Buoni Fruttiferi Postali - Cap. II
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  1. #1
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    Buoni Fruttiferi Postali - Cap. II

    Nuovo capitolo. Si proviene dal Capitolo I.

    (Mi sono permesso di aprire il nuovo capitolo perché l'iniziatore del precedente non mi sembra partecipi regolarmente alla discussione)

    Modalità calcolo interessi composti

    Nel caso dei buoni postali gli interessi maturati ogni anno diventano capitale che matura altri interessi. Quindi va usata la formula dell'interesse composto, ovvero ((capitale+interessi)/capitale)^(1/anni), ovvero utilizzando come esempio il buono 4x4 sottoscritto per 10.000 Euro e portato a scadenza: ((10.000+5.291,18)/10.000)^(1/16)-1=2.7%.
    Questo insegna la matematica finanziaria (^ significa elevato a). Infatti qui i buoni in oggetto vengono pubblicizzati (correttamente) con un tasso lordo del 3%. E siccome le tasse vanno detratte, capisci bene che l'interesse netto non può superare il lordo.
    L'uso erroneo della formula dell'interesse semplice, anche se effettuato in buona fede per ignoranza, gonfia il tasso netto rendendo erroneamente più attrattivo del reale il prodotto di fronte a chi legge. Potrebbe essere tollerato, ai tassi attuali, per brevi periodi (per esempio, 3 anni), visto che la differenza sarebbe trascurabile, ma certo non per 16 anni, perché più è lunga la durata, e più i risultati dati dalle formule dell'interesse semplice e di quello composto divergono.

    (spiegazione a cura di @JohannesBrahms - inserita il 08/09/2022)


    Assoggettamento a imposta di bollo

    Su suggerimento di @Vinc8080 riportiamo un estratto della FAQ completa di CDP che si può leggere a questo indirizzo


    - L’imposta di bollo è calcolata sul valore nominale di tutti i buoni con la medesima intestazione, se il loro valore effettivo di rimborso, al netto degli oneri fiscali, supera complessivamente 5.000 Euro;
    - L’imposta viene applicata solo a partire dal 2012, nella misura proporzionale dello 0,10% per il 2012, dello 0,15% per il 2013 e dello 0,20% dal 2014, con un minimo di 34,20 Euro per gli anni 2012 e 2013 (e un massimo di 1.200,00 Euro solo per il 2012);
    - Al “31 dicembre” di ogni anno viene calcolato il valore di rimborso del patrimonio in BFP. Se tale valore risulti superiore a 5.000 Euro, l’imposta viene calcolata, per ciascun anno, sul valore nominale di ciascun BFP che risulti in essere ed è “accantonata” e dovuta all’atto del rimborso del BFP. L’imposta è dovuta nella misura minima di 1 Euro.
    - Se al “31 dicembre” il valore di rimborso del patrimonio in BFP risulta inferiore a 5.000 Euro, l’imposta per quell’anno non è dovuta.
    Ultima modifica di TestaQ; 08-09-22 alle 23:26

  2. #2

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    Citazione Originariamente Scritto da parsy Visualizza Messaggio
    La mia preoccupazione è che passati i 30 anni perdo il buono
    Non c'è motivo di preoccuparsi: i buoni trentennali si prescrivono trascorsi 10 anni dalla scadenza.

  3. #3

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    Citazione Originariamente Scritto da 66Marco Visualizza Messaggio
    ciao.
    Ho dei buoni fruttiferi postali fatti tra il 2002 e il 2007 ( investito circa 6000 euro ): consigliate di ritirare le somme e depositare il totale nel conto deposito ( che ho già ) o lasciarli li ?

    Grazie
    Tra il 2002 e il 2007 sono state emesse tante tipologie di buoni e tante serie di ciascuna tipologia. Se non dici di quale si tratta, è dura capirne il rendimento attuale.
    In linea di massima, buoni di quel periodo sono sempre più redditizi di un conto deposito di oggi.
    Per esempio un ordinario di giugno 2002 attualmente rende il 5,5 netto.

