Vaccino Covid [Treddo unico] Vol. 2 - Pagina 21
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  1. #201
    L'avatar di Balabiott78
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    Citazione Originariamente Scritto da manx Visualizza Messaggio
    Il professor Paolo Gresele, presidente della Società Italiana per lo Studio dell’Emostasi e della Trombosi :
    casi di tromboembolia 65.000 all'anno
    quindi 180 casi al giorno

    30 su 5 milioni di vaccinazioni: 0,6 casi su 100mila abitanti, “annualizzando” il dato. “Sono incidenze più basse di quelle attese nella popolazione generale”
    “A quanto si sa dai i numeri attuali, l’incidenza di eventi non sembra differente da quello che è il tasso di trombosi registrato nella popolazione generale” spiega il professor Gresele, “Al momento attuale non abbiamo nessuna evidenza di un nesso di casualità. I dati che sono stati registrati sono compatibili con eventi avvenuti per coincidenza.

    Carlo Palermo, segretario nazionale dell’Anaao (il sindacato dei medici ospedalieri),
    Ogni giorno abbiamo una incidenza di 160 casi di tromboembolia e 350 di IMA (infarto). Quanti di questi eventi si manifesteranno dopo l’inoculo del vaccino? Statisticamente è una probabilità elevatissima”.
    Non tutti quelli che hanno la trombosi sanno di averla.
    Se tutti quelli che fanno il vaccino poi dopo qualche giorno fanno esami specifici per vedere se hanno una trombosi in corso.
    Chissà cosa salterebbe fuori.

  2. #202
    L'avatar di Chagans
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    Londra tira dritto, inoculate 26 milioni di dosi di vaccino

    La metà sono di AstraZeneca. Ricoveri, morti e contagi ai minimi





    Redazione ANSA
    LONDRA
    15 marzo 2021
    20:11

    (ANSA) - LONDRA, 15 MAR - Il Regno Unito tira dritto e prosegue a ritmo accelerato nelle vaccinazioni anti Covid, in barba agli stop imposti all'antidoto AstraZeneca/Oxford da vari Paesi dell'Ue, e supera i 26 milioni di dosi somministrate: quasi metà delle quali AstraZeneca. Lo indica l'aggiornamento quotidiano dei dati britannici, che segnala pure un calo ai minimi da mesi del numero di nuovi contagi (5.000 circa su quasi un milione di test giornalieri) e di morti (64).

    Con un totale di ricoverati per Covid negli ospedali sceso a 8.000 complessivi grazie all'effetto combinato - secondo gli esperti d'Oltremanica - del terzo lockdown nazionale e dei vaccini. (ANSA).
    Ultima modifica di Chagans; 16-03-21 alle 00:43

  3. #203
    L'avatar di Chagans
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    Vaccini Covid, piano vaccinale: ecco la regola anti spreco. Dosi avanzate a chi è «disponibile al momento»

    Firmata l’ordinanza del commissario Figliuolo sull’utilizzo delle «dosi non conservabili. Nella ricerca va comunque rispettato «l’ordine di priorità del piano del governo». Ma in mancanza di candidati si va avanti

    di Lorenzo Salvia


    Il documento dispone che «le dosi di vaccino eventualmente residue a fine giornata, qualora non conservabili, siano eccezionalmente somministrate, per ottimizzarne l’impiegno evitando sprechi, in favore di soggetti comunque disponibili al momento». Il tutto «secondo l’ordine di priorità individuato dal menzionato Piano nazionale e successive raccomandazioni». Il commissario straordinario per l’emergenza Covid 19, il generale Francesco Paolo Figliuolo, ha firmato un’ordinanza per evitare che il residuo delle fiale di vaccino aperte nel corso della giornata sia buttato, perché nel caso di Pfizer e di Moderna va utilizzato entro poco ore dall’apertura.


    Vaccino Covid, il testo dell’ordinanza di Figliuolo sulle dosi avanzate


    Cosa vuol dire in concreto? Una premessa: Poste italiane è in grado di scorrere le liste in corso d’opera se ci si rende conto che non tutte le persone si presenteranno all’appuntamento. E questo dovrebbe limitare il rischio spreco. Ma per evitare finiscano per essere buttate, le dosi avanzate potranno essere somministrate anche a persone fuori lista. A patto che in questa ricerca delle persone da vaccinare all’ultimo minuto si rispettino comunque le priorità indicata dal piano vaccinale. Quindi prima gli over 80, i fragili, le categorie che hanno la precedenza come il personale sanitario, gli insegnanti, i militari e le forze dell’ordine. Ma in mancanza di candidati disponibili si può andare avanti a oltranza, fino a quando non si trova un «soggetto comunque disponibile al momento».

    15 marzo 2021 (modifica il 15 marzo 2021 | 21:00)

  4. #204
    L'avatar di jurassic88
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    O signore da giovedi andranno a elemosinare gente da vaccinare per strada...

