Giorgia Meloni: "Nata perche' mia madre decise di non abortire"
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  1. #1
    L'avatar di Amicone
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    Giorgia Meloni: "Nata perche' mia madre decise di non abortire"

    Così scrive nel suo libro in edicola questi giorni.

    Cara Giorgia,
    nel 1976 l'aborto era illegale.


  2. #2
    L'avatar di steelhead
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    che poi tutti noi siamo poi messi così.........siamo nati perchè non ci hanno abortito.....

  3. #3
    L'avatar di Amicone
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    Il libro di Giorgia Meloni ha un incipit forte, di quelli che invitano il lettore a riflettere sulla caducità della vita, sulla forza delle donne, su quanto nascere, talvolta, sia pura coincidenza e su quante coincidenze si scriva la storia. Insomma, l’incipit perfetto per la biografia di un leader che mira- come da tempo sta accadendo- ad umanizzare la sua figura.

    Giorgia Meloni infatti, a pagina 13 e 14, dice “Devo tutto a mia madre, (…) devo a lei il bisogno di dire la verità che mi porto dentro”.

    A proposito di questo bisogno di verità, andiamo avanti a leggere:

    “Voglio dire grazie. Anzi. La frase esatta è “Devo tutto solo a mia madre”: Perché la verità è che io non sarei mai dovuta nascere. Quando rimase incinta, Anna aveva ventitré anni, una figlia di un anno e mezzo e un compagno con cui non andava più d’accordo (…), l’avevano quasi convinta che non avesse senso mettere al mondo un’altra bambina in quella situazione. Ricordo quando me l’ha confessato, e ricordo il tempo per digerire quel sasso. Ma poi ho capito il combattimento di una donna sola: farti nascere o farti tornare nel niente.

    La mattina degli esami clinici che precedono l’interruzione di gravidanza si sveglia, rimane digiuna e si incammina verso il laboratorio. A questo punto mi ha sempre raccontato, si ferma davanti al portone, esita, vacilla. Non entra. ‘No non voglio rinunciare, non voglio abortire’. È una mattina di primavera. C’è un’aria dolce e pulita. Sente di avere preso la decisione giusta. Adesso deve solo ratificarla, in qualche modo. Entra in bar: ‘Buongiorno, cappuccino e cornetto’.

    Tutto molto d’effetto, molto struggente, molto poetico.

    C’è solo un problema in questo racconto scritto con quell’impellente bisogno di verità che Giorgia Meloni si porta dentro: e cioè che quando la madre di Giorgia Meloni era incinta di Giorgia Meloni la legge sull’aborto non esisteva.

    Giorgia Meloni infatti è nata il 15 gennaio 1977. La madre rimane dunque incinta più o meno ad aprile dell’anno prima, ed infatti nel passaggio del libro sulla mattina della decisione la Meloni specifica che era primavera. Dunque stiamo parlando della primavera del 1976.

    Nel 1976 l’interruzione volontaria di gravidanza era una pratica illegale. Abortire era un reato che prevedeva una pena dai 2 ai 5 anni.


    L’aborto, nel 1976, era consentito solo secondo quanto stabilito dalla sentenza n. 27 del 18 febbraio 1975, che “dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 546 del codice penale, nella parte in cui non prevede che la gravidanza possa venir interrotta quando l’ulteriore gestazione implichi danno, o pericolo, grave, medicalmente accertato nei sensi di cui in motivazione e non altrimenti evitabile, per la salute della madre”.

    La legge 194 sull’aborto, grazie alla quale oggi l’interruzione di gravidanza in Italia è consentita entro i primi tre mesi (escluso l’aborto terapeutico), è del 22 maggio 1978.
    Giorgia Meloni, il 22 maggio del ’78, aveva un anno e 4 mesi.

    A questo punto, i casi sono tre:

    1) Giorgia Meloni ha mentito, infiocchettando un racconto e dunque questo è un romanzo e non una biografia. O forse una non-fiction, tipo Gomorra, dunque Giorgia Meloni sarebbe pericolosamente simile a Roberto Saviano e questa è comunque una notizia.

    2) La mamma di Giorgia Meloni le ha raccontato una storia un po’ diversa, perché al massimo ha tentato la via dell’aborto clandestino ma non funzionava esattamente così, con le analisi in un laboratorio, l’attesa, poi il cappuccino al bar e “vabbè ci ripenso”. Prima del 1978 si abortiva dentro case di privati, dalle “mammane”, in poche cliniche clandestine spesso fuori dalle grandi città in un clima di segretezza e paura. Si stava commettendo un reato (sia chi praticava che chi abortiva), si rischiava di morire per un’emorragia, si rischiava di venire scoperte. In questo caso Giorgia, se inconsapevole della bugia della mamma, è comunque responsabile di una grave lacuna culturale: visto che è pro-vita e ritiene l’aborto una sconfitta, potrebbe almeno imparare la data in cui è nata la legge 194.

