C'è qualcosa che non mi convince nei recenti comportamenti di Putin
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JP Morgan: bond globali pronti alla grande rimonta del 2023, maxi spinta da $1 trilione
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  1. #1
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    C'è qualcosa che non mi convince nei recenti comportamenti di Putin

    1.La liberazione degli Azov
    2.la scarsa resistenza all'avanzata ucraina a Lyman e Kherson
    3.La bacchettata a Kadyrov sull'uso dell'atomica.
    4.La frettolosa annessione delle provincie del Donbass.

    Non capisco il filo logico se non con una spiegazione di cui non si parla da nessuna parte.

  2. #2
    L'avatar di Sir Wildman
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    A kherson e Lyman non potevano fare piu' niente, se non pagando un costo altissimo.
    Questo, al momento, non ha senso. Han richiamato ben piu' dei 300k dichiarati, ma hanno bisogno di tempo
    per formarli, altrimenti non servono a niente. E' chiaro che una parte di questi sara' inevitabilmente usata come carne
    da cannone per stabilizzare il piu' possibile le attuali linee durante la stagione delle piogge e l'inverno.

    Ieri ascoltavo Parabellum col generale Capitini.
    https://www.youtube.com/watch?v=Q_coiHk94U0

    Ha senso quello che dicono e spiegano. Spiegazioni sicuramente 3 spanne sopra alle ca***te che leggi sui giornali.

    Se non combinano disastri, piu' che altro per necessita', tra 5-6 mesi potrebbero avere un numero di truppe sul campo decisamente
    superiore. Ovviamente gli ukraini possono fare altrettando ... ma l'occidente e' disposto ad arrivare a quei numeri? Perche' armare
    altri 500k o magari un milione, non e' che sia proprio una bazzecola (si, ok, sul forum e' tutto facile, gente che parla di icbm fermati
    tutti con i laser, ecc ... pero' la realta' un tantinello diversa). Anche perche' nel frattempo l'europa sara' in crisi nera e l'opinione
    pubblica non avra' nessuna voglia di vedere miliardi spesi per mandare armi agli ucraini mentre gli arrivano bollette da 1000 euro.

    Poi c'e' l'opzione false flag: sicuramente gli europei occidentali non hanno nessuna voglia di entrare in ucraina con i propri
    mezzi e uomini. Ma se gli anglo decidono che ci vogliono andare (assieme a quei mezzi sciroccati polacchi), potrebbero
    inventarsi un casus belli per forzare la mano a noi.

  3. #3
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    1.La liberazione degli Azov
    2.la scarsa resistenza all'avanzata ucraina a Lyman e Kherson
    3.La bacchettata a Kadyrov sull'uso dell'atomica.
    4.La frettolosa annessione delle provincie del Donbass.

    Non capisco il filo logico se non con una spiegazione di cui non si parla da nessuna parte.
    Partirei dalla constatazione di alcuni elementi oggettivi, anche a fronte degli ultimi sviluppi, e cioè che banalmente:

    1. i margini di manovra di Putin stanno diventando sempre più ridotti, sia per limiti militari di vario tipo (crescente divario tecnologico e di intelligence tra russi e ucraini dovuto ai continui aiuti soprattutto americani più che della UE, perdite crescenti di mezzi e uomini, morale e motivazione della truppa sotto i tacchi, limiti importanti di tipo strategico e logistico da parte russa, ecc), sia per il crescente isolamento internazionale
    2. le azioni e le dichiarazioni hanno anche lo scopo di mandare segnali sia ai russi (fronte interno) sia all'esterno e che le due comunicazioni, entrambe necessarie, sono spesso in contraddizione tra loro, nel senso che i vantaggi ottenuti su un fronte possono risultare controproducenti dall'altro
    3. putin è costretto a mediare sul fronte interno tra falchi e colombe, e le due fazioni stanno diventando sempre più forti e contrapposte, quindi deve guardarsi sempre di più le spalle proprio sul fronte interno e questo si ripercuote pesantemente nella sua azione, aggiungendosi a quanto già deve fronteggiare
    4. non potendosi fidare più di nessuno, Putin sta accentrando sempre di più le decisioni, con relativo carico di stress, energie, tempo, vedi la recente tendenza a dirigere direttamente i suoi generali
    5. su entrambi i fronti, interno ed esterno, cresce la percezione che questa guerra vada avanti solo o soprattutto per salvargli la pelle, e questo fa saltare ogni forma di narrazione e credibilità
    6. l'opzione atomica sa di poterla sbandierare infinite volte ma attuare una sola, e che questa non lo salverà, al massimo gli darà la soddisfazione (magra) di andarsene facendola pagare ai suoi nemici, quindi deve ad ogni costo evitarla fino alla fine
    7. possibilità di vittoria sia sul campo sia sul piano internazionale non ne ha più e per rimettere in piedi il suo esercito, anche se la guerra finisse qui, avrebbe bisogno di anni. Non a caso l'unica arma che sta usando da un pezzo è quella delle controsanzioni, ma penso si renda conto che l'occidente, per quanto economicamente massacrato, può tenere duro molto più a lungo di lui, e che i relativi danni economici alla cina lo renderanno sempre più isolato


