QUESTIONARIO SANITARIO e dichiarazioni mendaci; casi reali - Pagina 3
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  1. #21
    L'avatar di mander
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    Citazione Originariamente Scritto da 123abc Visualizza Messaggio
    Sul punto 3 allora siamo d'accordo.

    Il punto 2 invece evidenzia proprio quello che ho scritto io, ovvero che il suicidio NON è sempre legato a depressione o altri disturbi psichiatrici, ma può derivare anche da altri fattori scatenanti, ovvero può essere indotto in persone psichiatricamente sane ma che non vedono vie di uscita ai loro problemi e si fanno purtroppo sopraffare da questi ultimi:

    "Il fattore di rischio primario rimediabile nel suicidio è

    Depressione

    Altri fattori di rischio per il suicidio comprendono:

    La maggior parte degli altri disturbi mentali gravi
    Uso di alcol, droghe d'abuso e analgesici da prescrizione
    Precedenti tentativi di suicidio
    Gravi patologie organiche, specialmente nei soggetti anziani
    Disturbi di personalità
    Impulsività
    Disoccupazione e crisi economiche
    Esperienze traumatiche infantili
    Anamnesi familiare di suicidio e/o di disturbi mentali"

    Quindi se il suicidio purtroppo è conseguenza di un disturbo mentale o comportamentale non dichiarato in fase assuntiva esistono serie motivazioni a supporto della compagnia che NON paga il sinistro. Ma se invece è associato a disoccupazione e crisi economiche, esperienza traumatiche infantili, impulsività, uso di alcool (e non abuso) non mi pare ci siano motivi per non vedersi pagato un sinistro.
    Infine se fossimo invece nel caso di uso di droghe, precedenti tentativi di suicidio, gravi patologie organiche, disturbi di personalità e anamnesi familiare allora la compagnia potrebbe non pagare se queste patologie non fossero dichiarate nel questionario sanitario (ma solo se già presenti alla data di sottoscrizione e se la compagnia lo ha domandato all'assicurando*).


    *come scritto sopra se la compagnia nulla chiede all'assicurando per esempio sull'anamnesi familiare significa che accetta tale rischio, non può poi in fase di pagamento andare a dire agli eredi del suicida "il deceduto non ci ha dichiarato in fase assuntiva che già suo padre era morto suicida, se lo avessi saputo non lo avremmo assicurato" perchè i beneficiari potrebbero tranquillamente e legittimamente rispondere "non c'era nessuna domanda sul questionario sanitario che lo chiedeva..."
    Il punto 3 l'hai creato te.
    Il punto 2 evidenzia i casi ricorrenti in cui il suicidio avviene
    Il punto 1 se è vero che nessuno si suicida per frodare l'assicurazione chiude la discussione

  2. #22
    L'avatar di asimpleplan
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    Citazione Originariamente Scritto da mander Visualizza Messaggio
    Il punto 3 l'hai creato te.
    Il punto 2 evidenzia i casi ricorrenti in cui il suicidio avviene
    Il punto 1 se è vero che nessuno si suicida per frodare l'assicurazione chiude la discussione
    Ringraziando tutti gli interventi; rimane sempre il dubbio, salvo dichiarare di essere sordo ciechi e non esserlo o di ovvie reticenze ( obeso dichiara di essere magro, motociclista dichiara che non fa sport pericoloso poi cade con la moto) come l'assicurazione riconosce le menzogne del contraente?

  3. #23

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    Mi sembra veramente una questione di lana caprina.

    Come hanno già detto, di solito l'incongruenza delle dichiarazioni emerge dalla documentazione medica. Se l'assicurato riesce a tenere tutto nascosto vorrà dire che l'assicuratore pagherà un indennizzo che non sarebbe astrattamente dovuto.

    Considerate le migliaia di sinistri "sospetti" pagati obtorto collo dalle assicurazioni, credo che i suicidi conseguenti ad una patologia psichiatrica non dichiarata siano una delle ultimissime preoccupazioni.

