Philip Morris International & Tobacco Companies - Pagina 3
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  1. #21
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    Citazione Originariamente Scritto da squalidaz Visualizza Messaggio
    Cosa intendevi per buon prezzo? PM venerdì è scesa a $35 o meno , anche se per pochi minuti . Non era quello il tuo "buon prezzo" [d' acquisto, suppongo].
    Sotto $40 PM non prnso sia pienamente valutata, ed è in ipervenduto. Chi vendeva a certi prezzi forse svendeva perchè costretto da richieste di rimborso (fondi) o immaginando una grande depressione.
    Noto comunque che non hai fornito alcun criterio per giustificare un certo prezzo come buono. La tua NON è un' analisi vera e propria, contrariamente a reports di analisti che posso reperire, la tua è un' affermazione infondata, per quanto riguarda il prezzo.
    Dovresti giustificare prezzo d' acquisto e prezzo obbiettivo con i range storici dei multipli delle azioni del settore e con tue stime sugli utili dell' anno fiscale in corso e di quello successivo
    Chiedo scusa per il ritardo, non pensavo ci fosse tanta attesa per la mia analisi, mi corregerò subito!
    Allora, con buon prezzo intedevo il mio target price per l'anno in corso, quindi è da prendere sotto o nei dintori di 35$ nella mia opinione, (incluso nel conteggio anche il periodo di crisi).
    E' vero che è andata sotto 35$ ma per pochissimo tempo, qualche minuto!!
    Le mie stime sono fatte prendendo la guidance della società per l'anno 2008 3.32-3.38 (ovviamente bisogna fidarsi del managment, io mi fido perchè ritengo i loro target raggiungibili).
    Poi portando il P/E di 10 per l'anno in corso, basso per prudenza, per la recente acquisizione, per la crisi e per il rialzo del dollaro. La prendo in mezzo alla guidance 3.35 * 10 = 33,5$.
    Come ho fatto notare in precendenza il payout è del 67%, nettamente inferiore alla concorrenza e nella mia opinione il dividendo è a prova di bomba, altro che Unicredit che pagherà il dividendo con altra carta. Certo un occhio alla doppia tassazione va sempre dato ma PM sotto 35$, sempre nella mia opinione, darà un rendimento migliore dei titoli di stato sui quali si stanno gettando a capofitto tutti.

    Se qualcuno vuole portare altre analisi di PM ben vengano, ci mancherebbe, basta non riempire il post pieno di target price delle società d'affari, come dice Gioia hanno famiglia fa sfamare per loro conto!

  2. #22
    L'avatar di asqueldaz
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    Citazione Originariamente Scritto da Seven Of Nine Visualizza Messaggio
    Chiedo scusa per il ritardo, non pensavo ci fosse tanta attesa per la mia analisi, mi corregerò subito!
    Allora, con buon prezzo intedevo il mio target price per l'anno in corso, quindi è da prendere sotto o nei dintori di 35$ nella mia opinione, (incluso nel conteggio anche il periodo di crisi).
    E' vero che è andata sotto 35$ ma per pochissimo tempo, qualche minuto!!
    Le mie stime sono fatte prendendo la guidance della società per l'anno 2008 3.32-3.38 (ovviamente bisogna fidarsi del managment, io mi fido perchè ritengo i loro target raggiungibili).
    Poi portando il P/E di 10 per l'anno in corso, basso per prudenza, per la recente acquisizione, per la crisi e per il rialzo del dollaro. La prendo in mezzo alla guidance 3.35 * 10 = 33,5$.
    Come ho fatto notare in precendenza il payout è del 67%, nettamente inferiore alla concorrenza e nella mia opinione il dividendo è a prova di bomba, altro che Unicredit che pagherà il dividendo con altra carta. Certo un occhio alla doppia tassazione va sempre dato ma PM sotto 35$, sempre nella mia opinione, darà un rendimento migliore dei titoli di stato sui quali si stanno gettando a capofitto tutti.

    Se qualcuno vuole portare altre analisi di PM ben vengano, ci mancherebbe, basta non riempire il post pieno di target price delle società d'affari, come dice Gioia hanno famiglia fa sfamare per loro conto!
    Anche gli anonimi su internet come Gioia probabilmente hanno famiglia da sfamare...
    Con la differenza che gli analisti delle banche d' affari argomentano il il P/E utilizzato per il prezzo obbiettivo in genere, anche se spesso questo non risulta dalle notizie flash in proposito. L' ultima che avevo citato del 9-10 menzionava un analista di DB che ritoccava le stime di utili tenendo conto del rafforzamento del dollaro, cui tu accennavi il 10/10.

