Italia 25 miliardi - Germania 500 miliardi - Pagina 13
Banche rinascono con sirene M&A da Francia, Banco BPM e Bper regine sul Ftse Mib
Piazza Affari archivia una seduta volatile che ha visto protagoniste in positivo le banche. Il Ftse Mib ha chiuso a -0,12% a 18.906 punti. Gli investitori continuano a guardare con …
Dossier Autostrade, CdP pronta a rompere trattative. Atlantia va avanti verso soluzione di mercato
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Bce conferma effetto Recovery Fund sui BTP ma chiede sostenibilità bilancio nonostante pausa Patto Stabilità. Avviso all’Italia?
Negli ultimi tre mesi i tassi dei BTP e in generale dei titoli dell’Eurozona hanno continuato a scendere. E il merito è stato, tra i diversi fattori, sicuramente del Next …
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  1. #121
    L'avatar di Kovalsky
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    Citazione Originariamente Scritto da karmakoma Visualizza Messaggio
    Immaginiamo il tasso di cambio di farmaci prezzati in Euro, mascherine provenienti dall'estero, con una valuta ipersvalutata....dai per scontato che l'Italia sia capace di produrre tutto da se. Ti dico solo che i macchinari RNM sono 99% Siemens...quelli li compravi con la lira?
    Il dato di fatto oggettivo e scientifico è che l'unico problema è il tasso di cambio e nel contesto che si è creato la speculazione.
    Per la struttura del reddito italiano fin dagli anni 70 i governi nazionali hanno cercato di individuare delle forme di cooperazione che ancorassero minimamente il cambio.

    Per riprendere però la (falsa e distorsiva) immagine antropomorfica del buon padre di famiglia se il padre di famiglia è responsabile cerca di mantenere una autonomia e equilibrio nei confronti dell'indebitamento verso l'estero. Ciò che può produrre da sé deve farlo.

  2. #122

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    Citazione Originariamente Scritto da Narbert Visualizza Messaggio
    Ah, l'Erasmus. E pure di un tuo amico.
    Dove vivi maestro d'esperienza...condivi con noi la tua conoscenza invece di annuire inutilmente.

  3. #123

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    Citazione Originariamente Scritto da Kovalsky Visualizza Messaggio
    Il dato di fatto oggettivo e scientifico è che l'unico problema è il tasso di cambio e nel contesto che si è creato la speculazione.
    Per la struttura del reddito italiano fin dagli anni 70 i governi nazionali hanno cercato di individuare delle forme di cooperazione che ancorassero minimamente il cambio.

    Per riprendere però la (falsa e distorsiva) immagine antropomorfica del buon padre di famiglia se il padre di famiglia è responsabile cerca di mantenere una autonomia e equilibrio nei confronti dell'indebitamento verso l'estero. Ciò che può produrre da sé deve farlo.
    Condivido che l'ingresso è stato un errore...siamo entrati che eravamo forti e siamo diventati deboli. Ma ora credete realmente che dall'uscita l'Italia e lo stato ne trarrebbero vantaggio?

  4. #124

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    Citazione Originariamente Scritto da karmakoma Visualizza Messaggio
    Lavoro con colleghi polacchi...un minimo di comunicazione l'abbiamo....e l'amico dell'erasmus è sposato con una polacca dopo aver vissuto la quasi 3 anni.
    Popolazione bellissima, e paese anche bello però non confrontabile col menefreghismo italiano (una certa fetta rilevante)...se fossimo stati in lira sicuro che diventavamo come i polacchi?
    Ma a me della lira e della fantastoria non frega granché sinceramente.

  5. #125

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    Citazione Originariamente Scritto da Kovalsky Visualizza Messaggio
    Il dato di fatto oggettivo e scientifico è che l'unico problema è il tasso di cambio e nel contesto che si è creato la speculazione.
    Per la struttura del reddito italiano fin dagli anni 70 i governi nazionali hanno cercato di individuare delle forme di cooperazione che ancorassero minimamente il cambio.

