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Trading on line. Una prima bozza di consigli a me stesso

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REGOLE PER ME STESSO (PER CHI SI AVVICINA AL TRADING ONLINE) Versione beta 0.1

Nota: attraverso le piattaforme di trading è possibile acquistare sia posizioni su investimenti di lungo periodo (per esempio, un portafoglio titoli pensando alla vecchiaia), sia fare compravendita sul breve e sul medio periodo per guadagnare dalle variazioni di prezzo dei titoli. Proverò quindi a esaminare entrambe le possibilità. Le regole sono rivolte anzitutto a me stesso, non è detto che possano essere utili anche per altri. Io, che scrivo, ho comunque un'esperienza limitata e sbaglio dieci volte al giorno. Sicuramente esistono altri decaloghi molto più validi e completi di questo. Però ho sentito l'esigenza di mettere nero su bianco queste "regole per me stesso" che ho maturato finora. Sono solo i miei "due cent", come suol dirsi, cioè assolutamente senza pretese. Anzi, se troverete qualche punto da migliorare, vi ringrazierò per la correzione.

1. DEFINISCI IL TUO PROFILO DI INVESTITORE
Anzitutto guardati allo specchio e chiarisci con te stesso quali sono i tuoi obiettivi e i tuoi mezzi. Sei un milionario? Sei uno squattrinato? I soldi che hai in banca ti servono per pagare il mutuo a fine mese. Stabilisci qual è il "gruzzoletto" che puoi rischiare nella finanza e qual è il livello di rischio che sei disposto ad accettare, e l'orizzonte temporale che sei disposto ad attendere per un ritorno. Decidi quale parte delle tuo finanze vuoi/puoi dedicare a investimenti finanziari propriamente detti (orizzonte temporale dal medio al lungo, basato soprattutto sulla crescita delle quotazioni e/o lo stacco di dividendi) e quale parte vuoi dedicare al cosiddetto "trading", la compravendita veloce (orizzonte temporale dal breve al medio periodo, basato soprattutto sulle variazioni delle quotazioni). Metti in conto che i soldi messi nel trading si possono perdere più facilmente, ma anche alcuni investimenti di lungo termine sono a rischio.

2. FATTI CONSIGLIARE MA DIFFIDA DEI "GATTO E LA VOLPE"
A seconda delle tue esigenze e anche del tempo da dedicare, decidi se ti affiderai a terzi per gestire i tuoi investimenti, delegandoli completamente o comunque attenendoti strettamente ai consigli di un consulente, o se invece (almeno per una parte) vorrai agire da solo, salvo informarti e cercare di avere tutti i consigli validi che sia possibile. Tieni conto che la consulenza ha un costo (a volte eccessivo e poco trasparente) ma anche il fai-da-te può avere un costo nascosto, quello di scelte poco avvedute sia perché non si hanno sufficienti informazioni e competenze, sia perché entra in gioco l'emotività personale che può indurre comportamenti errati.
Se ti affida a un consulente o a un gestore, scegli qualcuno competente che non abbia conflitti d'interessi rispetto ai titoli che consiglia (cioè deve lavorare per te, non solo per sé stesso e per la banca), chiarisci bene i costi espliciti e occulti (a volte difficili da individuare senza un occhio esperto), e accertati che i suoi consigli siano adatti al tuo caso (non esistono consigli validi per tutti, molto dipende dal tuo profilo d'investitore di cui sopra).
In ogni caso, non mettere tutte le uova nello stesso paniere: investi in più rischi non correlati tra loro, così che in caso di previsioni errate non perderai tutto!
Se scegli il fai-da-te, opera solo dopo aver studiato il mercato, gli strumenti, le modalità operative della piattaforma utilizzata per la compravendita dei titoli, i costi connessi agli ordini, le implicazioni fiscali, ecc. ecc. In tal caso inizia con piccole somme. Può anche essere utile un account di prova con "soldi finti" (disponibile su alcune piattaforma), anche se senza la motivazione di guadagni e perdite reali (per quanto di importo limitato) la prova resta teorica, non si mette davvero alla prova la propria psicologia.
Una via di mezzo tra consulenza e fai-da-te può essere quella di operare da soli ma seguendo in proprio i consigli di una fonte che si reputa attendibile, per esempio personalmente trovo utili le indicazioni della rivista Altroconsumo Finanza: non sempre ci azzecca sul singolo investimento, ma in generale mi pare una valida bussola che aiuta la "persona normale" (quale sono anch'io, cioè qualcuno che cerca di tenersi informato ma non è un super-esperto finanziario) a pianificare gli investimenti evitando quanto meno gli errori più grossolani.
Prima di affidare i tuoi soldi a qualcuno (o ai consigli di qualcuno) cerca di capire con chi hai a che fare. Non tutti sono seri e affidabili, non tutti sono disinteressate.
Diffida dei guru online e dei venditori di "segnali" che promettono guadagni facili senza impegno; spesso chi ci guadagna alla fine è solo il guru!
Diffida di chi sui forum mostra eccessivo entusiasmo per un titolo, magari perché è dentro quel titolo e ha bisogno di altri acquirenti per spingere in su la quotazione.

