Metodologie per risparmiare, stile di vita, consigli e suggerimenti! Cap. II - Pagina 51
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  1. #501
    L'avatar di Atakanoseki
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    Per me certe abitudini sociali, mode e vizi sono stupidi/inutili (giudico le abitudini/mode in sè, NON le persone che giustamente fanno quel che gli pare nonostante tutto e ci mancherebbe), posso pensarlo o è vietato?. Specie quelle che oltre ad essere inutili sono pure dannose per sè e gli altri (vizio del fumo ad esempio).



    Non l'ho scritto, ognuno spenda dove e come vuole, ho solo riportato il mio caso personale: "voi fate quel che volete, io del caffè non ne ho bisogno e non mi manca".



    Fa in modo innanzitutto che la TUA vita sia bella, appagante e felice

    Ciò che io considero triste, per altri è tutto l'opposto.

    Spezzo un lancia per il caffè, che normalmente non bevo, ma quando mi capita (quello da bar specialmente) lo apprezzo.

    Poi indipendentemente dai gusti, il caffè "de facto" è un piacere (anche le abitudini possono essere un piacere), altrimenti non sarebbe così diffuso (e invidiato).

    P.S.: conosci come è nato il logo Java ?
    Ultima modifica di Atakanoseki; 26-05-20 alle 00:20

  2. #502
    L'avatar di Normenimo
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    Nella vita quasi niente è indispensabile ma se incominciamo a fare o non fare qualcosa solo ed esclusivamente valutandone l'indispensabilità finisce che diventiamo automi e sinceramente a quel punto meglio suicidarsi!
    Riguardo al caffè, a me piace molto ma raramente lo prendo al bar. Spesso si riduce ad un'abitudine e per alcuni c'è anche l'effetto dipendenza da caffeina e si finisce per continuare a comprare caffè orrendi per portare avanti un rito e non per vero piacere.
    99 bar su 100 fanno un caffè uguale o spesso inferiore a quello della mia macchinetta casalinga (che non tira fuori un caffè eccellente eh!).
    Poi c'è quel bar, 1 su 100 che ti fa quel caffè speciale, quello che davvero vale la pena di andare al bar a prenderlo, anche se non ti trovi a passarci.

    Con la giusta misura è bene concedersi delle cose "inutili" comunque, che sia il caffè o un viaggetto, anche le cose "inutili" nella giusta misura sono necessarie!

  3. #503
    L'avatar di Megalo78
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    Citazione Originariamente Scritto da Normenimo Visualizza Messaggio
    Nella vita quasi niente è indispensabile ma se incominciamo a fare o non fare qualcosa solo ed esclusivamente valutandone l'indispensabilità finisce che diventiamo automi e sinceramente a quel punto meglio suicidarsi!
    Riguardo al caffè, a me piace molto ma raramente lo prendo al bar. Spesso si riduce ad un'abitudine e per alcuni c'è anche l'effetto dipendenza da caffeina e si finisce per continuare a comprare caffè orrendi per portare avanti un rito e non per vero piacere.
    99 bar su 100 fanno un caffè uguale o spesso inferiore a quello della mia macchinetta casalinga (che non tira fuori un caffè eccellente eh!).
    Poi c'è quel bar, 1 su 100 che ti fa quel caffè speciale, quello che davvero vale la pena di andare al bar a prenderlo, anche se non ti trovi a passarci.

    Con la giusta misura è bene concedersi delle cose "inutili" comunque, che sia il caffè o un viaggetto, anche le cose "inutili" nella giusta misura sono necessarie!
    Ben detto...quoto anche le virgole

  4. #504
    L'avatar di lampadino
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    Citazione Originariamente Scritto da Megalo78 Visualizza Messaggio
    Ben detto...quoto anche le virgole
    l'ho bollinato di verde

  5. #505
    L'avatar di Megalo78
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    Citazione Originariamente Scritto da lampadino Visualizza Messaggio
    l'ho bollinato di verde
    allora siamo in due

  6. #506

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    Personalmente parlando non bevo caffé, ma al bar ogni tanto ci vado comunque e qualcos'altro lo prendo (esempio la cioccolata), quindi anche se a me non piace non costituisce di per se un risparmio.
    A mio parere risparmiare su cibi e bevande poi non è un grande affare... è come fare una dieta: difficile e poco efficace nonostante i sacrifici che richiesti. Spendere bene sul cibo non significa necessariamente spendere tanto ma non significa neanche fare rinunce anche perché, nonostante tutti i sacrifici che si possono fare sotto questo punto di vista, a fine mese la differenza di spesa potrà solo essere minima.

