Auto elettrica?? Altro mito da sfatare - Pagina 64
Elon Musk fa una previsione da incubo per l’Italia replicando su Twitter a un utente italiano
Elon Musk, in una delle sue frequenti incursioni su Twitter, ha avuto modo anche di parlare dell’Italia facendo una previsione categorica legata al rischio demografico. L’istrionico numero uno di Tesla …
Cash Collect sulle energie del futuro con un sostanzioso premio iniziale fisso
La guerra tra Russia e Ucraina, oltre a rappresentare un grosso problema umanitario e sociale, ha scatenato una vera e propria crisi energetica. L?Europa importa oltre il 40% del gas …
Il protagonista di ‘The Big Short’ Michael Burry: mercati come nel 2008, è come un aereo che va a schiantarsi
Michael Burry, il famoso investitore di ?Big Short?, l?uomo che aveva previsto il crollo del mercato immobiliare statunitense nel 2008, ha lanciato l?allarme sulla ?più grande bolla speculativa di tutti …
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

  1. #631
    L'avatar di steelhead
    Data Registrazione
    Jun 2001
    Messaggi
    43,947
    Mentioned
    3 Post(s)
    Quoted
    8137 Post(s)
    Potenza rep
    42949693
    Citazione Originariamente Scritto da joe58 Visualizza Messaggio
    Si ma sbrigati che stanno per cessarne la produzione

    Fine del motore endotermico, stop a diesel e benzina, le date
    cambieranno idea....tutto può cambiare, figurarsi una data....

  2. #632
    L'avatar di deltamarco
    Data Registrazione
    Nov 1999
    Messaggi
    44,120
    Mentioned
    6 Post(s)
    Quoted
    15101 Post(s)
    Potenza rep
    42949695
    Citazione Originariamente Scritto da cecc88 Visualizza Messaggio
    Gli incentivi riguardano tutto: capex auto, bollo, sosta, detrazione wallbox. Non sto dicendo che siano sbagliati, ma è innegabile che oggi la comunità, di cui una buona fetta di poco abbienti, stia sovvenzionando l'auto (solitamente, seconda auto) elettrica dei ceti medio alti.

    Il costo delle elettriche non è gonfiato e non facciamo fanta economia. Pure Bloomberg ha fatto delle interessanti analisi sullo shift delle piattaforme delle auto, riportando una cost parity con ICE abbastanza vicina, ma siamo al momento ben lontani dal teorico: oggi un'auto EV, a parità di possibilità d'uso, ha costi ben maggiori di un'ICE.

    Infatti abbiamo una diffusione EV elevata nei paesi ricchi, mentre gli altri guardano. Unica eccezione è la Cina, dove nelle megalopoli cinesi proliferano le loro minicar da 150km di autonomia, ma che da noi di fatto non esistono (e/o non soddisfano gli standard di mercato).

    La verità invece si trova andando un minimo in profondità nelle varie questioni.

    Ad esempio: quanti sono in possesso di garage per ricarica domestica? Quando sarà possibile e come una ricarica per gestire decine di migliaia di vetture?
    come si adegueranno i prezzi di assicurazioni e manutenzione in un contesto con full electric dominante? Credete sul serio alla storia dei costi inferiori per sempre?
    Visto che siamo italiani: quanto pensi ci voglia per garantire una percorrenza credibile tra nord e sud del paese? (Ovvero ricariche distribuite decentemente e un buona capillarizzazione) Non lo dicono, ma il Sud verrà comodamente lasciato a cubanizzare mentre il mondo elettrifica.

    E ribadisco, la questione è estesa: riguarda l'auto, riguarda la valorizzazione dei rifiuti, la ccrescita delle RES, il rispetto di sistemi di quote CO2 come l'ETS, e tutte le altre iniziative che sentiamo (ReFuel EU aviation per dire, o la nuova RED III).

    Il denominatore comune di queste cose (e non si scappa) è uno: maggiori costi per servizi uguali o più scarsi, ma con beneficio ambientale. Virtuoso, ottimo, ecc. ma è un tema che va a braccetto con la distribuzione della ricchezza.
    Perché puoi pure finanziare l'auto ai benestanti col bollo di chi ha la Panda euro3 o 4, puoi spalmare gli incentivi in bolletta, puoi alzare i costi dei biglietti aerei, ecc. ma prima o poi ti trovi con una schiera di persone arrabbiate che han perso potere d'acquisto e che alle urne ti dà una bella ripassata.

