Conviene mantenere la fornitura gas o è meglio chiuderla?
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  1. #1

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    Conviene mantenere la fornitura gas o è meglio chiuderla?

    Ho da poco comprato casa e sono in procinto di ristrutturarla: un dubbio che ho riguarda la gestione della fornitura gas.
    Attualmente esiste un impianto gas che a breve sarà sicuramente rifatto.
    Sono indeciso se mantenere l'impianto e la fornitura in quando il gas verrà utilizzato solo per l'acqua sanitaria (i piani cottura saranno ad induzione e il riscaldamento centralizzato). Non ho un'idea di quali potrebbero essere i costi legati all'effettivo consumo di gas in quanto nella casa attuale non utilizzo gas.
    Cosa mi consigliate di fare? Eliminare l'impianto gas e fare tutto elettrico? Secondo voi è utile creare una predisposizione per l'impianto gas anche se poi non verrà utilizzato?
    Toglietemi una curiosità: ma a quanto ammontano i costi fissi mensili legati alla fornitura di gas? Lo so che è una domanda abbastanza stupida perché dipende da una serie di parametri, tuttavia vorrei avere un'ordine di grandezza e non un valore preciso

  2. #2
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    Se è solo per l'acqua calda metti una Pompa di Calore per ACS (se la tovi ) e togli il gas.. io non avrei dubbi... Avrai quasi sicuramente un risparmio, ma soprattutto per la semplicità di gestione (unica bolletta/addebito..)

  3. #3

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    Sul risparmio ho diversi dubbi...
    Un appartamento con sola utenza elettrica (zero gas) porterebbe ad un aumento del contatore dai classici 3KW ai 4.5 o 6KW: uno scaldabagno di classe B consuma circa 1.5KW, un piano ad induzione circa 600W (singolo fuoco)...se a questo si aggiungono altri elettrodomestici (o addirittura un impianto di condizionamento) l'aumento di contatore diventa obbligato.
    Volevo capire se valeva realmente la pena

  4. #4
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    Una pompa di calore ACS consuma sui 300W... magari 1,5kW quando e se deve attivare la resistenza (dipende dalla tua latitudine)
    Puoi farcela col contatore da 3kW (con un pò di attenzione a forni e phon), altrimenti un 4,5 basta di sicuro...

    I conti al centesimo sulla bolletta non te li so fare, però il risparmio lo hai anche nei lavori:
    - evitando lavori impianto gas
    - detrazione PDC al 65% fino a 30.000€
    Oltre al minor sbattimento di dover scegliere/cambiare gestore gas periodicamente

    Cedo la parola ad altri che saranno certamente più esaustivi di me

  5. #5
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    Ho da poco comprato casa e sono in procinto di ristrutturarla: un dubbio che ho riguarda la gestione della fornitura gas.
    Attualmente esiste un impianto gas che a breve sarà sicuramente rifatto.
    Sono indeciso se mantenere l'impianto e la fornitura in quando il gas verrà utilizzato solo per l'acqua sanitaria (i piani cottura saranno ad induzione e il riscaldamento centralizzato). Non ho un'idea di quali potrebbero essere i costi legati all'effettivo consumo di gas in quanto nella casa attuale non utilizzo gas.
    Cosa mi consigliate di fare? Eliminare l'impianto gas e fare tutto elettrico? Secondo voi è utile creare una predisposizione per l'impianto gas anche se poi non verrà utilizzato?
    Toglietemi una curiosità: ma a quanto ammontano i costi fissi mensili legati alla fornitura di gas? Lo so che è una domanda abbastanza stupida perché dipende da una serie di parametri, tuttavia vorrei avere un'ordine di grandezza e non un valore preciso
    Circa la parte da me evidenziata, ti riporto cosa "dice" il contratto da me sottoscritto con ENEL, (fatto in sede di voltura quindi ero obbligato a stare con loro), ma siccome a dicembre mi scade l'anno di validità della componente prezzo allora concordata, ora sono in passaggio (spero) con ENI Link, (la quale a mio giudizio offre una bolletta più completa da leggere e, forse capire).

    Comunque per fartela breve già ENEL un anno fa nel contratto mi riportava :
    DA COSA E’ COMPOSTO IL PREZZO DELLA TUA BOLLETTA?
    SPESA PER IL GAS NATURALE 65 %*
    Sono gli importi relativi alle diverse attività svolte da Enel Energia per fornirti il gas naturale, e include le
    voci dell’approvvigionamento all’ingrosso della materia prima, la commercializzazione al dettaglio e gli oneri
    di gradualità. Solo il prezzo della componente materia prima gas resta invariato e bloccato per 12 mesi.
    SPESA PER IL TRASPORTO 30 %*
    Sono gli importi relativi ai servizi di trasporto, distribuzione e misura, oltre che la gestione del contatore. Il
    livello della spesa per tali attività è definito dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA).
    SPESA PER ONERI DI SISTEMA 5 %*
    Sono gli importi a copertura dei costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema gas, che vengono
    pagati da tutti i clienti finali.
    IMPOSTE: ACCISE E IVA
    Il cliente è tenuto inoltre al pagamento dell’imposta di consumo (accisa) e dell‘imposta sul valore aggiunto (Iva).
    Quest’ultima è pari al 10% per i primi 480 smc consumati e al 22% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse


    ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^


    In buona sostanza, eliminando il gas, risparmi il 35% di quanto hai pagato finora annualmente.