    3) Giorgia Meloni non è nata nel 1977 ma qualche anno dopo. Probabilmente, in quanto leader di un partito, è tra le poche donne ad aumentarsi gli anni per acquisire più autorevolezza. In ogni caso, questo incipit non è scritto con l’impellente bisogno di verità che la cara Giorgia racconta di portarsi dentro. Chissà il resto del libro e le sue dichiarazioni politiche, a questo punto.

    "Mia madre scelse di non abortire". Meloni, nel 1976 l'aborto era illegale
    Ultima modifica di Amicone; 13-05-21 alle 16:58

  4. #4
    L'avatar di JacksonT
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    Così scrive nel suo libro in edicola questi giorni.

    Cara Giorgia,
    nel 1976 l'aborto era illegale.

    Ah quindi al mondo accadono solo eventi legali
    Bella questa

  5. #5
    L'avatar di torre1
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    Così scrive nel suo libro in edicola questi giorni.

    Cara Giorgia,
    nel 1976 l'aborto era illegale.

    Ma le donne abortivano lo stesso ...... e spesso per farlo ci lasciavano la pelle. Il referendum non venne fatto solo perchè le donne volevano farlo ma ne erano impedite dalla legge. Molte donne volevano farlo e lo facevano, con tutte le conseguenze del caso
    I radicali negli anni 70 praticarono la disobbedienza civile, accompagnando le donne ad abortire in una clinica di firenze (se non ricordo male)
    Lo ricorda la Bonino qui

    Emma Bonino e i 40 anni della legge sull'''aborto: una vita per i diritti civili - L'''Unione Sarda.it

  6. #6
    L'avatar di torre1
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    Citazione Originariamente Scritto da Amicone Visualizza Messaggio
    Così scrive nel suo libro in edicola questi giorni.

    Cara Giorgia,
    nel 1976 l'aborto era illegale.

    Ma le donne abortivano lo stesso ...... e spesso per farlo ci lasciavano la pelle. Il referendum non venne fatto solo perchè le donne volevano farlo ma ne erano impedite dalla legge. Molte donne volevano farlo e lo facevano, con tutte le conseguenze del caso
    I radicali negli anni 70 praticarono la disobbedienza civile, accompagnando le donne ad abortire in una clinica di firenze (se non ricordo male)
    Lo ricorda la Bonino qui

    Emma Bonino e i 40 anni della legge sull'''aborto: una vita per i diritti civili - L'''Unione Sarda.it

    Citazione Originariamente Scritto da JacksonT Visualizza Messaggio
    Ah quindi al mondo accadono solo eventi legali
    Bella questa
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  7. #7
    L'avatar di Newnick
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    Citazione Originariamente Scritto da steelhead Visualizza Messaggio
    che poi tutti noi siamo poi messi così.........siamo nati perchè non ci hanno abortito.....
    Stavo per scriverlo io.
    Questa e' una sciocchezza.

  8. #8
    L'avatar di torre1
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    Citazione Originariamente Scritto da JacksonT Visualizza Messaggio
    Ah quindi al mondo accadono solo eventi legali
    Bella questa
    Evidentemente il nostro amico(ne) non ricorda l'esistenza delle mammane ...... ai tempi (io c'ero) se ne parlava parecchio, e ben prima del referendum, era un personaggio vecchio come il mondo

  9. #9

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    Citazione Originariamente Scritto da torre1 Visualizza Messaggio
    Ma le donne abortivano lo stesso ...... e spesso per farlo ci lasciavano la pelle. Il referendum non venne fatto solo perchè le donne volevano farlo ma ne erano impedite dalla legge. Molte donne volevano farlo e lo facevano, con tutte le conseguenze del caso
    I radicali negli anni 70 praticarono la disobbedienza civile, accompagnando le donne ad abortire in una clinica di firenze (se non ricordo male)
    Lo ricorda la Bonino qui

    Emma Bonino e i 40 anni della legge sull'''aborto: una vita per i diritti civili - L'''Unione Sarda.it
    dai leggete anche il resto prima di rispondere

  10. #10
    L'avatar di Amicone
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    Citazione Originariamente Scritto da torre1 Visualizza Messaggio
    Evidentemente il nostro amico(ne) non ricorda l'esistenza delle mammane ...... ai tempi (io c'ero) se ne parlava parecchio, e ben prima del referendum, era un personaggio vecchio come il mondo
    Magari potresti leggere anche il resto dell'articolo, eh?

    Perchè, caro Torre, uno non può scrivere in un libro "La mattina degli esami clinici che precedono l’interruzione di gravidanza si sveglia, rimane digiuna e si incammina verso il laboratorio. A questo punto mi ha sempre raccontato, si ferma davanti al portone, esita, vacilla. Non entra. ‘No non voglio rinunciare, non voglio abortire’. È una mattina di primavera. C’è un’aria dolce e pulita. Sente di avere preso la decisione giusta. Adesso deve solo ratificarla, in qualche modo. Entra in bar: ‘Buongiorno, cappuccino e cornetto’."

    Semplicemente perchè dalle mammane non c'erano esami clinici, non c'erano laboratori. Era tutto estremamente clandestino e nascosto. Altro che cappuccino e cornetto.
    La verità è che la Meloni non sa di che parla.

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