Guerra Ukraina-Russia: aspetti strategico-militari [Cap. 2] - Pagina 189
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  1. #1881

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    Ho provato a capire la situazione aggiornata.
    La maggior parte delle fonti danno i russi in avanzata ad ovest della raffineria di Lysychansk, ovvero tra la raffineria e la città.
    In ogni caso praticamente tutti danno interrotta la Strada T1032, mentre resta aperta la viabilità più a Nord.

    Quindi il canale di rifornimento di Lysychansk sembra ancora funzionante.

    Guardando la mappa degli incendi della Nasa peraltro pare che gli scontri siano ad ovest della città, e non nel centro urbano.

    Questo ha una logica, infatti è probabile che i russi stiano dando al priorità all'accerchiamento, rispetto allo scontro urbano. Al contempo credo che le migliori forze ucraine siano non nella città, ma a difesa del corridoio residuo.

    Segnalata anche ad ovest un'avanzata dei russi per interrompere definitivamente alla T1032, e preparare plausibilmente l'attacco a Bakhmut

  2. #1882
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    Intelligence Regno Unito: missili da Russia e Bielorussia

    Mentre "le forze ucraine continuano a consolidare le loro posizioni sulla parte alta della città di Lysychansk, dopo il ritiro da Sieverodonetsk", secondo l'intelligence della Difesa britannica nei giorni scorsi "la Russia ha lanciato ondate insolitamente intense di attacchi in tutta l'Ucraina utilizzando missili a lungo raggio". Tali attacchi, che probabilmente hanno utilizzato missili AS-4 Kitchen di epoca sovietica e i più moderni AS-23a Kodiak, sono stati "lanciati sia dallo spazio aereo bielorusso che da quello russo". Questi missili, spiega ancora l'analisi britannica, "sono state progettate per colpire obiettivi di importanza strategica, ma la Russia continua a utilizzarle per ottenere vantaggi tattici".



    La contromossa Usa contro Putin: cosa sono i missili Nasams
    27 Giugno 2022 - 16:38

    Biden invierà a Kiev moderni missili in grado di contrastare il sistema russo: ecco come sono i Nasams e perché l'Ucraina ne ha bisogno al più presto
    Siamo alle fasi caldi della guerra: la Russia guadagna terreno in Donbass ma gli ucraini non mollano.
    Ecco che, come afferma la Cnn, questo nuovo sistema di difesa aerea potrebbe essere disponibile già ai primi di luglio. I Nasams hanno la capacità di colpire obiettivi che superano i 150 chilometri di distanza e volare fino a 21mila metri d'altezza.
    Ultima modifica di ccc; 28-06-22 alle 08:54

  3. #1883
    L'avatar di ccc
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    Kissinger guarda oltre la guerra: «Reintegrare la Russia nel sistema europeo»


    L'ex segretario di Stato Usa: «Va sconfitta l'invasione della Russia, non la Russia come entità storica. Mai consigliato all'Ucraina di cedere territorio, ma bisogna affrontare la questione della fine del conflitto in termini di scopi politici: non si può continuare a combattere senza un obiettivo»



    Hanno il respiro della grande Storia le parole di Henry Kissinger: ormai giunto a 99 anni, l'artefice di gran parte della politica estera americana del Novecento è probabilmente il più grande statista vivente. E dunque il suo giudizio su quanto accade oggi nel mondo va ascoltato con attenzione, proferito dalla sua voce lenta e profonda che non ha perso quell'accento tedesco delle origini.

    Tutti personaggi che ha conosciuto di persona: così come ha avuto esperienza diretta di Vladimir Putin, che fu ospite — racconta — a cena a casa sua a Washington.

    «Rispettavo la sua intelligenza - rammenta Kissinger del presidente russo - era un attento calcolatore dal punto di vista di una società che lui interpretava come sotto assedio da parte del resto del mondo. L'ho trovato un intelligente analista della situazione internazionale dal punto di vista russo: che rimarrà tale e che dovrà essere considerato quando la guerra finirà».

    Perché questo è il punto centrale del suo ragionamento: va sconfitta l'invasione dell'Ucraina, «non la Russia come Stato e come entità storica». E dunque, quando le armi
    alla fine taceranno, «la questione del rapporto fra Russia ed Europa andrà presa molto seriamente».

    Il presupposto, sottolinea Kissinger, è che la Russia è stata parte della storia europea per cinquecento anni, è stata coinvolta in tutte le grandi crisi e «in alcuni dei grandi trionfi della storia europea»: e pertanto «dovrebbe essere la missione della diplomazia occidentale e di quella russa di tornare al corso storico per cui la Russia è parte del sistema europeo.
    La Russia deve svolgere un ruolo importante».

    Il che è un modo per rispondere alla domanda su come la Russia vedrà se stessa, «come una estensione dell'Europa o come un'estensione dll'Asia ai margini dell'Europa».


    Kissinger si è detto sorpreso dalla dimensione dell'attacco russo all'Ucraina e, seppure non ci sia nulla che lo giustifichi, trova che «l'Occidente è stato poco sensibile ad offrire l'ingresso nella Nato all'Ucraina, perché questo significava che tutta l'area tra il muro di Berlino e il confine russo sarebbe stata riempita dalla Nato, inclusi i territori da cui nella storia sono state lanciate aggressioni contro la Russia».

