Le gioie della Brexit: niente benzina e scaffali vuoti come nell'Urss - Pagina 6
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  1. #51
    L'avatar di Sōkrátēs
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    Citazione Originariamente Scritto da Charlie Visualizza Messaggio
    Gran Bretagna, razionamento della benzina: a Londra sta per arrivare «l'inverno dello scontento»- Corriere.it

    La Brexit e il Covid hanno causato una carenza di camionisti, spesso di origine europea, che ha mandato in til la catena di approvvigionamento per benzinai e supermercati



    dal nostro corrispondente
    LONDRA — La Gran Bretagna sta per essere messa in ginocchio dalla doppia mazzata della Brexit e della pandemia: ora siamo arrivati al razionamento della benzina, con la Bp costretta a chiudere diversi distributori e a limitare i rifornimenti a tutti gli altri. Stessa cosa sta succedendo nei punti vendita della Esso. È una crisi che si aggiunge a quella dei supermercati, dove ormai spesso gli scaffali di prodotti freschi sono desolatamente vuoti. Il tutto è causato dalla carenza di camionisti, che ha mandato in tilt le reti di approvvigionamento: ne mancano all’appello 100 mila su 600 mila, dopo che tanti di loro, di origine europea, sono andati via a causa del Covid e delle restrizioni introdotte dopo l’uscita di Londra dall’Unione europea.

    L’associazione dei benzinai ha consigliato agli automobilisti di viaggiare sempre con un quarto di serbatoio pieno, per evitare di trovarsi appiedati. E intanto il governo sta studiando l’ipotesi di far intervenire l’esercito e mettere i soldati alla guida delle autocisterne: ma nel frattempo ha esortato il pubblico a non farsi prendere dal panico e a non dare l’assalto ai distributori, per evitare di peggiorare la situazione.

    Ma il timore di una corsa all’accaparramento investe anche i supermercati, dove la situazione, secondo le associazioni di settore, è «sul filo del rasoio»: a Londra ci si imbatte in scaffali vuoti, soprattutto di prodotti freschi come latte, pane e verdure (e anche il pizzicagnolo italiano di West Hampstead, dove il vostro corrispondente si rifornisce di paccheri e pecorino, è rimasto senza pasta e taralli, per lo sconforto della comunità tricolore locale). La paura adesso è che la crisi si protragga fino a Natale, rovinando le festività degli inglesi.

    Da più parti si chiede che il governo introduca una procedura di visto accelerato per i camionisti e per altri settori-chiave, in modo da poter tornare a reclutare i lavoratori europei tagliati fuori dalla Brexit: e il paradosso è che la misura viene invocata anche da alcuni ultrà del divorzio dalla Ue, che pure tanto si erano battuti per chiudere le porte all’Europa. Ma per il governo Johnson sarebbe una totale inversione a U, dopo aver insistito sulla necessità di impiegare manodopera britannica invece di ricorrere a quella a basso costo dall’Europa.

    Sono tanti i settori in sofferenza dopo la stretta post-Brexit sull’immigrazione: a Londra i ristoranti e i club fanno fatica a trovare personale, che finora era rappresentato esclusivamente da giovani europei. E così un po’ dovunque si vedono cartelli che offrono lavoro: una dinamica che sta spingendo in alto i salari e così anche l’inflazione, alimentata anche dal rincaro dei prezzi dell’energia.

    Sulla Gran Bretagna, insomma, si sta abbattendo una tempesta perfetta: e i giornali annunciano a gran voce un «inverno dello scontento» alle porte. Brutte notizie per Boris Johnson, che dopo essere riuscito a mettersi sostanzialmente alle spalle la pandemia si preparava a rilanciare la sua premiership con un ambizioso programma di riforme teso a «livellare in alto» la nazione: ma adesso il suo governo rischia di finire nel vortice di una crisi che ne affosserebbe una popolarità già precaria.
    Se lo dice il "Corriere della serva" quotidiano più "VENDUTO" in italia è sicuramente vero! L'UK insieme agli USA e getta, ed agli AUSTRALOPITECHI stanno fallendo, !? Una cosa è certa che dopo la BREXIT stanno molto meglio di noi, sia finanziariamente che militarmente. Sono la prima potenza colonialista del mondo, (purtroppo) ! E come tutti i Killer verrano a pregare sulle nostre spoglie Ridendoci sopra

  2. #52
    L'avatar di Galerkin
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    Per tutti i charlie del mondo dev'essere terribile un posto dove i salari salgono. Per i lavoratori invece è una festa

  3. #53
    L'avatar di gouf
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    Citazione Originariamente Scritto da Tiger Jaks Visualizza Messaggio
    io ho un mio amico che vive li, ora lo chiamo e chiedo se è come dice Charlie e il corriere
    Ti ha poi risposto?

