Zangrillo " I topi da laboratorio fanno solo danni , sono pericolosi " - Pagina 3
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  1. #21

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    non 140 mila ma 151 mila!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Fase 2, aprendo tutto rischio 151 mila in rianimazione - Sanita - ANSA.it


    Sperimentare per 14 giorni le misure di riapertura parziale che saranno avviate dal 4 maggio per alcuni settori lavorativi, monitorando l'impatto sull'andamento dei contagi e considerando che una riapertura totale porterebbe ad un veloce collasso delle terapie delle terapie intensive con una stima di 151 mila ricoveri gia' a giugno.

    Ciò consapevoli del fatto che anche un minimo aumento dell'indice di contagio R0 sopra il valore 1 "avrebbe un impatto notevole sul Sistema sanitario nazionale" e che, dunque, "è evidente che lo spazio di manovra sulle riaperture non è molto". In una relazione tecnica consegnata al governo, Istituto superiore di sanità e Comitato tecnico-scientifico Cts mettono in guardia dai rischi e delineano vari possibili scenari per la fase 2.


    Nel peggiore di questi scenari si prevede che a fronte di una riapertura delle attività quasi generalizzata, incluse le scuole, l'indice di contagio R0 tornerebbe a posizionarsi sopra il valore 2 e le terapie intensive raggiungerebbero la saturazione entro poco più di un mese, l'8 giugno.

    I numeri dei ricoveri nelle rianimazioni tornerebbero cioè ad essere insostenibili, ha avvertito il ministro degli Esteri Luigi Di Maio: "Sfido chiunque ad avere un documento del comitato tecnico scientifico secondo cui in caso di riapertura totale avremmo rischiato 151mila ricoveri in terapia intensiva e volere la riapertura totale", ha affermato.


    Da qui la raccomandazione degli scienziati di adottare un "approccio a passi progressivi", puntando molto anche sui comportamenti individuali: "L'utilizzo diffuso di misure di precauzione (mascherine, igiene delle mani, distanziamento sociale), il rafforzamento delle attività di tracciamento del contatto e l'ulteriore aumento di consapevolezza dei rischi epidemici nella popolazione - affermano infatti gli esperti - potrebbero congiuntamente ridurre in modo sufficiente i rischi di trasmissione" del coronavirus. La parola d'ordine, almeno da parte della scienza, è dunque 'prudenza'.

    Per questo, per l'avvio della fase 2, la riapertura delle scuole è esclusa: "riaprire le scuole innescherebbe una nuova e rapida crescita dell'epidemia di COVID-19". Al contrario, si legge nel documento, "nella maggior parte degli scenari di riapertura dei soli settori professionali, in presenza di scuole chiuse, anche qualora la trasmissibilità superi la soglia epidemica, il numero atteso di terapie intensive al picco risulterebbe comunque inferiore alla attuale disponibilità di posti letto a livello nazionale, circa 9mila".

    In altri termini, riaprendo solo determinate attività professionali, anche nel'eventualità di una ricrescita dei contagi le terapie intensive reggerebbero. In particolare, si legge, gli scenari compatibili con il mantenere l'indice di contagio R0 sotto la soglia 1 sono dunque quelli che considerano la riapertura dei settori Ateco legati a edilizia, manifattura e commercio, e assumendo una efficacia della protezione delle prime vie respiratoria nel ridurre la trasmissione del Covid-19 del 25%. Le stime che emergono dal modello richiedono comunque un "approccio di massima cautela per verificare sul campo il reale impatto".

    Per questo, tra i suggerimenti della relazione tecnica, anche quello di "considerare magari una riapertura parziale delle attività lavorative, ad esempio al 50%". Quanto alle mascherine, nel documento si fa riferimento a "incertezze sull'efficacia del loro uso per la popolazione generale" dal momento che su tale aspetto le evidenze scientifiche sono "limitate". Nonostante ciò, sono però considerate una delle "variabili determinanti" per contenere il valore dell'indice di contagio.


    I modelli previsionali sono stati elaborati dall'Iss, Ministero della Salute, Fondazione Bruno Kessler e Inail e sono "funzionali - ha chiarito l'Iss - a supportare l'individuazione di scenari possibili per le prossime settimane in Italia". Il documento fa parte dei verbali dello stesso Cts e non ha caratteristiche di segretezza.

