"L'eccellenza lombarda" - Pagina 8
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Primi numeri (in rosso) della nuova Carige, il ceo Guido: ‘ora banca al top per profilo di rischio’
Banca Carige torna dopo oltre un anno a dare indicazioni finanziarie. I conti sono ancora in rosso ma la perdita è inferiore ai 100 milioni di euro nei 5 mesi …
Valentine, la nuova tegola sulla testa di MPS vale 1,4 MLD. Si complica ulteriormente processo privatizzazione
“Crediamo che il processo di privatizzazione di MPS sia indebolito dai diversi rischi finanziari che incombono sulla banca”. Così commentano gli analisti di Banca IMI, facendo riferimento agli ultimi rumor …
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  1. #71
    L'avatar di iciomn
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    leghista pure Gori
    Ecco il vostro idolo, l'ineffabile Salvini

    21 febbraio: "Chiudere l'Italia"
    In occasione dei primi contagi, in Italia, da Covid 19, Matteo Salvini, non aveva dubbi: "Bisogna chiudere tutto". Alle domande dei giornalisti sulle misure da adottare per scongiurare l'inizio dell'emergenza, il leader leghista il 21 febbraio scorso dichiarava: "Davvero non vorrei polemiche, non penso solo ai barconi e ai barchini. Penso ai controlli di chiunque entra in Italia ed esce dall'Italia: evidentemente, qualcosa non funziona. Il Governo? Non do colpe a Tizio e a Caio: è fondamentale, se non l'hanno fatto da ieri, che da oggi - scandiva Salvini- chiunque entri in Italia con qualunque mezzo di trasporto, dalla zattera all'aeroplano, venga controllato".

    27 febbraio: "Tornare alla normalità"
    Il leader leghista il 27 febbraio, a soli 6 giorni di distanza dalle sue prime dichiarazioni sull'emergenza Covid-19, sembra entrare in confusione e cambia rotta. Dal "controllare tutti", Salvini passa al "tornare alla normalità".
    Attaccando l'Europa e il governo Conte, il leghista, dopo essere salito al Colle per un colloquio co il Capo dello Stato, Sergio Matterella, all'uscita dal Quirinale dice ai cronisti che lo attendono: "Il Paese affonda, con i governatori leghisti concordiamo che occorre riaprire tutte le attività e ritornare alla normalità".

    10 marzo: "Fermare tutto"
    Nuova retromarcia di Salvini. Con l'Italia piegata da un numero impressionante di contagiati e di vittime e Salvini è costretto a cambiare registro. "Fermiamo tutto per i giorni necessari. Mettiamo in sicurezza la salute di tutta Italia. Chiudere prima che sia tardi". E poi, il giorno seguente, l'11 marzo, alza il tiro: "Chiudere tutta l'Europa. Tutto il continente - ha sostenuto Salvini - deve diventare zona rossa, per evitare guerre commerciali. Prima si chiude Schengen, meglio è".

    26 marzo: "Riaprire tutto? Ho sbagliato"
    Messo alle strette dalle trasmissione televisiva Piazzapulita su La7, Salvini è costretto ad ammettere l'errore sull'appello a riaprire. "Era evidentemente una valutazione scientificamente sbagliata", dice, ma aggiunge: "Come era sbagliata quella del presidente del Consiglio che diceva che era tutto sotto controllo".

    4 aprile: "Riaprire le chiese per Pasqua"
    Ammettere l'errore non esclude una nuova giravolta. Con la Pasqua alle porte cosa fare con le messe e i riti nelle chiese? Salvini torna sul tema dello spalancare le porte, questa volta ai fedeli. Ospite in una trasmissione di SkyTg24 dice la sua: "Aprire le chiese ai fedeli, magari con ingressi contingentati". E spiega meglio: "Il mio è un appello a poter permettere a chi crede di andare a messa. Si può andare dal tabaccaio, allora perchè non si può curare l'anima. Si può entrare contingentati al supermercato e allora perché no in chiesa?". Ma la sua proposta resterà isolata. Respinta sia dagli alleati del centrodestra che dalla Chiesa.