    Per riprendere però la (falsa e distorsiva) immagine antropomorfica del buon padre di famiglia se il padre di famiglia è responsabile cerca di mantenere una autonomia e equilibrio nei confronti dell'indebitamento verso l'estero. Ciò che può produrre da sé deve farlo.
    Scusa ma quindi qualche colpa la.ha la.bostra industria che appena.ha avuto la possibilità ha svenduto e esternalizzato? Mi spieghi perché ci sono ditte come Velasco e Ardo che producono e investono nel.sistema Italia e altre come Ignis, Ariston che hanno preferito andarsene in Cina? Chi l'ha deciso? Di chi sono le colpe? Di certo non dell'euro....ripeto abbiamo una.classe dirigente passiva e prima si sveglia, meglio è....

  6. #126
    L'avatar di Droppe
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    Citazione Originariamente Scritto da karmakoma Visualizza Messaggio
    Ok, basato su quale ricchezza? Bond emessi da Banca d'Itali?
    la ricchezza è il sistema paese con tutte le sue aziende.

    Come avviene in ogni caso già oggi per la BCE, la FED ed ogni altra banca centrale.

  7. #127

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    Citazione Originariamente Scritto da karmakoma Visualizza Messaggio
    sviluppi nel.futuro! Uscire dall'euro non è conveniente ora
    Non lo è ora, e non lo sarà praticamente mai. E vale per la Germania soprattutto, oltre che per noi. L'Euro è stato un passo troppo lungo, ma stavolta la soluzione non è il tornare indietro, ma allungare il terreno a livello del passo. Cioè, politica fiscale comune.

  8. #128

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    Citazione Originariamente Scritto da karmakoma Visualizza Messaggio
    Condivido che l'ingresso è stato un errore...siamo entrati che eravamo forti e siamo diventati deboli. Ma ora credete realmente che dall'uscita l'Italia e lo stato ne trarrebbero vantaggio?
    Sì, perché il nostro settore industriale è di prim'ordine. Ce la giochiamo ad armi pari coi tedeschi e vediamo chi la spunta.

  9. #129
    L'avatar di Superstardelbene
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    Citazione Originariamente Scritto da Flavio Ezio Visualizza Messaggio
    Non lo è ora, e non lo sarà praticamente mai. E vale per la Germania soprattutto, oltre che per noi. L'Euro è stato un passo troppo lungo, ma stavolta la soluzione non è il tornare indietro, ma allungare il terreno a livello del passo. Cioè, politica fiscale comune.
    E se gli altri non vogliono cedere sovranità cosa fai?
    Ultima modifica di Superstardelbene; 15-03-20 alle 13:24

  10. #130
    L'avatar di Droppe
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    Citazione Originariamente Scritto da karmakoma Visualizza Messaggio
    Mah io non ricordo gli anni 90 pieni di ricchezza: i miei non potevano comprarsi una casa per mutui inaccessibili, a malapena ci si manteneva una macchina, l'Erasmus non l'ho potuto fare perché dovevo lavorare durante l'università per sostenermi...boh io non so quanti figli di Vanzina ci siano qui in mezzo ma quelli che conosco che si lamentano venivano tutti da famiglie ricche che piano piano si sono impoverite ...ora faccio una media di 20 voli all'anno, e la metà sono vacanze....di certo quando stavano con la lira non facevo questa vita qui. Per quel che mi riguarda l'Italia è un paese agosto che vive ancora sugli allori del passato: prima.si sveglia meglio è e questo covid-19 può essere un ottimo trigger per dare un calcio in c----...alla parte inutile della società a cominciare dai politici.
    hai vissuto una tua esperienza personale che non rispecchia la realtà del paese. Se il paese va bene non vuol dire che sono tutti ricchi. Negli annni 80-90 l'italia era una corazzata del manifatturiero e faceva una concorrenza spietata a tutti. Lo dice la mia esperienza personale per esempio (diversa dalla tua) ma lo dicono anche in modo inequivocabile i numeri dell'italia di quel tempo. E poi non sono mica solo io che lo affermo.

    Se tu pensi che l'italia sia meglio da quando è dentro l'euro stai parlando per una tua personalissima esperienza che non è vera, il fatto che prendi tanti aerei non centra. Da quando è dentro l'euro l'italia è diventata una potenza economica di serie b.

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