  2. #22

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    Citazione Originariamente Scritto da Letshope Visualizza Messaggio
    Remuzzi ha tutti quei punti come nefrologo. Non c'entra una cippa con la virologia.
    comunque, autorevolezza sopra gli 80 punti...e remuzzi ne ha 159...

    mediocrità sotto i 50 punti....e crisanti ne ha 49.....

  3. #23

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    Citazione Originariamente Scritto da Avio Visualizza Messaggio
    La Capua ?
    Secondo la “bibbia” della scienza anche se, la scienza e` falsa come la “bibbia.” – Scopus – i virologi che sono stati scelti in qualità di esperti da parte del nostro esecutivo, e che hanno influito in modo preponderante per la scelta di chiudere l’Italia, sono tra gli ultimi in classifica.

    La classifica di valutazione e degli esperti che in tutto il mondo stanno affiancando le autorità politiche nella guerra al coronavirus è una cartina di tornasole per capire a chi ci stiamo affidando. E c’è più di una sorpresa. Il dato principale è che l’Italia non ha minimamente preso in considerazioni i veri esperti (ci sono infatti diversi italiani nella parte alta della classifica) ma si è affidata a quelli che occupano le ultime posizioni. Perché?

    Prima di rispondere e` giusto ricordare che lo stesso succede nella politica.

    “Scopus valuta con un punteggio – l’ H-Index – il prestigio e l’attendibilità di tutti gli scienziati, tenendo conto dei titoli accademici di ciascuno, delle pubblicazioni scientifiche e del numero di citazioni dei loro lavori nel tempo da parte di altre pubblicazioni scientifiche.

    In quel sistema di valutazione una sufficiente mediocrità si raggiunge sopra i 50 punti, una certa autorevolezza al di sopra degli 80, e così salendo fino alla eccellenza. “In Italia ne abbiamo solo tre di cui possiamo essere in qualche modo orgoglioso, ma non sono consulenti del governo e anche in tv si fa ricorso a loro raramente”.

    “Si tratta di Alberto Mantovani dell’Humanitas (167),

    Giuseppe Remuzzi dell’Istituto Mario Negri (158),

    e Luciano Gattinoni (84) che lavora però in Germania, all’università di Gottingen.

    Paolo Ascierto (63) dell’Istituto nazionale dei tumori,

    Giuseppe Ippolito (61) direttore scientifico dello Spallanzani,

    Giovanni Rezza (59) dell’Iss

    Massimo Galli (51) del Sacco di Milano.

    Andrea Crisanti (49) il virologo di fiducia della Regione Veneto,

    Ilaria Capua (48) che lavora in Florida.

    Walter Ricciardi (39) preso come consulente dal ministero della Salute.

    Pier Luigi Lopalco (33) che pure è ospite fisso dei talk show.

    Roberto Burioni (26).

    Maria Rita Gismondo (22) la virologa che derise le preoccupazioni sul coronavirus ritenendo l’epidemia assai meno distruttiva di una influenza… e cosi e` stato.

    Nonostante sia stato appurato che i protocolli di cura per il virus erano totalmente errati e che hanno “creato” quel numero di vittime che hanno preoccupato il mondo alimentato dalle menzogne dei media, tutta una montatura.

    poi il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro (21) cui il governo ha di fatto affidato la guida delle decisioni sul coronavirus,

    Fabrizio Pregliasco (14)

    Giulio Tarro (10).

  4. #24

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    Citazione Originariamente Scritto da magnum p.i. Visualizza Messaggio
    Secondo la “bibbia” della scienza anche se, la scienza e` falsa come la “bibbia.” – Scopus – i virologi che sono stati scelti in qualità di esperti da parte del nostro esecutivo, e che hanno influito in modo preponderante per la scelta di chiudere l’Italia, sono tra gli ultimi in classifica.

    La classifica di valutazione e degli esperti che in tutto il mondo stanno affiancando le autorità politiche nella guerra al coronavirus è una cartina di tornasole per capire a chi ci stiamo affidando. E c’è più di una sorpresa. Il dato principale è che l’Italia non ha minimamente preso in considerazioni i veri esperti (ci sono infatti diversi italiani nella parte alta della classifica) ma si è affidata a quelli che occupano le ultime posizioni. Perché?

    Prima di rispondere e` giusto ricordare che lo stesso succede nella politica.