  4. #54

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    Citazione Originariamente Scritto da stachus Visualizza Messaggio
    esposizione di una antropologa senza fronzoli, e solo per menti duttili, detto terra terra, prima accendere il cervello ascoltare e dopo solo dopo capacitarsi della realtà dei fatti, senza farsi uteriori illusioni......buon ascolto.

    2001-2020 Aveva previsto tutto ma non l'hanno voluta ascoltare. - YouTube
    Grandissima donna

  5. #55
    L'avatar di Braid
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    Citazione Originariamente Scritto da Charlie Visualizza Messaggio
    Gran Bretagna, razionamento della benzina: a Londra sta per arrivare «l'inverno dello scontento»- Corriere.it

    La Brexit e il Covid hanno causato una carenza di camionisti, spesso di origine europea, che ha mandato in til la catena di approvvigionamento per benzinai e supermercati



    dal nostro corrispondente
    LONDRA — La Gran Bretagna sta per essere messa in ginocchio dalla doppia mazzata della Brexit e della pandemia: ora siamo arrivati al razionamento della benzina, con la Bp costretta a chiudere diversi distributori e a limitare i rifornimenti a tutti gli altri. Stessa cosa sta succedendo nei punti vendita della Esso. È una crisi che si aggiunge a quella dei supermercati, dove ormai spesso gli scaffali di prodotti freschi sono desolatamente vuoti. Il tutto è causato dalla carenza di camionisti, che ha mandato in tilt le reti di approvvigionamento: ne mancano all’appello 100 mila su 600 mila, dopo che tanti di loro, di origine europea, sono andati via a causa del Covid e delle restrizioni introdotte dopo l’uscita di Londra dall’Unione europea.

    L’associazione dei benzinai ha consigliato agli automobilisti di viaggiare sempre con un quarto di serbatoio pieno, per evitare di trovarsi appiedati. E intanto il governo sta studiando l’ipotesi di far intervenire l’esercito e mettere i soldati alla guida delle autocisterne: ma nel frattempo ha esortato il pubblico a non farsi prendere dal panico e a non dare l’assalto ai distributori, per evitare di peggiorare la situazione.

    Ma il timore di una corsa all’accaparramento investe anche i supermercati, dove la situazione, secondo le associazioni di settore, è «sul filo del rasoio»: a Londra ci si imbatte in scaffali vuoti, soprattutto di prodotti freschi come latte, pane e verdure (e anche il pizzicagnolo italiano di West Hampstead, dove il vostro corrispondente si rifornisce di paccheri e pecorino, è rimasto senza pasta e taralli, per lo sconforto della comunità tricolore locale). La paura adesso è che la crisi si protragga fino a Natale, rovinando le festività degli inglesi.

    Da più parti si chiede che il governo introduca una procedura di visto accelerato per i camionisti e per altri settori-chiave, in modo da poter tornare a reclutare i lavoratori europei tagliati fuori dalla Brexit: e il paradosso è che la misura viene invocata anche da alcuni ultrà del divorzio dalla Ue, che pure tanto si erano battuti per chiudere le porte all’Europa. Ma per il governo Johnson sarebbe una totale inversione a U, dopo aver insistito sulla necessità di impiegare manodopera britannica invece di ricorrere a quella a basso costo dall’Europa.

    Sono tanti i settori in sofferenza dopo la stretta post-Brexit sull’immigrazione: a Londra i ristoranti e i club fanno fatica a trovare personale, che finora era rappresentato esclusivamente da giovani europei. E così un po’ dovunque si vedono cartelli che offrono lavoro: una dinamica che sta spingendo in alto i salari e così anche l’inflazione, alimentata anche dal rincaro dei prezzi dell’energia.