  4. #4

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    Citazione Originariamente Scritto da claudia_b Visualizza Messaggio
    Tra il 2002 e il 2007 sono state emesse tante tipologie di buoni e tante serie di ciascuna tipologia. Se non dici di quale si tratta, è dura capirne il rendimento attuale.
    In linea di massima, buoni di quel periodo sono sempre più redditizi di un conto deposito di oggi.
    Per esempio un ordinario di giugno 2002 attualmente rende il 5,5 netto.
    Ciao.
    Sono " Buoni Postale Fruttifero " . Alcuni sopra hanno la scritta " ordinario ".
    Non hanno serie.

  5. #5

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    https://www.poste.it/files/147646739...inari-2005.pdf
    https://www.poste.it/files/147646739...inari-2007.pdf

    La serie ce l'hanno, solo che non sempre l'impiegato l'annotava a matita sul retro. E' comunque collegata alla data di sottoscrizione, come vedi dai fogli storici.
    Se non c'è scritto ordinario, ci deve essere qualche altro elemento (timbro o etichetta sul retro) che chiarisce di che tipologia si tratta.

    Spero per te che non si tratti di buoni a termine breve, tipo i 18 mesi, perché adesso sarebbero prescritti.

  6. #6

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    Citazione Originariamente Scritto da marco1313 Visualizza Messaggio
    Puoi calcolare direttamente le differenze di rendimento inserendo i dati su questa pagina:
    Calcolo rendimento e interessi buoni fruttiferi postali | CDP
    Ma è affidabile? Dopo 4 anni e mezzo ho deciso di ritirare dei buoni che rendevano pochissimo. Ad esempio, per un buono da 2.000 euro, secondo il sito, avrei dovuto guadagnare 4,46€.
    Invece me lo hanno rimborsato a 2.000 tondi tondi. Nel prospetto c'è scritto : Capitale 2.000, Int. Lordo 4,60, Rit. Fisc. 0,58 - Imposta di bollo 16€, Imposta di bollo restituita 11,98.
    Praticamente ho riavuto indietro tutto il capitale investito nel 2016 alla stessa identica cifra. Però per averlo ho dovuto pagare 10 euro per l'emissione dell'assegno.
    In pratica in 4,5 anni ho perso 10 euro!!!!

  7. #7

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    Citazione Originariamente Scritto da bruceas Visualizza Messaggio
    Ma è affidabile? Dopo 4 anni e mezzo ho deciso di ritirare dei buoni che rendevano pochissimo. Ad esempio, per un buono da 2.000 euro, secondo il sito, avrei dovuto guadagnare 4,46€.
    Invece me lo hanno rimborsato a 2.000 tondi tondi. Nel prospetto c'è scritto : Capitale 2.000, Int. Lordo 4,60, Rit. Fisc. 0,58 - Imposta di bollo 16€, Imposta di bollo restituita 11,98.
    Praticamente ho riavuto indietro tutto il capitale investito nel 2016 alla stessa identica cifra. Però per averlo ho dovuto pagare 10 euro per l'emissione dell'assegno.
    In pratica in 4,5 anni ho perso 10 euro!!!!
    il totale dei buoni era superiore a 5000 euro e ti hanno applicato il bollo del 2x1000 sul valore nominale
    che ha azzerato il minimo rendimento

  8. #8

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    Quindi conviene meglio sottoscrivere buoni da 4000 ?

  9. #9
    L'avatar di raziel
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    Citazione Originariamente Scritto da name31 Visualizza Messaggio
    Quindi conviene meglio sottoscrivere buoni da 4000 ?
    Non cambia nulla se fai più di un buono, è la somma che fa il totale. Buoni con medesima intestazione si sommano nel calcolo dell'imposta di bollo dello 0.2%. I rendimenti dei buoni postali degli ultimi anni sono praticamente nulli, mettere soldi li equivale a perdere tempo. L'unico senso è che, forse, se si hanno più di 5k si riesce a risparmiare l'imposta di bollo. Ma interessi sul capitale sono praticamente nulli.
    E il bello è che in Italia c'è moltissima gente che investe lo stesso in quei prodotti

  10. #10

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    Citazione Originariamente Scritto da name31 Visualizza Messaggio
    Quindi conviene meglio sottoscrivere buoni da 4000 ?
    l'ultimo buono postale "decente" è il ventennale emesso a fine 2018

    ora come ora conviene non sottoscriverli IMHO

    cmq come gia indicato sopra, il totale dei buoni in possesso non deve superare i 5000 euro per non pagare il bollo non il singolo buono

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