Psicologia del trading ovvero finanza comportamentale ovvero behavioral finance - Pagina 2
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  1. #11
    L'avatar di ginogost
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    Citazione Originariamente Scritto da Blacksmith. Visualizza Messaggio
    Dopo 10 anni senza interventi arrivi tu con questa ****ata. Che non è una critica (magari) ma una incomprensione totale.
    Come era evidente, io non ho inteso sfogare le mie paturnie da trader, il che nemmeno sono, ma trarne una specie di studio per comprendere i meccanismi sottostanti.
    E posti un articoletto che non spiega nulla.Bravoooo.

  2. #12
    L'avatar di ginogost
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    Citazione Originariamente Scritto da Blacksmith. Visualizza Messaggio
    Sei stato tu dopo 10 anni ad agganciarti a questo thread, presumibilmente sotto gli effetti di un colpo di calore, come quello sofferto da Salvini al Papeete, con una serie di argomenti spicci completamente in contrasto con le motivazioni dell'incipit.



    Quando ti sarà calata la temperatura corporea, se vorrai qui potrai trovare esaurienti elenchi dei principali errori cognitivi ed emotivi che affliggono gli investitori, sia privati che professionali.

    Seeking α Investing Strategy
    OK, contento delle sparate? Se avevi qualcosa da dire di tuo potevi farlo prima (hai avuto ben 10 anni a disposizione).
    Se invece continuerai ad intervenire solo per distruggere il lavoro degli altri, complimenti e buona cura di Maalox.

    Pare che tu sia solo capace di citare gli altri.
    Non è un buon motivo per impedire a chi lo vuole di trovare nuove corrispondenze.
    Infatti, non lo impedirai. Saluuuuti.

  3. #13
    L'avatar di ginogost
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    Accade di vedere un titolo ripercorrere un sentiero già visto. Per esempio, una obbligazione che aveva raggiunto un anno prima i 120, poi è scesa a 100, ora sta a 116. Tornerà a 120?
    A questo punto vorrei isolare due criteri di giudizio usati da colui che le possiede e deve scegliere se tenerle o venderle (niente di particolarmente originale, ma se uno cerca roba più consunta ancora, c'è nel 3d uno che ne propone a ripetizione, e non sono nemmeno farina del suo sacco).
    Un criterio è quello analogico, basato sul modello già visto. Criterio diacronico.
    Un altro è il normale confronto con la situazione generale (c'è di meglio? fidarsi del trend? perché potrebbe salire ancora, ecc ecc). Criterio sincronico.

    Al di là di tutti gli altri elementi di valutazione (situazione patrimoniale, propensione al rischio, età ecc ecc), credo che l'investitore debba ponderare il rapporto tra le due valutazioni, cioè quale percentuale di peso dare ad ognuna. Ovviamente tutti i rapporti sono possibili, ma volevo evidenziare che il primo criterio rischia di agire inconsciamente nelle scelte. Una cosa è pensare che magari chissà si rivedranno anche i vecchi prezzi, una cosa è rendere questa valutazione operativa. Perché nell'analisi tecnica dell'azionario può anche essere considerata (con tutte le possibili riserve del caso). Nell'obbligazionario, invece, corrisponde al colpo di dadi. Non solo perché la situazione del titolo, dopo un anno. è ovviamente mutata rispetto ai parametri reddituali precedenti. Ma anche in quanto non esiste alcun motivo razionale perché il fatto di aver raggiunto certi prezzi debba influenzare, di per sé, il prezzo attuale o futuro.

    Il lettore onesto con sé stesso ammetterà di aver vissuto questa situazione e di essere spesso esposto alla tentazione di dare spazio al criterio diacronico. Basta esserne coscienti, come al solito (e questo è l'unico consiglio che mi permetto di dare).

  4. #14
    L'avatar di ginogost
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    Oggi è presente una specie di illusione ottica. Uno dice: su quell'operazione, su quel titolo ho perso poco.
    Un momento: poco una volta non è come poco adesso.
    Quando un tasso del 5% era normale era un conto, una perdita del 5% si recuperava in un anno. Oggi di anni ne servono 5.
    Una perdita del 5% pesa oggi molto di più che allora, proprio per la maggior difficoltà di rifarsi.

  5. #15
    L'avatar di a323109
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    Citazione Originariamente Scritto da Mistral Visualizza Messaggio
    Visto che questa sezione, è anche ,dedicata alla behavioral finance,
    vediamo di darne una semplice definizione perchè mi sembra che vengano attribuiti significati non corretti a questa branca della finanza.

    La Finanza comportamentale o behavioral finance è quella branca della finanza che studia e analizza gli aspetti psicologici nelle "teorie" finanziarie ,psicologia cognitiva in senso stretto .
    Alla base dello studio è la negazione del postulato che professa che tutti i soggettti agiscono in modo perfettamente razionale.
    I comportamenti irrazionali dei soggetti che operano nei mercati finanziari costituiscono le anomalie dei mercati
    La finanza comportamentale studia la sistematicita e la persistenza di tali comportamenti e fenomeni attribuendo una valenza specifica e ineludibile.
    Ad Esempio:
    Uno degli argomenti maggiormente dibattuti e di cui si era già parlato in questa sezione è l' avversione alla perdita certa da parte del trader/investitore...
    Gli individui esposti a perdite sono più favorevoli e propensi al rischio (Perdita infinita) di quelli che ritengono di ottenere un guadagno certo.

