EPS vs P/E (a cosa serve l'EPS?)
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  1. #1

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    EPS vs P/E (a cosa serve l'EPS?)

    Mi chiedo da sempre a cosa serva il tanto utilizzato valore di EPS, quando dispongo di un parametro equivalente che mi sembra molto più significativo e confrontabile come il rapporto P/E, che mi consente immediatamente di capire e confrontare quanto utile una società genera PER AZIONE in rapporto al prezzo PER AZIONE ed è quindi un rapporto immediatamente confrontabile fra titoli diversi, indipendentemente da quante azioni ci siano in circolazione.
    Ma se divido semplicemente l'utile (totale) per il numero di azioni, ottengo un valore che, a parità di capitalizzazione, dipende ovviamente dal numero di azioni in circolazione del tale titolo. In altre parole, se un titolo quota 100€ con 100 azioni in circolazione (che quotano 1€ l'una) e fa un utile di 10€, avrò un EPS di 0,1€. Ma se le azioni in circolazione fossero solo 10 (che quotano 10€ euro l'una), avrò un EPS pari a 1€, cioè ovviamente 10 volte tanto. Non capisco a cosa serva.
    O mi sfugge qualcosa, oppure il tanto citato EPS in realtà è un parametro demenziale (a differenza del P/E che invece è utile essendo immediatamente confrontabile).

  2. #2

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    Mi chiedo da sempre a cosa serva il tanto utilizzato valore di EPS, quando dispongo di un parametro equivalente che mi sembra molto più significativo e confrontabile come il rapporto P/E, che mi consente immediatamente di capire e confrontare quanto utile una società genera PER AZIONE in rapporto al prezzo PER AZIONE ed è quindi un rapporto immediatamente confrontabile fra titoli diversi, indipendentemente da quante azioni ci siano in circolazione.
    Ma se divido semplicemente l'utile (totale) per il numero di azioni, ottengo un valore che, a parità di capitalizzazione, dipende ovviamente dal numero di azioni in circolazione del tale titolo. In altre parole, se un titolo quota 100€ con 100 azioni in circolazione (che quotano 1€ l'una) e fa un utile di 10€, avrò un EPS di 0,1€. Ma se le azioni in circolazione fossero solo 10 (che quotano 10€ euro l'una), avrò un EPS pari a 1€, cioè ovviamente 10 volte tanto. Non capisco a cosa serva.
    O mi sfugge qualcosa, oppure il tanto citato EPS in realtà è un parametro demenziale (a differenza del P/E che invece è utile essendo immediatamente confrontabile).
    a me piace guardare i bilanci su più anni e vedere che l'EPS aumenta anno dopo anno (ad esempio per via dei buyback)

  3. #3
    L'avatar di ScientiaPotentiaEst
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    Citazione Originariamente Scritto da stockfab Visualizza Messaggio
    Mi chiedo da sempre a cosa serva il tanto utilizzato valore di EPS, quando dispongo di un parametro equivalente che mi sembra molto più significativo e confrontabile come il rapporto P/E, che mi consente immediatamente di capire e confrontare quanto utile una società genera PER AZIONE in rapporto al prezzo PER AZIONE ed è quindi un rapporto immediatamente confrontabile fra titoli diversi, indipendentemente da quante azioni ci siano in circolazione.
    Ma se divido semplicemente l'utile (totale) per il numero di azioni, ottengo un valore che, a parità di capitalizzazione, dipende ovviamente dal numero di azioni in circolazione del tale titolo. In altre parole, se un titolo quota 100€ con 100 azioni in circolazione (che quotano 1€ l'una) e fa un utile di 10€, avrò un EPS di 0,1€. Ma se le azioni in circolazione fossero solo 10 (che quotano 10€ euro l'una), avrò un EPS pari a 1€, cioè ovviamente 10 volte tanto. Non capisco a cosa serva.
    O mi sfugge qualcosa, oppure il tanto citato EPS in realtà è un parametro demenziale (a differenza del P/E che invece è utile essendo immediatamente confrontabile).
    E certo che ti piace di più il P/E...

    Se hai il prezzo per azione ma non l'EPS, come ti calcoli il P/E?

  4. #4
    L'avatar di zakzakit
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    Io mi impongo di tenere sempre presente che il P/E GAAP per le società non finanziarie è significativo solamente se ha un margine paragonabile al free cash flow, e se non ha componenti straordinarie nell'anno in corso (in questo caso preferisco usare il price/sales e dedurre il P/E su un margine normalizzato). I due fattori principali che influiscono negativamente sull'utile e non toccano il cash flow sono le stock based compensations e le deferred revenues (v. per es. il bilancio di Palo Alto Networks, che genera cassa ma non ha utile), mentre il differimento a bilancio di costi già sostenuti "pompa" l'utile ma non il cash flow (v. per es. Netflix).
    Per chi eventualmente ancora non le conoscesse, allego i link della lettera agli azionisti di Berkshire del 1984 (sezione "Dividend policy") e quella agli azionisti di Amazon del 2004, le quali sintetizzano efficacemente i problemi delle valutazioni fatte sugli utili.

    Chairman's Letter - 1984

    https://s2.q4cdn.com/299287126/files...lderLetter.pdf

    Anche il free cash flow può essere problematico, il P/FCF può penalizzare quelle azioni (come Amazon), che hanno elevato growth capex, e favorire quelle (sempre come Amazon) che hanno elementi equiparabili al capex nel CFF. In questi casi preferisco guardare al CFO e alla crescita di fatturato e CFO.

    In sostanza, isolati dal contesto, per me nè EPS nè P/E dicono molto.

  5. #5
    L'avatar di DoctorT
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    Banalmente EPS è un dato che ti permette di calcolare altri indicatori tra cui il payout ratio cioè il rapporto tra gli utili e i dividendi retribuiti

  6. #6

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    Forse sono un po' radicale.
    Per me l'EPS conta solamente per conferire bonus a quei manager che hanno incentivi legati alla crescita degli EPS.
    Da cui sto alla larga.

  7. #7
    L'avatar di Tynky
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    Citazione Originariamente Scritto da Ivan787 Visualizza Messaggio
    Forse sono un po' radicale.
    Per me l'EPS conta solamente per conferire bonus a quei manager che hanno incentivi legati alla crescita degli EPS.
    Da cui sto alla larga.
    Giusta osservazione. Infatti a me piace osservare nel tempo l'andamento l'EPS insieme al trend seguito dal risultato netto, facendo molto attenzione ai motivi all'eventuale decorrelazione.
    Mi tengo alla larga da quelle società che presentano un utile stagnante o in declino, ma grazie ai buyback riescono a incrementare EPS e compensi.
    Allo stesso modo non mi piacciono società che a fronte sempre di utili stagnanti presentano EPS in declino denotando diluizione delle quote a fronte magari di piani di stock options.

    La mia considerazione e che l'EPS non può sostituire il PE perchè altrimenti non si potrebbero fare dei raffronti qualitativi come per esempio quelli di cui sopra. Con questo naturalmente non voglio sminuire il valore del PE che offre un indice bidimensionale molto importate che certamente l'EPS non può fornire.

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