    Abbiamo avuto primi segnali con Trump (oppure Lega e 5S da noi) che han provato a canalizzare il dissenso, ma non si pensi che sia tutto sparito per la pandemia. Ci saranno parecchi nuovi meno abbienti pronti a barattare il futuro green per un posto di lavoro e/o maggior tenore di vita.
    Analisi corretta….👍

  3. #633
    L'avatar di deltamarco
    Data Registrazione
    Nov 1999
    Messaggi
    44,120
    Mentioned
    6 Post(s)
    Quoted
    15101 Post(s)
    Potenza rep
    42949695
    Citazione Originariamente Scritto da steelhead Visualizza Messaggio
    cambieranno idea....tutto può cambiare, figurarsi una data....
    Anche perché la realtà è questa:


    Energia, le fonti rinnovabili non bastano: in Europa cresce il rischio blackout - Il Sole 24 ORE

  4. #634

    Data Registrazione
    Nov 2006
    Messaggi
    15,742
    Mentioned
    121 Post(s)
    Quoted
    7547 Post(s)
    Potenza rep
    42949688
    Quindi hanno fatto una fabbrica che ricicla per il momento 3.600 batterie (wow) poi nel 2030 forse faranno una batteria col 50% dei materiali riciclati.
    Sappi che oggi una batteria delle auto tradizionali si fa con materiali riciclato per oltre il 95%.
    Ma ripeto per l'ennesima volta il mio punto, io vedo di buon'occhio questi investimenti e sviluppo del settore che ovviamente vede il nostro paese molto indietro, me la prendo con chi vuole forzare i cambiamenti sapendo che oggi non esiste minimamente l'infrastruttura per gestire una % rilevante di auto elettriche, la cui tecnologia è ancora da sviluppare, così come mancano economie di scala e costi ridotti per rendere la tecnologia accessibile a tutti e quindi avere la forza di imporla non con le leggi di governo, ma con le leggi di mercato.
    Citazione Originariamente Scritto da deltamarco Visualizza Messaggio
    Eh, ma non preoccuparti, come dicono loro nel frattampo faranno, vedranno, saranno, così tra cinque/sei anni butteremo via in un batter d'occhio tutte le termiche puzzolenti.
    Avremo utilitarie da 10mila euro che faranno 1.000km con una ricarica di tre minuti e dal costo di 20 centesimi.
    Intanto sono curioso di sapere come vanno le consegne di auto elettriche senza incentivi.

  5. #635
    L'avatar di mcord
    Data Registrazione
    Aug 2016
    Messaggi
    3,134
    Mentioned
    5 Post(s)
    Quoted
    1537 Post(s)
    Potenza rep
    42949678
    BMW studia nuovi motori termici, Stellantis il diesel Euro 7. Volkswagen: “Impossibile abbandonare le endotermiche” - La Stampa


    BMW studia nuovi motori termici, Stellantis il diesel Euro 7. Volkswagen: “Impossibile abbandonare le endotermiche”


    Frank Weber, il Development Director della BMW, dichiarato ad Auto Motor und Sport che il costruttore “sta lavorando ad una nuova generazione di motori a benzina e diesel, sei cilindri e otto cilindri”. Naturalmente, i nuovi propulsori saranno ancora più efficienti e puliti di quelli attuali: “Per rispettare i limiti di emissioni e mantenere alto il livello di prestazioni stiamo adottando un approccio completamente nuovo nella creazione dei motori” e “la riduzione delle emissioni per combattere il riscaldamento globale passi sia dalle motorizzazioni elettriche che da quelle termiche sempre più efficienti”.


    In casa Stellantis, invece, si lavora a un nuovo motore diesel omologato Euro 7: si trarrebbe di un’unità a quattro cilindri, che verrà probabilmente assemblata nello stabilimento di Pratola Serra, in provincia di Avellino. Tale unità propulsiva dovrebbe esordire nel corso dei prossimi 15 mesi e potrà essere installata su automobili e veicoli commerciali di tutti i marchi del gruppo.


    Spezza una lancia in favore delle unità termiche anche gruppo Volkswagen, per bocca del suo Ceo, Herbert Diess: per il numero uno del colosso tedesco, infatti, immaginare di dire addio ai veicoli con motore termico “è semplicemente impossibile”. “La transizione verso i veicoli elettrici ha alcuni vincoli” e che “il piano per arrivare al 50% di EV entro il 2030 è estremamente ambizioso. In Europa, abbiamo una quota di mercato di circa il 20%: affinché questa quota sostenga l’obiettivo del 50% di veicoli elettrici, abbiamo bisogno di sei ‘gigafactory’ (ovvero, le maxi fabbriche di batterie, ndr.). Queste fabbriche dovrebbero essere operative entro il 2027 o il 2028 per consentire di raggiungere il nostro obiettivo per il 2030. È quasi impossibile farlo”, ha detto Diess nel corso di un’intervista concessa al podcast di Nilay Patel, direttore del sito di tecnologie The Verge.

