Lasciano il lavoro per diventare insegnanti. Cosa sta succedendo? - Pagina 20
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  1. #191

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    Citazione Originariamente Scritto da Il conte Draghila Visualizza Messaggio
    Il succo del discorso è che le professioni top che hai citato, in Europa non esistono, e tantomeno in Italia.
    600 milioni di persone, un PIL che un tempo rivaleggiava con quello USA, e usiamo Google, Youtube, Amazon, Facebook, ecc ecc. Tutta roba americana.
    L'Europa non è riuscita a combinare nulla, a parte alimentare l'incessante crescita della burocrazia inutile.
    In Europa conviene fare il politico per finire al servizio di qualche ente inutile, zero responsabilità e paga molto alta.
    Per il resto, le paghe sono ridicolmente misere.
    In Italia poi conviene fare scienze politiche ed entrare il prima possibile in un partito, altro che fare l'ingegnere.
    Il succo del discorso è esattamente quello che hai detto. E che riassume sostanzialmente il declino gigantesco dell' Europa.

    Il valore aggiunto mondiale viene sempre più assorbito dagli Stati Uniti e quindi necessariamente si abbassa nelle altre aree del mondo. Normale che gli stipendi siano al palo.

    E la gente alla fine molla il privato per il pubblico. Fenomeno che non riguarda solo l.Italia.

    Interessante notare che se guardo la mia cerchia ristretta ed allargata tutti quelli che vivono in Europa e guadagnano certe cifre da dipendente lavorano nel settore finanza e vivono a Londra mentre quelli che guadagnano certe cifre in USA nessuno lavora nel settore finance. Basterebbe questa semplice osservazione per capire che la UE è un disastro epocale.

    Osservate che la Germania sta iniziando un declino decennale.

    Intendiamoci la mia domanda è perché persone di questo Fol devono essere sorpresi di stipendi americani che sono multipli di quelli europei. Lasciate perdere il PIL procapite che comunque è più del doppio.

    Basti pensare che Apple più Microsoft valgono insieme più di tutte le società quotate in Europa. Due sole società valgono la somma di tutte quelle europee. Due sole.

    Ora se tanto mi da tanto è facile immaginare che quella valanga di utili alla fine arriva ai lavoratori.

  2. #192
    L'avatar di fdg86
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    Citazione Originariamente Scritto da amartya78 Visualizza Messaggio
    Il succo del discorso è esattamente quello che hai detto. E che riassume sostanzialmente il declino gigantesco dell' Europa.

    Il valore aggiunto mondiale viene sempre più assorbito dagli Stati Uniti e quindi necessariamente si abbassa nelle altre aree del mondo. Normale che gli stipendi siano al palo.

    E la gente alla fine molla il privato per il pubblico. Fenomeno che non riguarda solo l.Italia.

    Interessante notare che se guardo la mia cerchia ristretta ed allargata tutti quelli che vivono in Europa e guadagnano certe cifre da dipendente lavorano nel settore finanza e vivono a Londra mentre quelli che guadagnano certe cifre in USA nessuno lavora nel settore finance. Basterebbe questa semplice osservazione per capire che la UE è un disastro epocale.

    Osservate che la Germania sta iniziando un declino decennale.

    Intendiamoci la mia domanda è perché persone di questo Fol devono essere sorpresi di stipendi americani che sono multipli di quelli europei. Lasciate perdere il PIL procapite che comunque è più del doppio.

    Basti pensare che Apple più Microsoft valgono insieme più di tutte le società quotate in Europa. Due sole società valgono la somma di tutte quelle europee. Due sole.

    Ora se tanto mi da tanto è facile immaginare che quella valanga di utili alla fine arriva ai lavoratori.
    Beh ma è sempre stato che gli Stati Uniti erano molto più dominanti dell'Europa, c'è stata una breve parentesi, è difficile però a competere con loro, sono sempre stati un mercato di sbocco per l'Europa non un mercato di competizione

  3. #193

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    Citazione Originariamente Scritto da fdg86 Visualizza Messaggio
    Beh ma è sempre stato che gli Stati Uniti erano molto più dominanti dell'Europa, c'è stata una breve parentesi, è difficile però a competere con loro, sono sempre stati un mercato di sbocco per l'Europa non un mercato di competizione
    Che siano stati sempre dominanti è vero ma così dominanti...ho i miei dubbi.

    Suggerisco anche di vedere alcuni artifici contabili che paradossalmente sgonfiano la crescita USA e gonfiano quella di altri paesi. Mi riferisco ad esempio al caso Irlanda che si ritrova un PIL stellare dovuto alla contabilizzazione delle multinazionali USA che poi rimpatriano i profitti. Quello è ovviamente tutto PIL USA.

    D altra parte non vi è alcuna correlazione tra il tasso di crescita degli utili e dei giro d affari americani e quello del PIL americano. I primi sono cresciuti ad un ritmo 10 volte superiore.

    Secondo i dati sino al 1990 la differenza tra Europa ed usa era di poche decine di punti percentuali sui 15-20.