3. SEGUI IL PIANO, MA MONITORA CONTINUAMENTE LA SITUAZIONE
Una volta stabilito un piano, agisci senza ritardo (quel che è valido oggi potrebbe non esserlo più tra un mese) ma dopo attenta riflessione, con calma, separando emozioni e ragione. I più grossi rischi sono nelle reazioni emotive (panico, avidità, euforia...). Altrimenti si ricade addirittura nella ludopatia con effetti perniciosi sia per le finanze sia per la vita personale! Segui il piano che hai formulato in anticipo e segui le regole che ti sei dato a mente fredda (non necessariamente queste mie, ma datti delle regole). Chiarisci a te stesso se il tuo piano è sul lungo, medio o breve periodo, secondo le tue esigenze e possibilità, e secondo le caratteristiche del mercato e dello strumento utilizzato per operare, perché le decisioni da prendere possono essere molto diverse secondo l'orizzonte temporale. Al tempo stesso, stai attento a cogliere le novità quando si presentano e se necessario adatta le tue precedenti scelte alle nuove circostanze. Questo, sia chiaro, non vuol dire cambiare rotta ogni 3 per 2, ma neanche essere ciechi quando la realtà dà clamorosamente torto alle previsioni.

4. SEGUI UNA STRATEGIA DI MONEY MANAGEMENT
Segui le indicazioni di Borsa Italiana per una corretta strategia di Money Management. Mi paiono buoni consigli.
Money Management - Borsa Italiana
- Disponibilità di capitali adeguati allo strumento finanziario utilizzato;
- Rischio limitato a non più del 2-3% del portafoglio per ogni singola operazione;
- Utilizzo dello stop-loss dopo aver assunto posizione sul mercato;
- Definizione del rischio massimo per il portafoglio (drawdown): se dovessero scattare contemporaneamente tutti gli stop-loss impostati, il trader deve conservare una quota di capitale sufficiente per continuare ad operare sul mercato;
- Quantificazione del rischio attraverso un corretto calcolo del risk/reward: per ogni unità di rischio si deve calcolare un target di 2-3 unità di rendimento;
- Conoscenza approfondita del mercato in cui si intende investire;
- L’esito di ogni operazione deve essere considerato in modo indipendente da quello dell’operazione precedente;
- Chiusura di una parte delle posizioni aperte in caso di profitto.

