Il cambio di passo sarebbe più chiusure per le scuole?
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  1. #1

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    Il cambio di passo sarebbe più chiusure per le scuole?

    La perifrasi "cambio di passo", a differenza che nello sport podistico ed equestre, per me ha il significato di nulla in politica, se non che qualcuno vuole apparire di più rispetto ad un altro.
    Tralascio le discussioni filosofiche sull'utilizzo dei DPCM, andiamo ai contenuti e qui, per una compagine che ha imbarcato aperturisti sino al negazionismo, siamo alla resa di fronte alla realtà, piuttosto ci sarebbe da riflettere su cosa si sosteneva prima. Se è vero che per fare politiche di destra ci vuole la sinistra, magari lo è altrettanto che per chiudere di più, ci vogliono i negazionisti.
    In sostanza, il provvedimento di Draghi è del tutto sovrapponibile a quelli di Conte, salvo più chiusure per le scuole, anche primarie, questo sul dato intervenuto delle varianti e, probabilmente, minor combattività del ministro dell'istruzione, anche perché privo di copertura politica.
    Male Draghi a non spiegare di persona le scelte, il decreto è della Presidenza del Consiglio dei Ministri, quindi ne discende una diretta responsabilità politica del capo dell'esecutivo, avrebbe anche risparmiato la plastica rappresentazione della dicotomia del governo, una parte, poggiandosi su fumose interlocuzioni con le regioni, che è più interessata che altro a sottolinearne la discontinuità ed attaccare il recentissimo passato, l'altra a difendere il lavoro fatto e ribadire la continuità.

  2. #2
    L'avatar di BlackM
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    Ieri Garavaglia a Radio 24:

    - Non sono aperturista, si apre se ci sono le condizioni.
    - I ristori arriveranno, ma c'è la burocrazia.

    Ma allora perchè hanno rotto le palle per mesi...bah.

  3. #3

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    Citazione Originariamente Scritto da BlackM Visualizza Messaggio
    Ieri Garavaglia a Radio 24:

    - Non sono aperturista, si apre se ci sono le condizioni.
    - I ristori arriveranno, ma c'è la burocrazia.

    Ma allora perchè hanno rotto le palle per mesi...bah.

    Negazionisti e sovranisti quando si è all'opposizione, cauti chiusuristi ed europeisti non appena si arriva al governo.
    E' il cambio di passo.

  4. #4
    L'avatar di uomo di destra
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    NON CI SIAMO. per niente.

  5. #5

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    Insomma in una settimana si doveva ribaltare il sistema bello così

  6. #6
    L'avatar di Avio
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    Citazione Originariamente Scritto da gorio Visualizza Messaggio
    La perifrasi "cambio di passo", a differenza che nello sport podistico ed equestre, per me ha il significato di nulla in politica, se non che qualcuno vuole apparire di più rispetto ad un altro.
    Tralascio le discussioni filosofiche sull'utilizzo dei DPCM, andiamo ai contenuti e qui, per una compagine che ha imbarcato aperturisti sino al negazionismo, siamo alla resa di fronte alla realtà, piuttosto ci sarebbe da riflettere su cosa si sosteneva prima. Se è vero che per fare politiche di destra ci vuole la sinistra, magari lo è altrettanto che per chiudere di più, ci vogliono i negazionisti.
    In sostanza, il provvedimento di Draghi è del tutto sovrapponibile a quelli di Conte, salvo più chiusure per le scuole, anche primarie, questo sul dato intervenuto delle varianti e, probabilmente, minor combattività del ministro dell'istruzione, anche perché privo di copertura politica.
    Male Draghi a non spiegare di persona le scelte, il decreto è della Presidenza del Consiglio dei Ministri, quindi ne discende una diretta responsabilità politica del capo dell'esecutivo, avrebbe anche risparmiato la plastica rappresentazione della dicotomia del governo, una parte, poggiandosi su fumose interlocuzioni con le regioni, che è più interessata che altro a sottolinearne la discontinuità ed attaccare il recentissimo passato, l'altra a difendere il lavoro fatto e ribadire la continuità.
    e meno male altrimenti non bastava una pagina per esprimenre un concetto di 2 righe

  7. #7
    L'avatar di BlackM
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    Citazione Originariamente Scritto da JacksonT Visualizza Messaggio
    Insomma in una settimana si doveva ribaltare il sistema bello così
    Già. E allora la facciamo finita di sbraitare per niente con le cacate tipo dittatura sanitaria, Comunisti e ******te del genere?
    No perchè magari si torna a parlare di cose da fare, invece che di ******te da campagna elettorale perenne.
    Adesso che sono diventati tutti MyPD, come amate prendere per i fondelli da mesi, la facciamo finita e pensiamo a come risollevare il Paese o no?
    Bene...sosteniamo i nostri partiti e che si diano da fare. Ma basta con le ******te.

  8. #8
    L'avatar di Tiger Jaks
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    Citazione Originariamente Scritto da uomo di destra Visualizza Messaggio
    NON CI SIAMO. per niente.
    concordo

  9. #9
    L'avatar di Pred_01
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    L'ex ministra Azzolina : "con questo DPCM, è stata messa una pietra tombale sulla scuola!"