    Non volevo metterti fretta.
    Ma perchè per il target price usi un multilpo di 10 circa? Perchè non 8 o perchè non 18?
    Comunque scusa ma per target price non si intende il livello a cui più o meno acquistare, ma il prezzo al quale una società sarebbe pienamente valutata, livello a cui un' azione sarebbe da tenere, se mai e non da acquistare.
    Una società di analisi (Morningstar) usa un metodo diverso: indica un livello interessante per gli acquisti, un prezzo più alto corrispondente al fair value, e un prezzo ancora più alto in corrispondenza del quale il titolo sarebbe da vendere.
    S&P , di cui ho letto un' analisi completa, il 7/10 aveva elaborato un target price a 12 mesi corrispondente a 16x l' utile previsto per il 2009 per PM.

    Inoltre tu parli di rendimento in confronto ai titoli di stato. Ma tu parlando di prezzo obbiettivo e del rendimento che si può ottenere , ti riferisci a chi tenga PM per 3 mesi, 6 mesi o un anno?
    Perchè se l' ottica fosse di 12 mesi il multiplo per il P/E del target price dovrebbe essere basato sull' utile dell' anno successivo ( i mercati guardano al futuro)

  3. #23

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    [quote=squalidaz;18923056]Anche gli anonimi su internet come Gioia probabilmente hanno famiglia da sfamare...
    quote]

    altroche, ed è anche numerosa...
    purtroppo però, non solo non mi pagano, ma noi anonimi in rete quando scriviamo perdiamo del nostro tempo, dunque niente soldi e meno tempo,
    comunque, te segui pure la tempestività degli analisti e banche d'affari (quante sono rimaste?), finche c'è capitale c'è speranza...
    gioia23

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da squalidaz Visualizza Messaggio
    Ma perchè per il target price usi un multilpo di 10 circa? Perchè non 8 o perchè non 18?
    Ho preso un multiplo basso per essere prudente e sopratutto perchè la situazione sui mercati finanziari è preoccupante. Siamo in pieno Bear market e si sa che i multipli tendono a comprimersi durante questi periodi, sopratutto in una crisi così grave come la nostra. Non ho preso un multiplo più basso perchè non mi aspetto un sensibile calo degli utili per PM per l'anno prossimo rispetto a quello precedente. Come per esempio ci si può aspettare per altri settori che già hanno un P/E sotto 10, ma poco significativo visto dovranno subire un sostanzioso taglio delle stime.

    Citazione Originariamente Scritto da squalidaz Visualizza Messaggio

    Una società di analisi (Morningstar) usa un metodo diverso: indica un livello interessante per gli acquisti, un prezzo più alto corrispondente al fair value, e un prezzo ancora più alto in corrispondenza del quale il titolo sarebbe da vendere.
    Diciamo che considero un livello interessante per gli acquisti sotto 35$, però è un'idea personale. Per me sotto quel livello diventa a sconto (più precisamente sotto 33,5), ma la trimestrale già dovrebbe darci qualche indizio in più, può anche darsi che escano dati brillanti e che sotto i 35$ non ce la rivedremo più, ma in questa fase è necessaria la prudenza, considerato anche che PM è in vita da poco e non è facile prezzarla e fare raffronti con il passato.

    Citazione Originariamente Scritto da squalidaz Visualizza Messaggio

    Inoltre tu parli di rendimento in confronto ai titoli di stato. Ma tu parlando di prezzo obbiettivo e del rendimento che si può ottenere , ti riferisci a chi tenga PM per 3 mesi, 6 mesi o un anno?
    Perchè se l' ottica fosse di 12 mesi il multiplo per il P/E del target price dovrebbe essere basato sull' utile dell' anno successivo ( i mercati guardano al futuro)
    Mi riferisco su titoli di stato in generale, più precisamente su quelli di medio lungo periodo, 1 anno o più. Se può essere utile posso fare un raffronto diretto fra rendimento BTP e dividendo di PM. Non mi sbilancio sugli utili per l'anno 2009 perchè credo di non avere informazioni sufficienti per fare tali valutazioni, potrò farmi un'idea fra 2-3 trimestrali. Certo uno dei punti cardine sulla mia affermazione del rendimento è il presupposto della costanza del dividendo nel tempo. Io ne sono più che convinto per la stabilità del settore e il payout di PM e la capacità di sfornare utili, ma è proprio uno dei motivi per cui ho aperto il thread.