5. NON STRAFARE!
Se il tuo tempo è limitato (per studiare e seguire il mercato), limitati a ciò che riesci a gestire agevolmente. Usa gli strumenti che conosci, non quelli di cui ha sentito solo parlare. Per dire, acquista un warrant o un derivato solo quando hai capito come funzionano. Acquista le azioni di un'azienda o i titoli di uno Stato estero solo quando conosci quelle realtà. Va bene la diversificazione, ma non esagerare con il numero dei titoli, perché sarebbe impossibile seguirli tutti con attenzione. Non avere la presunzione di poter battere il mercato: se fai "stock picking" per sentito dire, allora tanto vale acquistare un ETF che, attraverso un ampio paniere di titoli, rispecchia l'andamento di un intero mercato o di un suo settore (gli ETF però non sono molto efficienti fiscalmente, quindi vanno bene soprattutto per tenerli a lungo non per frequenti compravendite, mentre sul breve-medio termine meglio preferire altri strumenti). Soprattutto nelle operazioni di breve-medio termine, che richiedono un'attenzione più ravvicinata, focalizzati/specializzati su un obiettivo per volta, e parti con importi limitati da innalzare solo quando avrai le dinamiche del mercato e dello strumento. Non ti illudere che una singola operazione fortunata ti abbia reso Warren Buffett. Al tempo stesso non ti buttar giù se ti va male nonostante lo studio e l'attenzione che hai dedicato.

6. NON FARTI TRAVOLGERE DALLE EMOZIONI
Se il tuo piano è a medio-lungo termine, non ti far distogliere da una giornata negativa. E neppure dalla tentazione di "arraffare" subito il primo guadagno, se prevedi che il guadagno potrà essere ben superiore. Decidi qual è il target di take profit, ma rivaluta il target in base agli eventi positivi e negativi. Tra "lascia correre i profitti" e "vendi e pentiti", la giusta via di mezzo dipende dalle caratteristiche del singolo investimento, non dalle tue emozioni personali. Decidi qual è la soglia di perdita che "dimostra" il fallimento del tuo piano. Quando scatta tale soglia abbandonalo senza esitazione e senza sperare a oltranza che prima o poi le cose andranno meglio. In pratica questo può voler dire utilizzare uno stop-loss, ed evitare di mediare al ribasso sperando così di abbassare il prezzo medio di carico. Se un titolo va male e continua ad andar male, non c'è niente di peggio che "intignare" e insistere su quel titolo "raddoppiando la puntata", senza alcun fondamento logico se non la speranza di recuperare le proprie perdite. Se il titolo va male, devi invece capire il perché. Se la causa è un "caso" occasionale, allora il ribasso può anche essere un'occasione per "raddoppiare". Ma se la causa è più strutturale, lascia perdere, rassegnati alle perdite che hai già registrato, e dedicati ad altri investimenti con migliori prospettive. In ogni caso non fare acquisti (nello stesso titolo o in altri titoli) motivati solo dal desiderio di recuperare i soldi perduti, senza una vera riflessione sulla validità dell'operazione. Se i tuoi trade vanno sistematicamente male, fermati un attimo a riflettere sui tuoi errori, se valga la pena continuare e in che termini.