    14 aprile: "Chi può riapra il prima possibile"
    Dopo il sì alle riaperture e poi il no, Salvini il 14 aprile passa al "ni". Aprire tutto, dal 4 maggio, sarebbe rischioso. Quindi, la ricetta per la fase 2 secondo l'esponente del Carroccio sarebbe: "Riaprire in sicurezza chi può il prima possibile perché stare chiusi altre settimane e mesi porterà al disastro economico".

    16 aprile: "Riaprire la Lombardia"
    L'ultimo slalom di Salvini sulla ripartenza ha la data di oggi. Basta distanziamento sociale, stop allo stare a casa, adesso per l'Italia, sostiene il leghista, c'è bisogno di una accelerazione verso la normalità. Quindi, anche regioni tra le più colpite dalla pandemia, come la Lombardia, dal 4 maggio dovranno registrare la svolta. "Chiedere la riapertura da parte della Lombardia - ha dichiarato sostenendo le richieste del governatore Attilio Fontana - è un grande segnale di concretezza e di speranza, spero che il governo ne tenga conto". Il governo, il bersaglio di sempre.

  2. #72
    L'avatar di iciomn
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    Ah invece tu sai per certo che a Piacenza i dati sono certificati e reali

    ma vedi che scadi nel ridicolo?
    Vai sul sito ISTAT ed inizia a contare....

  3. #73
    L'avatar di enjoyash
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    Ecco il vostro idolo, l'ineffabile Salvini

    21 febbraio: "Chiudere l'Italia"
    In occasione dei primi contagi, in Italia, da Covid 19, Matteo Salvini, non aveva dubbi: "Bisogna chiudere tutto". Alle domande dei giornalisti sulle misure da adottare per scongiurare l'inizio dell'emergenza, il leader leghista il 21 febbraio scorso dichiarava: "Davvero non vorrei polemiche, non penso solo ai barconi e ai barchini. Penso ai controlli di chiunque entra in Italia ed esce dall'Italia: evidentemente, qualcosa non funziona. Il Governo? Non do colpe a Tizio e a Caio: è fondamentale, se non l'hanno fatto da ieri, che da oggi - scandiva Salvini- chiunque entri in Italia con qualunque mezzo di trasporto, dalla zattera all'aeroplano, venga controllato".

    27 febbraio: "Tornare alla normalità"
    Il leader leghista il 27 febbraio, a soli 6 giorni di distanza dalle sue prime dichiarazioni sull'emergenza Covid-19, sembra entrare in confusione e cambia rotta. Dal "controllare tutti", Salvini passa al "tornare alla normalità".
    Attaccando l'Europa e il governo Conte, il leghista, dopo essere salito al Colle per un colloquio co il Capo dello Stato, Sergio Matterella, all'uscita dal Quirinale dice ai cronisti che lo attendono: "Il Paese affonda, con i governatori leghisti concordiamo che occorre riaprire tutte le attività e ritornare alla normalità".

    10 marzo: "Fermare tutto"
    Nuova retromarcia di Salvini. Con l'Italia piegata da un numero impressionante di contagiati e di vittime e Salvini è costretto a cambiare registro. "Fermiamo tutto per i giorni necessari. Mettiamo in sicurezza la salute di tutta Italia. Chiudere prima che sia tardi". E poi, il giorno seguente, l'11 marzo, alza il tiro: "Chiudere tutta l'Europa. Tutto il continente - ha sostenuto Salvini - deve diventare zona rossa, per evitare guerre commerciali. Prima si chiude Schengen, meglio è".

    26 marzo: "Riaprire tutto? Ho sbagliato"
    Messo alle strette dalle trasmissione televisiva Piazzapulita su La7, Salvini è costretto ad ammettere l'errore sull'appello a riaprire. "Era evidentemente una valutazione scientificamente sbagliata", dice, ma aggiunge: "Come era sbagliata quella del presidente del Consiglio che diceva che era tutto sotto controllo".