    “Noi siamo solo il 20% del mercato, quindi sei stabilimenti. L’Europa ha bisogno di 30 di questi impianti. Ogni impianto è di due chilometri per uno. Devono essere spostate enormi quantità di materie prime. Sarà impegnativo. Quindi, passare dal 50% al 100% sarà una sfida tremenda. Non si tratta solo di dire ‘spegniamo le auto endotermiche’. È semplicemente impossibile”.

    Ecco perché, per il manager tedesco, i costruttori che hanno calendarizzato l’addio definitivo alle endotermiche sbagliano: “È una decisione che una casa automobilistica non può prendere da sola” perché “il lancio dei veicoli elettrici dipenderà dalla legislazione e dall’aumento delle energie rinnovabili, e ciò deriverà dalle politiche statali e da una politica globale, non dalle decisioni individuali dei produttori di automobili”. In definitiva, quindi, “non ha senso elettrizzare il mondo della mobilità se prima non rendiamo neutrale dalla CO2 il settore primario. Il mondo non è lo stesso. In Francia hanno sette grammi di CO2 per kilowattora perché è tutto nucleare. In Polonia hanno 1.000 grammi perché è tutto a base di carbone. Lo stesso accade in Sud Africa. I lanci di elettriche devono essere scaglionati”.
    Ultima modifica di mcord; 23-01-22 alle 15:30

  6. #636
    L'avatar di mcord
    Data Registrazione
    Aug 2016
    Messaggi
    3,134
    Mentioned
    5 Post(s)
    Quoted
    1537 Post(s)
    Potenza rep
    42949678
    Stellantis, Tavares: "Elettriche scelta politica, tagliano fuori il ceto medio" - Quattroruote.it


    Tavares: "Elettriche scelta politica, tagliano fuori il ceto medio"


    L’elettrificazione è una scelta politica che spinge al rialzo i prezzi delle automobili e, di conseguenza, rischia di "tagliare fuori" il ceto medio dall’acquisto di nuovi veicoli. A ribadirlo è Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, in un’intervista al Corriere della Sera e ad altri quotidiani europei (Les Echos, Handelsblatt, El Mundo), in occasione del primo anniversario dalla nascita del gruppo frutto della fusione tra la Fiat Chrysler e la PSA. "Non va perso di vista il fatto che ci saranno conseguenze sociali e rischiamo di perdere la classe media, la quale non potrà più comprare auto", afferma Tavares, ricordando come le nuove tecnologie elettriche siano più costose del 50% rispetto ai motori termici.

    Scelta imposta. "L’elettrificazione è una tecnologia scelta dai politici, non dall’industria. Perché c’erano modi più economici e veloci di ridurre le emissioni", aggiunge Tavares, ribadendo quindi una serie di indicazioni già messe in luce nei mesi scorsi, a partire dalla "battagli" per limitare l’impatto dei costi supplementari dei veicoli elettrici, tramite un aumento della produttività (ossia una riduzione dei costi) del 10% in media all’anno, rispetto al tradizionale 2/-3% del settore europeo. Dunque, tra qualche anno si vedrà "quali produttori saranno sopravvissuti”e "tra dieci o quindici anni conosceremo anche i risultati reali dell’elettrificazione in termini di riduzione delle emissioni di gas serra. Per dirla semplice, non guardare l’intero ciclo di vita delle auto elettriche è molto riduttivo".

    Il tema energetico. Di sicuro, "è troppo presto per dire se l’approccio europeo è ragionevole", prosegue Tavares manifestando ancora una volta tutto il suo scetticismo sul problema energetico e sui temi della "qualità ambientale dell’elettricità" consumata o dell’impronta di CO2 delle batterie: "Con il mix energetico dell’Europa, un veicolo elettrico deve percorrere 70 mila chilometri prima di compensare l’impronta di CO2 creata dalla fabbricazione della batteria. Solo a quel punto inizia ad allargare il divario con un veicolo ibrido leggero. Sappiamo anche che un veicolo ibrido leggero costa la metà di un elettrico. Alla fine, è meglio accettare auto ibride termiche molto efficienti in modo che rimangano accessibili e forniscano un beneficio immediato in termini di CO2, o è necessario avere veicoli al 100% elettrici che le classi medie non potranno permettersi, chiedendo intanto ai governi di continuare ad aumentare i loro deficit di bilancio per fornire incentivi? Questo è un dibattito sociale che mi piacerebbe avere, ma per ora non lo vedo".

