Buoni Fruttiferi Postali... - Pagina 147
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  1. #1461

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    Citazione Originariamente Scritto da tundra Visualizza Messaggio
    Grazie per aver condiviso la tua esperienza, anche tu avevi già incassato il buono o hai fatto ricorso prima di riscuoterlo?
    Io mi ero fatto il calcolo di quanto avrei dovuto percepire e ho verificato sul sito delle poste il valore del rimborso, ovviamente il loro valore di rimborso era molto molto più basso del mio calcolo. Sono andato in posta a chiedere il rimborso del buono e ovviamente il sistema ha calcolato la stessa cifra che calcola il sito. Quindi mi sono tenuto il mio buono senza cambiarlo, ho detto che avrei fatto ricorso e mi hanno riso in faccia dicendo che non avrei mai ottenuto niente. Ma dopo un anno, oltre a riscuotere il buono, c'era anche un bel vaglia ad attendermi e stavolta ho riso io in faccia a loro. La somma valore di riscatto del buono più il valore del vaglia corrispondeva euro più euro meno al mio calcolo.

    Nel caso di buoni già riscossi penso che tu possa lo stesso fare ricorso ma entro un tot di anni, però come minimo devi avere una fotocopia fronte retro dei buoni in questione, appunto per discorsi timbri e quant'altro. Se non hai una copia dei buoni puoi richiederla all'ufficio postale e mi pare che costi 10 euro cad o una follia simile per la ricerca nell'archivio...

  2. #1462

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    Citazione Originariamente Scritto da stena Visualizza Messaggio
    Io mi ero fatto il calcolo di quanto avrei dovuto percepire e ho verificato sul sito delle poste il valore del rimborso, ovviamente il loro valore di rimborso era molto molto più basso del mio calcolo. Sono andato in posta a chiedere il rimborso del buono e ovviamente il sistema ha calcolato la stessa cifra che calcola il sito. Quindi mi sono tenuto il mio buono senza cambiarlo, ho detto che avrei fatto ricorso e mi hanno riso in faccia dicendo che non avrei mai ottenuto niente. Ma dopo un anno, oltre a riscuotere il buono, c'era anche un bel vaglia ad attendermi e stavolta ho riso io in faccia a loro. La somma valore di riscatto del buono più il valore del vaglia corrispondeva euro più euro meno al mio calcolo.

    Nel caso di buoni già riscossi penso che tu possa lo stesso fare ricorso ma entro un tot di anni, però come minimo devi avere una fotocopia fronte retro dei buoni in questione, appunto per discorsi timbri e quant'altro. Se non hai una copia dei buoni puoi richiederla all'ufficio postale e mi pare che costi 10 euro cad o una follia simile per la ricerca nell'archivio...
    Io le copie le tengo, perchè lo avevo scannerizzato prima di consegnarlo a mia figlia quando si formò la sua famiglia; gli avevo anche raccomandato di non cambiarlo prima dei 30 anni per gli alti rendimenti che aveva e così fece, lo ha cambiato nel 2014 quando oramai era infruttifero. MI pare di aver letto, nelle ricerche fatte in questi giorni, che ci sono 10 anni di tempo per il ricorso, ma non ne sono certo.

  3. #1463
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    Ma è una follia fare tutti questi ricorsi e attendere del tempo... e poi questa sentenze una in contraddizione con l'altra... dovrebbe esserci un modo unico di agire, ossia Poste rispetta i tassi indicati all'epoca, poco imposta se DOPO i tassi sono stati abbassati. È come accollarsi il mutuo di una casa, perdere il lavoro e dire alla banca "senti, accontentati del poco o niente che ora ti posso dare, non potevo prevedere di perdere il lavoro".

  4. #1464

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    Citazione Originariamente Scritto da stenickmav Visualizza Messaggio
    Ma è una follia fare tutti questi ricorsi e attendere del tempo... e poi questa sentenze una in contraddizione con l'altra... dovrebbe esserci un modo unico di agire, ossia Poste rispetta i tassi indicati all'epoca, poco imposta se DOPO i tassi sono stati abbassati. È come accollarsi il mutuo di una casa, perdere il lavoro e dire alla banca "senti, accontentati del poco o niente che ora ti posso dare, non potevo prevedere di perdere il lavoro".
    Anche secondo me dovrebbe esserci un modo unico di agire, però l'abf decide per conto suo, la cassazione per conto suo, le associazioni consumatori attraverso i vari legali che le seguono ecc...
    Però la cosa più incredibile è che sono stati abbassati i tassi non solo sui buoni di nuova emissione ma anche retroattivamente su quelli già emessi, e non lo ha deciso Poste ma lo stato (che forse sono la stessa cosa), attraverso un decreto ministeriale e pubblicato sulla gazzetta ufficiale, non sulla gazzetta dello sport. Ma allora la chiave è se si possa modificare o meno retroattivamente il rendimento di un titolo già emesso?
    L'altra cosa altrettanto incredibile è che Poste e/o lo Stato avrebbero risparmiato molti più soldi se all'epoca avessero bruciato i vecchi cartacei serie P non ancora utilizzati e stampato nuovi cartacei serie Q per emettere i nuovi buoni anzichè modificare i vecchi cartacei serie P con un timbro che si è dimostrato equivoco e impugnabile legalmente.