    Azzoli', comincia a nasconderti, che appena si sveglia qualcuno bravo della Corte dei Conti, verrà da te ed a "quell'altro che si è fatto mettete in mezzo" (Arcuri), a chiedervi conto dei banchi a rotelle!!

  10. #10

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    Altro cambio di passo, il decreto ristori si chiamerà decreto sostegni, mi pare importante, per il resto bonus, blocco licenziamenti, CIG, più o meno come prima:

    È definitivo l’addio ai bonus e agli indennizzi economici che sarebbero dovuti essere introdotti dal nuovo Governo italiano, presidiato dal nuovo Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ex banchiere della Banca Centrale Europea ed economista italiano, attraverso l’approvazione del Decreto Ristori Quinqus. Mario Draghi, infatti, ha deciso: bisognerà dire addio ad un nuovo Decreto Ristori, ma continuerà ad aiutare gli italiani ed in particolare le categorie di lavoratori maggiormente colpite dalla crisi economica provocata dall’arrivo del Coronavirus. Arriverà quindi un nuovo decreto legge, che prenderà il nome di Decreto Sostegno, che andrà ad erogare tantissimi nuovi bonus e aiuti economici per gli italiani. Ecco tutti i dettagli del nuovo decreto-legge.

    Oramai è ufficiale, in seguito alla formazione del nuovo Governo italiano, presidiato da una figura di spicco, quale l’economista italiano ed ex banchiere della Banca Centrale Europea, come Mario Draghi, non c’è da sorprendersi dei forti cambiamenti a cui si sta assistendo, come quello dell’addio definitivo al nuovo decreto-legge, il Decreto Ristori Quinqus, il quale avrebbe dovuto portare all’introduzione di nuovi bonus, indennizzi e sostegni economici in favore dei cittadini italiani.

    Va però detto che, pur essendo un Governo di forti cambiamenti, la decisione di Mario Draghi di non approvare un nuovo Decreto Ristori, è spiegata facilmente dalla scelta di introdurre un nuovo decreto-legge, con altrettanti aiuti e bonus, che però cambierà aspetto, prendendo il nome di Decreto Sostegno.

    È con l’introduzione, che dovrebbe avvenire già nelle prossime settimane, che il Governo di Mario Draghi, ha intenzione di rispondere all’enorme crisi economica che sta attraversando il nostro paese e che ha colpito in particolare alcune categorie di lavoratori, come quelli appartenenti al settore turistico o del mondo dello spettacolo, in quanto maggiormente coinvolti nelle misure restrittive portate avanti, al fine di ridurre il rischio di contagi e l'aumento della curva epidemiologica del Coronavirus.

    Ecco quindi quali saranno le principali novità che saranno introdotte con il nuovo Decreto Sostegno, quali saranno i fortunati che potranno accedere agli indennizzi economici e ai vari bonus che saranno introdotti e tutti gli altri dettagli del nuovo decreto-legge.

    Addio al Decreto Ristori Quinqus: le novità
    Tutti i cittadini italiani, in particolare quei lavoratori e quegli imprenditori che sono stati colpiti più duramente dalla crisi economica provocata dall’esplodere dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, sono in trepida attesa di nuovi aiuti e nuovi indennizzi al fine di sostenere le proprie attività e le proprie famiglie, durante questo periodo di crisi.

    Tuttavia, mentre i lavoratori italiani attendevano, fin dalle prime settimane di gennaio del nuovo anno, l’introduzione dei nuovi sostegni e bonus, il Governo italiano dell’ex premier italiano, Giuseppe Conte, si trovava ad affrontare una grande crisi che ne ha conseguito la nomina di un nuovo Presidente del Consiglio, Mario Draghi.

    Da qui il destino del nuovo Decreto Ristori Quinqus con i suoi aiuti e sostegni economici per gli italiani era già segnato.

    Ora arriva la notizia ufficiale che il quinto capitolo relativo al dossier in merito all’erogazione dei nuovi fondi volti a garantire un aiuto e un sostegno per tutti coloro che hanno subito dei danni economici a causa della pandemia del Covid-19, non sarà discusso ne tanto meno firmato dai membri del Governo Draghi.

    Governo Draghi a lavoro per il nuovo Decreto Sostegno
    Nonostante la decisione di salutare definitivamente il Decreto Ristori Quinqus, il nuovo Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è già a lavoro con i principali membri ed esponenti del Governo, al fine di ideare e progettare delle nuove tipologie di interventi volti a sostenere ed aiutare quei lavoratori e quelle attività economiche che attualmente si trovano in una situazione di difficoltà, in quanto maggiormente coinvolte dalle misure restrittive portate avanti con l’obiettivo di ridurre il numero dei contagi da Covid-19.

