Medico: Su Test anticorpi Cts sbaglia
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  1. #1
    L'avatar di nickanonimo72
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    Medico: Su Test anticorpi Cts sbaglia

    Covid: medico guarito, 'su test anticorpi Cts sbaglia, serve e va fatto'

    Milano, 6 dic. (Adnkronos Salute) – "Se da studente avessi sostenuto che una persona che ha gli anticorpi contro un'infezione rischia di ammalarsi come un'altra che non li ha, se avessi detto che averli o non averli è la stessa cosa, mi avrebbero bocciato". Nino Mazzone, fra i medici italiani contagiati durante la seconda ondata di Covid-19 (nel novembre 2020 si ritrovò ricoverato dalla sera alla mattina nel reparto che dirige all'ospedale di Legnano, nel Milanese), è convintamente pro-vax e pro pass, ma anche fermo nel dire che i guariti potrebbero non avere bisogno di vaccinarsi a breve termine per proteggersi da un virus che hanno già conosciuto. E oggi all'Adnkronos Salute torna a denunciare "l'obnubilamento delle menti, la visione cieca e ostinata" che porta il Comitato tecnico scientifico per l'emergenza coronavirus e le autorità sanitarie a sostenere l'inutilità del test degli anticorpi anti Sars-CoV-2.

    "Da un anno – ricorda il primario, direttore del Dipartimento di Area medica, Cronicità e Continuità assistenziale dell'Asst Ovest Milanese – sosteniamo che i pazienti guariti da Covid sviluppano un'immunità drammaticamente diversa dai vaccinati, una protezione robusta, duratura e di alto livello. Da un anno ci battiamo perché venga eseguito il dosaggio degli anticorpi prima di decidere se somministrare o meno il vaccino ai guariti. Ma siamo stati derisi e insultati, nonostante lo studio che abbiamo pubblicato su 'Jama Internal Medicine' a fine maggio e che dimostra come, a distanza di un anno, i tassi di reinfezione nei guariti siano inferiori all'1%. Dati confermati da altri gruppi anche su 'The Lancet'" e soprattutto dai fatti: "Ad oggi, di gente che si è riammalata di Covid dopo essere guarita, nelle rianimazioni non c'è traccia", assicura Mazzone.

    "Da un anno – incalza – sosteniamo quello che in questi giorni ha detto pure Robert Redfield, fino a pochi mesi fa a capo dei Cdc americani: il test degli anticorpi va fatto", anzi di più. Va reso "obbligatorio con scadenze a 3 o 6 mesi", ha affermato Redfield che fissa anche delle soglie di sicurezza. "Calcolo il livello minimo di resistenza fra i 300 e i 500 anticorpi senza altre patologie", ha spiegato in un'intervista a 'La Repubblica', mentre "a quota 1.000 anticorpi si è molto più sicuri" anche in caso di altre malattie concomitanti. Se si va sotto, serve "subito un booster che può riportare" gli anticorpi "fino a circa 2.500 e oltre". Ma se si resta sopra no, precisa Mazzone che rilancia il suo appello: "Le politiche vaccinali vanno mirate sulla base dei dati che emergono, per evitare il rischio di sovratrattamento e di potenziali effetti collaterali da vaccino che – avverte – in chi ha già gli anticorpi compaiono più spesso".

    Mentre in Italia avanza la campagna sulle terze dosi di vaccino anti-Covid e c'è chi di dose ne prospetta anche una quarta, e poi altre ancora, il medico siciliano trapiantato da anni in Lombardia, specialista in medicina interna, ematologia, immunologia clinica e allergologia, chiede al Cts di abbandonare "una metodologia clinica non rispettosa dei principi della medicina basta sull'evidenza. Primum non nocere", invoca Mazzone. "E' giusto dare la terza dose a tutti senza sapere gli effetti delle prime due, soprattutto negli immunodepressi?", domanda. "E' questa una medicina buona, una medicina basata sulle evidenze, quella sulla quale ogni sera in Tv fanno battaglie illustri professori e consulenti?", chiede ancora. "Inutile sgolarsi se poi si ignorano i dati".
    Ultima modifica di nickanonimo72; 06-12-21 alle 22:32

  2. #2
    L'avatar di rainbowdandy
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    Farebbero molti meno vaccini. Business dimezzato.

  3. #3

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    tecnicamente anche dopo prima dose potresti fermarti

  4. #4
    L'avatar di rainbowdandy
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    Citazione Originariamente Scritto da alex77 Visualizza Messaggio
    tecnicamente anche dopo prima dose potresti fermarti
    Potrebbe bastarne pure mezza per i giovani. Ma vuoi mettere?

  5. #5
    L'avatar di mib30
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    vero
    ma tecnicamente al momento non proponibile

    motivo
    questi test sono laboriosi e costosi
    richiedono tempo e soprattutto tecnici specializzati---SSIMI

    nel merito, al netto delle roboanti fantasie su "dovrebbe" e "sarebbe"
    ------> chi paga, chi mette macchine/attrezzature, e chi trova il personale?




    a livello statistico, comunque, un ex-malato di covid
    - potrebbe ricontagiarsi
    - potrebbe essere nuovamente contagioso
    - di solito ha sintomi sempre minori del primo contagio (spessissimo asintomatico)

  6. #6
    L'avatar di il Libertario
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    In realtà questo medico è male informato: ad esempio pure senza anticorpi io posso fare essere protetto da cellule T naturali ben più di un vaccinato con migliaia di anticorpi, semplicemente perché i suoi anticorpi sono sulla spike di Wuhan mentre le mie cellule T con memoria di tutto il virus attaccano facilmente tutte le varianti essendo ad ampio spettro.

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