    Poi, ovviamente, come hai già accennato, sto risparmio lo devi comparare con l'incremento di costi fissi sul fronte energia elettrica; su questo io posso dirti cosa "dice" la mia fattura di ENI (ho con loro la fornitura di e.e.), in buona sostanza, si tratterebbe di capire quanto costa (o se vogliamo incide sul costo attuale), l'incremento di potenza disponibile, bene io vedo che a tutto ottobre di quest'anno il costo per "kWh disponibile" è pari a 1,77€ (valore questo che dovrai moltiplicare per i kWh che intendi avere - 4.5/6.... stile centrale termonucleare ecc) e che andrai poi a moltiplicare per il numero di mesi così da sapere anche in questo caso la spesa annua (che potrai comparare con il dato del gaz).

    La spesa per "kWh disponibile" in fattura ENI la chiama "Quota Potenza" ed è appunto calcolata in una componente fissa (il cui valore è appunto 1.77€ x kWh disponibili x mese, e da una componente variabile che rientra negli "oneri di sistema" ma che ad oggi vedo che è pari a Zero; forse "domani" potrebbe avere un valore diverso da 0, ma ad oggi è così.

    Recapitolando la spesa sul fronte energia elettrica sarà data ovviamente dal maggior consumo di corrente (ma nel tuo caso ai soli fini di produzione ACS; e qui se mi permetti ti suggerirei visto che ti trovi a ristrutturare casa, di valutare di installare uno scaldacqua/scaldabagno/ecc uno in cucina ed uno al bagno/bagni comunque valutando la loro ubicazione così da ridurre al minimo il consumo sia di acqua che di energia elettrica) (*); e dall'incremento di spesa per la potenza disponibile che ponendo sia pari a 6kWh sarà il doppio di quello che spendi oggi con "soli" 3kWh; (in un caso hai 1.77€ x 3Kw = 5,31 (+ IVA) quindi ad oggi sostieni una spesa annua pari a 63.72€ (+ IVA); nell'altro caso : 1.77€ x 6kW = 10.62 (+ IVA) quindi andresti a sostenere una spesa annua pari a 127.44€ (+ IVA); questa la situazione ad oggi e basandomi su bolletta ENI tipologia di contratto "Scelta Sicura".

    That's All Sir !!

    (*) Leggo ora l'interessante intervento di Gibo sul sistema a PdC, quindi valuta bene la sua proposta perché può essere ultra interessante.
    Ultima modifica di Pred_01; 02-11-21 alle 16:49

  6. #6

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    Sono indeciso se mantenere l'impianto e la fornitura in quando il gas verrà utilizzato solo per l'acqua sanitaria (i piani cottura saranno ad induzione e il riscaldamento centralizzato). Non ho un'idea di quali potrebbero essere i costi legati all'effettivo consumo di gas in quanto nella casa attuale non utilizzo gas.
    Cosa mi consigliate di fare? Eliminare l'impianto gas e fare tutto elettrico? Secondo voi è utile creare una predisposizione per l'impianto gas anche se poi non verrà utilizzato?
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    Se sei in fase di ristrutturazione completa io non avrei dubbi:
    Predisponi l' impianto a gas anche se non lo utilizzi.
    Non si sa mai in futuro...e la casa ha un impianto che potrebbe servire a te domani o a qualcun altro.

    Il gas diviene "costoso" quando lo utilizzi soprattutto per scaldare casa o per acqua sanitaria ovvero quando accendi una caldaia. Per cucinare consumi poco gas .
    Ma ho i miei dubbi che scaldando casa con l' elettrico e acqua sanitaria tu spenda meno .
    Il gas diventa molto costoso quando utilizzi il GPL nei bomboloni da giardino e te lo portano . Li' ti fanno nero.

    Attuamente chi predispone pannelli solari finalizzati elettrici o finalizzati a scaldare acqua combinati con una caldaia a condensazione con riscaldamento a pavimento sperimenta una spesa maggiormente contenuta.
    Almeno cosi' dicono...

  7. #7

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    Ho da poco comprato casa e sono in procinto di ristrutturarla: un dubbio che ho riguarda la gestione della fornitura gas.
    Attualmente esiste un impianto gas che a breve sarà sicuramente rifatto.
    Sono indeciso se mantenere l'impianto e la fornitura in quando il gas verrà utilizzato solo per l'acqua sanitaria (i piani cottura saranno ad induzione e il riscaldamento centralizzato). Non ho un'idea di quali potrebbero essere i costi legati all'effettivo consumo di gas in quanto nella casa attuale non utilizzo gas.
    Cosa mi consigliate di fare? Eliminare l'impianto gas e fare tutto elettrico? Secondo voi è utile creare una predisposizione per l'impianto gas anche se poi non verrà utilizzato?
    Toglietemi una curiosità: ma a quanto ammontano i costi fissi mensili legati alla fornitura di gas? Lo so che è una domanda abbastanza stupida perché dipende da una serie di parametri, tuttavia vorrei avere un'ordine di grandezza e non un valore preciso
    Ciao guarda io ho ristrutturato casa( bifamiliare) nel 2014 e non ho messo il gas.... Acqua calda con boiler a pompa di calore ( 80 litri nuos evo) 5 climatizzatori sempre a pompa di calore,una stufa a legna e una stufa a pellet , fornello a induzione , impianto fotovoltaico da 3 kw.... Contatore 3 kW scattato una volta in 7 anni

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