Auto elettrica?? Altro mito da sfatare - Pagina 20
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  1. #191

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    Citazione Originariamente Scritto da reganam Visualizza Messaggio
    perchè.. un auto di 20 anni va come una nuova??

    Una Tesla Model S da un milione di km: e record per un 56enne tedesco appassionato di | DMove.it

    Batteria e gruppo propulsore infatti, sono coperte da una garanzia della casa a chilometraggio illimitato di 8 anni.
    Appunto, stai confermando quello che dico.
    Ma ripeto a me piace discutere di idee e di vantaggi/svantaggi di una data tecnologia, non è che tifo per l'una o l'altra fazione, tanto più che le auto elettriche come stile di guida e concettualmente mi piacciono molto, tanto da preferirle alle termiche, ma dovendo sostituire la mia auto ultra-maggiorenne...mi sono fatto i miei conti e considerazioni ed ho ripiegato sul termico.
    Una batteria di Model S innanzitutto come da condizioni su sito Tesla è garantita 8 anni o 240.000km (quindi non km illimitati) e se non erro con necessità di manutenere l'auto presso loro strutture con tagliandi abbastanza costosi.
    Ma questo non ha importanza perché il punto del discorso non sono i km, ma gli "8 anni" al termine dei quali le prestazioni della batteria a livello di autonomia iniziano a peggiorare inesorabilmente. A questo punto o forse se la batteria è stata trattata bene sui 9-10 anni, la batteria si dovrebbe sostituire, ma hanno ad oggi costi esorbitanti, costano 1/3 dell'auto nuova da listino se non di più...
    Il parco auto europeo ha un'età media di 11-12 anni e questo vuol dire che circolano senza problemi molte auto di 20 anni, chiaro che una Tesla potrà arrivare a 20 anni, bisogna vedere quanti km riuscirà ancora a fare.
    I limiti dell'elettrico ad oggi sono:
    - costi iniziali molto più alti delle termiche
    - autonomia a piena carica più limitata
    - autonomia che varia a seconda della temperatura esterna
    - autonomia che cala drasticamente all'aumentare della velocità
    - autonomia che si riduce progressivamente dopo tot cicli di carica
    - esiguità delle stazioni di ricarica in strada
    - tempo medio di attesa per ricaricare
    A ciò si aggiungono eventuali problemi che possono derivare dall'uso massivo di queste auto:
    - necessità di dover produrre più elettricità di oggi
    - costi in aumento di un bene primario come quello dell'elettricità
    - inquinamento dovuto a produzione/smaltimento di batterie
    Curioso poi che i principali vantaggi come la minore necessità di manutenzione viene inficiata dalla necessità di fare tagliandi richiesti dal produttore spesso costosi per mantenere la garanzia sulla batteria ed il minor costo di utilizzo (€/km) il risparmio di parcheggio, bollo auto dipendono tutti da aiuti della legislazione: togli accise dalla benzina e ti costa 50-60 centesimi al litro, l'elettrico perde anche lì.
    Tutto questo per dire che da quanto scritto sopra si deduce che l'auto elettrica ha la "morte sua" per il pendolare che usa l'auto a/r in un raggio ristretto (max 150-180km con il grosso delle elettriche attuali) preferibilmente su strade cittadine o extraurbane ed evitando autrostrade e facendo molti km, lì sì che conviene.
    Ma ancora oggi nulla batte la praticità di prendere una Ritmo del nonno ed andarsene senza problemi a Nordkapp

  2. #192
    L'avatar di reganam
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    Parità di costo nel 2025
    Gilles Le Borgne conferma la strategia illustrata dal ceo. Il capo del reparto tecnico ha infatti spiegato: “Stiamo lavorando per raggiungere la parità di costo tra un’auto elettrica e una termica. Ci arriveremo nel 2025 grazia a una visione olistica in cui sfruttiamo un metodo di progettazione ad alta efficienza che si basa sulla piattaforma CMF (che è disponibile anche nella variante EV per auto elettriche) e sulla condivisione di numerose componenti”.

    Su questa base, abbassando i costi di produzione delle batterie agli ioni di litio, le auto elettriche arriveranno effettivamente a costare quanto quelle dotate di motore a combustione interna. Un primo esempio di questo processo sarà la Megane E-Tech Electric, che arriverà nel 2022 e che dovrebbe avere un prezzo di partenza compreso tra i 30.000 e i 40.000 euro. E chissà se quando arriverà la Renault 5 elettrica la parità di costo con l'endotermico sarà già a portata di mano, facendo felici i tanti che hanno perso la testa per il concept svelato al Salone di Monaco.

