Flusso di cassa libero - Pagina 3
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Modello IA basato su machine learning porta in dote ritorni strabilianti Ytd per il fondo hedge Volt
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  1. #21

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    Owner earning è un concetto di cash flow che parte dagli utili, è lo stesso concetto dell'unlevered fcf che pero' parte dall'ebit ma la logica è sempre la stessa. tieni presente che solitamente il dcf è calcolato dall'unlevered fcf.
    secondo me è un concetto sopravvalutato, non mi dice nulla in piu' del fcf, solo che Buffet è Buffet.....
    Intanto occorre considerare che quando Buffett presentò questo concetto non era obbligatorio presentare il rendiconto finanziario.
    Quindi ciò che Buffett ha sostanzialmente voluto dire è che gli utili non rappresentano il reale cash che va nelle tasche del proprietario.

    Il calcolo di Buffett è sostanzialmente un FCFE che non tiene conto della variazione del debito, perchè Buffett all'epoca scartava a prescindere aziende con debito a livelli alti.
    In più il capex che lui sottrae è una media di ciò che è servito negli anni per mantenere il business. Quindi presuppone di depurare il capex dagli investimenti per la crescita.

    Io credo che Buffett abbia negli anni molto giocato su questo parametro, alimentando un alone di mistero che lui stesso ha sconfessato in diverse acquisizioni che ha fatto.
    Del resto lo stesso Buffet ha confessato, e Charlie Munger confermato di non aver mai visto Warren fare un DCF.

  2. #22

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    una guida molto teorica è il testo di damodaran 'investment valutazion".
    per calcolare il dcf su finbox trovi tutto l'occorrente, se hai un abbonamento i dati li hai oppure lo puoi anche calcolare dal sito, altrimenti la vedo molto dura.
    io comunque non gli do una grande importanza, seleziono le aziende in base a vari criteri, poi verifico se il titolo è sopravvalutato ma questo potrebbe non condizionare la scelta di investimento.
    comunque il fair value di finbox è valido
    .

    Grazie 1000 x1, sicuramente cercherò il testo che mi hai citato, nel mentre sto finendo "il metodo Warren Buffet", vorrei approfittare della tua gentilezza e bravura nelle spiegazioni, mi è chiaro che per un azienda per funzionare, è necessario che negli anni non bruci i soldi in cassa, o per lo meno se lo fa dovrebbe essere per un valido motivo.. il mio problema è che nella scelta dei titoli purtroppo mi frena sempre il fattore debito, in particolare se vedo debito che superano di 2 o tre volte l'equity!
    *Un esempio è delta air Lines, non consideriamo in particolare questo periodo storico dove tutti i voli sono a terra per l'emergenza pandemia, ma se mi guardo i bilanci, quello che vedo è un azienda che ha un debito quasi 5 volte l'equity (cosa che può essere anche spiegata dal settore in cui si trova), un debito di breve cmq consistente ( e qua non posso non considerare l'attuale momento storico) e un margine netto che negli ultimi 4 anni ha una media del 9% (per me un buon valore è superiore al 15%) poi però vedo che questa stessa azienda sta abbattendo i costi di gestione negli ultimi 10 anni, ammortamenti che rapportati all'utile sempre in aumento rimangono pressoché costanti e fatturato in continuo aumento. In questo caso mi trovo in stallo, non saprei che parametro considerare come rilevante per decidere se acquistare o no ( Nel caso della delta aspetterei cmq la fine dell'emergenza cov per valutare un ingresso, mail mio discorso era per avere un idea generale di quali potrebbero essere le regole principali per decidere se entrare o no in un investimento)
    Sto costruendo ora il mio portafoglio (dove per ora ho messo google, Facebook e intel)

