il PD è un partito fascista
Tesla non si ferma più, nuovi record e analisti la vedono a 800$. Musk bolla come ‘false’ le accuse su difetti nell’acceleratore
Nuovo strappo al rialzo del titolo Tesla dopo che la società ha bollato come “completamente falsa” la petizione alla NHTSA che lamenta l’improvvisa accelerazione di alcuni modelli Tesla. A dare …
Tesla: manca poco alla prova dei conti 2019, titolo abbatte il muro dei $500
Vontobel ha pubblicato la rubrica Investment Idea con un nuovo approfondimento su Tesla. Nelle ultime sedute il titolo è balzato sopra il muro dei 500$ per azione, più che raddoppiando …
Mps: accordo con Ue su derisking vicino? Mercato ci crede, titolo +7%. Ma occhio a scoglio prezzo NPL
Facendo riferimento alle ultime indiscrezioni stampa, Mediobanca Securities scrive in una nota odierna che l’Italia e la Commissione europea potrebbero essere vicine a raggiungere un accordo sul piano di derisking …
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

  1. #1
    L'avatar di rational
    Data Registrazione
    Jan 2012
    Messaggi
    11,503
    Mentioned
    11 Post(s)
    Quoted
    2883 Post(s)
    Potenza rep
    42949680

    il PD è un partito fascista

    FONTE: FULVIO GRIMALDI (BLOG)
    Pubblico parte di un contributo dell’amico Piotr al dibattito se convenga o meno, interpretando Gramsci e altri in modo non omogeneo a seconda degli interlocutori, provare a inserirsi nel movimento di piazza delle cosiddette sardine. Fenomeno non spontaneo, ormai inconfutabilmente dimostratosi fiancheggiatore di un establishment domestico e internazionale rappresentato da oligarchie neoliberali (da noi PD, IV e annessi) parademocratiche, atlantiste, pro-UE, guerrafondaie. Le stesse che, tentando di coprire le proprie responsabilità per il deterioramento di tutte le condizioni sociali, economiche, ambientali, culturali, si definiscono antipopuliste, antirazziste, anti-xenofobe, antisovraniste, antifasciste, pur nel proseguimento accelerato di un processo di fascistizzazione imperialcapitalista. Un biototalitarismo del Terzo Millennio portato avanti con sempre più feroci meccanismi di trasferimento della ricchezza dai dominati ai dominanti, di sradicamento, mescolamento e livellamento di popoli, cancellazione di identità e della relativa coscienza-conoscenza di passato e presente, giusto e ingiusto, di falsi scopi, compressione di libertà e diritti nella società della manipolazione, falsificazione, sorveglianza, controllo e censura (definita dai fakenewsisti di regime “lotta alle fake news”). Smascherare le operazioni alla “sardina”, dello stesso filone di tutte le rivoluzioni colorate e dei movimenti di distrazione di massa dai crimini del Sistema e dalle contraddizionreali, dovrebbe essere l’impegno della fase.
    Fulvio Grimaldi
    Italia
    Non ritenevo e non ritengo possibile “dialogare” con le Sardine?
    Per due motivi, argomentavo.
    Il primo motivo è che è un movimento blindato dai suoi leader, dai suoi sponsor, dai media, ed è blindato nelle modalità (anche tecniche) di convocazione. E’ un movimento che se solo mostrasse crepe nella blindatura verrebbe immediatamente dismesso.
    Il secondo motivo, legato al primo, è che la piattaforma di convocazione del movimento delle Sardine è stata congegnata in modo da escludere la discussione e il contraddittorio. E’ una piattaforma escludente perché è basata su sentimenti politici vaghi che non devono assolutamente essere approfonditi razionalmente. Una piattaforma che si basa non su argomenti ma su insulti (“populista”, “razzista”, “nazionalista”, “sovranista”, “rossobruno”).
    E’ una piattaforma basata sui dogmi e sull’esorcismo. Una piattaforma religiosa, non politica.
    Tuttavia facevo i miei sinceri auguri agli ardimentosi che volevano cimentarsi col dialogo.
    Ed ecco i primi risultati.
    A Firenze domenica scorsa una persona che si era intrufolata nel mare delle sardine con una bandiera rossa con tanto di falce e martello, è stata allontanata dalla folla.
