I maniaci del Covid-19.
Rischio Italia mette in ginocchio Piazza Affari: forti cali per Unicredit, Stellantis e Leonardo sul Ftse Mib
Forti vendite oggi a Piazza Affari. Il Ftse Mib ha chiuso la settimana con un calo dell'1,52% a quota 22.088 punti. In generale tutte le Borse Ue hanno sofferto con …
Asimmetria economia-mercati (con l’eccezione Cina). Fugnoli (Kairos): la risposta è nei tassi, sell-off futuri non devono far paura
Guardando alle previsioni di crescita economica per questo e i prossimi anni la risalita verso i livelli pre-Covid sarà lunga per quasi tutti. La sola Cina ne pare uscire quasi …
Italian Certificate Awards 2020: Intesa Sanpaolo vince il premio Miglior Certificato a Partecipazione e il Premio Speciale Wall Street Italia
Si è svolta il 20 gennaio, in modalità online, la cerimonia di premiazione dei migliori Certificati, Emittenti e Reti distributrici del 2020 per la quattordicesima edizione dell?Italian Certificate Awards (ICA). Per …
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  1. #1
    L'avatar di Freedom
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    I maniaci del Covid-19.

    Il Covid-19 sta veramente rovinando le relazioni tra gli uomini. Che anche prima, sia chiaro, non mi pare godessero di grande salute.

    Non c'era però, non al livello che presto descriverò, questa intolleranza, questa rabbia, questo cupo fanatismo.

    La mia posizione rispetto a questa pandemia è la seguente: rispetto scrupoloso del protocollo di sicurezza con contestuale atteggiamento di calma e serenità. Ovviamente queste ultime devo un briciolo forzarle

    Cerco dunque, ogniqualvolta mi rapporto con le altre persone di attenermi ai fatti e ai numeri. Null'altro. E per le critiche che, ovviamente, nascono spontanee rispetto alle forze di governo, alle forze di opposizione, ai media, ai virologi, ai comportamenti personali, etc. mi sforzo di produrre comprensione e calma. E' un momento talmente delicato che mi pare così naturale dare il meglio di noi stessi e cercare, nel nostro piccolo, di infondere serenità. Rilevando, tuttavia, le mancanze quando mi sembra il caso.

    Insomma nè buonismo, nè negazionismo, nè fanatismo. Sobrietà, sobrietà e ancora sobrietà.

    Eppure le persone intorno a me mostrano un nervosismo implacabile: non si può più dire nulla. Se chiedo su Facebook (ad una persona che aveva "garantito" che il vaccino arriverà solo in autunno 2021) di dimostrare le sue affermazioni mi becco dello stro.n.zo supponente. Causa la veneranda età della mia interlocutrice ho lasciato perdere. Anzi avrei lasciato perdere in ogni caso.

    Altro episodio. Ho cercato di sdrammatizzare con mio fratello la gravità (ovvia!) della situazione citando i morti annui per malattie cardiovascolari (oltre 200.000) per malattie oncologiche (180.000), etc. Quelli per Corona virus non arrivano a 50.000. Ho fatto riflettere sul fatto che non tutti prendono il virus e tra quelli che lo prendono il 95% è asintomatico. Una percentuale accusa sintomi equivalenti ad una influenza più o meno pesante; una percentuale più ridotta va all'ospedale (e qui cominciano i dolori veri) sotto ossigeno e farmaci; una percentuale ancor più ridotta va in terapia intensiva e infine una percentuale muore. Ovviamente nessuno vuole mettere piede in ospedale, nemmeno per sbaglio! Nessuno vuole morire e chiarissimamente nessuno vuole correre il rischio di beccarsi Il Covid-19. Volevo solo fare coraggio, infondere serenità. E, lo dico qui ma non lo avevo detto con lui, fare delicatamente valutare che una percentuale di rischio è insita nella vita. Sostanzialmente ineliminabile.

    Mi sono beccato del negazionista. In modo scherzoso ma era quello che pensava.

    Io non ho più parole e, forse sono le ultime parole che spenderò sull'argomento. Perchè la sensazione che sto maturando è che non se ne possa più parlare. Mi pare che oramai sia un argomento tabù: troppo le scariche emotive che sono in gioco.

    Però, così facendo, le persone rinunciano ad un aspetto importantissimo della vita umana: relazioni sociali basate su un briciolo di ragionevolezza e buon senso.

  2. #2
    L'avatar di score and Jones
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    [QUOTE=Freedom;55277631]Il Covid-19 sta veramente rovinando le relazioni tra gli uomini. Che anche prima, sia chiaro, non mi pare godessero di grande salute.