    4 aprile: "Riaprire le chiese per Pasqua"
    Ammettere l'errore non esclude una nuova giravolta. Con la Pasqua alle porte cosa fare con le messe e i riti nelle chiese? Salvini torna sul tema dello spalancare le porte, questa volta ai fedeli. Ospite in una trasmissione di SkyTg24 dice la sua: "Aprire le chiese ai fedeli, magari con ingressi contingentati". E spiega meglio: "Il mio è un appello a poter permettere a chi crede di andare a messa. Si può andare dal tabaccaio, allora perchè non si può curare l'anima. Si può entrare contingentati al supermercato e allora perché no in chiesa?". Ma la sua proposta resterà isolata. Respinta sia dagli alleati del centrodestra che dalla Chiesa.

    14 aprile: "Chi può riapra il prima possibile"
    Dopo il sì alle riaperture e poi il no, Salvini il 14 aprile passa al "ni". Aprire tutto, dal 4 maggio, sarebbe rischioso. Quindi, la ricetta per la fase 2 secondo l'esponente del Carroccio sarebbe: "Riaprire in sicurezza chi può il prima possibile perché stare chiusi altre settimane e mesi porterà al disastro economico".

    16 aprile: "Riaprire la Lombardia"
    L'ultimo slalom di Salvini sulla ripartenza ha la data di oggi. Basta distanziamento sociale, stop allo stare a casa, adesso per l'Italia, sostiene il leghista, c'è bisogno di una accelerazione verso la normalità. Quindi, anche regioni tra le più colpite dalla pandemia, come la Lombardia, dal 4 maggio dovranno registrare la svolta. "Chiedere la riapertura da parte della Lombardia - ha dichiarato sostenendo le richieste del governatore Attilio Fontana - è un grande segnale di concretezza e di speranza, spero che il governo ne tenga conto". Il governo, il bersaglio di sempre.
    CIN CIN





    ps io non ho idoli a differenza tua. Io ragiono con la mia testa, liberamente, a prescindere da chi dice le cose.

  4. #74
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    Citazione Originariamente Scritto da iciomn Visualizza Messaggio
    Salvini e Fontana strillavano già nel pieno dell'emergenza, cosa ben diversa....le zone rosse poteva istituirle la regione, come han fatto altre regioni. Morisi non vi ha aggiornato i bigliettini.
    La verità è che prima hanno strepitato, per anni e anni, ci hanno frantumato i quoglioni con l'autonomia delle regioni, e poi cosa hanno NON fatto? NON hanno usato i poteri, che pure avevano, per chiudere la Lombardia, fare i tamponi, ecc...

    e non è questione di faziosità politica, perchè appunto Zaia ha fatto quello che bisognava fare, invece loro no, gne gne gne la zona rossa la deve fare il governo, noi abbiamo il potere ma CI RINUNCIAMO

    e allora visto che ci avete rinunciato, non ci frantumate più i quoglioni voi e le vostre cacate autonomiste, non ne siete degni e non le avrete ne ora ne mai

  5. #75
    L'avatar di tutmosi
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    Citazione Originariamente Scritto da iciomn Visualizza Messaggio
    I tamponi andavano fatti nel pieno dell'epidemia, non dopo due mesi di stragi....
    Te l'ho s critto millemigliaia di volte,ma sei di coccio?
    Entro fine anno un italiano su tre avrà fatto il tampone

    “Da inizio crisi sono stati somministrati in media 39.500 tamponi al giorno, a maggio in media 61 mila al giorno. Obiettivo era far crescere stabilmente questo numero fino a 84 mila al giorno, lo abbiamo superato e ne potremo fare 89 mila al giorno, +47% su maggio. E 9,9 milioni di prodotti tra reagenti e kit saranno acquistati e messi a disposizione delle Regioni”. Così il commissario Domenico Arcuri in conferenza stampa alla Protezione civile.

