Curve - One card for all - Pagina 110
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  1. #1091

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    L'altro giorno ho pagato in un negozio Disegual con Curve. Sul momento non mi sono reso conto che il loro POS ha letto la carta in GBP, lo scontrino riportava la cifra spesa ed una conversione da GBP in Euro, ma mi sono trovato un accredito di € 2,70 in più sulla carta successivamente. Ho scritto a Curve, lamentandomi per l'accaduto, ma hanno risposto che é colpa del negoziante sul quale non possono avere alcun controllo.

  2. #1092

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    Citazione Originariamente Scritto da crapi Visualizza Messaggio
    L'altro giorno ho pagato in un negozio Disegual con Curve. Sul momento non mi sono reso conto che il loro POS ha letto la carta in GBP, lo scontrino riportava la cifra spesa ed una conversione da GBP in Euro, ma mi sono trovato un accredito di € 2,70 in più sulla carta successivamente. Ho scritto a Curve, lamentandomi per l'accaduto, ma hanno risposto che é colpa del negoziante sul quale non possono avere alcun controllo.
    su curve, hai impostato quella carta in euro?

  3. #1093

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    Citazione Originariamente Scritto da Mauro.R Visualizza Messaggio
    vedi di fare meno l'avvocatino da quattro soldi.
    Non faccio l'avvocato perché non lo sono, ma ho una formazione giuridica e svolgo una professione che ha a che fare con il diritto, sicché qualcosa dovrò sapere al riguardo, e qua stiamo proprio ai fondamentali.
    Continui a presumere trope cose, e sopratutto la butti sul personale, neanche Curve fosse tua.

    le FAQ, come saprai non hanno alcun valore.
    Ma ci mancherebbe altro.
    Però le FAQs costituiscono una fonte di prassi (cosa diversa dalla consuetudine, che peraltro nel common law è fonte primaria), cioè ci forniscono un'indicazione su come l'impresa agisce di fatto, a prescindere da quello che è scritto nelle condizioni contrattuali. La mia domanda riguardava questo; sei tu che sei sconfinato off topic sin dal secondo intervento.
    Nei contratti per adesione è tipico che la parte predisponente inserisca delle condizioni a propria esclusiva tutela. Tali condizioni nel diritto italiano, in cui sono definite clausole vessatorie, non hanno efficacia se non specificamente approvate (art. 1341, cpv., cod. civ.) e inoltre sono abusive nei contratti tra professionisti e consumatori ai sensi della direttiva 1993/13/CEE e ss.mm.ii., vigente (sebbene ancora per poco) anche nel Regno unito (essendo una fonte non self executive, va recepita dal legislatore statale; tuttavia le norme statali in manifesto contrasto vanno disapplicate).
    Le direttive europee prevedono delle tutele minime per il consumatore. Il legislatore statale può aggiungerne di altre. Il consumatore può essere cittadino di uno stato membro e residente in un altro e l'impresa può essere costituita secondo il diritto di uno stato membro (e perfino secondo quello di uno stato terzo) e residente in un altro e/o avere stabile rappresentanza in un altro ancora. Pertanto le variabili possono essere tante. In questo caso, si applicano le norme più favorevoli al consumatore.
    In questo caso, non siamo a mio avviso di fronte a una clausola vessatoria o abusiva poiché le normative europee antiterrorismo (e le stesse PSD e PSD2 in funzione antiriciclaggio) impongono ai prestatori di servizi di pagamento l'adeguata verifica della clientela. Quindi legittimamente la banca può condizionare il proprio rapporto con la controparte a che la controparte le garantisca di usare la carta solo per sé, a tutela di tutti (su questo hai ragione). Questo perfino se la carta viene adoperata al di sotto delle soglie tali per cui scatta l'obbligo di comunicazione del c.d. titolare effettivo. Ma in questo caso la norma opera a esclusiva protezione e a esclusivo beneficio dell'intermediario, che dunque può anche legittimamente decidere di non avvalersene (donde la FAQ, da cui si evince una certa tolleranza al riguardo). Quindi questo tuo volermi per forza crocifiggere è una cosa che trovo fuori luogo in quanto stai sindacando i rapporti tra me e Curve, che sono una questione esclusiva tra noi due. La mia domanda (ancora valida) verteva su cosa accade dal punto di vista tecnico e quali sono i comportamenti conseguenti di Curve in termini fattuali, non foss'altro che per mera curiosità. Non era mia intenzione aprire un dibattito giuridico perché è evidente che Curve avrebbe ragione a recedere dal contratto (o semplicemente a mettermi in mora oppure a diffidarmi ad adempiere entro un congruo termine e infine, decorso inutilmente tale termine, dichiararlo risolto de iure), anche se la questione è un po' diversa e più complessa rispetto ai termini da te adoperati.