    Le conseguenze sociali. Dibattito che dovrebbero guardare anche gli effetti di un’accelerazione verso la mobilità elettrica, visto che "senza una transizione graduale le conseguenze sociali saranno profonde". In tal senso, una mano dovrebbe arrivare anche dagli Stati per coprire l’aumento dei costi legati all’auto elettrica: "Bisognerebbe che gli incentivi fossero mantenuti almeno fino al 2025. Ma non credo che i governi potranno continuare a sovvenzionare la vendita di veicoli elettrici ai livelli attuali, non è sostenibile dal punto di vista del bilancio. Quindi torniamo al rischio sociale. È la brutalità del cambiamento che lo crea. Se gli Stati riescono ad accompagnare questa transizione con delle sovvenzioni per cinque anni, forse ce la caveremo. Altrimenti si fanno prendere più rischi sociali all’insieme della cittadinanza".

  7. #637
    L'avatar di oneone
    Data Registrazione
    Nov 2009
    Messaggi
    56,794
    Mentioned
    13 Post(s)
    Quoted
    10984 Post(s)
    Potenza rep
    42949685
    Tavares ha assolutamente ragione, dando pochissimi incentivi alle full electric e facendo arrivare i miliardi alle ibride (tipo Prius) per tutti i veicoli avrebbero avuto benefici ecologici di gran lunga superiori

  8. #638
    L'avatar di Manaos
    Data Registrazione
    Sep 2006
    Messaggi
    11,976
    Mentioned
    2 Post(s)
    Quoted
    1745 Post(s)
    Potenza rep
    42949688
    Citazione Originariamente Scritto da cecc88 Visualizza Messaggio
    Ad oggi l'auto elettrica è uno sfizio benestante che la comunità paga a chi se la può permettere.

    Scelta legittima, per carità. Come ogni cosa che riguarda la cd. transizione passerà dall'ineffabile dilemma: ambiente o prosperità?

    Perché chiunque dica l'opposto, mente. Ricordiamoci che il mondo ha sempre privilegiato l'efficienza, per cui ogni processo ambientalmente virtuoso richiederà maggiori investimenti e risorse che dovranno essere sottratti ad altro.

    Non serve grandissima visione per capire come sia necessario compiere ancora qualche step tecnologico per rendere il tutto un po' più digeribile, altrimenti si rischia di "perdere" i meno abbienti. Meno abbienti (siano essi italiani, europei o del mondo) che non avranno mai dubbi nella scelta tra ambiente e pane+lavoro.
    spendere 20-25k per un'auto elettrica che ricarico nel mio garage spendendo quindi 3€ per 100km sarebbe uno sfizio da benestante?

  9. #639
    L'avatar di reganam
    Data Registrazione
    Nov 2009
    Messaggi
    19,662
    Blog Entries
    1
    Mentioned
    31 Post(s)
    Quoted
    6471 Post(s)
    Potenza rep
    42949685
    Citazione Originariamente Scritto da Manaos Visualizza Messaggio
    spendere 20-25k per un'auto elettrica che ricarico nel mio garage spendendo quindi 3€ per 100km sarebbe uno sfizio da benestante?
    Infatti,
    Leggevo che in Italia, quasi tutti i propietari di Tesla se la ricaricano nel propio box e hanno un contatore da 6kw.
    Poi qui tendono a dimenticare tutte le altre agevolazioni sulle auto ev, parcheggi, accessi ztl, manutenzione, bollo, assicurazione,qualitá di guida , ecc ecc

  10. #640
    L'avatar di deltamarco
    Data Registrazione
    Nov 1999
    Messaggi
    44,120
    Mentioned
    6 Post(s)
    Quoted
    15101 Post(s)
    Potenza rep
    42949695
    Citazione Originariamente Scritto da oneone Visualizza Messaggio
    Tavares ha assolutamente ragione, dando pochissimi incentivi alle full electric e facendo arrivare i miliardi alle ibride (tipo Prius) per tutti i veicoli avrebbero avuto benefici ecologici di gran lunga superiori
    Ma infatti il punto è proprio questo. Poi ci sono punti di vista differenti…

Accedi