  4. #194
    L'avatar di Jailbreak74
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    Citazione Originariamente Scritto da amartya78 Visualizza Messaggio
    Negli ultimi mesi almeno tre miei amici che lavorano in Italia come ingegneri e avvocati hanno lasciato le proprie carriere avviate per iniziarne una da insegnate. Non sto parlando di disoccupati ma di persone tra i 40 ed i 50 che almeno guadagnavano dai 2000 ai 3000 euro netti al mese con benefit come auto aziendale etc etc.

    Eppure si sono dimessi dal lavoro per iniziarne un altro a 1400 euro netti e precario.

    La mia opinione sul trend del lavoro attuale è che questa non è altro che la conseguenza della crisi economica italiana iniziata nel 2000 che ha colpito pesantemente i nati tra i primi anni 70 ed il 1990.

    Infatti questi individui hanno raggiunto un età che va dai 35 ai 50 anni ed hanno capito che la carriera è al palo contrariamente a quanto è capitato a chi è emigrato. Voglio dire ho esempi concreti per cui chi è emigrato che so a Londra negli anni 2000 guadagna ben oltre i 20.000 euro al mese e chi è emigrato o rimasto a Milano o Roma viaggia tra i 2.500 ed i 3.000 netti. Normale che a 40-50 anni guadagnare 3000 euro per farsi il mazzo in una città come Roma o Milano vale meno dei 1400 euro come insegnante in un paesino a 18 ore settimanali e 4 mesi di ferie l'anno.

    E' altrettanto normale che un giovane in gamba e istruito non si sogna neanche di rimanere in Italia ne per fare l'insegnante ne per lavorare a 3.000 euro netti (e sono generosissimo) al mese a Milano o Roma.
    che ti frega, la borsa sale

  5. #195
    L'avatar di Tanakka
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    Citazione Originariamente Scritto da Julius67 Visualizza Messaggio
    questo è evidente anche dal piano di studi ormai anacronistici. alle medie ti fanno studiare due lingue inglese e francese. Ma che serve il francese? nulla. fai tutto inglese. Ti fan suonare il flauto ma a che serve? a nulla....
    Adesso mia figlia fa il liceo scientifico. ...
    Non sono d'accordo.
    L'inglese ovviamente deve/dovrebbe essere la priorità, ma come opportunity cost fare qualche ora di altra lingua (che sia francese, tedesco, spagnolo) non è così male.
    Il problema è casomai che si faccia troppa letteratura che davvero non serve a nulla, vedasi il paradosso di gente che esce dalle superiori magari con bei voti in lingua sapendo magari la storia di determinati scrittori anglosassoni ma con, nondimeno, un inglese imbarazzante - e quelli che lo sappiano è generalmente grazie ad internet ecc. mica la scuola.

    Peraltro ti lamenti del francese e poi l'hai mandata allo scientifico dove c'è il latino (e pure filosofia) - ai miei tempi 5 ore di latino (+ molte ore di compiti rispetto ad altre materie) vs. 3 ore di inglese; non so come sia oggi.
    Quindi lamentarsi della seconda lingua alle medie, mi pare molto discutibile.
    Latino, filosofia, troppa letteratura (l'opportunity cost sulla Divina Commedia è atroce), ecc. ecc., roba che il Francese...

    Due ore, tra l'altro.
    Non scherziamo.

  6. #196

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    Citazione Originariamente Scritto da amartya78 Visualizza Messaggio
    Negli ultimi mesi almeno tre miei amici che lavorano in Italia come ingegneri e avvocati hanno lasciato le proprie carriere avviate per iniziarne una da insegnate. Non sto parlando di disoccupati ma di persone tra i 40 ed i 50 che almeno guadagnavano dai 2000 ai 3000 euro netti al mese con benefit come auto aziendale etc etc.

    Eppure si sono dimessi dal lavoro per iniziarne un altro a 1400 euro netti e precario.

    La mia opinione sul trend del lavoro attuale è che questa non è altro che la conseguenza della crisi economica italiana iniziata nel 2000 che ha colpito pesantemente i nati tra i primi anni 70 ed il 1990.

    Infatti questi individui hanno raggiunto un età che va dai 35 ai 50 anni ed hanno capito che la carriera è al palo contrariamente a quanto è capitato a chi è emigrato. Voglio dire ho esempi concreti per cui chi è emigrato che so a Londra negli anni 2000 guadagna ben oltre i 20.000 euro al mese e chi è emigrato o rimasto a Milano o Roma viaggia tra i 2.500 ed i 3.000 netti. Normale che a 40-50 anni guadagnare 3000 euro per farsi il mazzo in una città come Roma o Milano vale meno dei 1400 euro come insegnante in un paesino a 18 ore settimanali e 4 mesi di ferie l'anno.

    E' altrettanto normale che un giovane in gamba e istruito non si sogna neanche di rimanere in Italia ne per fare l'insegnante ne per lavorare a 3.000 euro netti (e sono generosissimo) al mese a Milano o Roma.
    Morire lottando da liberi professionisti non sempre riesce bene,campare delusi da impiegati statali infondo conviene

  7. #197
    L'avatar di fdg86
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    Inizio a pensarci anche io, a livello industriale l'Italia sta diventando un deserto con questi continui aumenti.
    Oppure devo vedere che opportunità ci sono da remoto.

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