    A Taranto un gruppetto che oltre a Bella ciao si è messo a cantare Bandiera rossa è stato azzittito dalla folla. Notevole, se si pensa che ai miei tempi Bella ciao e Bandiera rossa andavano sempre in tandem! Tempi geologici differenti, evidentemente.
    I media filosardineschi hanno motivato questi due spiacevoli episodi all’unisono: “Le Sardine non vogliono essere caratterizzate politicamente”.
    Una grande, enorme cazzata che vuole nascondere la realtà.
    Già, perché le Sardine sono molto caratterizzate politicamente. E caratterizzate molto male.
    Quando gettano “un ponte ideale” tra loro “e chi manifesta a Hong Kong e in Iran” e non gettano invece nessun ponte ideale tra loro e chi manifesta in Bolivia contro il golpe fascista, in Cile contro il campo di concentramento neo-liberista messo in piedi dai tempi di Pinochet con l’ausilio dei Chicago boys, o con chi resiste in Venezuela alle squadracce dedite alle guarimbas, cioè alle violenze squadriste, o con la sinistra perseguitata in Ucraina e in Lettonia, se le Sardine scelgono di gettare quei due specifici ponti ma non gli altri, allora lo schieramento politico è certo e sicuro, come una madre rispetto a un padre.
    Perché?
    Perché il PD, assieme a Boldrini, Meloni e Salvini, sostiene il golpista fascistoide venezuelano Guaidó e si è rifiutato di incontrare i parenti delle vittime delle guarimbas.
    Perché il PD, come Boldrini, Meloni e Salvini, non dice assolutamente nulla sul golpe fascista e razzista in Bolivia. Anzi, la sua (del PD) Mogherini ha definito “legittima” l’autoproclamata presidentessa.
    Perché il PD ha sostenuto fin da subito i nazisti ucraini, tanto da far infuriare la sua stessa base.
    Perché il PD, assieme ancora alla Meloni, sostiene Joshua Wong, il candidato para-golpista di Hong Kong frequentatore del capo ufficio PR di al-Qaida.
    Perché il PD ha detto che sulle cose importanti non bisogna far votare la gente: il “popolo sovrano” se ne deve star zitto.
    Perché il PD segue quel che dicono gli USA e oggi la principale parola d’ordine di Trump è: “Contro la Cina e contro l’Iran!”. E le Sardine fan da cassa di risonanza.
    Perché siamo arrivati ad essere l’11° Paese al mondo per spese militari e non contento il neo-governo di neo-centrosinistra ha deciso di comprare 90 F35 a suon di miliardi di euro (con un inqualificabile voltafaccia sia del M5Stelle che del PD). Altro che scuola, lavoro e sanità.
    Perché abbiamo uomini e mezzi militari in decine di Paesi stranieri e nemmeno sappiamo cosa stanno facendo (militari uccisi nel Kurdistan iracheno dove non dovevano esserci, nostri droni abbattuti in Libia dove nessuno sapeva che ci dovessero andare, …).
    Perché il PD segue pedissequamente una potenza che ha fatto piani per una possibile guerra d’aggressione (contro i suoi competitors) dove sono tranquillamente previsti centinaia di milioni di morti, che le “alcune migliaia di morti” per sedersi al tavoli delle trattative di Mussolini sono in confronto una ingenua bambinata. E non storcete il naso se dico questo, per favore, perché dopo che gli “psicopatici di Washington” (credit: Paul Craig Roberts, ex sottosegretario al tesoro di Reagan, uno che Washington la conosce bene) hanno stracciato unilateralmente i trattati con la Russia sulle armi atomiche di medio raggio, dato che nel medio raggio ci siamo noi, quei morti potrebbero essere i nostri figli e le nostre figlie, i nostri e le nostre nipoti. Non fate gli struzzi.
    Ecco il perché. Perché questo è il totale, la “bottom line”, il “grand total” della lista precedente: se proprio si vuole usare questa categoria, il PD è un partito fascista. Sì, anche lui. Non pensiate che noi si sia in una situazione così differente da quella del Bengala Occidentale. Non illudetevi.
    Io ragiono con altre categorie, ma se proprio vi piace questa, occhio allora a dove sta il fascismo, attenti da dove proviene l’ondata.