  4. #24
    L'avatar di 123abc
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    Citazione Originariamente Scritto da stramangoni Visualizza Messaggio
    Mi sembra veramente una questione di lana caprina.

    Come hanno già detto, di solito l'incongruenza delle dichiarazioni emerge dalla documentazione medica. Se l'assicurato riesce a tenere tutto nascosto vorrà dire che l'assicuratore pagherà un indennizzo che non sarebbe astrattamente dovuto.

    Considerate le migliaia di sinistri "sospetti" pagati obtorto collo dalle assicurazioni, credo che i suicidi conseguenti ad una patologia psichiatrica non dichiarata siano una delle ultimissime preoccupazioni.
    Concordo, c'è da aggiungere un aspetto: ancora oggi, nonostante tutta la tecnologia quando si cambia medico di base questo difficilmente riesce a reperire l'intera documentazione precedente che riguarda il paziente (a meno che non gliela fornisca lui, di sicuro se c'è documentazione scritta e non informatizzata questa non viene "passata" da un medico all'altro), poi non so se le assicurazioni hanno possibilità di accedere a dati sanitari interrogando direttamente l'ASL di competenza, su questo magari mander ci sa ragguagliare.

  5. #25
    L'avatar di asimpleplan
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    Citazione Originariamente Scritto da stramangoni Visualizza Messaggio
    Mi sembra veramente una questione di lana caprina.

    Come hanno già detto, di solito l'incongruenza delle dichiarazioni emerge dalla documentazione medica. Se l'assicurato riesce a tenere tutto nascosto vorrà dire che l'assicuratore pagherà un indennizzo che non sarebbe astrattamente dovuto.

    Considerate le migliaia di sinistri "sospetti" pagati obtorto collo dalle assicurazioni, credo che i suicidi conseguenti ad una patologia psichiatrica non dichiarata siano una delle ultimissime preoccupazioni.
    Ciao,

    come potrebbe emergere l'incongruenza delle dichiarazioni dalla documentazione medica?

    Salvo i casi ovvi ( fumo, motociclismo, parapendio, autolesionismo, obesita' ) ;

    O meglio ( attenzione , questo esempio è volutamente semplicistico , fantasioso e anche, forse un poco insulso)

    X si assicura dicendo che NON è fumatore; poi ritorno o riprende a fumare dopo essersi assicurato; in seguito gli viene xxxx ( forse a causa del fumo) in tal caso come l'assicurazione fa a provare che X fumava anche se ha detto che NON fumava, in quanto la patologia potrebbe essere direttamente collegata al fumo ma non è certo. ( salvo indagini private, analisi social , pedinamenti) ?

  6. #26

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    In tutte le polizze ci sono una serie di clausole che individuano precisamente la definizione di fumatore e non fumatore, prevedono l'obbligo di comunicare alla compagnia le variazioni di questo status e danno a quest'ultima la facoltà di svolgere una serie di accertamenti sulla documentazione medica in caso di decesso.
    Addirittura alcune arrivano a dire che firmando il contratto l'assicurato scioglie i medici dal segreto professionale (onestamente non so quanto una clausola del genere possa reggere).

    Nella stragrande maggioranza dei casi è molto difficile che nella documentazione medica non ci sia la minima traccia della cosa. E' molto più facile mentire sul proprio stato di salute compilando un questionario che a un medico che ti sta visitando.
    Se poi l'assicurato ha passato una vita a fumare "in incognito" (difficile per un fumatore incallito) e la cosa riesce a passare sotto traccia, pace, i familiari si godranno l'indennizzo.

    Analisi social magari di questi tempi ne fanno anche, non lo so. So per certo che le agenzie investigative a cui fanno fare gli accertamenti in tema di incidenti stradali un occhio a facebook lo buttano, ad esempio.
    Dubito fortemente invece che le compagnie si mettano a pedinare gli assicurati per vedere se hanno rilasciato dichiarazioni veritiere, anche perchè il problema si pone dopo il decesso, in genere.