    “Scopus valuta con un punteggio – l’ H-Index – il prestigio e l’attendibilità di tutti gli scienziati, tenendo conto dei titoli accademici di ciascuno, delle pubblicazioni scientifiche e del numero di citazioni dei loro lavori nel tempo da parte di altre pubblicazioni scientifiche.

    In quel sistema di valutazione una sufficiente mediocrità si raggiunge sopra i 50 punti, una certa autorevolezza al di sopra degli 80, e così salendo fino alla eccellenza. “In Italia ne abbiamo solo tre di cui possiamo essere in qualche modo orgoglioso, ma non sono consulenti del governo e anche in tv si fa ricorso a loro raramente”.

    “Si tratta di Alberto Mantovani dell’Humanitas (167),

    Giuseppe Remuzzi dell’Istituto Mario Negri (158),

    e Luciano Gattinoni (84) che lavora però in Germania, all’università di Gottingen.

    Paolo Ascierto (63) dell’Istituto nazionale dei tumori,

    Giuseppe Ippolito (61) direttore scientifico dello Spallanzani,

    Giovanni Rezza (59) dell’Iss

    Massimo Galli (51) del Sacco di Milano.

    Andrea Crisanti (49) il virologo di fiducia della Regione Veneto,

    Ilaria Capua (48) che lavora in Florida.

    Walter Ricciardi (39) preso come consulente dal ministero della Salute.

    Pier Luigi Lopalco (33) che pure è ospite fisso dei talk show.

    Roberto Burioni (26).

    Maria Rita Gismondo (22) la virologa che derise le preoccupazioni sul coronavirus ritenendo l’epidemia assai meno distruttiva di una influenza… e cosi e` stato.

    Nonostante sia stato appurato che i protocolli di cura per il virus erano totalmente errati e che hanno “creato” quel numero di vittime che hanno preoccupato il mondo alimentato dalle menzogne dei media, tutta una montatura.

    poi il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro (21) cui il governo ha di fatto affidato la guida delle decisioni sul coronavirus,

    Fabrizio Pregliasco (14)

    Giulio Tarro (10).
    sapete perchè il paese è avviato al disastro ? perchè il merito a tutti i livelli non viene riconosciuto

    prova ne è che ci sono personaggi tristi che difendono gente che nella " bibbia " ha valutazioni sub sub normali

    mentre l'eccellenza Remuzzi ( che tra l'altro è allievo di Garattini , un gigante e credo che qualche parere lo abbia condiviso con Garattini ) e Gattinoni considerati peggio di gente che non ha mai scritto una pubblicazione scientifica

  5. #25

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    Citazione Originariamente Scritto da Michael Oliver Visualizza Messaggio
    sapete perchè il paese è avviato al disastro ? perchè il merito a tutti i livelli non viene riconosciuto

    prova ne è che ci sono personaggi tristi che difendono gente che nella " bibbia " ha valutazioni sub sub normali

    mentre l'eccellenza Remuzzi ( che tra l'altro è allievo di Garattini , un gigante e credo che qualche parere lo abbia condiviso con Garattini ) e Gattinoni considerati peggio di gente che non ha mai scritto una pubblicazione scientifica

    concordo in toto...

  6. #26
    L'avatar di Midatauro
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    Citazione Originariamente Scritto da Dav. c. G. Visualizza Messaggio
    Falso dire che si sono fatte previsioni.
    Galli e Crisanti (insieme ad altri) hanno solo detto che se ci si lascia troppo andare senza rispettare le regole precauzionali che ci siamo dati, questo autunno si rischia una seconda ondata.
    Alberto Zangrillo e i topi da laboratorio che pensano di saperne piu di lui

    Zangrillo non è uno specialista per quanto riguarda virus ed epidemiologia. Non ha titoli per fare previsioni in merito.

    Si occupa di curare i sintomi.

    Chi erano coloro che in una fase iniziale avevano fatto danni perché, quando non c'erano ancora conoscenze adeguate su covid-19 curavano le polmoniti da coronavirus in terapia intensiva come se fossero polmoniti batteriche, non avendo ancora capito che c'era un impatto sull'apparato circolatorio?
    Maggiori conoscenze sarebbero poi state ottenute con esperienza clinica e ricerche in laboratorio.

  7. #27

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    Cose che si sanno da mesi e le riportate solo ora? 🤔

  8. #28
    L'avatar di Midatauro
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    Secondo la “bibbia” della scienza anche se, la scienza e` falsa come la “bibbia.” – Scopus – i virologi che sono stati scelti in qualità di esperti da parte del nostro esecutivo, e che hanno influito in modo preponderante per la scelta di chiudere l’Italia, sono tra gli ultimi in classifica.