  5. #25
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    Chi non aveva comprato azioni PM nemmeno sotto $40 ha sbagliato
    Immagini Allegate Immagini Allegate Philip Morris International & Tobacco Companies-philipmorrispm10-10-08int-basic.gif 

  6. #26
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    Citazione Originariamente Scritto da squalidaz Visualizza Messaggio
    Chi non aveva comprato azioni PM nemmeno sotto $40 ha sbagliato
    Tu le hai prese? Se si, a quanto?

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da Seven Of Nine Visualizza Messaggio
    Tu le hai prese? Se si, a quanto?
    ne avevo prese giovedì a $41,4 , secondo me anche quello era un buon prezzo.
    I più bravi hanno comprato poi a $37,5 o anche meno. Comunque oggi hanno chiuso intorno a $45. After Hours: 45.78

  8. #28
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    Philip Morris Net Rises on Demand in Emerging Markets


    Oct. 22 (Bloomberg) -- Philip Morris International Inc., the world's largest publicly traded tobacco company, said third-quarter profit rose 21 percent after it increased prices and consumers bought more cigarettes in Russia and Indonesia.

    Adjusted full-year profit will be $3.32 to $3.38 a share, New York-based Philip Morris reiterated today in a statement. Net income rose to $2.08 billion, or $1.01 a share, from $1.73 billion, or 82 cents, a year earlier, the company said. Excluding some items, profit was 93 cents, beating analysts' estimates.

    Philip Morris widened distribution of Marlboro cigarettes in Mexico and other emerging markets as smoking bans and faltering economies in the European Union hurt sales. Price increases and demand for more-expensive cigarettes in Eastern Europe and Asia buoyed earnings after Altria Group Inc.'s spinoff of Philip Morris left the producer reliant on overseas sales.

    ``They're pushing new varieties of Marlboro into new markets,'' Thomas Russo, who manages about $3 billion at Gardner Russo & Gardner, said today in an interview. The Lancaster, Pennsylvania-based firm held 6.2 million Philip Morris shares through June.

    Revenue excluding excise taxes advanced 18 percent to $6.95 billion from $5.92 billion, helped by currency benefits, the company said. Including taxes, sales climbed 22 percent to $17.4 billion.

    Eleven analysts surveyed by Bloomberg estimated average profit of 89 cents. Seven projected revenue excluding taxes of $6.59 billion. For the year, 12 analysts predicted profit of $3.33.


    Chief Executive Officer Louis Camilleri has engineered two acquisitions since the March 28 spinoff. Earlier this month, Philip Morris acquired Canada's Rothmans Inc. after buying some of Imperial Tobacco Group Plc's fine-cut tobacco trademarks in June.

    The takeovers underscore Camilleri's strategy to bolster growth with acquisitions as smoking restrictions and higher taxes weigh on European sales.

    European Union shipments declined 2.1 percent in the quarter.

    Tobacco consumption in western Europe has been falling 1 percent to 2 percent a year because of higher taxes, advertising restrictions and smoking bans. The Netherlands banned tobacco smoking in all public places of employment on July 1, following indoor-smoking prohibitions in other countries including in the U.K., France and Germany.

    Philip Morris is the world's second-biggest tobacco company after state-owned China National Tobacco Corp.

  9. #29
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    Buoni risultati anche da Reynolds escluse le componenti straordinarie e stasera c'è Altria...

    Charges weigh on Reynolds
    Cigarette maker ups 2008 outlook in spite of quarterly profit drop


    Oct. 22, 2008 CHICAGO (MarketWatch) -- Charges dragged down Reynolds American's third-quarter profit by 41% and while volume decline also weighed on the top line, the tobacco giant on Wednesday still managed to raise its full-year profit target.
    Before the start of trading, Reynolds said that it earned $211 million, or 72 cents a share, on the quarter, down from $358 million, or $1.21 a share in the year-ago period. But, knocking out various items, the company said it would have earned $1.29 a share.
    Revenue fell 1% to $2.27 billion.
    The average estimate of analysts polled by FactSet Research had been for the company to earn $1.20 a share on revenue of $2.26 billion.
    Cigarette volume was down 7.5% even as top brands Camel and Pall Mall managed to grow both shipments and market share. Conwood, the company's smokeless tobacco, or "snuff," unit had what Reynolds called "another record quarter" with its Grizzly brand delivering double-digit volume growth.
    Following up on its "solid" third quarter, Thomas Adams, chief financial officer, said the company now expects full-year "net earnings growth in the low single digits compared with 2007 adjusted results." That expectation excludes the any joint-venture gains and third-quarter charges.
    Earlier, the company had said it expected profit to be flat in 2008.

  10. #30
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    Ecco Altria, anche per essa i risultati sembrano buoni, quando posso metto approfondimento sulle trimestrali!