    Stato solido? No grazie: cosi Renault fara auto elettriche per tutti

  3. #193
    L'avatar di Sbik 84
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    Citazione Originariamente Scritto da Lupak Visualizza Messaggio
    Appunto, stai confermando quello che dico.
    Ma ripeto a me piace discutere di idee e di vantaggi/svantaggi di una data tecnologia, non è che tifo per l'una o l'altra fazione, tanto più che le auto elettriche come stile di guida e concettualmente mi piacciono molto, tanto da preferirle alle termiche, ma dovendo sostituire la mia auto ultra-maggiorenne...mi sono fatto i miei conti e considerazioni ed ho ripiegato sul termico.
    Una batteria di Model S innanzitutto come da condizioni su sito Tesla è garantita 8 anni o 240.000km (quindi non km illimitati) e se non erro con necessità di manutenere l'auto presso loro strutture con tagliandi abbastanza costosi.
    Ma questo non ha importanza perché il punto del discorso non sono i km, ma gli "8 anni" al termine dei quali le prestazioni della batteria a livello di autonomia iniziano a peggiorare inesorabilmente. A questo punto o forse se la batteria è stata trattata bene sui 9-10 anni, la batteria si dovrebbe sostituire, ma hanno ad oggi costi esorbitanti, costano 1/3 dell'auto nuova da listino se non di più...
    Il parco auto europeo ha un'età media di 11-12 anni e questo vuol dire che circolano senza problemi molte auto di 20 anni, chiaro che una Tesla potrà arrivare a 20 anni, bisogna vedere quanti km riuscirà ancora a fare.
    I limiti dell'elettrico ad oggi sono:
    - costi iniziali molto più alti delle termiche
    - autonomia a piena carica più limitata
    - autonomia che varia a seconda della temperatura esterna
    - autonomia che cala drasticamente all'aumentare della velocità
    - autonomia che si riduce progressivamente dopo tot cicli di carica
    - esiguità delle stazioni di ricarica in strada
    - tempo medio di attesa per ricaricare
    A ciò si aggiungono eventuali problemi che possono derivare dall'uso massivo di queste auto:
    - necessità di dover produrre più elettricità di oggi
    - costi in aumento di un bene primario come quello dell'elettricità
    - inquinamento dovuto a produzione/smaltimento di batterie
    Curioso poi che i principali vantaggi come la minore necessità di manutenzione viene inficiata dalla necessità di fare tagliandi richiesti dal produttore spesso costosi per mantenere la garanzia sulla batteria ed il minor costo di utilizzo (€/km) il risparmio di parcheggio, bollo auto dipendono tutti da aiuti della legislazione: togli accise dalla benzina e ti costa 50-60 centesimi al litro, l'elettrico perde anche lì.
    Tutto questo per dire che da quanto scritto sopra si deduce che l'auto elettrica ha la "morte sua" per il pendolare che usa l'auto a/r in un raggio ristretto (max 150-180km con il grosso delle elettriche attuali) preferibilmente su strade cittadine o extraurbane ed evitando autrostrade e facendo molti km, lì sì che conviene.
    Ma ancora oggi nulla batte la praticità di prendere una Ritmo del nonno ed andarsene senza problemi a Nordkapp
    Perchè quale auto termica ha una garanzia su tutto il comparto propulsivo per 8 anni e 240.000 km?
    E quanto spendi in manutenzione in questi 240 mila km? Solo di programmata cambio olio filtri 400€ ogni 30/40 mila km, sostituzione olio cambio automatico 200-300€ ogni 50 mila km, pastiglie 200€ ogni 40/50mila km e dischi almeno 300€ ogni 3 cambi pastiglie, 600/800€ di distribuzione almeno una se non due volte.
    Poi ci sono le rotture che spesso non sono passate in garanzia se su parti soggette ad usura es classico turbina


    Quando spendi invece su una tesla? Sostituzione ogni 2 anni di filtro aria, controllo olio freni, controllo gomme, controllo aria condizionata. Interventi consigliati e non obbligatori
    Programmazione della manutenzione

    Comunque non è che dopo 240 mila km la batteria va sostituita, semplicemente ha un decadimento di circa il 10%, quindi ad esempio una m3 long range passerà da circa 600 che ha da nuova a circa 540 km.