  3. #23

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    Grazie 1000 x1, sicuramente cercherò il testo che mi hai citato, nel mentre sto finendo "il metodo Warren Buffet", vorrei approfittare della tua gentilezza e bravura nelle spiegazioni, mi è chiaro che per un azienda per funzionare, è necessario che negli anni non bruci i soldi in cassa, o per lo meno se lo fa dovrebbe essere per un valido motivo.. il mio problema è che nella scelta dei titoli purtroppo mi frena sempre il fattore debito, in particolare se vedo debito che superano di 2 o tre volte l'equity!
    *Un esempio è delta air Lines, non consideriamo in particolare questo periodo storico dove tutti i voli sono a terra per l'emergenza pandemia, ma se mi guardo i bilanci, quello che vedo è un azienda che ha un debito quasi 5 volte l'equity (cosa che può essere anche spiegata dal settore in cui si trova), un debito di breve cmq consistente ( e qua non posso non considerare l'attuale momento storico) e un margine netto che negli ultimi 4 anni ha una media del 9% (per me un buon valore è superiore al 15%) poi però vedo che questa stessa azienda sta abbattendo i costi di gestione negli ultimi 10 anni, ammortamenti che rapportati all'utile sempre in aumento rimangono pressoché costanti e fatturato in continuo aumento. In questo caso mi trovo in stallo, non saprei che parametro considerare come rilevante per decidere se acquistare o no ( Nel caso della delta aspetterei cmq la fine dell'emergenza cov per valutare un ingresso, mail mio discorso era per avere un idea generale di quali potrebbero essere le regole principali per decidere se entrare o no in un investimento)
    Sto costruendo ora il mio portafoglio (dove per ora ho messo google, Facebook e intel)
    Ciao,

    Non esiste una soglia sopra o sotto la quale la marginalità sulle vendite (ROS) si possa definire ''buona'' o ''cattiva''. Il ROS dipende dalla strategia aziendale, dal mestiere dell'azienda e in parte dall'efficienza. Cioè, un'impresa potrebbe per scelta abbassare il suo ROS (ebit/ricavi per intenderci) per generare ricavi maggiori. Quindi, piuttosto che fermarti al ROS, guarda al ritorno sul capitale investito (ROI) che è dato dal turnover (ricavi/cap. investito) moltiplicato per il ROS.

    Comunque, se sei avverso all'investimento in aziende indebitate usa le basi dati per fare una scrematura iniziale eliminando le aziende che hanno un indebitamento superiore alla soglia che ti poni. Secondo me, in un processo di investimento, la logica di base da seguire è:

    1) Individuo un settore che ritengo abbia buone prospettive in futuro e seleziono le aree geografiche in cui sono disposto ad investire;
    2) Attraverso basi dati, più o meno professionali, seleziono settore-area geografica e altri parametri per cui voglio fare la scrematura;
    3) Delle imprese così trovate, faccio una selezione superficiale di quelle potenzialmente sottovalutate (usando ad esempio i multipli);
    4) Quando saranno rimaste poche aziende vado ad analizzare nel dettaglio ciascuna azienda e su quest'ultima analisi decido se e dove investire.

  4. #24

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    Ciao,

    Non esiste una soglia sopra o sotto la quale la marginalità sulle vendite (ROS) si possa definire ''buona'' o ''cattiva''. Il ROS dipende dalla strategia aziendale, dal mestiere dell'azienda e in parte dall'efficienza. Cioè, un'impresa potrebbe per scelta abbassare il suo ROS (ebit/ricavi per intenderci) per generare ricavi maggiori. Quindi, piuttosto che fermarti al ROS, guarda al ritorno sul capitale investito (ROI) che è dato dal turnover (ricavi/cap. investito) moltiplicato per il ROS.

    .
    Brevissimo OT su questo concetto che anche per me è fondamentale.
    Come calcoli il capitale investito? Si trovano diverse definizioni, da chi somma equity e debito, chi sottrae il cash, chi lo calcola in modo più operativo attraverso PPE + working Capital.....

    Tu che calcolo usi?