    Sulla Gran Bretagna, insomma, si sta abbattendo una tempesta perfetta: e i giornali annunciano a gran voce un «inverno dello scontento» alle porte. Brutte notizie per Boris Johnson, che dopo essere riuscito a mettersi sostanzialmente alle spalle la pandemia si preparava a rilanciare la sua premiership con un ambizioso programma di riforme teso a «livellare in alto» la nazione: ma adesso il suo governo rischia di finire nel vortice di una crisi che ne affosserebbe una popolarità già precaria.
    Sono fake news. Come riportato nell'altro topic della brexit in UK ci vivo e non ho visto scaffali vuoti o pompe di benzina fuori servizio.

    Basta andare sul sito di waitrose o ocado e verificare che tutti i prodotti sono disponibili, compresi quelli di importazione italiani o stranieri.

  6. #56
    L'avatar di gouf
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    Citazione Originariamente Scritto da Braid Visualizza Messaggio
    Sono fake news. Come riportato nell'altro topic della brexit in UK ci vivo e non ho visto scaffali vuoti o pompe di benzina fuori servizio.

    Basta andare sul sito di waitrose o ocado e verificare che tutti i prodotti sono disponibili, compresi quelli di importazione italiani o stranieri.
    Ci è cascato anche quello di BP...

    BP and Esso petrol stations closed as lorry driver shortage hits UK | The Independent
    Immagini Allegate Immagini Allegate Le gioie della Brexit: niente benzina e scaffali vuoti come nell'Urss-screenshot-2021-09-25-09_19_09.png Le gioie della Brexit: niente benzina e scaffali vuoti come nell'Urss-screenshot-2021-09-25-09_21_11.png 
    Ultima modifica di gouf; 25-09-21 alle 09:21

  7. #57
    L'avatar di Gigirock1
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    Citazione Originariamente Scritto da Braid Visualizza Messaggio
    Sono fake news. Come riportato nell'altro topic della brexit in UK ci vivo e non ho visto scaffali vuoti o pompe di benzina fuori servizio.

    Basta andare sul sito di waitrose o ocado e verificare che tutti i prodotti sono disponibili, compresi quelli di importazione italiani o stranieri.
    Non avendo l'auto sul carburante non sa niente, ma mia nipote che vive a londra, sul cibo ha detto che per ora non ha trovato nessun supermarket sfornito, i punti dove compra sono esattamente uguali a prima.

  8. #58
    L'avatar di gouf
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    Citazione Originariamente Scritto da Gigirock1 Visualizza Messaggio
    Non avendo l'auto sul carburante non sa niente, ma mia nipote che vive a londra, sul cibo ha detto che per ora non ha trovato nessun supermarket sfornito, i punti dove compra sono esattamente uguali a prima.
    Sono tutti in fake coda...

    https://www.itv.com/news/2021-09-24/...rt-fuel-crisis

  9. #59
    L'avatar di Gigirock1
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    sulla benzina sono troppi i filmati, che arrivano da più parti, per non essere vero che c'è qualche problema di approvvigionamento.

  10. #60
    L'avatar di Droppe
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    Citazione Originariamente Scritto da Braid Visualizza Messaggio
    Sono fake news. Come riportato nell'altro topic della brexit in UK ci vivo e non ho visto scaffali vuoti o pompe di benzina fuori servizio.

    Basta andare sul sito di waitrose o ocado e verificare che tutti i prodotti sono disponibili, compresi quelli di importazione italiani o stranieri.
    tu in uk ci vivrai ma ieri c'era pure il financial times che pubblicava la notizia in prima pagina... i giornalisti che scrivono per il ft sono degli europei con l'ordine di produrre fake news??

    E' chiaro che al momento ci sono dei problemi, che poi questa cosa si possa trascinare in una vera e propria crisi per lo uk ancora non lo sappiamo, magari tempo un mese e la carenza di personale la compensano. Stiamo a vedere.

    Ma è incredibile come certi utenti neghino l'evidenza accusando gli altri fake news quando loro sono i primi a lavorare di fantasia

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