    Quel che invece ha un impatto diretto molto forte sul lungo periodo sono le spese per la casa, in particolare affitto/mutuo. Se si ha una casa di proprietà senza mutui attivi il risparmio mensile è reale e tangibile.
    Eppure comprare una casa, anche senza mutuo, non è completamente impossibile (almeno non per tutti), basterebbe risparmiare nel modo giusto ed evitare di avere fretta. Solitamente si finisce di studiare (o comunque si inizia a lavorare seriamente) verso i 24-25 anni, supponendo che uno/a voglia andare ad abitare da solo/a (o con il/la proprio/a compagno/a) verso i 30-35 anni al massimo l'idea di base è risparmiare il più possibile nel periodo di transizione senza farsi distrarre da spese tipo automobili o simili (spesso se ne può fare a meno usando i mezzi pubblici).
    Supponendo uno stipendio medio di 1200-1500€ al mese (per chi inizia a lavorare) ed escludendo la tredicesima (lasciata per spese extra), vivendo a casa con i propri genitori (magari facendo loro presente che si sta risparmiando per la casa) stra-grande maggioranza di quei soldi dovrebbero venir risparmiati (e giostrandosi un pochino con i conti deposito l'interesse dovrebbe coprire, insieme alla tredicesima le spese impreviste). In ogni caso facendo un conto della serva (abbastanza realistico visto che l'ho provato in prima persona) si può arrivare in 5-10 anni (a seconda di quanto uno ha da parte in precedenza, di quanto riesce a mettere da parte in questo modo e di altre circostanze) a mettere da parte i soldi per una casa o comunque ridurre l'eventuale mutuo ad una cifra minima (30-40k massimo in 10 anni, molto più semplici da ottenere e facili da ripagare).
    Senza contare che, se si è in coppia, i soldi in pratica raddoppiano ma il costo della casa rimane quasi il medesimo.
    Cosa da considerare per un'ulteriore risparmio in fase di acquisto della casa la possibilità di spendere leggermente di più (se si sta nel proprio budget) per prendere una casa nuova o semi-nuova o ben ristrutturata in modo da non ritrovarsi con spese di ristrutturazione nel breve periodo e in modo da risparmiare su luce/gas grazie al risparmio energetico, eventuali pannelli e cappotti.
    Insomma sulla casa si può risparmiare non solo lato affitto ed essendo un investimento sul lungo periodo alla fin fine ha più probabilità di ripagarsi sul serio.
    Se non ci si può permettere di risparmiare per qualche anno si può comunque pensare di cercare un affitto a riscatto o un mutuo il più conveniente possibile in modo da evitare di buttar via soldi negli affitti classici che, nel giro di 15-20 anni, ti fanno pagare la stessa cifra che avresti speso per l'acquisto senza lasciarti la casa.

    Altra accortezza è proprio evitare l'automobile/la moto se non indispensabile (se si abita in città tra mezzi pubblici, bici e altro si può risparmiare parecchio). Tra assicurazione, bollo, costo d'acquisto, carburante, riparazioni periodiche e impreviste ecc... i costi sono tanti anche se quasi non si usa. Ad oggi si sta diffondendo anche il car sharing... in caso sia indispensabile usarla probabilmente conviene prendere un'auto in questo modo solo quando non se ne può fare a meno, per il resto viaggiare con i mezzi pubblici e gli altri mezzi alternativi.
    Anche l'acquisto di un'auto elettrica può rivelarsi uno spreco, gli incidenti stradali di minor entità (lasciando perdere quelli in cui qualcuno si ferisce) infatti non sono rari e se si va a bocciare nel giro di pochi anni senza assicurazione casco (che però ha un costo non indifferente) si rischia di ritrovarsi con un'auto che non si è ripagata per nulla lato carburante.
    Se non se ne può fare a meno penso convenga un'auto di seconda mano con pochi km, molto importante è spendere il meno possibile per l'acquisto perché tanto quei soldi "risparmiati" in realtà serviranno per assicurazione e manutenzione, altrettanto importante è disfarsene quando non serve più, continuare a pagare assicurazione/bollo per usarla solo una volta a settimana è un semplice spreco (conviene farsi portare la spesa a casa se si usa solo per quello).
    Personalmente parlando ho dovuto prenderla per qualche anno e solo ora mi rendo conto di quanti soldi ho buttato in quel periodo (abbastanza da azzerare il vantaggio di 10'000€ messi da parte con i lavoretti nel periodo di studio), sono bastati meno di 5 anni.