    Non c'era però, non al livello che presto descriverò, questa intolleranza, questa rabbia, questo cupo fanatismo.

    La mia posizione rispetto a questa pandemia è la seguente: rispetto scrupoloso del protocollo di sicurezza con contestuale atteggiamento di calma e serenità. Ovviamente queste ultime devo un briciolo forzarle

    Cerco dunque, ogniqualvolta mi rapporto con le altre persone di attenermi ai fatti e ai numeri. Null'altro. E per le critiche che, ovviamente, nascono spontanee rispetto alle forze di governo, alle forze di opposizione, ai media, ai virologi, ai comportamenti personali, etc. mi sforzo di produrre comprensione e calma. E' un momento talmente delicato che mi pare così naturale dare il meglio di noi stessi e cercare, nel nostro piccolo, di infondere serenità. Rilevando, tuttavia, le mancanze quando mi sembra il caso.

    Insomma nè buonismo, nè negazionismo, nè fanatismo. Sobrietà, sobrietà e ancora sobrietà.

    Eppure le persone intorno a me mostrano un nervosismo implacabile: non si può più dire nulla. Se chiedo su Facebook (ad una persona che aveva "garantito" che il vaccino arriverà solo in autunno 2021) di dimostrare le sue affermazioni mi becco dello stro.n.zo supponente. Causa la veneranda età della mia interlocutrice ho lasciato perdere. Anzi avrei lasciato perdere in ogni caso.

    Altro episodio. Ho cercato di sdrammatizzare con mio fratello la gravità (ovvia!) della situazione citando i morti annui per malattie cardiovascolari (oltre 200.000) per malattie oncologiche (180.000), etc. Quelli per Corona virus non arrivano a 50.000. Ho fatto riflettere sul fatto che non tutti prendono il virus e tra quelli che lo prendono il 95% è asintomatico. Una percentuale accusa sintomi equivalenti ad una influenza più o meno pesante; una percentuale più ridotta va all'ospedale (e qui cominciano i dolori veri) sotto ossigeno e farmaci; una percentuale ancor più ridotta va in terapia intensiva e infine una percentuale muore. Ovviamente nessuno vuole mettere piede in ospedale, nemmeno per sbaglio! Nessuno vuole morire e chiarissimamente nessuno vuole correre il rischio di beccarsi Il Covid-19. Volevo solo fare coraggio, infondere serenità. E, lo dico qui ma non lo avevo detto con lui, fare delicatamente valutare che una percentuale di rischio è insita nella vita. Sostanzialmente ineliminabile.

    Mi sono beccato del negazionista. In modo scherzoso ma era quello che pensava.

    Io non ho più parole e, forse sono le ultime parole che spenderò sull'argomento. Perchè la sensazione che sto maturando è che non se ne possa più parlare. Mi pare che oramai sia un argomento tabù: troppo le scariche emotive che sono in gioco.



  3. #3

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    Il Covid-19 sta veramente rovinando le relazioni tra gli uomini. Che anche prima, sia chiaro, non mi pare godessero di grande salute.

    Non c'era però, non al livello che presto descriverò, questa intolleranza, questa rabbia, questo cupo fanatismo.

    La mia posizione rispetto a questa pandemia è la seguente: rispetto scrupoloso del protocollo di sicurezza con contestuale atteggiamento di calma e serenità. Ovviamente queste ultime devo un briciolo forzarle

    Cerco dunque, ogniqualvolta mi rapporto con le altre persone di attenermi ai fatti e ai numeri. Null'altro. E per le critiche che, ovviamente, nascono spontanee rispetto alle forze di governo, alle forze di opposizione, ai media, ai virologi, ai comportamenti personali, etc. mi sforzo di produrre comprensione e calma. E' un momento talmente delicato che mi pare così naturale dare il meglio di noi stessi e cercare, nel nostro piccolo, di infondere serenità. Rilevando, tuttavia, le mancanze quando mi sembra il caso.

    Insomma nè buonismo, nè negazionismo, nè fanatismo. Sobrietà, sobrietà e ancora sobrietà.

    Eppure le persone intorno a me mostrano un nervosismo implacabile: non si può più dire nulla. Se chiedo su Facebook (ad una persona che aveva "garantito" che il vaccino arriverà solo in autunno 2021) di dimostrare le sue affermazioni mi becco dello stro.n.zo supponente. Causa la veneranda età della mia interlocutrice ho lasciato perdere. Anzi avrei lasciato perdere in ogni caso.

