Guerra Ukraina-Russia: aspetti strategico-militari [Cap. 2] - Pagina 148
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  1. #1471
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    Il logoramento degli eserciti di Kiev e Mosca


    Quali sono le possibili conseguenze?

    Quando due eserciti si logorano a vicenda, il primo pensiero che viene in mente è la possibilità che entrambe le parti, oramai debilitate dal conflitto, cerchino una via di uscita diplomatica. E invece in Ucraina potrebbe accadere l’esatto opposto. Kiev, nel timore di avere poco tempo e in attesa dell’arrivo di nuove armi, potrebbe andare a intensificare le proprie azioni. Anche a costo di mandare volontari con poco addestramento e con poca esperienza, maggiormente esposti alle conseguenze più nefaste del conflitto. Mosca dal canto suo potrebbe andrebbe a imprimere nelle prossime settimane un’accelerazione nelle proprie operazioni, nella speranza di chiudere il prima possibile la pratica Donbass e non esporre l’esercito alle nuove armi girate all’Ucraina. Non uno stallo quindi, ma una nuova escalation: sarebbe questa la prima conseguenza del costante e continuo logoramento dei due eserciti.



  2. #1472
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    "Caliber" attacked the command post of Ukrainian troops in the Dnepropetrovsk region, over 50 generals and officers were destroyed - Russian Defense Ministry

  3. #1473
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    @FogOnLine se hai tempo un commento?
    "Putin ha gia perso la guerra dei mari europei. Le sue minacce hanno spinto Svezia e Finlandia a rinunciare alla storica neutralita" - Il Fatto Quotidiano
    Non che l'autore in altri articoli sia stato particolarmente brillante, però lo uso come stimolo ad una tua opinione

    C

  4. #1474
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    Citazione Originariamente Scritto da cammello Visualizza Messaggio
    @FogOnLine se hai tempo un commento?
    "Putin ha gia perso la guerra dei mari europei. Le sue minacce hanno spinto Svezia e Finlandia a rinunciare alla storica neutralita" - Il Fatto Quotidiano
    Non che l'autore in altri articoli sia stato particolarmente brillante, però lo uso come stimolo ad una tua opinione

    C
    Una risposta articolata richiederebbe un po' più delle poche righe che riesco a scrivere di domenica sera, bisogna che ti accontenti.

    Conflitto e dichiarazioni aggressive hanno scatenato una disillusione collettiva di tutti i paesi affacciati sul Baltico (Norvegia, Danimarca, Svezia, Finlandia e paesi Baltici, con qualche distinguo per la Germania) rispetto alla convinzione che i decenni di pace seguiti alla guerra fredda fossero destinati a durare per sempre.

    Il fatto "politico" dell'adesione alla Nato di Finlandia e Svezia credo sia solo uno dei sintomi di questa disillusione, mentre sintomi più importanti, soprattutto in paesi tradizionalmente poco aggressivi e "aperti", sono i sempre più frequenti dibattiti sull'esigenza di tutelare i propri confini e migliorare di molto armamenti e procedure operative.

    Questa nuova consapevolezza cambierà di certo il panorama di difesa e offesa sul Baltico di ciascun paese, mentre ritengo che l'adesione di Svezia e Finlandia alla Nato possa essere, al massimo, un deterrente nei confronti di un'eventuale aggressione ma non una chiave di volta per la difesa (Svezia e Finlandia hanno escluso basi Nato sul loro territorio).

    Questi aggiornamenti di flotte, armamenti, procedure e difesa più stringente dei confini non si realizzano però dalla sera alla mattina e la minaccia militare russa credo non vada sottovalutata (questo per dire che trovo il tono dell'articolo assolutamente fuori luogo ).

    Malgrado le scarse figure fatte in questa guerra, l'unica portaerei (la Admiral Kuznestov, vecchia, piena di magagne, spesso ribattezzata Rustnestov con riferimento alla ruggine ) in bacino di carenaggio per re-styling dal quale non si sa se uscirà mai più e le tante "debolezze" operative, la rilevanza militare russa e la sua presenza nel Baltico credo non andrebbero sottovalutate (è di ieri un'immagine del Dmitry Donskoi , l'ultimo sottomarino classe Typhoon in servizio, che a Severodvinsk fa il ruolo di "sottomarino nemico" per i trials dei sottomarini classe Yasen-M della flotta del Nord).

  5. #1475

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    Citazione Originariamente Scritto da ccc Visualizza Messaggio
    Il logoramento degli eserciti di Kiev e Mosca


    Quali sono le possibili conseguenze?

    Quando due eserciti si logorano a vicenda, il primo pensiero che viene in mente è la possibilità che entrambe le parti, oramai debilitate dal conflitto, cerchino una via di uscita diplomatica. E invece in Ucraina potrebbe accadere l’esatto opposto. Kiev, nel timore di avere poco tempo e in attesa dell’arrivo di nuove armi, potrebbe andare a intensificare le proprie azioni. Anche a costo di mandare volontari con poco addestramento e con poca esperienza, maggiormente esposti alle conseguenze più nefaste del conflitto. Mosca dal canto suo potrebbe andrebbe a imprimere nelle prossime settimane un’accelerazione nelle proprie operazioni, nella speranza di chiudere il prima possibile la pratica Donbass e non esporre l’esercito alle nuove armi girate all’Ucraina. Non uno stallo quindi, ma una nuova escalation: sarebbe questa la prima conseguenza del costante e continuo logoramento dei due eserciti.


    Concorso, anche se mi sembra che la strategia russa sia di prendere mercenari soprattutto dal medio oriente, mantenendo una pressione senza accelerazioni eccessive, dopo il patatrac iniziale.
    Quella dei mercenari secondo alcune fonti è una via scelta anche dagli ucraini, ma senza ottimi risultati, probabilmente combattere per soldi per la parte vincente attira di più.