  5. #1465
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    Mi preoccupo pure io perché ho un buono cointestato emesso nel 1993. Purtroppo non ho io il buono, ma l'altro intestatario, quindi non so bene cosa ci sia scritto sopra.

  6. #1466

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    Citazione Originariamente Scritto da stena Visualizza Messaggio
    Anche secondo me dovrebbe esserci un modo unico di agire, però l'abf decide per conto suo, la cassazione per conto suo, le associazioni consumatori attraverso i vari legali che le seguono ecc...
    Però la cosa più incredibile è che sono stati abbassati i tassi non solo sui buoni di nuova emissione ma anche retroattivamente su quelli già emessi, e non lo ha deciso Poste ma lo stato (che forse sono la stessa cosa), attraverso un decreto ministeriale e pubblicato sulla gazzetta ufficiale, non sulla gazzetta dello sport. Ma allora la chiave è se si possa modificare o meno retroattivamente il rendimento di un titolo già emesso?
    L'altra cosa altrettanto incredibile è che Poste e/o lo Stato avrebbero risparmiato molti più soldi se all'epoca avessero bruciato i vecchi cartacei serie P non ancora utilizzati e stampato nuovi cartacei serie Q per emettere i nuovi buoni anzichè modificare i vecchi cartacei serie P con un timbro che si è dimostrato equivoco e impugnabile legalmente.
    Il tasso dei BFP non lo decide le Poste ma la CDP che è la società emittente e CDP è diretta emanazione del Ministero del tesoro
    ABF non ha la possibilità di sindacare una decisione della Cassazione e tantomeno del Ministero del Tesoro
    P.S. L’unica possibilità di cambiare le decisioni prese ,partendo dal presupposto che il Ministero del Tesoro è d’accordo sulle modifiche introdotte,è fare pressione sul parlamento
    Ultima modifica di Leo2015; 15-03-19 alle 17:00

  7. #1467

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    Ma è una follia fare tutti questi ricorsi e attendere del tempo... e poi questa sentenze una in contraddizione con l'altra... dovrebbe esserci un modo unico di agire, ossia Poste rispetta i tassi indicati all'epoca, poco imposta se DOPO i tassi sono stati abbassati. È come accollarsi il mutuo di una casa, perdere il lavoro e dire alla banca "senti, accontentati del poco o niente che ora ti posso dare, non potevo prevedere di perdere il lavoro".
    La follia è non fare il ricorso perchè senza ricorso te lo sogni che Poste paghi. L'unica strada è ricorrere e poi, 20 euro di spesa con l'ABF non è neanche un grosso impegno. Le sentenze non mi sembrano in contraddizione, almeno per quello che ho potuto vedere nelle mie ricerche, si devono distinguere due casi, chi ha acquistato prima del decreto e non ha i timbri sul buono, per quelli sono cause perse, perchè il decreto è ritenuto valido, ma lo stesso decreto prevedeva che sui buoni stampati con le originarie condizioni dei tassi venissero informati gli acquirenti, delle nuove condizioni mediante l'apposizione dei timbri, cosa che Poste ha fatto ma solo parzialmente, ossia ha messo i timbri solo per le condizioni dei primi 20 anni, ma nulla ha scritto sui rendimenti dal 21.mo al 30.mo anno ed è su questo che poste risulta sempre perdente

  8. #1468
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    Non sono i 20 euro che rappresentano un ostacolo, ma la farraginosità della procedura: reclamo, raccomandata, attesa, risposta negativa, ricorso effettivo, impiegati che ti ridono in faccia...
    Se tutti quelli che fanno ricorso vincono, tanto varrebbe che Poste ne tenesse conto, si mettesse una mano sulla coscienza ed evitasse questo dispendio di energie.
    Poi nel caso del mio buono del 1993 che scadrà nel 2023 non so nemmeno a quanto ammonterebbe la differenza degli anni tra il 21esimo e il 30esimo (non ho fisicamente io il buono).

  9. #1469

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    Il motivo principale che poste non paga automaticamente è proprio dato dal fatto che sono una sparuta minoranza quelli che ricorrono, il resto o perchè ignora il problema o perchè ritiene ferraginoso il ricorso rinuncia, favorendo i comportamenti lesivi dei diritti che ci appartengono

  10. #1470

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    Mi preoccupo pure io perché ho un buono cointestato emesso nel 1993. Purtroppo non ho io il buono, ma l'altro intestatario, quindi non so bene cosa ci sia scritto sopra.
    Sul retro si legge:
    I tassi sono suscettibili di variazioni successive a norma di legge.
    C'è poi il timbro con la serie (Q) e i tassi lordi applicati per i primi 4 scaglioni fino al 20° anno.
    Segue la dicitura (a stampa) dal 21° al 30° anno solare successivo a quello di emissione sarà corrisposto un interesse semplice al tasso massimo raggiunto

    Niente di diverso da quello che si trova sul sito di PI
    https://www.poste.it/files/147646739...ari-30anni.pdf

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