  4. #194
    L'avatar di ragefast
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    Citazione Originariamente Scritto da steelhead Visualizza Messaggio
    hai ragione ,però non possono dirmi o impormi che dal 2030 fine produzione e vendita auto con l'endotermico...o spingere e martellare i consumer facendo credere che l'auto elettrica è il top e nn esiste nulla di meglio per il futuro green del pianeta...perchè così non è iniziare, così è drogare un mercato senza sapere cosa succederà dopo.
    possono anche non importelo, ma probabilmente nel prossimo decennio le auto endotermiche non avranno più mercato perché l'automotive dovrà rientrare dagli investimenti sull'elettrico (né potrà avere una diversificazione esagerata sul tipo di auto prodotte) e fare anche efficienza sulla produzione (quindi dubito che mantengano al proprio interno intere strutture dedicate all'elettrico e altre dedicate alle auto endotermiche.. sarà tutto orientato a far morire progressivamente l'endotermico)

    l'unica "salvezza" per l'endotermico sembrerebbe essere l'utilizzo dei biocarburanti su cui però personalmente non ho un'idea chiara, ma immagino sarebbe un mercato complementare a quello dell'elettrico, una sorta di rallentamento nella totale transizione verso l'elettrico

    ma in generale bisogna mettersi in testa che questa transizione ormai è iniziata e proseguirà per i prossimi anni, e soprattutto non è un capriccio della sola UE ma riguarda cina, USA, giappone, etc.

    come dicevo in messaggi precedenti, penso che almeno nei prossimi 2-3 anni non vedremo vere e proprie rivoluzioni per strada, soprattutto in italia (dove peraltro esiste una differenza abissale sulla rete di colonnine tra nord e centro/sud, oltre a quella storica reddituale, e poi c'è da dire che l'installazione sulle autostrade italiane procede molto a rilento)

    e comunque il punto fondamentale sono le batterie, senza quelle la vedo dura per il cittadino medio affidarsi ad un'auto elettrica
    tra l'altro da questo dipenderebbe anche la scelta o meno di dotarsi di un wallbox, che non tutti possono avere (perché non hai una villa, non hai il garage o il tuo condominio non ha gli spazi).. con 2-3-400 km di autonomia e molte zone d'italia scoperte dalle colonnine il wallbox è inevitabile (chiaramente esclusi quelli che fanno 10 km al giorno che forse possono sopravvivere anche senza e quelli che ricaricano in azienda)..

    quindi morale della favola: per come la vedo io, pur essendo la transizione assolutamente condivisibile, realisticamente ne vedremo i primi effetti quando verrà fatto un x8/x10 sulla rete di colonnine rispetto a quella attuale (quindi parliamo a spanne di almeno 7-8 anni), verranno adeguate le reti di distribuzione e le autonomie inizieranno ad essere accettabili e versatili

    nel frattempo ci sarà una grande diffusione di full/mild hybrid e plug-in che peraltro già quest'anno hanno superato nelle vendite le diesel/benzina

    chiudo dicendo che questa, piaccia o non piaccia, è un'occasione importante per un paese tecnologicamente moribondo come il nostro di ricollocarsi nelle catene del valore
    se vogliamo mantenere la solita presa di posizione da conservatori italici (ovvero difendere il passato che non funziona o di cui siamo fieri senza motivi oggettivi particolari) possiamo fare l'ennesima guerra ai mulini a vento, l'esito mi sembra ovvio: resteremo ai margini dei mercati mondiali

  5. #195
    L'avatar di lampadino
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    Citazione Originariamente Scritto da ragefast Visualizza Messaggio
    chiudo dicendo che questa, piaccia o non piaccia, è un'occasione importante per un paese tecnologicamente moribondo come il nostro di ricollocarsi nelle catene del valore
    se vogliamo mantenere la solita presa di posizione da conservatori italici (ovvero difendere il passato che non funziona o di cui siamo fieri senza motivi oggettivi particolari) possiamo fare l'ennesima guerra ai mulini a vento, l'esito mi sembra ovvio: resteremo ai margini dei mercati mondiali
    condordo

  6. #196

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    Citazione Originariamente Scritto da ragefast Visualizza Messaggio
    chiudo dicendo che questa, piaccia o non piaccia, è un'occasione importante per un paese tecnologicamente moribondo come il nostro di ricollocarsi nelle catene del valore
    se vogliamo mantenere la solita presa di posizione da conservatori italici (ovvero difendere il passato che non funziona o di cui siamo fieri senza motivi oggettivi particolari) possiamo fare l'ennesima guerra ai mulini a vento, l'esito mi sembra ovvio: resteremo ai margini dei mercati mondiali
    Non so se dico una fesseria, ma le auto elettriche non hanno nulla di particolarmente tecnologico ed il loro vantaggio è proprio dovuto al fatto che sono più semplici…i motori elettrici esistono in ogni dove da decenni, solo che sono attaccati alla presa elettrica in genere
    La rete di distribuzione non è che sia una grossa meraviglia tecnologica…
    Tutta la tecnologia che c’è consiste nelle batterie e non so che mi sbaglio, ma a livello di industrie chimiche non siamo messi proprio bene.

  7. #197
    L'avatar di NeoDinox
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    2019 acquyisisce Maxwel (supercondensatori)
    vende maxwel ma...

    Hidden in the detail was the fact Tesla has held on to key Maxwell technology, namely its dry battery electrode (DBE) process methodology.

