Vaccino Covid [Treddo unico] Vol. 2 - Pagina 162
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  1. #1611
    L'avatar di jurassic88
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    Citazione Originariamente Scritto da newbie Visualizza Messaggio
    follia ideologista.....
    mmmm....
    non ti sembra un'affermazione un tantino forte?
    follia ideologista, a casa mia, è l'ideologia nazista, o quella di pol pot e dei khmer rossi, o ancora la politica spartana di eliminazione di fragili e vecchi (benché, al tempo, forse un qualche senso pratico lo avesse)...
    da quando vaccinare è diventato una "follia ideologista"?
    tra l'altro non c'è nemmeno l'obbligo, quantomeno per ora....
    Non ci sono obblighi ma stanno studiando restrizioni e ricatti, quindi è un "per ora" grosso come una casa.
    E' ideologia perchè basterebbe vaccinare gli over 60 ogni anno , parola anche della dott. Viola, e apriamo tutto e finisce la storia.
    No invece, è imperativo vaccinare tutti ogni anno fino ai 12 anni.
    Le varianti si formano finchè tutto il mondo non è vaccinato all 80%, quindi ci saranno sempre come per l influenza.
    Se non è ideologia è mercato, ma scienza no di certo

  2. #1612
    L'avatar di Chagans
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    Citazione Originariamente Scritto da Chagans Visualizza Messaggio
    Spiace ancora una volta constatare il sottosviluppo , soprattutto culturale, delle regioni meridionali.

    Calabria e sicilia sono a percentuali scandalose sulla protezione degli over 80.

    Al nord raggiungiamo il 96%. Al sud il 70%.
    Vaccino Covid, dosi ai 50enni e anziani in attesa: le strane priorità decise al Sud

    Prime nei vaccini ai «giovani», ultime per i 70-80enni. I casi di Campania, Calabria, Basilicata e Sardegna

    di Fabio Savelli

    A guardarla a prima vista sembra una classifica ingannevole, in cui i primi della classe in una fascia d’età giovanile sono spesso in coda in quella prioritaria, degli anziani. In un gioco di specchi in cui i più meritevoli rischiano però di apparire i più improvvidi perché vaccinano in maniera prevalente chi dovrebbe attendere ancora un po’, senza coprire tutti quelli che col Covid vanno incontro a ospedalizzazioni e decessi.
    Un paradosso che sembra riguardare l’operato di Sicilia, Calabria, Campania e Sardegna.

    Uno spartito non proprio fedele al dettato del commissario Francesco Figliuolo. Così scopriamo che Basilicata e Campania sono in testa per quota di vaccinati nella fascia d’età tra i 50 e i 59 anni, al momento dedicata prevalentemente al personale sanitario, scolastico e militare.
    Un quarto dei residenti di queste due regioni ha già avuto almeno una dose: il «primato» mostra la capacità di somministrazione della Campania che però sembra procedere molto più lentamente con gli over 80.
    In quella tra i 40 e 49 anni anche la Puglia è nei primi posti ed è invece sotto la media nazionale nella fascia 60-69. Sui trentenni ancora in testa la Basilicata, ma ha somministrato due dosi solo al 2,6% tra i 70 e i 79 anni.


    Le motivazioni, almeno a sentire le Regioni coinvolte, devono sfuggire a facili interpretazioni: si sostiene, infatti, che una parte consistente della popolazione anziana non vaccinata è diffidente al vaccino e, molto spesso, rifiuta la somministrazione.

    E ancora: il ruolo dei medici di base — le sentinelle dei più fragili perché con loro a quotidiano contatto — non aiuta come era lecito sperare, non riuscendo a coinvolgere la popolazione che corre i maggiori rischi Covid.

    Ieri la Fimmg, la federazione che li rappresenta, ha però rovesciato il punto di vista: con una lettera alla struttura commissariale ha segnalato lo scarso coinvolgimento per «la mancata o insufficiente fornitura di vaccini a vantaggio dei grandi hub».