  5. #25

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    ciao Yollo, il debito di un'azienda è importante ma non determinante nella sua valutazione per tanti motivi.
    il livello di debito o il livello di leverage dipende - dalla struttura finanziaria che ha scelto il management, - dalla fase evolutiva dell'azienda ...... (le start- up ad esempio necessitano di equity per la sostenere la crescita, gli investitori sono attratti dalla potenzialità di crescita, nelle fasi successive gli equilibri equity/debito cambiano, una azienda matura accederà maggiormente a debito - attrae meno capitali di rischio perchè essendo matura ha meno prospettive di crescita.... ovviamente ci sono le eccezioni, questa è la norma).
    è corretto verificare il rapporto equity/debt ma è ingannevole per due motivi 1) emetto 100 azioni a € 1, le riacquisto a 1,5€ = equity <0 - negli ultimi anni le aziende hanno approfittato di tassi bassi per indebitarsi e riacquistare azioni proprie 2) cio' che mi interessa è la sostenibilità del debito (la sua duration) debt/ebita oppure debt/cfo e la capacità di pagare gli o.f. ebitda/o.f. - in linea generale questi indicatori mi danno un'indicazione dello stato di salute di un'azienda, infatti sono una componente importante all'interno dei rating. meglio verificare i valori del debito rispetto al capitale totale (debt/(debt+marketcap)), mi da una migliore visione di quanto vale l'azienda e di quanto debito uso.
    ovvio che alti livelli di debito in una situazione di stress (come questa) possono creare problemi ma non influenzano direttamente la valutazione di un'azienda (indirettamente si perchè generano il costo degli o.f. che riducono il c.f.).
    altro ragionamento sul debito (e di riflesso sull'equity) è sul costo del capitale WACC che dovrebbe essere maggiore del ROIC per non distruggere valore (eva)
    ho un'azienda che ha 100 di equity e zero debito (cost of equity 10% = wacc 10%), il roic è il 15%. fatturo 1000 , guadagno 150. costi 500 fissi e 350 variabili. mi indebito per 100 (cost of debt 4%) e questo mi permette di raddoppiare il fatturato a 2000 , costi fissi 500 variabili 750, guadagno 750 roic schizza, wacc 7%. (numeri buttati la' per darti un idea di cosa dovrebbe fare il management nel scegliere la struttura finanziaria).
    corretti i ragionamenti sui margini ma qui devi salire sullo scalare del bilancio, dato un certo livello di gros profit, ebitda e profit margin, cash flow, questi si dovrebbero muovere in stretta correlazione rispetto ai volumi.
    in generale quello che conta piu' di tutto (almeno per me) è l'andamento dei volumi. se aumentano e tutto si muove in linea aumenterà anche il prezzo. se un'azienda è in perdita perchè sta crescendo, ha comunque un valore proprio perchè mi aspetto che quando avrà raggiunto il break-even tutti i margini si sistemeranno. (guarda i concetti della rule of 40)
    per me la prima regola è identificare aziende con prospettive di crescita, poi ovviamente verifico anche tante altre cose.
    nel caso di delta perchè dici che ha un elevato livello di debito rispetto all'equity? non mi pare. piuttosto è elevato rispetto al cash flow.
    Le prospettive di crescita a 5y sono modeste ma appare sottostimata. stima un calo del fatturato per il prossimo anno del 25%,probabilmente è per questo.
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Flusso di cassa libero-schermata-2020-04-08-alle-20.05.31.jpg   Flusso di cassa libero-schermata-2020-04-08-alle-19.51.41.jpg  

  6. #26

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    Ciao,

    Non esiste una soglia sopra o sotto la quale la marginalità sulle vendite (ROS) si possa definire ''buona'' o ''cattiva''. Il ROS dipende dalla strategia aziendale, dal mestiere dell'azienda e in parte dall'efficienza. Cioè, un'impresa potrebbe per scelta abbassare il suo ROS (ebit/ricavi per intenderci) per generare ricavi maggiori. Quindi, piuttosto che fermarti al ROS, guarda al ritorno sul capitale investito (ROI) che è dato dal turnover (ricavi/cap. investito) moltiplicato per il ROS.

    Comunque, se sei avverso all'investimento in aziende indebitate usa le basi dati per fare una scrematura iniziale eliminando le aziende che hanno un indebitamento superiore alla soglia che ti poni. Secondo me, in un processo di investimento, la logica di base da seguire è:

    1) Individuo un settore che ritengo abbia buone prospettive in futuro e seleziono le aree geografiche in cui sono disposto ad investire;
    2) Attraverso basi dati, più o meno professionali, seleziono settore-area geografica e altri parametri per cui voglio fare la scrematura;
    3) Delle imprese così trovate, faccio una selezione superficiale di quelle potenzialmente sottovalutate (usando ad esempio i multipli);
    4) Quando saranno rimaste poche aziende vado ad analizzare nel dettaglio ciascuna azienda e su quest'ultima analisi decido se e dove investire.
    Quoto ivan787 nella domanda, anche io me la stavo ponendo,

