MONESE.com - sarà vera innovazione, e con che costi?
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  1. #1

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    MONESE.com - sarà vera innovazione, e con che costi?


  2. #2
    L'avatar di Elnotaro
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    A me sembra un conto online inglese a costo zero.. cos'ha di innovativo?

  3. #3

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    Citazione Originariamente Scritto da Elnotaro Visualizza Messaggio
    A me sembra un conto online inglese a costo zero.. cos'ha di innovativo?
    Se hai visto il video, l'innovazione consta in:
    1) non è una banca ma è pur sempre una istituzione finanziaria. Il denaro dei clienti è su conto segregato e non può essere utilizzato (no prestiti a terzi, no investimenti finanziari, no meccanismo riserva frazionaria)
    2) iter semplificato e veloce per apertura conto on line, molto utile per expats, pare addirittura in real time con passaporto se non ricordo male, pur non avendo storia creditizia e senza evidenza utenza (luce, gas)

    Non è chiaro quali sono i costi "reali". Es. viene fornita la carta di debito, ma da valutare le condizioni... esempio costo per prelievo presso ATM, si può prelevare in tutto il mondo, quale circuito internazionale viene usato e quale commissione applicata sul cambio? .... ecc. ecc.

    Funzione conto corrente: come si alimenta il conto, bonifici all'estero quanto costano? ..... ecc. ecc.

  4. #4
    L'avatar di m@rcolino69
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    Solo per il fatto che debba vedermi un video di 15 minuti in inglese sottotitolato, questo conto (o quello che è) mi sta sulle balle.



  5. #5

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    Citazione Originariamente Scritto da m@rcolino69 Visualizza Messaggio
    Solo per il fatto che debba vedermi un video di 15 minuti in inglese sottotitolato, questo conto (o quello che è) mi sta sulle balle.


    forse era meglio se inserivo nel primo post due righe di commento

  6. #6

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    Scoprendo anch'io Monese qualche giorno fa, sono andato a cercare se c'era qualcosa di simile e ho trovato questo, che vi ho già segnalato:

    Revolut
    Revolut.com - Carta e conto (non nominale) gratis

    Sembra proprio la stessa cosa che promuove lui.

  7. #7
    L'avatar di Elnotaro
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    Citazione Originariamente Scritto da seminole Visualizza Messaggio
    Se hai visto il video, l'innovazione consta in:
    1) non è una banca ma è pur sempre una istituzione finanziaria. Il denaro dei clienti è su conto segregato e non può essere utilizzato (no prestiti a terzi, no investimenti finanziari, no meccanismo riserva frazionaria)
    2) iter semplificato e veloce per apertura conto on line, molto utile per expats, pare addirittura in real time con passaporto se non ricordo male, pur non avendo storia creditizia e senza evidenza utenza (luce, gas)

    Non è chiaro quali sono i costi "reali". Es. viene fornita la carta di debito, ma da valutare le condizioni... esempio costo per prelievo presso ATM, si può prelevare in tutto il mondo, quale circuito internazionale viene usato e quale commissione applicata sul cambio? .... ecc. ecc.

    Funzione conto corrente: come si alimenta il conto, bonifici all'estero quanto costano? ..... ecc. ecc.
    Perdonami, non conosco il mercato bancario inglese, ma dal mio punto di vista non mi sembra una gran innovazione. Loro si definiscono "istituzione di moneta elettronica".. Oramai la moneta elettronica la trovi dovunque, ti basta andare alle poste e chiedere una Postepay (tanto per dirne una a caso) e te la concedono seduta stante, senza guardare la tua storia creditizia e senza chiederti un'utenza.. Anche i conti online seguono la stessa regola: ad esempio ti basta andare in un "Fineco Center", o in un centro "Che Banca" o compilare il form online di qualsiasi conto, per avere tutti i "servizi internazionali" che ti servono a costo zero. (Ovviamente per i prodotti a rischio come carte di credito e fido, serve una procedura più complessa).

    Parliamo dei costi: tu dici che i soldi vengono relegati in un conto supersegretissimo e non potranno essere utilizzati. Già questo per me è sbagliato, perchè senza il credito e gli investimenti l'economia non gira.. Comunque, se non possono utilizzare i soldi che tu gli presti, da qualche parte dovranno pur avere un guadagno! Ecco quindi che scaricheranno i costi sul cliente e a questo punto tanto vale rivolgersi alla banca tradizionale.. A me sinceramente non interessa niente di quello che fa la banca con i miei soldi, mi basta solo che me li restituisca quando li chiedo (e che magari mi venga corrisposto un piccolo interesse per averli versati presso di loro). Da questo punto di vista mi sento in una botte di ferro visto che in EU vige l'obbligo rivolto alle banche di assicurare la solvibilità di tutti i depositi fino a 100k€ (in Italia con il FIDT).

    Questa è la mia opinione.

  8. #8

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    Due piccole considerazioni:

    1. Dice che i sistemi bancari tradizionali sono ormai superati e poi deposita i soldi dei clienti in banche europee stabili. Ok, posso anche capirlo... le utilizza come porcellino/salvadanaio (ma le banche europee stabili non li investono questi soldi ) e poi eroga servizi ai clienti.

    "With us, you can always be sure your funds are in safe hands. Your deposits are safeguarded in stable European banks and we will not reinvest them."

    2. Dice che le banche tradizionali non sono trasparenti nei costi e loro sì. Nel sito monese.com non sono riuscito a trovarli questi costi (voi li vedete?)... c'è solo questo:

    "We believe in transparency and wish to bring you excellent services at minimal cost. That's why there are no monthly fees or minimum balance requirements at Monese. You can also be sure there are no hidden overdraft charges sneaking up on you. Ever."

  9. #9
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    Per me possono andare in mon.ese

  10. #10

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    Premesso che anche io ho manifestato delle perplessità sul discorso dei costi effettivi, proprio perché non li ho trovati indicati nel loro sito, vorrei specificare che non sto promuovendo questo conto, per evitare qualsiasi tipo di malinteso.

    Sull'architettura informatica / mobile, se sia veramente innovativa o meno, non sono in grado di fare valutazioni.

    Sulla velocità promettono che l'apertura conto sarà quasi immediata e on-line, se sarà vero o meno non lo so, se lo fosse credo sia una cosa utile.

    Certo non credo sia un conto di interesse per il cliente che vive e risiede in Italia. Potrebbe forse essere interessante per un expat che lavora in UK oppure per un turista che va a fare una lunga vacanza oppure un giovane che soggiorna un paio di mesi per imparare la lingua con un lavoretto part-time, persone che hanno bisogno di una carta di debito per prelevare direttamente in sterline senza costi del cambio.

    Mi fa piacere che ci siano varie opinioni, come è giusto che sia.

    Io per trasparenza dico chiaramente che NON ho la necessità di aprire un conto del genere, tantomeno in UK.

    Non sono in grado di dire se questa start-up sarà un flop o se da qui a 10 anni avremo monese.it, monese.fr, ecc. ecc.

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