  5. #205
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    Citazione Originariamente Scritto da jurassic88 Visualizza Messaggio
    O signore da giovedi andranno a elemosinare gente da vaccinare per strada...
    se l'obbiettivo è quello di vaccinare tutti, dov'è il problema?
    se le dosi avanzate sarebbero state buttate nel cesso , di nuovo dov'è il problema?

  6. #206
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    Citazione Originariamente Scritto da jurassic88 Visualizza Messaggio
    O signore da giovedi andranno a elemosinare gente da vaccinare per strada...
    Tra un po' manco per strada le trovano

    Zaia: <<Da sabato in Veneto il 50% di rinunce al vaccino. Un dato allarmante>>

  7. #207
    L'avatar di jurassic88
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    se l'obbiettivo è quello di vaccinare tutti, dov'è il problema?
    se le dosi avanzate sarebbero state buttate nel cesso , di nuovo dov'è il problema?
    Non è che magari l'obiettivo è sbagliato? Bisogna vaccinare chi è a rischio, non tutti quanti

  8. #208
    L'avatar di Chagans
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    Astrazeneca, Palù (Aifa): «Sei casi di tromboembolia su 1,6 milioni di persone: il nesso col vaccino è tutto da provare»

    Il presidente di Aifa: «Chi ha fatto la prima dose di Astrazeneca può aspettare la seconda con tranquillità. La relazione tra vaccino e decessi è improbabile»

    di Margherita De Bac




    Professor Palù, presidente di Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ricostruiamo gli eventi che hanno portato alla sospensione del vaccino AstraZeneca.
    «Tutto ha origine dall’iniziativa del Paul Ehrich Institute, l’ente regolatorio e di ricerca tedesco. L’istituto ha suggerito al ministro della salute Jens Spahn di sospendere temporaneamente e in forma cautelativa il preparato di AstraZeneca in seguito al verificarsi di 6 casi di tromboembolia in soggetti di sesso femminile, due dei quali mortali. Questi casi sono stati messi in relazione temporale con la dose inoculata». (Nella tarda serata di lunedì, il presidente dell’Istituto Klaus Cichutek ha precisato — in una dichiarazione ripresa dall’agenzia Reuters, che i casi in questione sarebbero 7, tre dei quali mortali, su 1,6 milioni di dosi inoculate, ndr).

    Per chiarezza, facciamo un passo indietro. Cos’é la tromboembolia?
    «È la formazione di coaguli all’interno di vasi sanguigni che possono ostruire la circolazione del sangue. A seconda di dove i coaguli, i trombi, si formano sopraggiungono conseguenze più o meno gravi. Se ostruiscono l’arteria coronarica, del cervello o polmonare si possono generare problemi gravissimi per la salute e la sopravvivenza».

    È solo un sospetto?
    «L’evidenza scientifica di un nesso causa-effetto al momento non c’è. Un caso analogo di trombosi venosa profonda si era verificato anche in Olanda. Tutti questi eventi si aggiungono a quelli riportati precedentemente in Danimarca e Austria. Da qui, Olanda, Francia, Germania, Spagna e poi anche Italia hanno deciso “a cascata” di sospendere in via cautelativa e temporanea il preparato anti Covid fino a che non si esprima l’Ema. L’agenzia regolatoria europea dovrebbe acquisire i dati di farmaco vigilanza e delle autopsie sulle persone decedute entro giovedì e dare una risposta».

    Era mai stata ipotizzata una relazione diretta tra vaccino e tromboembolia?
    «Nei 12 milioni di vaccinati del Regno Unito e nei 5 milioni in Europa i casi registrati di questi eventi gravi erano finora prevalenti in persone anziane, età media 70 anni. L’incidenza è dunque nettamente inferiore a quella di un caso su mille circa tipico di queste manifestazioni. Bisognerà vedere se le donne morte in Germania avevano condizioni che predisponenti la trombosi come l’assunzione di pillola anticoncezionale oppure altre alterazioni di base della coagulazione».

    Chi si è già vaccinato con AstraZeneca come deve comportarsi?
    «Sappiamo dagli studi inglesi che la seconda dose può essere fatta alla 12ma settimana, come raccomanda anche Aifa, quindi c’è tutto il tempo di attendere l’imminente decisione di Ema. Non solo. I vaccini basati sulla tecnologia utilizzata da AstraZeneca danno eventuali reazioni alla prima dose e molto meno alla seconda, il contrario di quanto avviene per quelli ad Rna messaggero (Pfizer-Biontech e Moderna)».

    Che «verdetto» si aspetta?
    «È improbabile un nesso causale diretto tra vaccinazione e decessi. Al massimo potrebbe esserci una concausa nel senso che i problemi potrebbero riguardare solo persone predisposte a sviluppare queste patologie. La autorizzazione ad AstraZeneca da parte di Ema è stata data condizionatamente ad una costante valutazione rischi/benefici. L’agenzia e le autorità sanitarie nazionali svolgono un’ azione di stretta sorveglianza proprio per intervenire rapidamente».

