Black Dog Portfolio dividend growth investing for the long run - Pagina 51
I titoli più amati dai trader italiani: a tutta FAANG, ma a svettare è un’altra super big
Microsoft, Facebook, Apple. Ma anche Disney, Mastercard e Netflix. Sono solo alcuni dei titoli su cui gli investitori italiani e globali hanno puntato a giugno secondo eToro. Il portale di …
UBI boccia l’OPS di Intesa: non è conveniente per 6 motivi. Messina medita sul rilancio
L’ops lanciata da Intesa Sanpaolo non è conveniente. E’ il responso del cda odierno di UBI Banca, che conferma le attese della vigilia e apre le strade a due possibili …
BTP Futura, Mef alza velo su tassi cedolari minimi. Tesoro chiama investitori retail, la tentazione del premio fedeltà
ll Mef ha finalmente comunicato i tassi cedolari minimi garantiti della prima emissione del BTP Futura, il titolo di stato italiano offerto interamente agli investitori retail. L'emissione partirà lunedì 6 …
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

  1. #501
    L'avatar di Leite
    Data Registrazione
    Sep 2006
    Messaggi
    2,674
    Mentioned
    2 Post(s)
    Quoted
    291 Post(s)
    Potenza rep
    42949686
    quanto vogliono tirare su:
    JAB seeks valuation of up to €16bn for coffee business

    vedremo:
    Pandemic shopping: Nestle, Unilever and Procter & Gamble are racing to adapt

    ma non in italì:
    Coca-Cola HBC launches Costa Coffee at-home experience to European markets


    farmaci inglesi:
    Drug wars: how AstraZeneca overtook GSK in UK pharma

    Black Dog Portfolio dividend growth investing for the long run-azc.jpg

  2. #502
    L'avatar di Alexm
    Data Registrazione
    Oct 2012
    Messaggi
    1,259
    Mentioned
    3 Post(s)
    Quoted
    505 Post(s)
    Potenza rep
    22196893
    Citazione Originariamente Scritto da dazapov Visualizza Messaggio
    Intesa sarà l'ultima, come al solito,ogni operazione societaria per loro è un parto gemellare..
    Le Covivio le ho su Binck che..solitamente..è piuttosto puntuale con i dividendi. Tuttavia...leggendo la delibera di Covivio di Aprile non ho ben compreso se vengano attribuite nuove azioni...se dividendo in cash..oppure se spetti all'avente diritto scegliere tra le due possibilità

  3. #503
    L'avatar di Wiliam_the_Selfish
    Data Registrazione
    Mar 2015
    Messaggi
    1,451
    Mentioned
    6 Post(s)
    Quoted
    845 Post(s)
    Potenza rep
    42949678
    Black Dog Portfolio dividend growth investing for the long run-titelbild-256x256.png

    Gli articoli di Peter Lynch per Worth Magazine - raccolti in un pdf di 181 pagine
    Peter Lynch Articles For Worth Magazine - Dividend Growth Investor

  4. #504
    L'avatar di Leite
    Data Registrazione
    Sep 2006
    Messaggi
    2,674
    Mentioned
    2 Post(s)
    Quoted
    291 Post(s)
    Potenza rep
    42949686
    cancellato l'aumento promesso e perde lo status di raro aristocrat europeo (chissà se ce ne saranno ancora):
    L'OREAL n'augmentera pas son dividende

    anche Kering -30%:
    Lvmh e Kering dividendo in Francia, ma la Cig in Italia

    Milano. Il 27 marzo scorso il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, era stato categorico, molto più del suo collega italiano Roberto Gualtieri: «Le grandi aziende mostrino senso di responsabilità e di giustizia - aveva detto - non è il momento di versare dividendi. Gratificazioni ai propri azionisti verrebbero considerate dal governo come la prova che le società sono in ottima salute e non hanno alcun bisogno di aiuti da parte dello Stato».
    Parole che hanno colto di sopresa i grandi conglomerati del lusso, come Lvmh o Kering, che - secondo il Financial Times - avevano già comunicato ai dipendenti una riduzione di ore e il ricorso allo chomage partiel, la cassa integrazione d’Oltralpe. Poco dopo le parole di Le Maire, il blasonato brand Chanel, a controllo familiare, dichiarava di non volere aiuti pubblici per non gravare sui conti pubblici francesi e italiani e in modo che lo Stato potesse sostenere le aziende più fragili. Anche Hermès rinunciava cassa integrazione per tutta la durata della crisi.