7. OCCHIO ALLE NEWS!
Ci sono diversi approcci all'investimento e al trading, dall'analisi fondamentale (specie sul lungo) all'analisi tecnica (specie sul breve), ma qualsiasi analisi non può del tutto prescindere dalle news che di volta in volta fanno muovere i mercati e segnalano possibili cambiamenti rispetto all'analisi di partenza. Certo, se hai scelto una filosofia da "investitore pigro", puoi tutto sommato ignorare le notizie, che possono anche indurre a sbagliare. Se però il tuo orizzonte è meno lungo (quantomeno su un singolo trade o singolo investimento), allora non puoi disinteressarti di quel che succede.
Se hai delle azioni o delle obbligazioni, informati sugli eventi che possono condizionarne il corso. In generale, cerca di capire il collegamento tra gli eventi del mondo, incluse le decisioni delle banche centrali, e l'andamento dei mercati azionari e obbligazionari, delle materie prime, delle valute.
Tieni conto che tutto è collegato a tutto, quindi anche una notizia apparentemente scollegata potrebbe avere effetti sui tuoi investimenti. Per fare un esempio, se crolla il prezzo del petrolio, è indubbiamente una cattiva notizia per chi il petrolio lo estrae e lo vende, ma lo è anche per i produttori di pannelli solari, che apparentemente non c'entrano nulla perché non richiedono petrolio per funzionare, perché vuol dire che l'energia prodotta dal sole dovrà subire la concorrenza di un petrolio a buon mercato.
Se un titolo perde su una notizia, cerca di capire se la notizia che oggi sembra una immane sciagura è destinata a essere dimenticata presto (in tal caso diventa un'opportunità d'ingresso, e allora ha senso incrementare la posizione) o se viceversa è una notizia che inaugura un trend negativo (in tal caso diventa un segnale di uscita, anche se si è in perdita). Specularmente, le buone notizie possono essere occasione di ulteriore acquisto se la novità è gravida di conseguenze positive per il futuro, o di vendita se si tratta di una news che fa impennare la quotazione solo temporaneamente. Tieni conto che operatori professionali, ben più attrezzati e informati di te, possono avere le stesse notizie in anticipo, quindi è possibile che il mercato abbia già scontato anticipatamente la notizia (prevista), e quando l'evento previsto si verifica ci sia una reazione opposta a quella che t'aspetteresti. Similmente, quella che ti appare una buona notizia può avere valenza negativa se l'aspettativa era per una notizia migliore; quella che ti appare una cattiva notizia può avere valenza positiva se l'aspettativa era peggiore (effetto pericolo scampato!).

8. NON RAGIONARE SOLO NELLA VALUTA DEL TITOLO
A volte sembra che un investimento stia facendo faville, ma ti accorgi che le quotazioni sono espresse in una valuta che non è la tua, e se fai la conversione non stai guadagnando come pensavi.
Per esempio, un bond in valuta di paese emergente potrebbe avere un rendimento teorico a doppia cifra ma se quella moneta si svaluta paurosamente a te alla fine ne viene ben poco.
Quindi è fondamentale esaminare la valuta in cui è quotato un titolo, oltre al titolo in sé. Non è facile prevedere l'andamento delle valute ma è possibile farsene almeno un'idea tenendosi aggiornati sulla situazione del paese che adotta quella valuta.

9. SEGUI I TREND MA NON TI FIDARE TROPPO DELLE MODE!
A volte l'aumento delle quotazioni di un titolo segnala una tendenza positiva di cui si può approfittare, ma altre volte si tratta di un falso segnale, un fuoco di paglia, una bolla destinata ad esplodere e lasciare l'ultimo arrivato con il conto da saldare per quelli che hanno banchettato fino al giorno prima. Se un titolo è salito alle stelle, non è detto che farà altrettanto domani. Entrare solo perché altri hanno guadagnato non sempre funziona. Viceversa, acquistare un titolo solo perché è "a prezzi di saldo" può essere illusorio, perché la discesa potrebbe continuare ancora a lungo. Ovviamente non basta guardare alle tendenze in atto, ma cercare di capirne le cause e l'andamento prevedibile, se possibile.

10. NON CREDERE A CIO' CHE E' TROPPO BELLO PER ESSERE VERO
E' umano desiderare che sia facile far soldi. Purtroppo non è così. Se una cosa ti pare troppo bella per essere vera, è probabile che non sia vera. Si potrebbero fare diversi esempi. Per dirne una, se bastasse investire in certificati a leva con moltiplicatore elevato per moltiplicare i guadagni come gli zecchini di Pinocchio, sarebbe facile arricchirsi dalla mattina alla sera. La verità è che più facile che si arricchisca qualcun altro con i soldi che perderemo! Soprattutto alcune piattaforme "esotiche" e alcuni strumenti (anche delle piattaforme più conosciute) sembrano fatti apposta per invogliarci alla scommessa senza considerare i costi e che le probabilità sono tutte dalla parte del "banco".

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