    Altro episodio. Ho cercato di sdrammatizzare con mio fratello la gravità (ovvia!) della situazione citando i morti annui per malattie cardiovascolari (oltre 200.000) per malattie oncologiche (180.000), etc. Quelli per Corona virus non arrivano a 50.000. Ho fatto riflettere sul fatto che non tutti prendono il virus e tra quelli che lo prendono il 95% è asintomatico. Una percentuale accusa sintomi equivalenti ad una influenza più o meno pesante; una percentuale più ridotta va all'ospedale (e qui cominciano i dolori veri) sotto ossigeno e farmaci; una percentuale ancor più ridotta va in terapia intensiva e infine una percentuale muore. Ovviamente nessuno vuole mettere piede in ospedale, nemmeno per sbaglio! Nessuno vuole morire e chiarissimamente nessuno vuole correre il rischio di beccarsi Il Covid-19. Volevo solo fare coraggio, infondere serenità. E, lo dico qui ma non lo avevo detto con lui, fare delicatamente valutare che una percentuale di rischio è insita nella vita. Sostanzialmente ineliminabile.

    Mi sono beccato del negazionista. In modo scherzoso ma era quello che pensava.

    Io non ho più parole e, forse sono le ultime parole che spenderò sull'argomento. Perchè la sensazione che sto maturando è che non se ne possa più parlare. Mi pare che oramai sia un argomento tabù: troppo le scariche emotive che sono in gioco.

    Però, così facendo, le persone rinunciano ad un aspetto importantissimo della vita umana: relazioni sociali basate su un briciolo di ragionevolezza e buon senso.
    Grande! Devi intervenire di più...

  4. #4
    L'avatar di karl1
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    Sentivo oggi che le vittime in Italia per inquinamento da pm 10 e biossido d'azoto sono circa 60.000 annue ma non fanno effetto evidentemente.

  5. #5
    L'avatar di jurassic88
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    Il Covid-19 sta veramente rovinando le relazioni tra gli uomini. Che anche prima, sia chiaro, non mi pare godessero di grande salute.

    Non c'era però, non al livello che presto descriverò, questa intolleranza, questa rabbia, questo cupo fanatismo.

    La mia posizione rispetto a questa pandemia è la seguente: rispetto scrupoloso del protocollo di sicurezza con contestuale atteggiamento di calma e serenità. Ovviamente queste ultime devo un briciolo forzarle

    Cerco dunque, ogniqualvolta mi rapporto con le altre persone di attenermi ai fatti e ai numeri. Null'altro. E per le critiche che, ovviamente, nascono spontanee rispetto alle forze di governo, alle forze di opposizione, ai media, ai virologi, ai comportamenti personali, etc. mi sforzo di produrre comprensione e calma. E' un momento talmente delicato che mi pare così naturale dare il meglio di noi stessi e cercare, nel nostro piccolo, di infondere serenità. Rilevando, tuttavia, le mancanze quando mi sembra il caso.

    Insomma nè buonismo, nè negazionismo, nè fanatismo. Sobrietà, sobrietà e ancora sobrietà.

    Eppure le persone intorno a me mostrano un nervosismo implacabile: non si può più dire nulla. Se chiedo su Facebook (ad una persona che aveva "garantito" che il vaccino arriverà solo in autunno 2021) di dimostrare le sue affermazioni mi becco dello stro.n.zo supponente. Causa la veneranda età della mia interlocutrice ho lasciato perdere. Anzi avrei lasciato perdere in ogni caso.

    Altro episodio. Ho cercato di sdrammatizzare con mio fratello la gravità (ovvia!) della situazione citando i morti annui per malattie cardiovascolari (oltre 200.000) per malattie oncologiche (180.000), etc. Quelli per Corona virus non arrivano a 50.000. Ho fatto riflettere sul fatto che non tutti prendono il virus e tra quelli che lo prendono il 95% è asintomatico. Una percentuale accusa sintomi equivalenti ad una influenza più o meno pesante; una percentuale più ridotta va all'ospedale (e qui cominciano i dolori veri) sotto ossigeno e farmaci; una percentuale ancor più ridotta va in terapia intensiva e infine una percentuale muore. Ovviamente nessuno vuole mettere piede in ospedale, nemmeno per sbaglio! Nessuno vuole morire e chiarissimamente nessuno vuole correre il rischio di beccarsi Il Covid-19. Volevo solo fare coraggio, infondere serenità. E, lo dico qui ma non lo avevo detto con lui, fare delicatamente valutare che una percentuale di rischio è insita nella vita. Sostanzialmente ineliminabile.

    Mi sono beccato del negazionista. In modo scherzoso ma era quello che pensava.