    È chiaro che nel piano logistico si sia attribuita una corsia preferenziale ai grandi punti vaccinali capaci di somministrare sieri a migliaia di persone in un giorno.

    Ma è altrettanto evidente come in alcune regioni, come la Sardegna, sia bassissima l’adesione dei professionisti di medicina generale alla campagna forse anche per il timore di responsabilità in caso di situazioni avverse o per il carico di lavoro cresciuto nell’ultimo anno.



    Di certo siamo di fronte a una quota di anziani non raggiungibile: almeno 200mila over 80, di cui il 75% al Sud, che sfugge ai radar.

    La
    Campania li inquadra come ideologicamente no-vax perché la regione guidata da Vincenzo De Luca ha effettivamente coperto il 100% degli anziani prenotati e sostiene di non poter raggiungere gli altri. E il «federalismo vaccinale» si nota dalla strategia di Sicilia, Sardegna e Campania di immunizzare gli abitanti delle isole minori.
    E spinge il Lazio a ventilare l’ipotesi di vaccinare negli stadi durante le partite degli Europei.

    Ci sono ragioni di opportunità: la stagione estiva è alle porte e mettere in sicurezza 200mila persone che vivono in 30 isole minori presenta dei vantaggi. Ieri la regione guidata da Nello Musumeci ha rotto gli indugi.

    Oggi è previsto un vertice col commissario Figliuolo, il ministero degli Affari regionali e l’Ancim, l’associazione che riunisce i Comuni delle isole minori. Tra le ipotesi la possibilità di effettuare vaccini di massa.


    4 maggio 2021 (modifica il 5 maggio 2021 | 09:25)
    Ultima modifica di Chagans; 05-05-21 alle 16:30

  3. #1613
    L'avatar di freude
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    a proposito di vaccini, qualche virologo di ap sa quanto tempo dopo la somministrazione il johnson monodose produce la q efficace di anticorpi ?

  4. #1614
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    Citazione Originariamente Scritto da freude Visualizza Messaggio
    a proposito di vaccini, qualche virologo di ap sa quanto tempo dopo la somministrazione il johnson monodose produce la q efficace di anticorpi ?
    dovrebbero essere tutti uguali ... la produzione di anticorpi e' regolata dal sistema immunitario umano.

    Il tempo necessario e' di 2 settimane dalla inoculazione.

  5. #1615
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    Citazione Originariamente Scritto da e_lm_70 Visualizza Messaggio
    dovrebbero essere tutti uguali ... la produzione di anticorpi e' regolata dal sistema immunitario umano.

    Il tempo necessario e' di 2 settimane dalla inoculazione.
    grazie, ho accompagnato un 65enne ieri, prenotazione il 26-4 appuntamento il 4-5, vaccinato johnson (Bologna)
    anche l'efficacia dovrebbe essere paragonabile se non sbaglio ?

  6. #1616
    L'avatar di e_lm_70
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    Citazione Originariamente Scritto da freude Visualizza Messaggio
    grazie, ho accompagnato un 65enne ieri, prenotazione il 26-4 appuntamento il 4-5, vaccinato johnson (Bologna)
    anche l'efficacia dovrebbe essere paragonabile se non sbaglio ?
    In teoria J&J e' paragonabile a AZ
    Mentre Moderna a Pfizer

  7. #1617
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    Vaccino Pfizer e Moderna, seconda dose dopo 42 giorni: indicazione Cts




    di Adnkronos
    (Adnkronos) - Tra la prima e la seconda dose di vaccini Pfizer e Moderna si raccomanda in Italia un intervallo di 42 giorni. Il bugiardino dei due vaccin mRna prevede rispettivamente 21 e 28 giorni di attesa tra le due dosi.