    In merito al margine netto, è vero, un valore Buono o cattivo non esiste, dipende tanto dalla strategia dell'azienda, lo metto come filtro perché credo che un margine alto mi dia come informazione un azienda che non solo sappia vendere un prodotto ma anche gestirne i costi per produzione, marketing etc... però hai ragione quando dici che usarlo come "filtro" di scrematura iniziale possa ridurmi un po gli orizzonti, ma dato che sto iniziando a investire ora approfittando dei crolli del mercato ho pensato che fra me migliaia di aziende questo parametro mi avrebbe dato una forte scrematura per scegliere i titoli migliori.

    Detto questo mi permetto di copiarmi nei miei appunti la tua logica di investimento,
    Vorrei dirti la mia:
    come punto di partenza ho usato FINVIZ in modo da fare una prima scrematura (se ne hai altri che ritieni migliori sono tutto orecchi ) impostandomi a livello fondamentale un Debt/equiti <1, Marg netto >15%, current ratio >1, market cap >10bil
    (dato il blocco dell'economia preferisco tenere sott'occhio aziende con un debito basso e molta liquidità, una volta ripartiti poi abbasserò questi parametri, valutando anche il settore dell'azienda)
    tra le aziende che mi escono guardo quelle con P/E sotto i 20.
    A questo punto mi annoto i nomi delle migliori 10/20 aziende a da li parto con l'analisi tramite un foglio excel che mi sono costruito (che mi mette permette di vedere lo storico dei bilanci e i grafici di alcuni parametri) e infine certo i report annuali su google e studio come azienda fattura e la confronto con il settore di riferimento. Se non capisco a pieno come fa a fare gli utili che scrive la scarto.

  7. #27

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    ciao Yollo, il debito di un'azienda è importante ma non determinante nella sua valutazione per tanti motivi.
    il livello di debito o il livello di leverage dipende - dalla struttura finanziaria che ha scelto il management, - dalla fase evolutiva dell'azienda ...... (le start- up ad esempio necessitano di equity per la sostenere la crescita, gli investitori sono attratti dalla potenzialità di crescita, nelle fasi successive gli equilibri equity/debito cambiano, una azienda matura accederà maggiormente a debito - attrae meno capitali di rischio perchè essendo matura ha meno prospettive di crescita.... ovviamente ci sono le eccezioni, questa è la norma).
    è corretto verificare il rapporto equity/debt ma è ingannevole per due motivi 1) emetto 100 azioni a € 1, le riacquisto a 1,5€ = equity <0 - negli ultimi anni le aziende hanno approfittato di tassi bassi per indebitarsi e riacquistare azioni proprie 2) cio' che mi interessa è la sostenibilità del debito (la sua duration) debt/ebita oppure debt/cfo e la capacità di pagare gli o.f. ebitda/o.f. - in linea generale questi indicatori mi danno un'indicazione dello stato di salute di un'azienda, infatti sono una componente importante all'interno dei rating. meglio verificare i valori del debito rispetto al capitale totale (debt/(debt+marketcap)), mi da una migliore visione di quanto vale l'azienda e di quanto debito uso.
    ovvio che alti livelli di debito in una situazione di stress (come questa) possono creare problemi ma non influenzano direttamente la valutazione di un'azienda (indirettamente si perchè generano il costo degli o.f. che riducono il c.f.).
    altro ragionamento sul debito (e di riflesso sull'equity) è sul costo del capitale WACC che dovrebbe essere maggiore del ROIC per non distruggere valore (eva)
    ho un'azienda che ha 100 di equity e zero debito (cost of equity 10% = wacc 10%), il roic è il 15%. fatturo 1000 , guadagno 150. costi 500 fissi e 350 variabili. mi indebito per 100 (cost of debt 4%) e questo mi permette di raddoppiare il fatturato a 2000 , costi fissi 500 variabili 750, guadagno 750 roic schizza, wacc 7%. (numeri buttati la' per darti un idea di cosa dovrebbe fare il management nel scegliere la struttura finanziaria).
    corretti i ragionamenti sui margini ma qui devi salire sullo scalare del bilancio, dato un certo livello di gros profit, ebitda e profit margin, cash flow, questi si dovrebbero muovere in stretta correlazione rispetto ai volumi.
    in generale quello che conta piu' di tutto (almeno per me) è l'andamento dei volumi. se aumentano e tutto si muove in linea aumenterà anche il prezzo. se un'azienda è in perdita perchè sta crescendo, ha comunque un valore proprio perchè mi aspetto che quando avrà raggiunto il break-even tutti i margini si sistemeranno. (guarda i concetti della rule of 40)
    per me la prima regola è identificare aziende con prospettive di crescita, poi ovviamente verifico anche tante altre cose.
    nel caso di delta perchè dici che ha un elevato livello di debito rispetto all'equity? non mi pare. piuttosto è elevato rispetto al cash flow.
    Le prospettive di crescita a 5y sono modeste ma appare sottostimata. stima un calo del fatturato per il prossimo anno del 25%,probabilmente è per questo.
    Ciao X1, grazie per la risposta, avrei alcune domande, riferendomi al debito ho visto che tu consideri il Total debt (debito di breve+debito di lungo termine) ma io considero il debito totale che è il triplo dell' equity, per quello pensavo che Delta è fortemente indebitata, come mai considero invece il Total debt ? Non è troppo riduttivo ?
    Inoltre uso anche Enterprise value = debito tot + market cap in modo da capire se il debito influisce tanto sulla capitalizzazione di mercato.
    In questo periodo poi mi baso anche molto sull indice di liquidità, il Quick ratio, specialmente se l'azienda è in un settore fermo per la pandemia.
    Per o.f intendi gli interessi del debito ?
    Altre voci che uso legate al debito sono debito totale/utile netto se il CF è positivo... Poi in realtà non considero molto ebitda, dentro quella voce non ci sono anche soldi destinati alla tassazione ? Soldi che quindi l azienda dovrà pagare lo stesso e non mi piace considerarli