  8. #198
    L'avatar di Gigirock1
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    Citazione Originariamente Scritto da Lupak Visualizza Messaggio
    Non so se dico una fesseria, ma le auto elettriche non hanno nulla di particolarmente tecnologico ed il loro vantaggio è proprio dovuto al fatto che sono più semplici…i motori elettrici esistono in ogni dove da decenni, solo che sono attaccati alla presa elettrica in genere
    La rete di distribuzione non è che sia una grossa meraviglia tecnologica…
    Tutta la tecnologia che c’è consiste nelle batterie e non so che mi sbaglio, ma a livello di industrie chimiche non siamo messi proprio bene.
    non mi sembra difficile da capire....

    quello che scrivono è esattamente il contrario e se fosse possibile di più, l'italia motoristica resiste nonostante un costo del lavoro e altri ammenicoli negativi proprio per la nostra atavica e sofisticata tradizione sul motore endotermico, se questo viene meno, pare logico capire anche al più stolto, che poi sarà solo questione di costi industriali dove siamo e saremo perdenti su tutti i fronti.

    vediamo già ora il fiorire di nomi cinesi improbabili che proporranno cose impossibili da costruire in italia a quel prezzo, il motore elettrico è di una semplicità disarmante, pure dyson farà la sua auto elettrica (tanto per dire, uno che fa aspirapolveri decide di fare auto), in eu si prevede la perdita con il cambio tipologia fino a 500.000 addetti nel settore, c'è da chiedersi, quale nazione pensano che possa contribuire fortemente ad arrivare a quel numero.
    Ultima modifica di Gigirock1; 07-12-21 alle 11:06

  9. #199

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  10. #200
    L'avatar di ragefast
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    Non so se dico una fesseria, ma le auto elettriche non hanno nulla di particolarmente tecnologico ed il loro vantaggio è proprio dovuto al fatto che sono più semplici…i motori elettrici esistono in ogni dove da decenni, solo che sono attaccati alla presa elettrica in genere
    La rete di distribuzione non è che sia una grossa meraviglia tecnologica…
    Tutta la tecnologia che c’è consiste nelle batterie e non so che mi sbaglio, ma a livello di industrie chimiche non siamo messi proprio bene.
    non è proprio cosi
    se l'idea alla base non ha nulla di particolarmente tecnologico, lo sviluppo e tutto quello che potrebbe conseguirne (es. guida autonoma, recupero di batterie esaurite) sarà un mercato enorme, tra l'altro ad alta produttività (in italia siamo poco affezionati a questo indicatore, che tuttavia è fondamentale per la crescita di un paese) con richieste di figure professionali di alto profilo (ingegneri dei materiali, chimici, etc.)

    è un po' come dire che la telefonia non è una cosa particolarmente complessa e che quindi non ha senso investire negli smartphone e nelle reti.. e che siccome noi siamo leader nella corrispondenza cartacea dobbiamo continuare a inviare le lettere.. tirarsi fuori dalla frontiera tecnologica non mi sembra abbia funzionato in diversi casi (come l'italia ha spesso fatto in nome del conservatorismo di settori decotti o della cultura anti-tecnologica/anti-impresa innovativa che pervade la società)

    io la vedrei come un'occasione enorme, come dicevo prima, per un paese rimasto indietro e che peraltro vorrebbe affezionarsi al petrolio che nemmeno produce in quantità rilevanti (se non erro ci siamo fermati ad un 10% di copertura del fabbisogno nazionale, incluse le recenti trivellazioni in basilicata, il giacimento terrestre più grande d'europa)

    e anche importandolo, si tratta pur sempre di un bene che prima o poi finirà.. tralasciando le stime ballerine che oscillano ad oggi da tra i 50 e i 70 anni di fornitura dai giacimenti residui (di cui il prezzo sarà tutto da capire quando diminuiranno le quantità), se per fare una transizione del genere ci vogliono 15 anni (obiettivo di quelli che potremmo definire idealisti e senza l'ostruzionismo di parte dell'automotive e altre lobbies più o meno legate agli idrocarburi) a me non sembra cosi assurdo che si inizi a parlare da qualche anno di questo e che ci siano i primi piani verso l'elettrico

    il fatto che l'elettrico oggi sia costoso non significa che lo sarà tra 5-10 anni, anzi proprio perché è più semplice sotto alcuni punti di vista e che con l'aumento dei volumi di produzione i vari operatori dell'automotive faranno economie di scala, la cosa più probabile è che costerà meno, sia come acquisto/possesso che come costi operativi (su quest'ultimo aspetto credo sia già oggi meno costoso)

    tutto questo detto da uno che nei prossimi 4-5 anni comprerebbe al massimo una full hybrid per esigenze personali incompatibili con l'elettrico attuale e di medio periodo

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