    Pertanto lasciamo perdere lo psicotrading, che và inteso come psicodramma ,e riguarda le esternazioni o esteriorizzazioni della propria vita di trader .
    E nulla c'entra con il topic della sezione.

    Saluti
    Mistral


    .
    Quindi un comportamento razionale sarebbe comprare a 10 e rivendere a 9 per fare "stop loss" poi ricomprare un'altro titolo a 3 e venderlo a 2 sempre per fare stop loss. E cosi' via fino ad esaurimento del capitale. E' una grande idea! Non ci avevo pensato. Io se compro a 10 e va' a 9 quel titolo entra in un buco nero che non vede la luce finche' non arriva minimo a 11. Tranne rarissime eccezioni come Telecom che dopo 5 anni l'ho venduta perche' era una vera perdita continua,

  6. #16
    L'avatar di ginogost
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    Citazione Originariamente Scritto da a323109 Visualizza Messaggio
    Quindi un comportamento razionale sarebbe comprare a 10 e rivendere a 9 per fare "stop loss" poi ricomprare un'altro titolo a 3 e venderlo a 2 sempre per fare stop loss. E cosi' via fino ad esaurimento del capitale. E' una grande idea! Non ci avevo pensato. Io se compro a 10 e va' a 9 quel titolo entra in un buco nero che non vede la luce finche' non arriva minimo a 11. Tranne rarissime eccezioni come Telecom che dopo 5 anni l'ho venduta perche' era una vera perdita continua,
    Si sarà notato che la borsa ha proverbi che dicono tutto e il suo contrario.

    Vendi guadagna e pentiti vs Lasciar correre i gains

    Fare stop loss rigido vs "era un falso segnale"

    e così via.


    Per ovvia conseguenza vanno ignorati. Il mondo è pieno di gente che sa dirvi che cosa avreste dovuto fare.

  7. #17

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    Citazione Originariamente Scritto da a323109 Visualizza Messaggio
    Quindi un comportamento razionale sarebbe comprare a 10 e rivendere a 9 per fare "stop loss" poi ricomprare un'altro titolo a 3 e venderlo a 2 sempre per fare stop loss. E cosi' via fino ad esaurimento del capitale. E' una grande idea! Non ci avevo pensato. Io se compro a 10 e va' a 9 quel titolo entra in un buco nero che non vede la luce finche' non arriva minimo a 11. Tranne rarissime eccezioni come Telecom che dopo 5 anni l'ho venduta perche' era una vera perdita continua,
    Mai visto nessuno azzerare il capitale a suon di stop loss, anche perché c'è di buono che solitamente, dopo che ne prendi tanti in fila, cominci a dubitare della validità della tua "strategia" e smetti di sanguinare.

    In compenso le più grandi perdite le ho sempre viste subite da chi si assumeva i maggiori rischi aspettando e sperando o, peggio, incrementando in modo acritico ad ogni ribasso.

  8. #18
    L'avatar di masoking
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    Citazione Originariamente Scritto da a323109 Visualizza Messaggio
    . Io se compro a 10 e va' a 9 quel titolo entra in un buco nero che non vede la luce finche' non arriva minimo a 11.
    Beh finché non si è nel 2007 e si acquista un bancario, si può anche fare.
    Fossilizzi il portafoglio, o se vuoi freeze la tua operatività e liberi un sacco di tempo per sport, famiglia...non medi al ribasso...
    Sì forse stavo meglio quando stavo peggio, sempre a proposito di proverbi...

  9. #19
    L'avatar di Quovadis
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    Citazione Originariamente Scritto da Cren Visualizza Messaggio
    Mai visto nessuno azzerare il capitale a suon di stop loss, anche perché c'è di buono che solitamente, dopo che ne prendi tanti in fila, cominci a dubitare della validità della tua "strategia" e smetti di sanguinare.

    In compenso le più grandi perdite le ho sempre viste subite da chi si assumeva i maggiori rischi aspettando e sperando o, peggio, incrementando in modo acritico ad ogni ribasso.
    Tra un po' riaprono le scuole e non si leggono piu' messaggi dal retrogusto troll, tieni duro manca poco

  10. #20

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    Gentili Amici
    In relazione alla discussione in oggetto (applicazione degli stop loss) sul mio capitale investito ho delle perdite sulla BIO ON e sulla BITCOIN GROUP SE.
    Conviene applicare degli stop loss ? ho anche elle perdite sugli ETF Cinesi e Russi. Spero però in una risoluzione della guerra commerciale USA - CINA
    Tanti saluti
    Camillo

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