Famose na biretta: la Peroni venduta ai giapponesi. Birra del Borgo venduta a...
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Sta per arrivare il dividend-day 2022 per Piazza Affari. Lunedì 23 maggio staccheranno la cedola molte delle big del listino milanese. Dopo il corposo antipasto del mese scorso, il più …
Tesla, pressing per lancio buyback in risposta a tonfo del titolo. Musk ha un’altra grana: arriva accusa di molestie a hostess di Space X
Il crollo del titolo Tesla in borsa inizia a pesare anche sui grandi investitori. Il miliardario Leo Koguan, il quale sostiene di essere il terzo maggiore azionista individuale di Tesla, …
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  1. #1
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    ... a quelli che hanno appena venduto la Peroni.

    Shopping giapponese in Italia: la birra Peroni passa ad Asahi - Il Sole 24 ORE

    Il marchio italiano della birra Peroni passa ufficialmente in mani giapponesi. Il gruppo Asahi ha infatti firmato un accordo col gruppo belga-brasiliano Ab InBev per l’acquisto della birra italiana e dell’olandese Grolsch. Non è noto il valore della compravendita, ma nei mesi scorsi Ab InBev aveva riferito di aver ricevuto un’offerta da Asahi per 2,55 miliardi di euro per un pacchetto comprendente anche la britannica Meantime. L’operazione sarà effettuata in contemporanea con l’acquisizione della sudafricana SABMiller (che controllava i due marchi Peroni e Grolsh) da parte di AB InBev, una transazione annunciata a novembre scorso che vale 112 miliardi di euro. Per ottenere l’approvazione delle autorità garanti della concorrenza che puntano a evitare un eccessivo dominio del mercato da parte un singolo attore, AB Inbev già a inizio dicembre si era impegnata cedere i due marchi.

    Ab InBev compra Birra del Borgo. Shock per la birra artigianale italiana, ma Di Vincenzo rassicura

    Mentre la birra si appresta a compiere i suoi primi 500 anni – la ricetta più simile a quella che conosciamo oggi è stata canonizzata il 23 aprile del 1516 in Baviera da Guglielmo IV con il celebre Editto della Purezza – dal mondo brassicolo italiano arriva una notizia shock. Protagonista è uno dei più celebri birrifici artigianali di casa nostra, Birra del Borgo, che Leonardo Di Vincenzo ha fondato ufficialmente nel 2005; proprio l'anno scorso, la realtà di Borgorose – apripista per tanti microbirrifici nazionali che oggi provano a ricalcare le sue orme – festeggiava in grande stile il suo decimo compleanno, forte di molti riconoscimenti internazionali e tante soddisfazioni imprenditoriali, che hanno accompagnato un cammino sempre in crescendo. E allora c'è da immaginarsi il polverone che solleverà la notizia anticipata dai siti di settore Cronache di Birra e Fermento Birra, che Leonardo Di Vincenzo in persona ci conferma telefonicamente: Ab InBev ha comprato Birra del Borgo. Nessun errore: è proprio il più grande gruppo birrario del mondo (dopo la recente fusione con Sab-Miller) a mettere le mani sul fiore all'occhiello del movimento brassicolo tricolore - che oggi produce (appena) 12mila hl di birra all'anno eppure è risultato appetibile per un colosso di matrice industriale - concretizzando un'acquisizione che segnerà la storia della birra artigianale italiana.



  2. #2
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    Anni dopo...

    Birra del Borgo si ridimensiona - la Repubblica

    Quando, nel 2016, l’allora birrificio artigianale Birra del Borgo di Borgorose fu acquisito con un fragoroso colpo di mercato da Ab-InBev, la più grande multinazionale della birra esistente, tra gli appassionati del settore si scatenò una discussione durata mesi; che degenerò in recrudescenze lunghe anni.

    Ma forse non tutto andava a meraviglia: forse no, se le referenze entrate in GDO rimanevano ferme sugli scaffali dei supermercati; giacché risultavano tanto distanti dal gusto e dal portafogli dei bevitori delle consuete biurre industriali quanto incompatibili coi desideri degli aficionados dell’artigianale. Forse non tutto andava bene, se per risollevare il bilancio di BdB è stato necessario inventarsi la Lisa, una lager qualsiasi ma confezionata in una bottiglia carina, e venderla sottocosto per piazzarla a prezzi competitivi nelle catene di grande distribuzione.
    Forse davvero non andava tutto alla grande, se oggi, gennaio 2022, a meno di sei anni dall’acquisizione, come riportato da fonti vicine all’azienda oltre che dalla testata di informazione locale Marsicalive.it, Del Borgo-InBev avrebbe inviato a 42 dei suoi 72 dipendenti una comunicazione con la quale li avvisa di una procedura di licenziamento collettivo in atto: via il reparto HR, ridimensionato il marketing, da chiudere il dipartimento produttivo di Collerosso, i locali “Il bancone” ed infine, atto doloroso, anche l’Osteria. Sì, oggi, a gennaio 2022, di Birra del Borgo rischia di rimanere solo lo scheletro della produzione.



  3. #3
    L'avatar di pulviscolo
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    È proprio dai particolari che ci si accorge di scivolare dal primo al secondo mondo, uno di questi è la campagna acquisti nel proprio territorio.

  4. #4

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    I marchi di birra italiani è da anni che sono stati acquistati da multinazionali estere.

    Gli unici marchi grossi che sono rimasti italiani credo che siano:
    Birra Castello/Padavena
    Birra Forst/Menabrea
    Ultima modifica di scoppiettante; 24-01-22 alle 23:35

  5. #5
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    I marchi di birra italiani è da anni che sono stati acquistati da multinazionali estere.

    Gli unici marchi che sono rimasti italiani credo che siano:
    Birra Castello/Padavena
    Birra Forst/Menabrea
    birrifico messina...credo

  6. #6

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    birrifico messina...credo
    Il marchio Birra Messina è di proprietà dell'Heineken, così come Moretti, Ichnusa etc....
    Il birrificio messina è una micro cooperativa (15 persone) che produce birra per conto di Heineken, ma è probabile che producano una percentuale infinitesima di ciò che viene venduto con il marchio Birra Messina. Servono ad Heineken giusto per far passare per italiano un marchio che non lo è più.
    Ultima modifica di scoppiettante; 24-01-22 alle 23:24

  7. #7
    L'avatar di Funditus
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  8. #8

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    Citazione Originariamente Scritto da Funditus Visualizza Messaggio
    Ok, allora era meglio se scrivevi "Birra dello Stretto" perché il loro marchio è quello. Altrimenti è facile fare confusione con Birra Messina (che è dell'Heineken).
    "Birra dello Stretto" però non l'ho mai vista in nessun supermercato. Si potrebbe aggiungere all'elenco dei marchi italiani anche Birra Morena, ma anche quella non l'ho mai vista al supermercato.

  9. #9
    L'avatar di fdg86
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    Citazione Originariamente Scritto da scoppiettante Visualizza Messaggio
    I marchi di birra italiani è da anni che sono stati acquistati da multinazionali estere.

    Gli unici marchi grossi che sono rimasti italiani credo che siano:
    Birra Castello/Padavena
    Birra Forst/Menabrea
    Pedavena che era anche le stata acquistata dalla Heiniken che dopo poco voleva chiudere tutto, poi è stata trovata la Castello come acquirente ed è risorta...

  10. #10
    L'avatar di uomo di destra
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    Forst sicuramente, della famiglia Fuchs di Merano

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