    Ma ora bisogna guardare a come porre fine al conflitto: «Stiamo arrivando a un momento - afferma - in cui bisogna affrontare la questione della fine della guerra in termini di obiettivi politici altrettanto che militari: non si può semplicemente continuare a combattere senza un obiettivo».

    Kissinger però nega di aver consigliato a Zelensky di cedere territori in cambio della pace, come gli è stato attribuito.
    Ultima modifica di ccc; 28-06-22 alle 09:04

  4. #1884

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    Secondo fonti della repubblica di Lugansk i soldati ucraini si stanno ritirando da Lysychansk, sotto i colpi delle artiglierie e dell'aeronautica russe.

    https://www.kp.ru/online/news/4807582/

    Sostanzialmente gli ucraini si starebbero ritirando lungo la strada che costeggia da nord la raffineria nell'area di Verkhokamia.
    I russi a seconda delle mappe sono tra 1,5 e 5 km, quindi un bell'incubo per chi volesse passare da quella strada.

    Altri starebbero passando più nord, da Bilohorivka, probabilmente perché più protetta dagli attacchi russi, ma con strade infime

    Se confermato parrebbe che ci sia stato un errore strategico degli ucraini che avrebbero tardato troppo a ritirarsi prima da Severodonetsk, poi da Lysychansk, probabilnmente perchè pensavano di resistere al sud della città, o che nel caso i russi continuassero ad avanzare di 1km/giorno, invece che 4/5.

  5. #1885
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    ieri ho guardato un video di parabellum ,ebbene la ritirata da severodonetsk e' stata una fuga con battelli e zattere e senza il recupero di attrezzature che andassero oltre al fucile e qui va a finire nello stesso modo .l'avanzata e' lenta per la volonta' di tenere agganciato l'esercito ucraino e fargli fuori i combattenti con esperienza .

  6. #1886
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    @orson69 forse ti può interessare.

    Intervista del 27 Giugno a Igor Girkin (apparsa sul suo canale Telegram e qui tradotta in inglese) che fa il punto della situazione militare sui vari fronti aperti, punto per punto, e dà la visione delle operazioni "lato russo".

    Igor Girkin - overview of the Ukraine frontlines as of 27 June. • WarTranslated - Dmitri Masinski

    Disclaimer: Girkin è spesso abbastanza critico verso l'effettività dell'attacco russo. In alcuni casi è probabilmente realistico ma va tenuto in conto che Girkin "preme" da sempre per la "mobilitazione generale" e ha interesse a evidenziare l'insufficienza dell'azione russa. Insomma, bisogna farci un po' di tara.

  7. #1887

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    Mah, secondo me è lenta per evitare di trovarsi con le spalle scoperte come nella prima fase, e anche per difficoltà operative.

    Ora, se le notizie non saranno smentite, e non credo, ci dovremmo aspettare una ritirata completa degli ucraini dal Lugansk, col tentativo di mantenere una ritirata organizzata fino alla Strada M03 in modo da salvare Kramatorsk. Probabile che una linea di resistenza venga provata attorno a Siversk.


    Allo stesso tempo è probabile che i russi non puntino ad avere il fronte principale nel Lugansk, ma che cerchino di attaccare da Sud e da Nord, mantenendo attivo il fronte est, per impegnare più truppe ucraine possibili.


    Gli ucraini credo che tenteranno di tenere il più possibile ad est, sia per motivi politici, non possono dare l'idea di scappare, sia pe motivi militari. Così mantengono il fronte lungo anche per i russi, che così non possono unificare le forze.
    Inoltre ai russi farebbe molto comodo avere il controllo della ferrovia che passando da Siversk arriva a Bakhmut.
    Ricordo che la logistica russa è basata molto sulle ferrovie.

  8. #1888

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    Citazione Originariamente Scritto da FogOnLine Visualizza Messaggio
    @orson69 forse ti può interessare.

    Intervista del 27 Giugno a Igor Girkin (apparsa sul suo canale Telegram e qui tradotta in inglese) che fa il punto della situazione militare sui vari fronti aperti, punto per punto, e dà la visione delle operazioni "lato russo".

    Igor Girkin - overview of the Ukraine frontlines as of 27 June. • WarTranslated - Dmitri Masinski

    Disclaimer: Girkin è spesso abbastanza critico verso l'effettività dell'attacco russo. In alcuni casi è probabilmente realistico ma va tenuto in conto che Girkin "preme" da sempre per la "mobilitazione generale" e ha interesse a evidenziare l'insufficienza dell'azione russa. Insomma, bisogna farci un po' di tara.

    Grazie, analisi molto interessante.

    In realtà tutte le analisi dovrebbero derivare da obiettivi politici.

    Spiego.
    Risulta chiaro che i russi non hanno le forze per attaccare su tutti i fronti.
    La mia aspettativa è che la battaglia di Karkiv abbia la funzione di tenere impegnati gli ucraini sul piano militare e costituire un'area di trattativa. Sul genere di "voi cedete il Donbass" e noi ci ritiriamo da quell'area.