    Ti faccio un esempio di cosa significhi per una parte non avvalersi di clausole a propria esclusiva protezione. Nel mio contratto di lavoro (quello individuale, non quello collettivo: e per ampia e consolidata giurisprudenza un contratto di lavoro individuale non è mai annoverabile nella categoria dei contratti per adesione) è scritto che io sono tenuto per almeno un certo numero di anni a rimanere nella sede di prima assegnazione, sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista funzionale, mentre, d'altro canto, il datore di lavoro si riserva di spostarmi a proprio piacimento. Ordunque, quest'ultimo passaggio è invariabilmente inefficace (senza che ciò implichi la nullità del contratto) in quanto vìola una disposizione imperativa dell'ordinamento a tutela dei soggetti disabili (io lo sono), anche se, come nel mio caso, ricoprono ruoli apicali. La prima clausola è invece pienamente vigente e dunque se o chiedessi di essere spostato in un'altra sede o in un altro dipartimento potrebbero legittimamente rispondermi picche. Ma nulla mia vieta di provarci lo stesso e potrei ricevere anche una risposta affermativa, in deroga alla previsione contrattuale. Infatti ti dico che per prassi se possibile lo si fa; ci sono diversi colleghi che hanno cambiato sede o struttura funzionale addirittura durante il periodo di prova. Così come il mio precedente datore di lavoro non si è avvalso, proprio nel mio caso, della clausola che implicava il divieto di dimissioni, e un datore di lavoro ancora precedente, che appesi da un giorno all'altro perché trovai di meglio e dall'altro lato dovevo essere immediatamente operativo, non mi addebitò l'indennità di mancato preavviso.
    Analogamente, Curve potrebbe decidere di lasciare correre un uso occasionale (a dire la verità una tantum) che ho fatto della carta di mia madre, infatti non è stata Curve a contestarmelo e il caso che avevo sopra descritto non riguarda un pagamento effettuato tramite Curve.

    Tra l'altro lì dice una cosa, non dice quello che hai scritto tu.
    Dice quello che ho scritto io invece.

    Quando inserisci una carta dice chiaramente MUST, se non sai che cosa significa per il diritto inglese MUST, non è un problema mio.
    So benissimo cosa significhi must; ho lavorato in lingua inglese per un certo periodo.
    Continui tuttavia a confondere i piani: una cosa è il diritto inglese, altra cosa è un contratto, cioè un accordo tra privati, che non necessariamente è conforme (anche nella terminologia utilizzata) al diritto. A dire la verità in base al principio dell'autonomia negoziale il diritto privato è perfino derogabile, fatte salve norme imperative.
    Certamente un'imposizione unilaterale da parte di una parte sull'altra non è possibile in quanto l'unico potere capace di imporre il proprio volere è quello pubblico, che si esplica attraverso atti autoritativi.
    In questo caso siamo di fronte a una fonte negoziale e pertanto quel must lascia il tempo che trova. Così come lascia il tempo che trova la clausola sul mio contratto secondo la quale sono tenuto a sedermi per un certo numero di anni sulla stessa sedia. In realtà quello è un impegno da parte mia, che sono tenuto a onorare in quanto il contratto disciplina le norme di un rapporto obbligatorio, nel quale ciascuna delle parti si assume le proprie obligazioni su base volontaria. Ne consegue che: 1. posso sempre chiedere alla controparte una revisione degli obblighi; 2. la controparte in caso di mancato adempimento da parte mia ha vari strumenti di tutela che possono arrivare sino alla risoluzione unilaterale del rapporto, così come può lasciare correre anche in caso di disaccordo.