    Perché, abbiate pazienza, se un partito così “antipopulista”, “antiodiatore”, “antimachista” e “antisovranista” come il PD esegue gli ordini di un recordman mondiale del populismo, dell’odio, del machismo e della sovranità (o sovranismità) come Donald Trump, altro che Capo Horn. Il caos non può essere più completo.
    Buona fortuna e buona navigazione.
    Piotr
    Fonte: MONDOCANE
    Link: MONDOCANE: SARDINE: NON ABBOCCARE, NON ACCREDITARE, SMASCHERARE
    4.12.2019

  2. #2
    L'avatar di dandytrader
    Data Registrazione
    Oct 2009
    Messaggi
    14,230
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    1697 Post(s)
    Potenza rep
    42949683
    Citazione Originariamente Scritto da rational Visualizza Messaggio
    FONTE: FULVIO GRIMALDI (BLOG)
    Pubblico parte di un contributo dell’amico Piotr al dibattito se convenga o meno, interpretando Gramsci e altri in modo non omogeneo a seconda degli interlocutori, provare a inserirsi nel movimento di piazza delle cosiddette sardine. Fenomeno non spontaneo, ormai inconfutabilmente dimostratosi fiancheggiatore di un establishment domestico e internazionale rappresentato da oligarchie neoliberali (da noi PD, IV e annessi) parademocratiche, atlantiste, pro-UE, guerrafondaie. Le stesse che, tentando di coprire le proprie responsabilità per il deterioramento di tutte le condizioni sociali, economiche, ambientali, culturali, si definiscono antipopuliste, antirazziste, anti-xenofobe, antisovraniste, antifasciste, pur nel proseguimento accelerato di un processo di fascistizzazione imperialcapitalista. Un biototalitarismo del Terzo Millennio portato avanti con sempre più feroci meccanismi di trasferimento della ricchezza dai dominati ai dominanti, di sradicamento, mescolamento e livellamento di popoli, cancellazione di identità e della relativa coscienza-conoscenza di passato e presente, giusto e ingiusto, di falsi scopi, compressione di libertà e diritti nella società della manipolazione, falsificazione, sorveglianza, controllo e censura (definita dai fakenewsisti di regime “lotta alle fake news”). Smascherare le operazioni alla “sardina”, dello stesso filone di tutte le rivoluzioni colorate e dei movimenti di distrazione di massa dai crimini del Sistema e dalle contraddizionreali, dovrebbe essere l’impegno della fase.
    Fulvio Grimaldi
    Italia
    Non ritenevo e non ritengo possibile “dialogare” con le Sardine?
    Per due motivi, argomentavo.
    Il primo motivo è che è un movimento blindato dai suoi leader, dai suoi sponsor, dai media, ed è blindato nelle modalità (anche tecniche) di convocazione. E’ un movimento che se solo mostrasse crepe nella blindatura verrebbe immediatamente dismesso.
    Il secondo motivo, legato al primo, è che la piattaforma di convocazione del movimento delle Sardine è stata congegnata in modo da escludere la discussione e il contraddittorio. E’ una piattaforma escludente perché è basata su sentimenti politici vaghi che non devono assolutamente essere approfonditi razionalmente. Una piattaforma che si basa non su argomenti ma su insulti (“populista”, “razzista”, “nazionalista”, “sovranista”, “rossobruno”).
    E’ una piattaforma basata sui dogmi e sull’esorcismo. Una piattaforma religiosa, non politica.
    Tuttavia facevo i miei sinceri auguri agli ardimentosi che volevano cimentarsi col dialogo.
    Ed ecco i primi risultati.
    A Firenze domenica scorsa una persona che si era intrufolata nel mare delle sardine con una bandiera rossa con tanto di falce e martello, è stata allontanata dalla folla.
    A Taranto un gruppetto che oltre a Bella ciao si è messo a cantare Bandiera rossa è stato azzittito dalla folla. Notevole, se si pensa che ai miei tempi Bella ciao e Bandiera rossa andavano sempre in tandem! Tempi geologici differenti, evidentemente.
    I media filosardineschi hanno motivato questi due spiacevoli episodi all’unisono: “Le Sardine non vogliono essere caratterizzate politicamente”.
    Una grande, enorme cazzata che vuole nascondere la realtà.
    Già, perché le Sardine sono molto caratterizzate politicamente. E caratterizzate molto male.