  8. #28

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    Ciao X1, grazie per la risposta, avrei alcune domande, riferendomi al debito ho visto che tu consideri il Total debt (debito di breve+debito di lungo termine) ma io considero il debito totale che è il triplo dell' equity, per quello pensavo che Delta è fortemente indebitata, come mai considero invece il Total debt ? Non è troppo riduttivo ?
    Inoltre uso anche Enterprise value = debito tot + market cap in modo da capire se il debito influisce tanto sulla capitalizzazione di mercato.
    In questo periodo poi mi baso anche molto sull indice di liquidità, il Quick ratio, specialmente se l'azienda è in un settore fermo per la pandemia.
    Per o.f intendi gli interessi del debito ?
    Altre voci che uso legate al debito sono debito totale/utile netto se il CF è positivo... Poi in realtà non considero molto ebitda, dentro quella voce non ci sono anche soldi destinati alla tassazione ? Soldi che quindi l azienda dovrà pagare lo stesso e non mi piace considerarli
    quello che tu intendi è il leverage complessivo che puo' essere piu' o meno spinto. è importante ma il debito che considero io è quello oneroso ovvero la PFN perchè quello ha un costo (gli oneri finanziari). devi vedere un'azienda come un'insieme di assets (principlmente attivo fisso + clienti e stocks=attivo totale), come finanzia questi assets? principalmente in 3 modi: equity, debito oneroso e debito di fornitura. il debito di fornitura è collegato alle vendite e quindi in un momento di crisi come questo è gestibile nel senso che se ho stabilito con i miei fornitori pagamenti a 90 giorni, al massimo potranno ridurli a 60 gg o 30 gg ma parimenti potrei agire sui mei clienti e chiedere una riduzione dei tempi di incasso (non è detto che ci riesca ma dico solo che è gestibile). il debito oneroso oltre ad avere dei costi, è dipendente dalla liquidità del sistema e dalla mia capacità di accedervi. in questo momento molte corporates che si sono indebitate a tassi bassi, dovranno restituire importanti stocks di finanziamenti con scadenze brevi e siccome era usuale (vista l'abbondante liquidità) rimborsare e riemettere debito, se si chiudono i rubinetti potrei 1) non onorare i miei impegni 2) sostenere costi per interessi anche molto elevati. corretto il quick ratio, inoltre un'azienda dovrebbe avere sempre un cuscinetto di liquidità. questo pero' non influisce direttamente sulla valutazione dell'azienda, il dcf è costruito sull'attualizzazione dei flussi di cassa.