    Tutto ciò premesso, per rispetto ad altri, ti prego, se intendi proseguire questa discussione, di venire a farlo n privato, perché qui è clamorosamente off topic.

  4. #1094

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    Citazione Originariamente Scritto da crapi Visualizza Messaggio
    L'altro giorno ho pagato in un negozio Disegual con Curve. Sul momento non mi sono reso conto che il loro POS ha letto la carta in GBP, lo scontrino riportava la cifra spesa ed una conversione da GBP in Euro, ma mi sono trovato un accredito di € 2,70 in più sulla carta successivamente. Ho scritto a Curve, lamentandomi per l'accaduto, ma hanno risposto che é colpa del negoziante sul quale non possono avere alcun controllo.
    La cosa è già stata segnalata e credo sia stata risolta da Mauro.R. Chiedi a lui, che di Curve sa tutto.

  5. #1095

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    Citazione Originariamente Scritto da Franceschiello Visualizza Messaggio
    Tutto ciò premesso, per rispetto ad altri, ti prego, se intendi proseguire questa discussione, di venire a farlo n privato, perché qui è clamorosamente off topic.
    non parlo con le persone come te.

  6. #1096

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    Buonasera a tutti, mi è appena arrivate Curve, ho associato due carte e ho fatto una spesa minimale (10 €) per provare (per inciso il giorno successivo mi ha rifiutato una seconda transazione di 25 € per "fondi insufficienti" ) ma per ora non è questo il problema.
    Ho voluto provare lo switch tra le carte collegate dei 10 € spesi (dalla prima alla seconda) ed immediatamente mi è arrivata la notifica di spesa di 10 € sulla seconda carta, ok.
    Peccato che a 24 ore di distanza risulti ancora l'addebito di 10 € anche sulla prima carta, per cui non ho switchato, ma ho pagato due volte!!!
    Sono solo tempi tecnici di riaccredito ?

  7. #1097

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    Citazione Originariamente Scritto da Markus65 Visualizza Messaggio
    Buonasera a tutti, mi è appena arrivate Curve, ho associato due carte e ho fatto una spesa minimale (10 €) per provare (per inciso il giorno successivo mi ha rifiutato una seconda transazione di 25 € per "fondi insufficienti" ) ma per ora non è questo il problema.
    Ho voluto provare lo switch tra le carte collegate dei 10 € spesi (dalla prima alla seconda) ed immediatamente mi è arrivata la notifica di spesa di 10 € sulla seconda carta, ok.
    Peccato che a 24 ore di distanza risulti ancora l'addebito di 10 € anche sulla prima carta, per cui non ho switchato, ma ho pagato due volte!!!
    Sono solo tempi tecnici di riaccredito ?
    Certo, tra qualche giorno ti verrà stornata la somma.

  8. #1098

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    In quanti giorni vi è arrivata la card? A me ne sono passati 6, spero che lunedì arrivi.

  9. #1099

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    Citazione Originariamente Scritto da WyattG Visualizza Messaggio
    Certo, tra qualche giorno ti verrà stornata la somma.
    Confermo, tutto a posto. Sto cominciando a capire come funziona e devo riconoscere che (salvo quando ti blocca per presunti "fondi insufficienti") mi piace; sarebbe il top se potessi aggiungerci anche le prepagate tipo Hype, ma pare non ci sia modo, giusto?

  10. #1100

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    Citazione Originariamente Scritto da Markus65 Visualizza Messaggio
    Confermo, tutto a posto. Sto cominciando a capire come funziona e devo riconoscere che (salvo quando ti blocca per presunti "fondi insufficienti") mi piace; sarebbe il top se potessi aggiungerci anche le prepagate tipo Hype, ma pare non ci sia modo, giusto?
    Niente prepagate se non quelle estere in elenco.

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