    La nuova indicazione del Comitato tecnico scientifico per l'emergenza coronavirus è contenuta nel parere allegato a una circolare del ministero della Salute. Oggetto del documento, firmato dal direttore generale Prevenzione, Giovanni Rezza: 'Trasmissione parere del Cts in merito alla estensione dell'intervallo tra le due dosi dei vaccini a mRna e alla seconda dose del vaccino Vaxzevria'.

    Il 'bugiardino' dei due vaccini prevede intervalli di 3 e 4 settimane tra le somministrazioni. Le nuove indicazioni servono per garantire la protezione del vaccino, con la prima dose, a soggetti a rischio che sono ancora privi di 'schermo'.

    "In relazione all'evoluzione nella conduzione della campagna vaccinale contro Sars-CoV-2 - si legge in un estratto del verbale del Comitato, datato 30 aprile - il Cts rimarca che rimane una quota significativa di soggetti non vaccinati che, in ragione di connotazioni anagrafiche o per patologie concomitanti, sono a elevato rischio di sviluppare forme di Covid-19 marcatamente gravi o addirittura fatali.

    Sulla scorta di questa considerazione, pur a fronte di studi registrativi che indicano come l'intervallo tra la prima e la seconda dose dei vaccini a Rna (Pfizer/BioNtech e Moderna) sia di 21 e 28 giorni rispettivamente, è raccomandabile un prolungamento nella somministrazione della seconda dose nella sesta settimana dalla prima dose".

    Allungare l'intervallo tra la prima e la seconda dose non avrebbe controindicazioni: "Questa considerazione - motivano gli esperti - trova il suo razionale nelle seguenti osservazioni: la somministrazione della seconda dose entro i 42 giorni dalla prima non inficia l'efficacia della risposta immunitaria;
    la prima somministrazione di entrambi i vaccini a Rna conferisce già efficace protezione rispetto allo sviluppo di patologia Covid-19 grave in un'elevata percentuale di casi (maggiore dell'80%);
    in uno scenario in cui vi è ancora necessità nel Paese di coprire un elevato numero di soggetti a rischio di sviluppare forme gravi o addirittura fatali di Covid-19, si configurano condizioni in cui è opportuno dare priorità a strategie di sanità pubblica che consentano di coprire dal rischio il maggior numero possibile di soggetti nel minor tempo possibile".

    "Il parere - precisa il Cts - potrà in futuro essere supportato da ulteriore approfondimento epidemiologico su: letalità per fascia d'età, infetti per fascia l'età (dati correnti delle nuove infezioni), stima degli infetti modellizzata anche rispetto ai dati dello studio di prevalenza".


    5 maggio 2021

  8. #1618

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    Citazione Originariamente Scritto da Chagans Visualizza Messaggio
    Vaccino Pfizer e Moderna, seconda dose dopo 42 giorni: indicazione Cts




    di Adnkronos
    (Adnkronos) - Tra la prima e la seconda dose di vaccini Pfizer e Moderna si raccomanda in Italia un intervallo di 42 giorni. Il bugiardino dei due vaccin mRna prevede rispettivamente 21 e 28 giorni di attesa tra le due dosi.

    La nuova indicazione del Comitato tecnico scientifico per l'emergenza coronavirus è contenuta nel parere allegato a una circolare del ministero della Salute. Oggetto del documento, firmato dal direttore generale Prevenzione, Giovanni Rezza: 'Trasmissione parere del Cts in merito alla estensione dell'intervallo tra le due dosi dei vaccini a mRna e alla seconda dose del vaccino Vaxzevria'.

    Il 'bugiardino' dei due vaccini prevede intervalli di 3 e 4 settimane tra le somministrazioni. Le nuove indicazioni servono per garantire la protezione del vaccino, con la prima dose, a soggetti a rischio che sono ancora privi di 'schermo'.

    "In relazione all'evoluzione nella conduzione della campagna vaccinale contro Sars-CoV-2 - si legge in un estratto del verbale del Comitato, datato 30 aprile - il Cts rimarca che rimane una quota significativa di soggetti non vaccinati che, in ragione di connotazioni anagrafiche o per patologie concomitanti, sono a elevato rischio di sviluppare forme di Covid-19 marcatamente gravi o addirittura fatali.