    E mo' basta!!!!

    Fonte:Coronavirus, ultime notizie. Scendono a 177 i nuovi casi, 88 decessi. Tamponi in crescita (tranne che in Lombardia) - Il Sole 24 ORE

  6. #76
    L'avatar di anouk
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    Citazione Originariamente Scritto da enjoyash Visualizza Messaggio
    Certo che è più grave la situazione in Lombardia ( o meglio in alcune zone lombarde), così come è gravissima a Piacenza (e anche Parma e Reggio Emilia non è che siano proprio messe benissimo). Quindi? il contagio lì è partito prima e si è diffuso più velocemente, tutto lì. Le regioni non avrebbero potuto discostarsi dalle indicazioni dell'ISS e Protezione Civile. Zaia se le cose andavano male, con la sua strategia, avrebbe pagato carissimo il fatto di essersi discostato da tali indicazioni.






    Ah ok di Bonaccini non te ne frega niente perché vivi in Lombardia, OTTIMA giustificazione per non dire che sei piddino
    Non sono piddino , a differenza di te ho capito da trent' anni che la classe dirigente di questo paese fa cagare. Continui a non capire che del passato a questo punto me ne fotto, verifico che la situazione dei tamponi ,e non solo, in Lombardia continua ad essere disastrosa e la cosa mi preoccupa non poco. Invece di parlare per frasi fatte se hai due neuroni vai su internet ed informati e vedrai che la situazione è quella descritta da me. So poco di cosa si sia fatto negli ultimi tempi nelle altre regioni per affrontare al meglio eventuali esplosioni di contagi, che ,ripeto, è quello che in questo momento conta. O no ?

  7. #77
    L'avatar di JacksonT
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  8. #78
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    Citazione Originariamente Scritto da anouk Visualizza Messaggio
    Non sono piddino , a differenza di te ho capito da trent' anni che la classe dirigente di questo paese fa cagare. Continui a non capire che del passato a questo punto me ne fotto, verifico che la situazione dei tamponi ,e non solo, in Lombardia continua ad essere disastrosa e la cosa mi preoccupa non poco. Invece di parlare per frasi fatte se hai due neuroni vai su internet ed informati e vedrai che la situazione è quella descritta da me. So poco di cosa si sia fatto negli ultimi tempi nelle altre regioni per affrontare al meglio eventuali esplosioni di contagi, che ,ripeto, è quello che in questo momento conta. O no ?
    Anche tu???

  9. #79
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    Citazione Originariamente Scritto da JacksonT Visualizza Messaggio
    A Madrid è andato tutto bene? No.
    Stanno processando il presidente della comunità autonoma?
    Direi di no.
    Forse lì non sciacallano sui morti come fa qualcuno qua da qualche mese, che ti devo dire.
    In Spagna gli autonomisti li arrestano alla velocità della luce.

  10. #80
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    Citazione Originariamente Scritto da anouk Visualizza Messaggio
    Non sono piddino , a differenza di te ho capito da trent' anni che la classe dirigente di questo paese fa cagare. Continui a non capire che del passato a questo punto me ne fotto, verifico che la situazione dei tamponi ,e non solo, in Lombardia continua ad essere disastrosa e la cosa mi preoccupa non poco. Invece di parlare per frasi fatte se hai due neuroni vai su internet ed informati e vedrai che la situazione è quella descritta da me. So poco di cosa si sia fatto negli ultimi tempi nelle altre regioni per affrontare al meglio eventuali esplosioni di contagi, che ,ripeto, è quello che in questo momento conta. O no ?
    non mi pare affatto che continua ad essere disastrosa.
    Come n. tamponi giornalieri la Lombardia sono oramai settimane che ne fa 10-15.000 al giorno con punte di 18-19.000 in alcuni giorni.

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