CINESI: Li abbiamo visti tutti mangiare topi vivi? - Pagina 9
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  • Si li ho visti

    22 52.38%
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    6 14.29%
  • Ma non mangiavano i bambini?

    14 33.33%
  1. #81
    L'avatar di Ugo Slavia
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    "Cucinati" puo' far schifo ma tant'è.

    Quelli dei video sono VIVI e si muovono. Topolini grigi infilzati e messi in bocca vivi. Si parla di roba cruda che mai dovrebbe essere mangiata. E ci aggiungo nache i carpacci, le tartare e tanto sushi ANCHE se questi si "cuociono" col sale e limone non basta.

  2. #82

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    Ve lo dice uno che non resiste al fascino delle donne orientali: i cinesi mangiano davvero cose che per noi sono schifezze.

    Ricordo una volta a Londra a casa di una bellissima cinese: si mise a friggere cose che vi assicuro, il cibo inglese di colpo acquistò per me un notevole valore tant'è che le chiesi di andare a prenderci qualcosa da starbucks ché non volevo rimanere a casa quella sera


    Nota: quella fu la prima e l'ultima volta che andai da starbucks. Tutte le altre volte che mi è capitato di uscire con una ragazza cinese le ho sempre detto "stasera vieni da me così ti faccio una ottima cena italiana con dell'ottimo Marsala".

    Le giapponesi invece sono un'altra cosa. Anche loro a volte si abbandonano a quello che definisco "Orrore Culinario", ma decisamente più accettabili e meno frequenti nel farlo delle cinesi.

  3. #83

  4. #84
    L'avatar di fasilor
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    Il testo delle scuse ufficiali di Zaia all' Ambasciatore Cina in Italia :

    "Sono davvero dispiaciuto per quanto accaduto. Le scrivo non per accampare scuse: quando si sbaglia, si sbaglia. E a nulla valgono giustificazioni basate sulla stanchezza accumulata in questi giorni di grande tensione o sulla frettolosità di esposizione di concetti e di ragionamenti assai più articolati svolti nei giorni precedenti - senza peraltro suscitare polemiche - in molte sedi pubbliche e a molti organi di stampa.

    Osservazioni che erano e sono relative alla diversità di contesti nei quali il virus si trova ad agire, facilitato in particolare dalle differenti norme igieniche e dai protocolli alimentari identificabili in Cina e in Italia. Ho, più semplicemente, sottolineato le differenze di usi e costumi, cosi come avrei potuto sottolineare le differenze fra noi e alcuni paesi europei, fra cui la stessa Europa e gli Stati Uniti, fra la Ue e il Giappone, e cosi via...
    Insomma, Signor Ambasciatore: non è mio stile e mio costume, mia abitudine e modalità espositiva, aggredire e sottolineare diversità di pelle, di religione, di genere, di scelte sentimentali. Chi mi conosce lo sa. Chi afferma questo di me, lo fa strumentalmente. Sono io il primo a dire che la Cina, Governo e popolo, in queste settimane hanno fornito una grande prova di fermezza, resistenza e determinazione nel combattere il virus. Una lotta per proteggere tutto il mondo, non soltanto la Cina.

    La comunità cinese in Veneto è peraltro, composta da grandi lavoratori, gente molto ben integrata, persone che hanno per primi dato prova di grande responsabilità autocollocandosi in isolamento fiduciario, come indicato da Pechino.

    So (è di pochi gironi fa la decisione del Comitato Permanente del 13° Congresso Nazionale dei Popolo di vietare consumo e commercio illegale di animali selvatici) che in Cina esiste un grosso problema di rispetto di regole igienico-sanitarie e di sicurezza alimentare nei mercati locali (che non riguarda, tuttavia, le grandi città come Pechino, Shanghai e le aree metropolitane) in cui vengono messi in vendita capi vivi e morti senza alcun controllo.

    Abbiamo constatato e apprezzato come il governo cinese abbia avuto mano fermissima nel bloccare questa possibile causa di diffusione del coronavirus. Volevo, con quella mia frettolosa osservazione, dire esattamente questo. Nulla di più.

    Chieda alla comunità cinese del Veneto, e scoprirà che non mi sono mai negato e sottratto alla partecipazione a eventi pubblici e privati organizzati da operatori economici. C'è tuttavia un aspetto di cui entrambi i nostri popoli sono vittime, a fronte di questa minaccia globale che dobbiamo fronteggiare insieme: quello della cosiddetta “pandemia mediatica”, come l'ho definita in più occasioni.

    E' innegabile che, già molte settimane prima che il virus dilagasse in Italia e in Europa, sui social di tutto il mondo siano apparse fake-news e video che hanno attribuito al Suo popolo nefandezze e negligenze di ogni tipo. E' questo il substrato su cui ha poggiato il panico che tanto male sta facendo al Veneto e alle sue economie. Mi fermo qui, Signor Ambasciatore.

    Ribadisco che non volevo offendere nessuno, spero di poterLa incontrare quanto prima e La saluto cordialmente."