    Sulla scorta di questa considerazione, pur a fronte di studi registrativi che indicano come l'intervallo tra la prima e la seconda dose dei vaccini a Rna (Pfizer/BioNtech e Moderna) sia di 21 e 28 giorni rispettivamente, è raccomandabile un prolungamento nella somministrazione della seconda dose nella sesta settimana dalla prima dose".

    Allungare l'intervallo tra la prima e la seconda dose non avrebbe controindicazioni: "Questa considerazione - motivano gli esperti - trova il suo razionale nelle seguenti osservazioni: la somministrazione della seconda dose entro i 42 giorni dalla prima non inficia l'efficacia della risposta immunitaria;
    la prima somministrazione di entrambi i vaccini a Rna conferisce già efficace protezione rispetto allo sviluppo di patologia Covid-19 grave in un'elevata percentuale di casi (maggiore dell'80%);
    in uno scenario in cui vi è ancora necessità nel Paese di coprire un elevato numero di soggetti a rischio di sviluppare forme gravi o addirittura fatali di Covid-19, si configurano condizioni in cui è opportuno dare priorità a strategie di sanità pubblica che consentano di coprire dal rischio il maggior numero possibile di soggetti nel minor tempo possibile".

    "Il parere - precisa il Cts - potrà in futuro essere supportato da ulteriore approfondimento epidemiologico su: letalità per fascia d'età, infetti per fascia l'età (dati correnti delle nuove infezioni), stima degli infetti modellizzata anche rispetto ai dati dello studio di prevalenza".


    5 maggio 2021
    Io inizio a stufarmi ...ma possibile che cambino idea ogni due giorni? se chi ha sviluppato il vaccino consiglia 21 giorni perche' devono farlo a 42?????????????????????????????? io veramente mi sto rendendo conto che siamo in mano a degli scoppiati e sto iniziando a preoccuparmi seriamente.

  9. #1619
    L'avatar di Chagans
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    Citazione Originariamente Scritto da joe_satriani Visualizza Messaggio
    Io inizio a stufarmi ...ma possibile che cambino idea ogni due giorni? se chi ha sviluppato il vaccino consiglia 21 giorni perche' devono farlo a 42?????????????????????????????? io veramente mi sto rendendo conto che siamo in mano a degli scoppiati e sto iniziando a preoccuparmi seriamente.
    Preoccuparsi di cosa??

    Uk ha risolto per prima la pandemia vaccinando quasi solo in prima dose.

    E' chiaro che tutti gli altri adesso seguano la stessa strada confortati dai dati che hanno dimostrato che vaccinando in prima dose hai comunque ottimi risultati e metti al sicuro un maggior numero di persone.

    Nel comunicato tra l'altro è scritto esplicitamente: il cambio di strategia persegue lo scopo di proteggere quante più persone nel più breve tempo.

    Assolutamente ragionevole. Per conto mio andava fatto anche prima.

  10. #1620

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    Citazione Originariamente Scritto da Chagans Visualizza Messaggio
    Preoccuparsi di cosa??

    Uk ha risolto per prima la pandemia vaccinando quasi solo in prima dose.

    E' chiaro che tutti gli altri adesso seguano la stessa strada confortati dai dati che hanno dimostrato che vaccinando in prima dose hai comunque ottimi risultati e metti al sicuro un maggior numero di persone.

    Nel comunicato tra l'altro è scritto esplicitamente: il cambio di strategia persegue lo scopo di proteggere quante più persone nel più breve tempo.

    Assolutamente ragionevole. Per conto mio andava fatto anche prima.
    ma se chi ha sviluppato il vaccino da un'indicazione lo fa a caso o no? ci sara' un motivo o no? facciamo il richiamo a 70 giorni...a caso.

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