    Quando gettano “un ponte ideale” tra loro “e chi manifesta a Hong Kong e in Iran” e non gettano invece nessun ponte ideale tra loro e chi manifesta in Bolivia contro il golpe fascista, in Cile contro il campo di concentramento neo-liberista messo in piedi dai tempi di Pinochet con l’ausilio dei Chicago boys, o con chi resiste in Venezuela alle squadracce dedite alle guarimbas, cioè alle violenze squadriste, o con la sinistra perseguitata in Ucraina e in Lettonia, se le Sardine scelgono di gettare quei due specifici ponti ma non gli altri, allora lo schieramento politico è certo e sicuro, come una madre rispetto a un padre.
    Perché?
    Perché il PD, assieme a Boldrini, Meloni e Salvini, sostiene il golpista fascistoide venezuelano Guaidó e si è rifiutato di incontrare i parenti delle vittime delle guarimbas.
    Perché il PD, come Boldrini, Meloni e Salvini, non dice assolutamente nulla sul golpe fascista e razzista in Bolivia. Anzi, la sua (del PD) Mogherini ha definito “legittima” l’autoproclamata presidentessa.
    Perché il PD ha sostenuto fin da subito i nazisti ucraini, tanto da far infuriare la sua stessa base.
    Perché il PD, assieme ancora alla Meloni, sostiene Joshua Wong, il candidato para-golpista di Hong Kong frequentatore del capo ufficio PR di al-Qaida.
    Perché il PD ha detto che sulle cose importanti non bisogna far votare la gente: il “popolo sovrano” se ne deve star zitto.
    Perché il PD segue quel che dicono gli USA e oggi la principale parola d’ordine di Trump è: “Contro la Cina e contro l’Iran!”. E le Sardine fan da cassa di risonanza.
    Perché siamo arrivati ad essere l’11° Paese al mondo per spese militari e non contento il neo-governo di neo-centrosinistra ha deciso di comprare 90 F35 a suon di miliardi di euro (con un inqualificabile voltafaccia sia del M5Stelle che del PD). Altro che scuola, lavoro e sanità.
    Perché abbiamo uomini e mezzi militari in decine di Paesi stranieri e nemmeno sappiamo cosa stanno facendo (militari uccisi nel Kurdistan iracheno dove non dovevano esserci, nostri droni abbattuti in Libia dove nessuno sapeva che ci dovessero andare, …).
    Perché il PD segue pedissequamente una potenza che ha fatto piani per una possibile guerra d’aggressione (contro i suoi competitors) dove sono tranquillamente previsti centinaia di milioni di morti, che le “alcune migliaia di morti” per sedersi al tavoli delle trattative di Mussolini sono in confronto una ingenua bambinata. E non storcete il naso se dico questo, per favore, perché dopo che gli “psicopatici di Washington” (credit: Paul Craig Roberts, ex sottosegretario al tesoro di Reagan, uno che Washington la conosce bene) hanno stracciato unilateralmente i trattati con la Russia sulle armi atomiche di medio raggio, dato che nel medio raggio ci siamo noi, quei morti potrebbero essere i nostri figli e le nostre figlie, i nostri e le nostre nipoti. Non fate gli struzzi.
    Ecco il perché. Perché questo è il totale, la “bottom line”, il “grand total” della lista precedente: se proprio si vuole usare questa categoria, il PD è un partito fascista. Sì, anche lui. Non pensiate che noi si sia in una situazione così differente da quella del Bengala Occidentale. Non illudetevi.
    Io ragiono con altre categorie, ma se proprio vi piace questa, occhio allora a dove sta il fascismo, attenti da dove proviene l’ondata.
    Perché, abbiate pazienza, se un partito così “antipopulista”, “antiodiatore”, “antimachista” e “antisovranista” come il PD esegue gli ordini di un recordman mondiale del populismo, dell’odio, del machismo e della sovranità (o sovranismità) come Donald Trump, altro che Capo Horn. Il caos non può essere più completo.
    Buona fortuna e buona navigazione.
    Piotr
    Fonte: MONDOCANE
    Link: MONDOCANE: SARDINE: NON ABBOCCARE, NON ACCREDITARE, SMASCHERARE
    4.12.2019
    sono del parare che su alcune cose abbia pure ragioni ma sia inattendibile perché tiene una linea stalinista, bolscevica che è orribile quanto anacronistica.

Accedi