    Adesso in effetti ci si avvicina ad una fase più critica. Il fronte tra poco si accorcerà, ma con tutte i due eserciti con line di rifornimento più controllabili di prima.

    Gli ucraini hanno chiaramente a propria disposizione più risorse umane, almeno finché la Russia non decida per la mobilitazione, e armi che sono più moderne ed avanzate, ma con un esercito con poca familiarità con le stesse. Per loro è importante recuperare più soldati e soprattutto più ufficiali possibile dal Lugansk, in modo da mettere sul campo ancora dei veterani.


    I russi hanno l'iniziativa, anche se non travolgente, e una maggiore organizzazione al momento, oltre al dominio dell'aria.
    I soldati sono più professionali di quelli che è in grado di mettere in campo Kiev.

  9. #1889
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    Citazione Originariamente Scritto da orson69 Visualizza Messaggio
    Mah, secondo me è lenta per evitare di trovarsi con le spalle scoperte come nella prima fase, e anche per difficoltà operative.

    Ora, se le notizie non saranno smentite, e non credo, ci dovremmo aspettare una ritirata completa degli ucraini dal Lugansk, col tentativo di mantenere una ritirata organizzata fino alla Strada M03 in modo da salvare Kramatorsk. Probabile che una linea di resistenza venga provata attorno a Siversk.


    Allo stesso tempo è probabile che i russi non puntino ad avere il fronte principale nel Lugansk, ma che cerchino di attaccare da Sud e da Nord, mantenendo attivo il fronte est, per impegnare più truppe ucraine possibili.


    Gli ucraini credo che tenteranno di tenere il più possibile ad est, sia per motivi politici, non possono dare l'idea di scappare, sia pe motivi militari. Così mantengono il fronte lungo anche per i russi, che così non possono unificare le forze.
    Inoltre ai russi farebbe molto comodo avere il controllo della ferrovia che passando da Siversk arriva a Bakhmut.
    Ricordo che la logistica russa è basata molto sulle ferrovie.
    sicuramente anche questo aspetto e' molto importante oltre al fatto che probabilmente man mano che avanzano devono preoccuparsi di apprestare opere difensive e mettere in sesto le vie di comunicazione.

  10. #1890

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    Dubbi USA sulla possibile vittoria dell'Ucraina.

    A margine delle notizie di ritirata Lysychansk.
    I giornali italiani non ne danno ancora notizia. Non buono, il tempismo è sempre buona cosa, i nostri giornali aspettano sempre l'imbeccata ufficiale.
    I russi pare abbiano vinto questa fase della battaglia, ma sena distruggere le truppe ucraine. Non sarebbero stati abbastanza veloci a chiudere la sacca.
    Quindi sarebbe una vittoria tattica ma un'occasione persa sul piano strategico.
    Se confermato, complimenti agli ucraini che riescono sempre a recuperare le truppe migliori dal fronte, se fosse confermato, la lunga resistenza ad Est è stata una scelta militarmente intelligente.




    09.43 – Cnn, fonti Casa Bianca dubbiose su “vittoria” Ucraina. Zelensky dovrà “moderare le sue aspettative” su riconquiste
    Funzionari della Casa Bianca hanno confidato in privato alla Cnn i loro dubbi sul fatto che l'Ucraina possa recuperare non solo il territorio delle repubbliche secessioniste del Donbass e la Crimea, ma anche il territorio conquistato dalle truppe d'invasione russe a partire dal 24 febbraio. I consiglieri del presidente Joe Biden hanno quindi cominciato a discutere sull'opportunità che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky «moderi le sue aspettative su quello che le forze ucraine possono realisticamente ottenere», probabilmente anche accettando l'idea che il territorio ucraino possa ridursi irreversibilmente. La Cnn ricorda che Zelensky ha detto che considererebbe «una vittoria», per il momento, il fatto di costringere le truppe russe a ritirarsi entro i confini del 23 febbraio, vigilia dell'invasione. Ciò lascerebbe comunque fuori dal controllo di Kiev sia le parti del Donbass in mano alle repubbliche di Donetsk e Lugansk sia la Crimea, annessa alla Federazione russa fin dal 2014. Ma le cose sono cambiate nelle ultime settimane, con le forze di Mosca che avanzano nel Donbass e quelle ucraine che subiscono forti perdite, «fino a 100 soldati al giorno». Gli ucraini stanno inoltre perdendo equipaggiamento militare e munizioni «più velocemente di quanto l'Occidente sia in grado di fornire nuovi sistemi d'arma secondo gli standard Nato e provvedere all'addestramento». Per questi motivi, affermano un ufficiale delle forze armate Usa e una fonte vicina ai servizi di intelligence occidentali, è «improbabile che l'Ucraina riuscirà a mettere insieme la forza necessaria per rivendicare tutto il territorio ceduto alla Russia durante i combattimenti, specialmente entro quest'anno», l'obiettivo temporale fissato ieri da Zelensky.

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