  9. #29
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    In più il capex che lui sottrae è una media di ciò che è servito negli anni per mantenere il business. Quindi presuppone di depurare il capex dagli investimenti per la crescita.
    sono le "maintenence capex": quegli investimenti che servono a mantenere il business alla stessa unità di volume, pochissime aziende le dettagliano negli annual report (ricordo qualche azienda tedesca) e consentono a calcolare un fcf meno rozzo di quello che calcolano tutti, la formula di Buffett si riferiva a loro e all'epoca senza rendiconto finanziario bisognava conoscere bene i business per capire se le depreciation&amortization del conto economico potevano approssimarle (un tempo quanto si pensava! Altro che mettere quattro numeri in uno screener )
    Greewald si era inventato una formuletta per provare ad approssimarle:
    Maintenance Capex Calculation | Old School Value

  10. #30

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    quello che tu intendi è il leverage complessivo che puo' essere piu' o meno spinto. è importante ma il debito che considero io è quello oneroso ovvero la PFN perchè quello ha un costo (gli oneri finanziari). devi vedere un'azienda come un'insieme di assets (principlmente attivo fisso + clienti e stocks=attivo totale), come finanzia questi assets? principalmente in 3 modi: equity, debito oneroso e debito di fornitura. il debito di fornitura è collegato alle vendite e quindi in un momento di crisi come questo è gestibile nel senso che se ho stabilito con i miei fornitori pagamenti a 90 giorni, al massimo potranno ridurli a 60 gg o 30 gg ma parimenti potrei agire sui mei clienti e chiedere una riduzione dei tempi di incasso (non è detto che ci riesca ma dico solo che è gestibile). il debito oneroso oltre ad avere dei costi, è dipendente dalla liquidità del sistema e dalla mia capacità di accedervi. in questo momento molte corporates che si sono indebitate a tassi bassi, dovranno restituire importanti stocks di finanziamenti con scadenze brevi e siccome era usuale (vista l'abbondante liquidità) rimborsare e riemettere debito, se si chiudono i rubinetti potrei 1) non onorare i miei impegni 2) sostenere costi per interessi anche molto elevati. corretto il quick ratio, inoltre un'azienda dovrebbe avere sempre un cuscinetto di liquidità. questo pero' non influisce direttamente sulla valutazione dell'azienda, il dcf è costruito sull'attualizzazione dei flussi di cassa.
    .

    Grazia X1, mi sono reso conto che forse la mia analisi sul debito non era proprio corretta, e forse non eviscerato bene la questione, detto questo credo che cmq considerare il debito netto totale dell'azienda è la cosa migliore forse, i debiti son debiti e vanno onorati prima o poi, la parte a cui non avevo dato proprio peso era il fatto che infatti i debiti hanno dei costi, o meglio lo sapevo ma lo scontavo già nel debito totale. mi interessa capire ora come posso calcolare questa voce "Total Debt", pensavo fosse una semplice somma tra debito a breve + debito a lungo, ma da discorso che mi ha fatto mi sembra di capire che sia una somma di attivi-passivi, ma non trovo le corrette voci nel bilancio da inserire nell'equazione (uso sempre i bilanci di finbox). Sapresti dirmi per sommi capi quali sono le voci corrette ?
    parlando sempre di delta mi piace anche che la sua capitalizzazione sia la metà del fatturato del 2019, logicamente non posso sperare che nel 2020 delta faccia un fatturato pari o superiore a quello del 2019, ma in futuro chissà (anche se penso che i voli aerei subiranno delle ulteriori regolamentazioni a livello sanitario in particolare che farà traballare un po quelle compagnie che fanno viaggi low cost, ma questa è tutt'altra storia).
    Grazie ancora x1.
    Parlando di altro come ti trovi con il tool di finbox? è funzionale ? io ancora copio e incollo tutti i bilanci dalla pagina al mio foglio excel, mi piacerebbe passare al livello successivo ma solo dopo aver studiato meglio alcune voci di bilancio

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