    Abbattuti i costi del trasporto e quelli della casa rimangono solo, come spese indispensabili, cibo/bevante e bollette + gli apparecchi che sono diventati indispensabili tipo smartphone/pc, frigorifero ecc... Su queste spese penso sia quasi inutile cercare di risparmiare perché il gioco non vale la candela (ad esempio acquistando uno smartphone o un pc di qualità troppo bassa si avrà un'esperienza d'uso peggiore e problematiche che faranno perdere un sacco di tempo e denaro).

    Tutto comunque va sempre adattato alle proprie esigenze personali ma personalmente parlando penso siano questi i trucchi più efficaci per risparmiare di più. A questo si possono aggiungere i classici "tenere sempre d'occhio le offerte", "non affezionarsi a operatori telefonici/banche/gestori gas e luce ecc...", "sfruttare balconi/giardini per ricavare frutta e verdura quando possibile", "investire sempre la liquidità oltre i 5000€ in conti deposito o simili investimenti sicuri", "non fumare o bere alcolici".

    C'è poi il tasto vacanze... solitamente sono care ma fanno parte dei piaceri di vivere quindi almeno una-due vacanze l'anno dovrebbero essere tenute in conto, senza troppi risparmi (altrimenti che vacanze sono?). Io preferisco le vacanze brevi ma intense quindi cerco di godermi al massimo pochi giorni, piuttosto che godermi in maniera limitata delle settimane... ma questa è una mia preferenza personale. Solitamente conviene viaggiare comodi in treno (e iniziare a godersi il viaggio già lì) piuttosto che viaggiare scomodi in aereo... ma dipende anche molto dalle distanze da percorrere.

    PS. Leggo che molti con mensa aziendale risparmiavano... Io sono tra coloro che, in smart working, hanno risparmiato molto sotto questo punto di vista non avendo mensa aziendale per due ragioni:
    1. Perché i buoni pasto arrivano comunque quindi ora li uso per fare la spesa.
    2. Perché i buoni pasto sono da 5.29€ e per mangiare al ristorante tutti i giorni spendevo quasi sempre almeno 2€ in più (andando in posti economici).

    Certo anche prima avevo l'alternativa del baracchino (volendo), ma l'idea di preparare il giorno prima e mangiare freddo il giorno dopo al lavoro è una di quelle cose che mi sono risparmiato volentieri (senza contare che a me piace la compagnia dei colleghi in pausa pranzo che è poi l'unica cosa che mi manca in smart working).

    Detto questo la differenza è, alla fin fine, di un centinaio di euro al mese che, possono far comodo, ma non sono comunque una cifra così elevata da giustificare l'effort.

    Lato parrucchiere/barbiere io ho sempre portato i capelli lunghi ma non ci vado così spesso (una volta ogni 3-4 mesi). Portarli corti o lunghi non fa differenza sulle tempistiche, se uno vuole proprio risparmiare quei 15-20€ può pure farseli da solo/a (io non lo farei, ma non è vietato)... quel che fa la differenza è se si sceglie di andare spesso a farsi solo la piega. A mio parere quello non ha molto senso e può incidere.

