid in terapia intensiva sono solo 2, con un tasso di occupazione dei 79 posti disponibili del 2,53 per cento, rispetto a una media nazionale del 18,29 per cento. Dall'altra parte c'è la Valle d'Aosta, che ha una prevalenza di Omicron appena del 33,3 per cento, la più bassa in Italia. E non a caso la piccola regione alpina da oggi sarà la prima a tornare in arancione. E poi uno studio condotto dalla Case Western Reserve University School of Medicine di Cleveland mostra infatti che la nuova variante causa circa un terzo di ricoveri e accessi in terapia intensiva rispetto alla Delta. Insomma, dove c'è Omicron c'è speranza. Con la «s» minuscola.

  3. #3
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    ccc i crediamo ?

    ho il timore che si siano affezionati a sto pass

  4. #4
    L'avatar di ccc
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    Citazione Originariamente Scritto da apposta supposta Visualizza Messaggio
    ccc i crediamo ?

    ho il timore che si siano affezionati a sto pass
    Assolutamente si.......una volta che la curva calera', i morti diminueranno e il virus sara' endemico con la popolazione al 90% vaccinata, toglieranno il green pass se non vogliono
    una rivolta popolare.
    L'economia deve ripartire e lo potra' fare solo con tutto aperto.....senza restrizioni. Con una 4° dose probabilmente solo ai fragili e ci sta....
    Per questo lo toglieranno.

  5. #5
    L'avatar di ccc
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  6. #6
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    Vediamo chi mettono al quirinale.
    Se va un clone di mattarella il GP non lo toglieranno mai

  7. #7

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    Citazione Originariamente Scritto da ccc Visualizza Messaggio
    Assolutamente si.......una volta che la curva calera', i morti diminueranno e il virus sara' endemico con la popolazione al 90% vaccinata, toglieranno il green pass se non vogliono
    una rivolta popolare.
    L'economia deve ripartire e lo potra' fare solo con tutto aperto.....senza restrizioni. Con una 4° dose probabilmente solo ai fragili e ci sta....
    Per questo lo toglieranno.
    Il Greenpass servirà a circoscrivere le rivolte popolari e dare carta bianca alle forze dell'ordine per manganellare senza pietà chi protesta e si troverà in difficoltà economiche.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Expriviano Visualizza Messaggio
    Il Greenpass servirà a circoscrivere le rivolte popolari e dare carta bianca alle forze dell'ordine per manganellare senza pietà chi protesta e si troverà in difficoltà economiche.
    Ma per favore, evitiamo di dire queste scemenze.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da ccc Visualizza Messaggio
    Assolutamente si.......una volta che la curva calera', i morti diminueranno e il virus sara' endemico con la popolazione al 90% vaccinata, toglieranno il green pass se non vogliono
    una rivolta popolare.
    L'economia deve ripartire e lo potra' fare solo con tutto aperto.....senza restrizioni. Con una 4° dose probabilmente solo ai fragili e ci sta....
    Per questo lo toglieranno.
    nei fatti siamo gia' in una condizione endemica...
    dipende da quando si decidera'di prenderne atto..

    e visto la tanta bava alla bocca, ho qualche dubbio che lascino cadere obblighi e punizioni corporali verso chi non ha seguito i sacri dettami governativi

  10. #10
    L'avatar di ccc
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    Citazione Originariamente Scritto da apposta supposta Visualizza Messaggio
    nei fatti siamo gia' in una condizione endemica...
    dipende da quando si decidera'di prenderne atto..

    e visto la tanta bava alla bocca, ho qualche dibbio che lascino cadere obblighi e punizioni corporali verso che non ha seguito la fede religiosa stabilita' per legge
    Scusa, vediamo di ragionare con la testa e non con la fantasia.....
    Hanno fatto di tutto per convincere i no vax a vaccinarsi......
    Li hanno praticamente chiusi a casa.
    Senza neanche poter prendere un tram o andare al lavoro.
    Una volta che tutto finira' perche' l'emergenza ospedali e t.i. non ci saranno piu' se non nella norma accettabile.....perche' il covid
    qualche fragile se lo portera' via anche in futuro come nel passato.....la polmonite c'e' sempre stata......non si potra' che prendere atto
    della nuova situazione e apriranno tutto......
    Chi ha resistito al vaccino, buon per lui.....le persone non le puoi punire quando l'emergenza non c'e' piu'.
    A che pro' ?????

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