  5. #85

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    Citazione Originariamente Scritto da fasilor Visualizza Messaggio
    Il testo delle scuse ufficiali di Zaia all' Ambasciatore Cina in Italia :

    "Sono davvero dispiaciuto per quanto accaduto. Le scrivo non per accampare scuse: quando si sbaglia, si sbaglia. E a nulla valgono giustificazioni basate sulla stanchezza accumulata in questi giorni di grande tensione o sulla frettolosità di esposizione di concetti e di ragionamenti assai più articolati svolti nei giorni precedenti - senza peraltro suscitare polemiche - in molte sedi pubbliche e a molti organi di stampa.

    Osservazioni che erano e sono relative alla diversità di contesti nei quali il virus si trova ad agire, facilitato in particolare dalle differenti norme igieniche e dai protocolli alimentari identificabili in Cina e in Italia. Ho, più semplicemente, sottolineato le differenze di usi e costumi, cosi come avrei potuto sottolineare le differenze fra noi e alcuni paesi europei, fra cui la stessa Europa e gli Stati Uniti, fra la Ue e il Giappone, e cosi via...
    Insomma, Signor Ambasciatore: non è mio stile e mio costume, mia abitudine e modalità espositiva, aggredire e sottolineare diversità di pelle, di religione, di genere, di scelte sentimentali. Chi mi conosce lo sa. Chi afferma questo di me, lo fa strumentalmente. Sono io il primo a dire che la Cina, Governo e popolo, in queste settimane hanno fornito una grande prova di fermezza, resistenza e determinazione nel combattere il virus. Una lotta per proteggere tutto il mondo, non soltanto la Cina.

    La comunità cinese in Veneto è peraltro, composta da grandi lavoratori, gente molto ben integrata, persone che hanno per primi dato prova di grande responsabilità autocollocandosi in isolamento fiduciario, come indicato da Pechino.

    So (è di pochi gironi fa la decisione del Comitato Permanente del 13° Congresso Nazionale dei Popolo di vietare consumo e commercio illegale di animali selvatici) che in Cina esiste un grosso problema di rispetto di regole igienico-sanitarie e di sicurezza alimentare nei mercati locali (che non riguarda, tuttavia, le grandi città come Pechino, Shanghai e le aree metropolitane) in cui vengono messi in vendita capi vivi e morti senza alcun controllo.

    Abbiamo constatato e apprezzato come il governo cinese abbia avuto mano fermissima nel bloccare questa possibile causa di diffusione del coronavirus. Volevo, con quella mia frettolosa osservazione, dire esattamente questo. Nulla di più.

    Chieda alla comunità cinese del Veneto, e scoprirà che non mi sono mai negato e sottratto alla partecipazione a eventi pubblici e privati organizzati da operatori economici. C'è tuttavia un aspetto di cui entrambi i nostri popoli sono vittime, a fronte di questa minaccia globale che dobbiamo fronteggiare insieme: quello della cosiddetta “pandemia mediatica”, come l'ho definita in più occasioni.

    E' innegabile che, già molte settimane prima che il virus dilagasse in Italia e in Europa, sui social di tutto il mondo siano apparse fake-news e video che hanno attribuito al Suo popolo nefandezze e negligenze di ogni tipo. E' questo il substrato su cui ha poggiato il panico che tanto male sta facendo al Veneto e alle sue economie. Mi fermo qui, Signor Ambasciatore.

    Ribadisco che non volevo offendere nessuno, spero di poterLa incontrare quanto prima e La saluto cordialmente."

    Bravo Zaia, si è dimostrato molto meglio di alcuni suoi difensori d'ufficio.

  6. #86
    L'avatar di Maupassant
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    La cosa che più colpisce non è che una persona con quella carica e quell'esperienza possa dire delle enormità del genere in pubblico, come un trolletto da social qualunque

    E' il provincialismo malato di questi leghisti, di cui Zaia è peraltro tra i migliori, che non arrivano a capire l'assurdità di dare definizioni ad un popolo che è un intero continente, che va dalla più evoluta modernità ai villaggi contadini fermi all'antichità

    E' come dire che gli italiani sciolgono la gente nell'acido, stesso livello intellettuale e culturale

  7. #87

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    Citazione Originariamente Scritto da Narbert Visualizza Messaggio
    Ve lo dice uno che non resiste al fascino delle donne orientali: i cinesi mangiano davvero cose che per noi sono schifezze.

    Ricordo una volta a Londra a casa di una bellissima cinese: si mise a friggere cose che vi assicuro, il cibo inglese di colpo acquistò per me un notevole valore tant'è che le chiesi di andare a prenderci qualcosa da starbucks ché non volevo rimanere a casa quella sera


    Nota: quella fu la prima e l'ultima volta che andai da starbucks. Tutte le altre volte che mi è capitato di uscire con una ragazza cinese le ho sempre detto "stasera vieni da me così ti faccio una ottima cena italiana con dell'ottimo Marsala".

    Le giapponesi invece sono un'altra cosa. Anche loro a volte si abbandonano a quello che definisco "Orrore Culinario", ma decisamente più accettabili e meno frequenti nel farlo delle cinesi.
    E tu l'hai portata in un postaccio del genere? A Londra esistono anche ottimi ristoranti italiani, ristoranti veri

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