    Il quadro che ne esce e che Putin sta gestendo una sconfitta su ogni piano, e per di più una sconfitta che nasce da una sua azione sconsiderata di cui non può che essere conscio, a meno che non sia preso dalla sindrome di Hitler, quella che portò il dittatore tedesco a non arrendersi fino all'ultimo mandando al macello pure i ragazzini in un delirio di crepuscolo degli dei.

  4. #4
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    Sul punto 1

    Mi risulta, correggetemi se sbaglio, che non sia un rilascio propriamente detto, ma una consegna garantita dalla turchia fino a fine guerra.

    Questo, sempre se ho capito bene è una scelta tattica intelligente, perchè appare come una consegna alla giustizia internazionale attraverso un ente terzo, e palesare l’evidenza del buon trattamento dei priginieri, ai quali è concesso un ricongiungimento familiare. Da contrapporre alla restituzione ai russi di prigionieri evirati e torturati.

  5. #5
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    Aggiungiamo un particolare non da poco: come in tutte le dittature che si rispettino, il potere del capo è costruito su una rete massiccia di connivenze di interessi su base corruttiva, non vanno avanti i migliori quanto i più furbi, spregiudicati ma anche utili al mantenimento del potere (sacrificabili in caso contrario) nella logica che se affonda il capo affondano tutti, se il capo vince vincono tutti (ma non la popolazione che è tenuta buona però con la repressione ma anche con la propaganda)

    Questo sistema però non crea una struttura efficiente, e lo si sta vedendo sul piano militare. Le stesse informazioni di intelligence che hanno spinto Putin all'invasione sono nate soprattutto per raccontare al capo la narrazione che voleva sentirsi raccontare e la paura delle reazioni nel caso contrario, vedi sput.t.a.na.mento in mondovisione del capo dei servizi segreti, mica un pesce piccolo. Era evidente il terrore negli occhi di quest'uomo in quel momento

    Il problema di un sistema basato solo sulla corruzione e non sul senso o su un idea di stato è che poi quando le cose vanno male e non si vede speranza di uscita, ognuno va per sé, non ci si può più fidare di nessuno e ci si deve guardare le spalle da tutti

    È un elemento di fondo che non andrebbe trascurato (IMHO)

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da trigunzio Visualizza Messaggio
    Sul punto 1

    Mi risulta, correggetemi se sbaglio, che non sia un rilascio propriamente detto, ma una consegna garantita dalla turchia fino a fine guerra.

    Questo, sempre se ho capito bene è una scelta tattica intelligente, perchè appare come una consegna alla giustizia internazionale attraverso un ente terzo, e palesare l’evidenza del buon trattamento dei priginieri, ai quali è concesso un ricongiungimento familiare. Da contrapporre alla restituzione ai russi di prigionieri evirati e torturati.
    Scelta comunque messa in atto avendo qualcosa indietro, quell'oligarca ucraino filo-russo che di segreti da raccontare ne aveva parecchi, nel caso si fosse convinto di non essere scambiato con gli azov.
    Scelta comunque che difficilmente ha avuto effetti positivi sul fronte interno, dopo una narrazione martellante per cui i crimini degli azov sarebbero stati pagati con processo ed esecuzione, e segno che, come osservavo prima, ogni azione con effetti positivi su un fronte procura effetti collaterali negativi sull'altro

  7. #7
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    Partirei dalla constatazione di alcuni elementi oggettivi, anche a fronte degli ultimi sviluppi, e cioè che banalmente:
    [*]possibilità di vittoria sia sul campo sia sul piano internazionale non ne ha più e per rimettere in piedi il suo esercito, anche se la guerra finisse qui, avrebbe bisogno di anni. Non a caso l'unica arma che sta usando da un pezzo è quella delle controsanzioni, ma penso si renda conto che l'occidente, per quanto economicamente massacrato, può tenere duro molto più a lungo di lui, e che i relativi danni economici alla cina lo renderanno sempre più isolato[/LIST]
    Io fossi in te ascolterei Capitini e Parabellum. Le cose non stanno proprio come dici tu.
    Di mezzi e bombe ne hanno ancora tante. Parabellum, grazie a foto satellitari che ha acquistato, dice che col suo team
    ha stimato che fino ad ora hanno usato circa il 25-30% degli arsenali che hanno. Il problema casomai e' quello che stanno
    affrontando ora, cioe' addestrare un gran numero di uomini. Ma ci vogliono almeno 5-6 mesi. Nel frattempo devono
    tenere piu' o meno le linee in qualche modo.