    Perché nell’occhio del ciclone finiscono sempre i vaccini?
    «Perché vanno a persone solitamente in piena salute, a scopo preventivo. Si hanno meno timori a ingurgitare una pillola. Nei bugiardini dei medicinali più banali comunemente usati sono elencati una sfilza di effetti indesiderati molto superiori a quelli dei vaccini. Ci dimentichiamo che sono i farmaci più sicuri, meno costosi e che ogni anno salvano due 2,5 milioni di vite umane. Hanno reso all’umanità un grande servigio: aumentare la spettanza di vita dai primi del ‘900 ad oggi di quasi 30 anni».

    16 marzo 2021 (modifica il 16 marzo 2021 | 07:33)

  9. #209
    L'avatar di Chagans
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    AstraZeneca: Ema; massima attenzione, ma pochi casi sospetti (Stampa)

    ROMA (MF-DJ)--"Ci sono molte piu' persone che stanno esaminando i casi sospetti di quelle decedute. La situazione viene seguita con la massima attenzione dall'Ema e dell'Aifa". Lo ha detto Armando Genazzani, professore ordinario di Farmacologia all'Universita' del Piemonte Orientale e rappresentante italiano nel comitato per l'approvazione dei farmaci dell'Ema, parlando con La Stampa della sospensione del vaccino AstraZeneca.

    "Viviamo una campagna storica e vaccinando tante persone puo' succedere che qualcuno non stia bene per motivi casuali. Non dimentichiamo che i decessi sospetti sono pochi, mentre per il Covid solo ieri sono morte 354 persone", ha aggiunto.

    Il blocco "e' un'azione congiunta di Italia, Francia e Germania a scopo precauzionale per non ledere la fiducia nella campagna. Se Paesi e Regioni si muovono in ordine sparso il cittadino non sa piu' a chi dare ascolto -ha proseguito- L'Ema sta raccogliendo tutti i dati e si pronuncera' una volta per tutti".

    AstraZeneca parla di 15 trombosi e 22 embolie su 17 milioni di vaccinati: "sono segnali da non sottovalutare. La farmacovigilanza si occupa di valutare se tali eventi siano correlati alla vaccinazione. Gli studi svolti fin qui e l'uso in Inghilterra suggeriscono che non ci sia nesso, ma ogni evento avverso va approfondito. Il blocco serve anche per valutare se questo vaccino sia piu' problematico di altri", ha spiegato Genazzani.

    Alla domanda se ci sara' un ritardo nella campagna, "il rischio esiste, cosi' come di lasciare scoperte le persone. La speranza e' che si chiarisca tutto e aumentino i rifornimenti, cosi' da vaccinare entro settembre il 70% degli italiani". Sulla disponibilita' dei vaccini "penso ci sia stato troppo ottimismo nella capacita' produttiva iniziale. Ora pero' si sta recuperando. Al secondo mercato non credo e se c'e' e' una truffa".

    "L'Ema ha appena approvato Janssen di Johnson&Johnson: e' in una dose, il che agevola la logistica, anche se per ora i dati dimostrano una protezione di alcuni mesi per cui potrebbe servirne una seconda".

    "I vaccini proteggono in modo simile e hanno tutti grande efficacia contro la malattia grave. Quanto duri questa protezione pero' si scoprira' col tempo. La tecnologia di Johnson&Johnson e' pensata per funzionare con una dose, ma non e' detto che non se ne renda necessaria una seconda".
    Su altri arrivi, "Curevac, Novavax e Sputnik hanno iniziato a sottomettere i dati all'Ema e potrebbero venire approvati entro maggio. Al momento non e' possibile dire quale sia piu' promettente, certo aumenteranno la capacita' vaccinale".

    Sullo Sputnik "ci sono diverse ragioni per cui penso di no: la capacita' produttiva probabilmente insufficiente per rifornire l'Italia; l'incompletezza dei dati a disposizione, che in ogni caso andrebbero richiesti e valutati dall'Aifa; la sconvenienza di una competizione tra Paesi europei che sfavorirebbe l'Italia, che non e' ne' il Paese piu' grande ne' il piu' ricco".

    Alla domanda se si puo' fare la seconda dose con un altro vaccino, "non ci sono controindicazioni, ma gli studi sono in corso e per ora i vaccini sono autorizzati con la seconda dose della stessa casa", ha concluso.
    vs

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    March 16, 2021 03:48 ET (07:48 GMT)

  10. #210
    L'avatar di enjoyash
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    @Chagans quello che dicevo settimane fa (cioè che per un under 50 non conviene vaccinarsi e che tuttosommato una volta vaccinati gli over 60 il problema dovrebbe sgonfiarsi molto) ora lo dice anche la Prof. Viola.

    Quindi come la mettiamo? visto che mi davi dell'egoista perché bisogna vaccinarsi anche per gli altri, è egoista anche la Prof. Viola?


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