    Infine una questione, quella delle armi occidentali, l'impressione leggendo varie fonti è che le forniture vengano da molti ritenute ad un livello non sufficiente a ribaltare la situazione.
    Questo spiegherebbe l'atteggiamento russo, che non sembra angosciato dal fattore tempo in questo momento, mi sembrano più attenti a consolidare quanto ottengono che ad attaccare rapidamente.

  6. #1476

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    Le novità più rilevanti degli ultimi giorni, mi sembra che siano 3.

    La prima è che i russi secondo alcune fonti hanno il controllo di Bohorodychne. Il paese non è troppo rilevante, ma permette di rinforzare il fronte di attacco da Nord verso Slovyansk, anche perché il paese è abbastanza vicino ad una ferrovia, cosa logisticamente molto utile. Comunque prima di arrivare a Slovyansk mancano ancora una ventina di chilometri, ai ritmi attuali un mesetto serve.

    La seconda è il rinforzo del saliente di Popasna. Gli ucraini continuano a non cedere la strada 1032 ai russi, ma resta sotto attacco. Inoltre per i russi ormai il controllo è abbastanza ampio da permettergli di gestire senza troppe preoccupazioni l'offensiva. Qui ormai direi che i russi hanno palesemente due opzioni, l'attacco verso nord per chiudere la sacca di Lysychansk, oppure verso ovest per prendere il controllo della zona di Bakhmut. La seconda è più interessante perché sarebbe un bel tagli alle linee di comunicazione ucraine, ma dubito che i russi siano in grado di gestire un'offensiva su quel lato.


    La terza novità è più limitata, ma forse più utile sul breve termine. Pare che i russi siano arrivati alla strada di collegamento Lysychansk-Zolote.
    Questo permetterebbe di poter attaccare Zolote, accorciando di molto la linea del fronte. Qui la situazione ucraina si sta facendo critica.

  7. #1477
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    Citazione Originariamente Scritto da orson69 Visualizza Messaggio
    Concorso, anche se mi sembra che la strategia russa sia di prendere mercenari soprattutto dal medio oriente, mantenendo una pressione senza accelerazioni eccessive, dopo il patatrac iniziale.
    Quella dei mercenari secondo alcune fonti è una via scelta anche dagli ucraini, ma senza ottimi risultati, probabilmente combattere per soldi per la parte vincente attira di più.

    Infine una questione, quella delle armi occidentali, l'impressione leggendo varie fonti è che le forniture vengano da molti ritenute ad un livello non sufficiente a ribaltare la situazione.
    Questo spiegherebbe l'atteggiamento russo, che non sembra angosciato dal fattore tempo in questo momento, mi sembrano più attenti a consolidare quanto ottengono che ad attaccare rapidamente.
    Infatti e' diventata una guerra lunga di logoramento....si ammazzano fra loro....Kiev giustamente non vorrebbe cedere parti del proprio territorio ed i russi non vogliono rinunciare alle loro conquiste anche se faticose.....
    Si arrivera' ad un cessate il fuoco dopo che tutti e due capiranno che piu' in la' di una certa situazione non si potra' piu' andare.....
    Kiev a malincuore dovra' rinunciare al Donbass e la Crimea e' oramai persa da troppo tempo.....impossibile riprendere questi territori.....Odessa, difficile prenderla adesso, ci vorrebbe troppo tempo, troppi morti, il mare davanti e' completamente minato, gli ucraini gliele affondano tutte le navi.....quindi, probabilmente alla fine Odessa, per il momento rimane agli ucraini ....ed il mare davanti a Kiev ...e il Donbass ai russi .....
    Prima o poi Putin lascera' il potere o morira' se davvero e' cosi' malato, si spera che chi gli succedera' sia meno criminale.

  8. #1478

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    Citazione Originariamente Scritto da ccc Visualizza Messaggio
    Infatti e' diventata una guerra lunga di logoramento....si ammazzano fra loro....Kiev giustamente non vorrebbe cedere parti del proprio territorio ed i russi non vogliono rinunciare alle loro conquiste anche se faticose.....
    Si arrivera' ad un cessate il fuoco dopo che tutti e due capiranno che piu' in la' di una certa situazione non si potra' piu' andare.....
    Kiev a malincuore dovra' rinunciare al Donbass e la Crimea e' oramai persa da troppo tempo.....impossibile riprendere questi territori.....Odessa, difficile prenderla adesso, ci vorrebbe troppo tempo, troppi morti, il mare davanti e' completamente minato, gli ucraini gliele affondano tutte le navi.....quindi, probabilmente alla fine Odessa, per il momento rimane agli ucraini ....ed il mare davanti a Kiev ...e il Donbass ai russi .....
    Prima o poi Putin lascera' il potere o morira' se davvero e' cosi' malato, si spera che chi gli succedera' sia meno criminale.
    Sempre che non arrivi Medvedev!!!

    Comunque al di la della fantapolitica, la situazione resta difficile.
    Mi sembra che Zelensky sia in difficoltà nell'idea di accettare una resa, sia perché una parte degli alleati, soprattutto inglesi, lo spinge a continuare sia per motivi di concorso interno.
    I russi mi sa che ormai siano nell'atteggiamento che tanto le sanzioni ci sono, a questo punto meglio espandere gli obiettivi.

    Vedremo, io spero sempre nella trattativa

  9. #1479

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    Kadyrov afferma che hanno iniziato al "liberare" Zolote.

    Non è che sia la fonte più affidabile che esista, ma viste le altre notizie è plausibile.

  10. #1480
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    In Europa siamo messi male, anzi malissimo...

    Le prime (amare) indicazioni dalla guerra in Ucraina – Analisi Difesa

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