    Comunque non mi farei troppi film, nel 99% dei casi i problemi emergono dall'anamnesi contenuta nelle cartelle cliniche

  7. #27
    L'avatar di asimpleplan
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    Comunque non mi farei troppi film, nel 99% dei casi i problemi emergono dall'anamnesi contenuta nelle cartelle cliniche
    Ringraziandoti per il tuo contributo, puoi farmi un esempio di come potrebbero emergere problemi dall'anamnesi contenuta nelle cartelle cliniche?

    Esempio ( sempre ipotetica fantasia)

    X è alcolizzato ma lo sanno in pochi; fa una long term care e mente sul suo status di alcolista; il fegato regge e all'inizio i trigliceridi sono sotto il valore soglia ; dopo qualche anno ha problemi e cirrosi; l'assicurazione come fa a tutelarsi NON riuscendo a dimostrare che il contraente ha mentito sul suo status di alcolista e anzi non riuscendo a provare che lui stia bevendo tutt'ora ma solo con presunzione relativa che avendo cirrosi < 50 anni sia necessariamente per abuso di alcool?

    Un saluto

  8. #28
    L'avatar di mander
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    Ringraziandoti per il tuo contributo, puoi farmi un esempio di come potrebbero emergere problemi dall'anamnesi contenuta nelle cartelle cliniche?

    Esempio ( sempre ipotetica fantasia)

    X è alcolizzato ma lo sanno in pochi; fa una long term care e mente sul suo status di alcolista; il fegato regge e all'inizio i trigliceridi sono sotto il valore soglia ; dopo qualche anno ha problemi e cirrosi; l'assicurazione come fa a tutelarsi NON riuscendo a dimostrare che il contraente ha mentito sul suo status di alcolista e anzi non riuscendo a provare che lui stia bevendo tutt'ora ma solo con presunzione relativa che avendo cirrosi < 50 anni sia necessariamente per abuso di alcool?

    Un saluto
    Se fa la ltc, e non si cura questo muore dopo aver pagato i premi. Se ha la cirrosi ha fatto gli accertamenti prescritti dal medico, e non si scappa.

  9. #29
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    Se fa la ltc, e non si cura questo muore dopo aver pagato i premi. Se ha la cirrosi ha fatto gli accertamenti prescritti dal medico, e non si scappa.
    ringraziandoti , la domanda è sempre questa; salvo i classici (forse ormai del passato) colpi di frusta, ci saranno modalita' con i sottoscrittori fanno i "furbi" e altrettante modalita' con cui gli accertatori sanitari effettuano i loro controlli;

    al di la' delle ipotesi più o meno fantasiose sarebbe interessante comprendere come un medico accertatore comprende le magagne più o meno sottili dal questionario sanitario e da eventuali dati del sistema sanitario nazionale.

    Un saluto

  10. #30
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    Se fa la ltc, e non si cura questo muore dopo aver pagato i premi. Se ha la cirrosi ha fatto gli accertamenti prescritti dal medico, e non si scappa.
    Ciao Mander, integro le domande con un VERO questionario sanitario per una TCM;

    se dai una rapida scorsa in allegato, ad occhio esperto , al di la' dei discorsi etici, quali domande potrebbe essere "usate contro il contraente" parlando però di sofisticatezze e non "fumo 20 sigarette al giorno ma dico che NON sono fumatore".groupama quest sanitario.pdf


    Esempio concreto; hai parenti o collaterali che soffrono di malattie mentali ? se ho un parente ( fratellastro o zio che ne soffre, come si può provare il fatto che barrando NO in realta' ne fossi a conoscenza?)

    Un saluto
    Ultima modifica di asimpleplan; 16-11-21 alle 11:02

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