    Io non ho più parole e, forse sono le ultime parole che spenderò sull'argomento. Perchè la sensazione che sto maturando è che non se ne possa più parlare. Mi pare che oramai sia un argomento tabù: troppo le scariche emotive che sono in gioco.

    Però, così facendo, le persone rinunciano ad un aspetto importantissimo della vita umana: relazioni sociali basate su un briciolo di ragionevolezza e buon senso.
    I social ci hanno spappolato il cervello, deriva tutto da li

  6. #6
    L'avatar di BlackM
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    Gli infarti non sono contagiosi. Gli ictus nemmeno.
    Il fatto che ci siano persone con già patologie di altro tipo significa solo che bisogna stare ancora più attenti, perchè queste persone, e sono tante, sono a rischio.
    O devono morire perchè sono obesi?
    Asintomatico poi vuol dire non contagioso? Oppure se sono asintomatico e vado a casa di tuo nonno 80enne poi gli passo il virus e lui muore? Non contano gli 80 enni?
    E se vado da un amico che è immunodepresso, lui non conta? Posso farlo ammalare?

  7. #7

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    gli occidentali non hanno assolutamente il cervello adatto a vivere una epidemia
    i cinesi con la loro testa quadrata l'hanno passata,ora si ammassano negli stadi e più o meno dappertutto come se non ci fosse mai stata

  8. #8
    L'avatar di suro2009
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    Citazione Originariamente Scritto da BlackM Visualizza Messaggio
    Gli infarti non sono contagiosi. Gli ictus nemmeno.
    Il fatto che ci siano persone con già patologie di altro tipo significa solo che bisogna stare ancora più attenti, perchè queste persone, e sono tante, sono a rischio.
    O devono morire perchè sono obesi?
    Asintomatico poi vuol dire non contagioso? Oppure se sono asintomatico e vado a casa di tuo nonno 80enne poi gli passo il virus e lui muore? Non contano gli 80 enni?
    E se vado da un amico che è immunodepresso, lui non conta? Posso farlo ammalare?
    Peccato che non si possa proteggere tutti e che chi deve proteggersi deve farlo attivamente non incarcerando il proprio prossimo.

    Capisco che il socialismo sanitario sia una piaga ad alta infettività ma rovesciare gli ovvi paradigmi della vita è onestamente un crimine di cui le future generazioni si vergogneranno se avranno la fortuna di essere libere.


    I malati per inquinamento possono essere protetti, basta rinunciare a tutte le comodità inutili ma continueremo ad inquinare come e più di adesso


  9. #9
    L'avatar di Sōkrátēs
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    Gli infarti non sono contagiosi. Gli ictus nemmeno.
    Il fatto che ci siano persone con già patologie di altro tipo significa solo che bisogna stare ancora più attenti, perchè queste persone, e sono tante, sono a rischio.
    O devono morire perchè sono obesi?
    Asintomatico poi vuol dire non contagioso? Oppure se sono asintomatico e vado a casa di tuo nonno 80enne poi gli passo il virus e lui muore? Non contano gli 80 enni?
    E se vado da un amico che è immunodepresso, lui non conta? Posso farlo ammalare?
    Questi "ricatti" non funzionano più di fronte all'evidenza.... Non è il figlio che porta l'infezione a casa ... RIVOTRIL INIETTABILE nelle case di riposo = Decesso sicuro !! ... Coronavirus Francia: rivotril ai malati terminali per alleviare la sofferenza - Corriere.it

  10. #10
    L'avatar di Freedom
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    Gli infarti non sono contagiosi. Gli ictus nemmeno.
    Il fatto che ci siano persone con già patologie di altro tipo significa solo che bisogna stare ancora più attenti, perchè queste persone, e sono tante, sono a rischio.
    O devono morire perchè sono obesi?
    Asintomatico poi vuol dire non contagioso? Oppure se sono asintomatico e vado a casa di tuo nonno 80enne poi gli passo il virus e lui muore? Non contano gli 80 enni?
    E se vado da un amico che è immunodepresso, lui non conta? Posso farlo ammalare?
    Se rileggi le mie parole e poi le tue rileverai, velocemente e senza ombra di dubbio alcuno, che la tua risposta non c'entra nulla con quanto da me postato. E nemmeno con quello introdotto dagli altri utenti che stanno partecipando al Topic.

    Anche tu, lo dico senza alcuna critica e con tutta la benevolenza di cui sono capace (ma con un briciolo di amarezza non lo nego), rispondi in "automatico". Non rispondi alle parole che leggi ma a quello che evocano dentro di te.

    E tu sei uno in gamba, equilibrato, raramente fuori tema o sopra le righe.

    Come ho detto nell'incipit, non ho più parole.

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