    Tra l'altro, come dice il generale Capitini, prima di usare l'atomica, anche tattica, hanno mille altre opzioni
    se proprio vogliono. Qua sempre che i russi, secondo voi, non abbiano piu' bombe e bombardieri. E' assolutamente
    falso. Potrebbero benissimo scaricare tonnellate di bombe su una citta' e raderla al suolo (come han fatto tante volte
    gli americani). Ad oggi non c'e' mai stata quella volonta'. E bada bene, gli basterebbe scaricare anche la roba vecchia degli anni 60-70 ....
    fa parecchi danni pure quella.

  8. #8
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    Aggiungiamo un particolare non da poco: come in tutte le dittature che si rispettino, il potere del capo è costruito su una rete massiccia di connivenze di interessi su base corruttiva, non vanno avanti i migliori quanto i più furbi, spregiudicati ma anche utili al mantenimento del potere (sacrificabili in caso contrario) nella logica che se affonda il capo affondano tutti, se il capo vince vincono tutti (ma non la popolazione che è tenuta buona però con la repressione ma anche con la propaganda)

    Questo sistema però non crea una struttura efficiente, e lo si sta vedendo sul piano militare. Le stesse informazioni di intelligence che hanno spinto Putin all'invasione sono nate soprattutto per raccontare al capo la narrazione che voleva sentirsi raccontare e la paura delle reazioni nel caso contrario, vedi sput.t.a.na.mento in mondovisione del capo dei servizi segreti, mica un pesce piccolo. Era evidente il terrore negli occhi di quest'uomo in quel momento

    Il problema di un sistema basato solo sulla corruzione e non sul senso o su un idea di stato è che poi quando le cose vanno male e non si vede speranza di uscita, ognuno va per sé, non ci si può più fidare di nessuno e ci si deve guardare le spalle da tutti

    È un elemento di fondo che non andrebbe trascurato (IMHO)
    Perche' secondo te nelle democrazie l'esercito e' piu' efficiente e meritocratico?
    Il pentagono e' un buco nero. Sono superiori? Grazie al kezz, spendono tutti gli anni 10 volte quello che spendono gli altri.

  9. #9

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    1.La liberazione degli Azov
    2.la scarsa resistenza all'avanzata ucraina a Lyman e Kherson
    3.La bacchettata a Kadyrov sull'uso dell'atomica.
    4.La frettolosa annessione delle provincie del Donbass.

    Non capisco il filo logico se non con una spiegazione di cui non si parla da nessuna parte.
    se e' intelligente gestisce la sconfitta ...per salvare non se stesso ma la Russia dal disfacimento che sarebbe un bene anche per noi

    del resto sapeva bene prima che contro la Nato non aveva speranze

  10. #10
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    Io fossi in te ascolterei Capitini e Parabellum. Le cose non stanno proprio come dici tu.
    Di mezzi e bombe ne hanno ancora tante. Parabellum, grazie a foto satellitari che ha acquistato, dice che col suo team
    ha stimato che fino ad ora hanno usato circa il 25-30% degli arsenali che hanno. Il problema casomai e' quello che stanno
    affrontando ora, cioe' addestrare un gran numero di uomini. Ma ci vogliono almeno 5-6 mesi. Nel frattempo devono
    tenere piu' o meno le linee in qualche modo.

    Tra l'altro, come dice il generale Capitini, prima di usare l'atomica, anche tattica, hanno mille altre opzioni
    se proprio vogliono. Qua sempre che i russi, secondo voi, non abbiano piu' bombe e bombardieri. E' assolutamente
    falso. Potrebbero benissimo scaricare tonnellate di bombe su una citta' e raderla al suolo (come han fatto tante volte
    gli americani). Ad oggi non c'e' mai stata quella volonta'. E bada bene, gli basterebbe scaricare anche la roba vecchia degli anni 60-70 ....
    fa parecchi danni pure quella.
    Le perdite di mezzi sono state solo una minima parte degli elementi oggettivi che ho elencato e quanto dispone ancora l'esercito russo è sempre più limitato dal crescente divario tecnologico e di intelligence da una parte (e questo continuerà a crescere) e dal crescente grado di impreparazione e sconforto delle truppe.
    È inutile mettere in mano una ferrari (ammesso di averla) a chi non è in grado di usarla o è sempre meno motivata ad usarla.

    Stai evidenziando un particolare minimo, mentre il mio post, pur non volendo entrare nel merito del post iniziale, cercava di mettere a fuoco una serie di elementi sufficientemente oggettivi da cui emerge un quadro di insieme che, al posto dei russi, dalla truppa ai vertici, mi preoccuperebbe parecchio, narrazione di propaganda di guerra a parte

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