    Nelle prossime settimane, infatti, dovrebbe essere già approvato il nuovo dl Sostegno, il quale verosimilmente andrà a porre le basi per altri decreti-legge che si susseguiranno nel tempo al fine di continuare ad aiutare gli italiani e le famiglie, e di evitare un incremento dei disoccupati, il cui numero è già al momento preoccupante.

    Se già l’iter per l’approvazione dei decreti-legge è complesso e difficoltoso, oggi il nuovo Governo di Mario Draghi, si trova a dover affrontare difficoltà maggiori al fine di introdurre il nuovo Decreto Sostegno, a causa delle crisi avvenuta al precedente Governo.

    Infatti, i ministri dovranno prima passare al vaglio più di una centinaia di proposte che erano state elaborate da parte dei vari dicasteri, relativi alle richiesta da parte della popolazione ed in particolare dei settori che al momento sono maggiormente in crisi.

    Così, il testo finale del Decreto Sostegno dovrebbe essere redatto da parte del Ministero dell’Economia, soltanto dopo questo iter, e dovrebbe contenere già circa una trentina di nuovi interventi urgenti.

    I nuovi bonus del Decreto Sostegno
    Tra le varie misure e i sostegni economici che dovrebbero essere previsti da parte dell’esecutivo ed introdotti all’interno del nuovo Decreto Sostegno dovrebbero esserci non solo un’ulteriore proroga della cassa integrazione covid ma anche l’erogazione da parte del Governo italiano di nuovi fondi che andranno a costituire bonus ed indennizzi in favore di quelle che sono le categorie di lavoratori maggiormente colpiti dalla crisi e dalla chiusure e misure restrittive susseguitesi nel corso dei mesi, in particolare per i ristoratori o i lavoratori del settore turistico e sciistico.

    Un’ulteriore novità riguarderà anche lo stop delle cartelle esattoriali, la cui scadenza era stata disposta per lo scorso 28 febbraio, ma che molto probabilmente otterrà un prolungamento di validità con il nuovo Decreto Sostegno.

    Arriva lo stop alle cartelle fiscali con Decreto Sostegno
    Il nuovo Decreto Sostegno che dovrebbe essere approvato entro le prossime settimane da parte del Governo di Mario Draghi, in sostituzione con quello che sarebbe dovuto essere il Decreto Ristori Quinqus, dovrebbe portare con se un sospiro di sollievo per tante categorie di lavoratori e famiglie italiane che attualmente si trovano in una condizione di difficoltà economica e lavorativa, conseguente all’arrivo del Coronavirus in Italia.

    A questo proposito, tra le nuove misure che saranno approvate con il nuovo Decreto Sostegno vi è innanzitutto la proroga dello stop alle cartelle esattoriali, la quale scadenza era stata prevista per lo scorso 28 febbraio.

    Per questo motivo, è chiaro che l’Agenzia delle Entrate non dovrebbe inviare più a partire dal 1° marzo le nuove cartelle, nonostante gli importi dovuti al Fisco superino di gran lunga i 50 miliardi di euro.

    Questo nuovo slittamento dei pagamenti potrebbe durare circa due mesi. Tuttavia, è verosimile che nei prossimi decreto-legge che saranno introdotti in seguito al Decreto Sostegno, Mario Draghi potrebbe decidere di protrarne la durata fino all’autunno prossimo, in quanto già durante la discussione sul decreto Milleproroghe, il Governo Draghi ha deciso di accogliere il blocco delle cartelle esattoriali fino al giorno 30 settembre.

    Quando il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha esposto il suo programma al Parlamento, ha sottolineato l’importanza di proteggere in maniera differenziata le attività economiche, sulla base della condizione economica che le caratterizza al momento.

    Per questo motivo, è molto probabile che i fondi economici per le imprese italiane che saranno introdotti con il nuovo Decreto Sostegno potrebbero contenere delle misure economiche diverse non più a seconda dei codici ATECO, ma verificando la sussistenza effettiva di perdite reali che caratterizzano le realtà aziendali.

    A tal proposito, secondo le prime indiscrezioni, il nuovo Decreto Sostegno potrebbe contenere un fondo di ben 800 milioni di euro destinato al trasporto pubblico locale e circa 100 milioni per quello aereo.

    Le nuove misure del Decreto Sostegno: bonus e CIG
    Tra gli altri aiuti che dovrebbero essere introdotti dal nuovo Decreto Sostegno, potrebbero essere approvate un prolungamento della durata della cassa integrazione e l’erogazione di nuovi bonus in favore dei lavoratori autonomi, dello spettacolo e stagionali.

    A questo proposito, si ipotizza che la proroga della CIG covid potrebbe essere di circa 8 settimane e di 26 settimane invece per la CIG in deroga e assegno ordinario, che potranno essere utilizzate entro il 31 dicembre 2021.

    Un sospiro di sollievo arriverà anche per i lavorato autonomi, i lavoratori stagionali e i lavoratori dello spettacolo, i quali avranno sicuramente diritto a nuovi bonus, tra questi si ipotizza anche un’indennità economica iniziale pari a 3.000 euro.



    https://www.trend-online.com/risparm...reto-sostegno/

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