    PS. Confermo che in ambito sviluppo software assumono subito anche a tempo indeterminato (o apprendistato), anche perché se ti iniziano a far fare stage (come a me) trovi subito di meglio e te ne vai (come ho fatto io dopo 1 mese e mezzo quando ho iniziato a lavorare). Solitamente però, più che in banca, lo fanno in consulenza.
    Il tempo determinato dopo il jobs act non ha più molto senso se l'azienda prevede di tenerti e in ambito software è raro che prevedano di mandarti via.
    Ultima modifica di Lay; 26-05-20 alle 10:27

  7. #507

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    Sempre a proposito di prodotti per la pulizia, igiene personale o degli ambienti... quanti sono sicuri di usarne la GIUSTA quantità? Quanti esagerano (e quindi sprecano inutilmente) nell'applicare il prodotto senza rendersene conto? Illudendosi di ottenere un risultato migliore o una pulizia più efficace, quando invece avrebbero ottenuto lo stesso risultato anche con la metà o due terzi di quanto è stato usato?. Tutti aspetti spesso sottovalutati... ma che nel lungo termine contribuiscono a un risparmio significativo. (Ma anche qui, il risparmio è conseguenza secondaria e automatica... uno dovrebbe voler usare o applicare correttamente ogni prodotto per principio, ottimizzazione delle risorse, riduzione degli sprechi e buon senso generale... la tirchieria perciò non centra UN TUBO, anche se a molti piace persarlo per l'irresistibile istinto di voler spalare m***a e odio su chi ha la grave colpa di essere / sembrare tirchio e quindi, come tale, brutto, cattivo e antipatico a prescindere ).

    Esempio banale: il dentifricio.

    Nelle immagini del prodotto o in pubblicità, per estetica o impatto visivo (e altri motivi più subdoli e "furbi", ma è solo una mia idea da malpensante ) si vede spesso una bella strisciata di dentifricio a coprire tutta la lunghezza delle setole di uno spazzolino standard... quando in realtà ne basterebbe sempre circa UN TERZO, la dimensione di un pisello o poco più, per una ugualmente efficace e corretta pulizia... risultato: un tubetto anzichè durare (per esempio) un mese, te ne dura tre...

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    Citazione Originariamente Scritto da ForseSiForseNo Visualizza Messaggio
    Sempre a proposito di prodotti per la pulizia, igiene personale o degli ambienti... quanti sono sicuri di usarne la GIUSTA quantità? Quanti esagerano (e quindi sprecano inutilmente) nell'applicare il prodotto senza rendersene conto? Illudendosi di ottenere un risultato migliore o una pulizia più efficace, quando invece avrebbero ottenuto lo stesso risultato anche con la metà o due terzi di quanto è stato usato?. Tutti aspetti spesso sottovalutati... ma che nel lungo termine contribuiscono a un risparmio significativo. (Ma anche qui, il risparmio è conseguenza secondaria e automatica... uno dovrebbe voler usare o applicare correttamente ogni prodotto per principio, ottimizzazione delle risorse, riduzione degli sprechi e buon senso generale... la tirchieria perciò non centra UN TUBO, anche se a molti piace persarlo per l'irresistibile istinto di voler spalare m***a e odio su chi ha la grave colpa di essere / sembrare tirchio e quindi, come tale, brutto, cattivo e antipatico a prescindere ).

    Esempio banale: il dentifricio.

    Nelle immagini del prodotto o in pubblicità, per estetica o impatto visivo (e altri motivi più subdoli e "furbi", ma è solo una mia idea da malpensante ) si vede spesso una bella strisciata di dentifricio a coprire tutta la lunghezza delle setole di uno spazzolino standard... quando in realtà ne basterebbe sempre circa UN TERZO, la dimensione di un pisello o poco più, per una ugualmente efficace e corretta pulizia... risultato: un tubetto anzichè durare (per esempio) un mese, te ne dura tre...

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    questo è un esempio meritevole di attenzione perchè molti non ci pensano
    io stesso non ci ho dato peso quando me l'ha detto il dentista e per parecchi mesi ho continuato con la strisciata a coprire interamente le setole

  9. #509
    L'avatar di Normenimo
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    Ero uno di quelli che usava una quantità esagerata di dentifricio, tante volte facendola anche cadere nel lavandino...
    Da un po' però sono passato ad uno spazzolino elettrico che non so perché fino a poco tempo fa avevo sempre snobbato. Lo spazzolino è un braun/oralb con testina rotonda quindi inevitabilmente tanto dentifricio sopra non ne metto anche se volessi, inoltre non ho mai avuto denti così puliti.

  10. #510

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    Non posso che essere d’accordo ,con una quantità minima di dentifricio la sensazione di pulizia è nettamente superiore agli spazzolini manuali

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