    La classifica di valutazione e degli esperti che in tutto il mondo stanno affiancando le autorità politiche nella guerra al coronavirus è una cartina di tornasole per capire a chi ci stiamo affidando. E c’è più di una sorpresa. Il dato principale è che l’Italia non ha minimamente preso in considerazioni i veri esperti (ci sono infatti diversi italiani nella parte alta della classifica) ma si è affidata a quelli che occupano le ultime posizioni. Perché?

    Prima di rispondere e` giusto ricordare che lo stesso succede nella politica.

    “Scopus valuta con un punteggio – l’ H-Index – il prestigio e l’attendibilità di tutti gli scienziati, tenendo conto dei titoli accademici di ciascuno, delle pubblicazioni scientifiche e del numero di citazioni dei loro lavori nel tempo da parte di altre pubblicazioni scientifiche.

    In quel sistema di valutazione una sufficiente mediocrità si raggiunge sopra i 50 punti, una certa autorevolezza al di sopra degli 80, e così salendo fino alla eccellenza. “In Italia ne abbiamo solo tre di cui possiamo essere in qualche modo orgoglioso, ma non sono consulenti del governo e anche in tv si fa ricorso a loro raramente”.

    “Si tratta di Alberto Mantovani dell’Humanitas (167),

    Giuseppe Remuzzi dell’Istituto Mario Negri (158),

    e Luciano Gattinoni (84) che lavora però in Germania, all’università di Gottingen.

    Paolo Ascierto (63) dell’Istituto nazionale dei tumori,

    Giuseppe Ippolito (61) direttore scientifico dello Spallanzani,

    Giovanni Rezza (59) dell’Iss

    Massimo Galli (51) del Sacco di Milano.

    Andrea Crisanti (49) il virologo di fiducia della Regione Veneto,

    Ilaria Capua (48) che lavora in Florida.

    Walter Ricciardi (39) preso come consulente dal ministero della Salute.

    Pier Luigi Lopalco (33) che pure è ospite fisso dei talk show.

    Roberto Burioni (26).

    Maria Rita Gismondo (22) la virologa che derise le preoccupazioni sul coronavirus ritenendo l’epidemia assai meno distruttiva di una influenza… e cosi e` stato.

    Nonostante sia stato appurato che i protocolli di cura per il virus erano totalmente errati e che hanno “creato” quel numero di vittime che hanno preoccupato il mondo alimentato dalle menzogne dei media, tutta una montatura.

    poi il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro (21) cui il governo ha di fatto affidato la guida delle decisioni sul coronavirus,

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    Chi è molto attivo nel fare ricerche forse non ha tempo di essere spesso presente in tv.

    Ricordo che una volta G. Remuzzi era ospite a Piazzapulita su la7.

    Più recentemente aveva risposto a qualche domanda a Tagadà.
    In base al punteggio Remuzzi è uno dei ricercatori italiani più quotati, ma non uno dei più assidui in tv, anche se ogni tanto era presente.


    Il prof. Remuzzi: "Il virus e lo stesso ma in Lombardia l'espressione presente una carica virale molto bassa. Importante mantenere le misure di sicurezza""
    Ultima modifica di Midatauro; 11-07-20 alle 08:20

  9. #29

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    Citazione Originariamente Scritto da Midatauro Visualizza Messaggio
    Alberto Zangrillo e i topi da laboratorio che pensano di saperne piu di lui

    Zangrillo non è uno specialista per quanto riguarda virus ed epidemiologia. Non ha titoli per fare previsioni in merito.

    Si occupa di curare i sintomi.

    Chi erano coloro che in una fase iniziale avevano fatto danni perché, quando non c'erano ancora conoscenze adeguate su covid-19 curavano le polmoniti da coronavirus in terapia intensiva come se fossero polmoniti batteriche, non avendo ancora capito che c'era un impatto sull'apparato circolatorio?
    Maggiori conoscenze sarebbero poi state ottenute con esperienza clinica e ricerche in laboratorio.
    innanzitutto io ho citato Gattinoni e remuzzi

    in secundis Bassetti è un virologo e anche lui la pensa uguale

    Terzo Zangrillo è anestesista e specialista della ventilazione assistita e la valutazione CLINICA è sempre quella dirimente

    SEMPRE

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