    Altria Profit Beats Analyst Estimates on Marlboros


    Oct. 23 (Bloomberg) -- Altria Group Inc., the largest U.S. tobacco company, said third-quarter profit adjusted for the spinoff of its overseas unit rose more than analysts' estimates on higher prices for cigarettes including top-selling Marlboro.

    Earnings per share from continuing operations advanced to 46 cents a share from 40 cents a year earlier, the Richmond, Virginia-based maker of Parliament and Virginia Slims cigarettes said today. It affirmed its earlier 2008 profit forecast.

    Marlboro boosted both prices and its market share, signaling Altria can bolster earnings by charging America's shrinking pool of smokers more as consumer spending slows. Chief Executive Officer Michael Szymanczyk, who took charge in March after the spinoff of the international unit, said he expects a ``difficult economic environment'' in 2009, and plans to speed up cost cuts.

    Investors see Altria ``holding market share with sufficient pricing,'' Thomas Russo, who manages about $3 billion at Gardner Russo & Gardner, said today in a telephone interview. The Lancaster, Pennsylvania-based firm held 6 million Altria shares through June. ``There's more room for cost savings.''

    Eleven analysts surveyed by Bloomberg estimated average profit of 44 cents a share. Altria recorded costs of 4 cents related to asset impairments at SABMiller Plc, of which it owns 28.5 percent, and other integration charges.

    Altria reiterated its full-year profit forecast of $1.63 to $1.67 a share. Analysts project $1.66.

    Sales Gain

    Revenue advanced 5 percent to $5.24 billion in the quarter.

    Net income dropped 67 percent to $867 million, or 42 cents, from $2.63 billion, or $1.25, a year earlier, when results included its overseas cigarette business.

    Altria's cigarette shipments dropped 4.8 percent to 44.9 billion cigarettes, faster than estimated by Judy Hong, a Goldman Sachs Group Inc. analyst in New York. She projected a decline of 4.5 percent.

    Marlboro shipments slipped 3.9 percent to 37.5 million cigarettes in the quarter. The brand's share of U.S. smokers increased by half a percentage point to 41.6 percent. Altria's overall U.S. cigarette-market share declined 0.1 percentage point to 50.5 percent.

    Altria, which makes one of every two cigarettes sold in the U.S., is now dependent on the domestic market after the March 28 spinoff of its international division sent two-thirds of profit overseas.

    The former unit, New York-based Philip Morris International Inc., reported yesterday that earnings increased 21 percent to $2.08 billion after the company raised prices and sold more cigarettes in Russia, Indonesia and other developing markets.

    UST Acquisition

    Altria rose 29 cents to $19.58 at 4:01 p.m. in New York Stock Exchange composite trading. The shares have dropped 14 percent since the overseas unit's spinoff.

    As Americans smoke less, Szymanczyk, 59, is moving into the $3.7 billion-a-year snuff market with plans to buy UST, the maker of top-selling Skoal and Copenhagen. Altria is also trying to develop smokeless-tobacco varieties of Marlboro to appeal to smokers.

    U.S. consumers smoked an estimated 360 billion cigarettes last year, down 3.2 percent from 2006, according to the U.S. Department of Agriculture. Consumption has fallen 31 percent since 1990 as New York City and state and other city governments have restricted smoking.

    Borrowing Costs

    Generating profit from UST may take longer than Altria anticipated because of rising costs to borrow money. The company expects the transaction to close by Jan. 7.

    Altria said it's ``difficult to predict'' whether the acquisition will contribute to per-share earnings in the year following the takeover. It cited ``conditions in the public debt markets'' as it seeks to complete long-term financing amid a global credit freeze spurred by the collapse of Lehman Brothers Holdings Inc. almost six weeks ago.

    Altria plans to accelerate its integration of UST, Szymanczyk told analysts, after the company estimated the combination would save $250 million a year by 2011. The company may also cut more costs than the $1 billion planned earlier.

    ``Cost is an important issue,'' Szymanczyk said on a conference call. ``Our objective is to get more costs out of the system than we had originally anticipated. We want to get all of that done in 2009.''

    Among the $1 billion in cost cuts through 2011, Altria plans to close a North Carolina cigarette factory and shift production to Richmond.

    In May, Altria cut its distributors' discount on Marlboro, Basic and L&M cigarettes by 9 cents a pack while eliminating the discount of 20 cents on Parliament. It implemented a price increase of 9 cents a pack on Virginia Slims and Altria's remaining brands.

    ``Higher prices on top of cost savings are driving Altria,'' Rick Jones, an analyst at NCM Capital Management Group, said in an Oct. 20 interview. The Durham, North Carolina- based firm holds Altria among $2.5 billion in assets.

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