    Di fronte a questo fuoco di sbarramento Lvmh e Kering, controllate dai due rivali del lusso Bernard Arnault e François-Henri Pinault, il primo con 53 miliardi di fatturato e 7,3 miliardi di utili nel 2019 e il secondo con 15 miliardi di ricavi e 3,2 miliardi di profitti, si sono rivolti all’Italia. A loro favore giocava il fatto che il Belpaese è la casa della manifattura di lusso, densa di distretti che sfornano pelletteria, calzature, occhialeria, tessuti. Sulle manifatture di Parabiago, Riviera del Brenta, Montegranaro nelle Marche, Montecatini Monsulmano, Firenze e provincia, Napoli e provincia si appoggiano quasi tutti i big del lusso mondiali. E in tutti questi insediamenti produttivi si è fatto ricorso alla Cig, le cui prime nove settimane sono scadute il 16 maggio e le seconde nove sono appena partite, seguendo i vari decreti del governo Conte.
    Lvmh e Kering operano con svariati marchi in Italia, occupano circa 11 mila addetti a testa, inclusi i negozi e il personale amministrativo, e negli ultimi anni hanno fatto corposi investimenti. E per i due gruppi la cassa integrazione italiana è stata un bell’aiuto, nonostante i loro bilanci non evidenziassero crisi di liquidità. Alla cassa hanno ricorso anche società come Prada, Tod’s, Cucinelli, Moncler, Aeffe, Valentino, Luxottica.Tutte hanno ritenuto opportuno attingere in questo modo ai soldi pubblici, anche se poi le maison hanno integrato gli stipendi dei propri dipendenti in alcuni casi fino al 100%. Tuttavia una differenza tra gruppi italiani e francesi è emersa: gli italiani, da Prada a Tod’s, da Cucinelli a Luxottica, hanno tutti deciso, seppur senza alcun obbligo di legge, di non distribuire il dividendo 2020 ai propri azionisti.

    Lvmh e Kering, invece, hanno deciso di ridurre solo del 30% il dividendo, confermando il 70% che sarà deliberato dalle assemblee di giugno. La rinuncia di Lvmh vale circa 600 milioni, quella di Kering 430 milioni, in più tutti i vertici si sono ridotti le remunerazioni per il 2020, così come hanno fatto anche i manager delle case italiane. Tutte le società, poi, a vario titolo, hanno donato soldi a enti o istituzioni per combattere l’epidenia da Covid. Interpellata al riguardo Lvmh sostiene che la scelta di distribuire comunque il 70% del dividendo è giustificata dal fatto di essere una public company con 70 marchi, diversificata anche al di fuori della moda. Ma bisognerebbe sapere con certezza qual è il contributo delle sue 30 manifatture italiane, se superiore o inferiore al 30%. Un dato che dovrebbe interessare sia al contribuente italiano sia al ministro dell’Economia, che ha lasciato spazio all’arbitraggio italo-francese rendendo i titoli delle case italiane meno appetibili in Borsa rispetto a quelli delle francesi.

  5. #505
    L'avatar di Leite
    Data Registrazione
    Sep 2006
    Messaggi
    2,674
    Mentioned
    2 Post(s)
    Quoted
    291 Post(s)
    Potenza rep
    42949686
    i siti di vendita diretta online più per studiare i consumatori che per guadagnare:
    Big food brands sidestep retailers in pandemic

    REIT quotati e non:
    When Your Lookalike Funds Don’t Act Alike

    a volte le cose vanno bene, a volte male:
    Carl Icahn lost $2 billion betting on Hertz

    dopo che aveva incrementato ulteriormente:
    Warren Buffett's Berkshire Hathaway loses billionaire Bill Ackman as an investor

    in cosa aveva investito il Kobi:
    Kobe Bryant's wife Vanessa inherited BodyArmor stake, company founder says

  6. #506
    L'avatar di nemo17
    Data Registrazione
    Feb 2000
    Messaggi
    7,092
    Blog Entries
    1
    Mentioned
    7 Post(s)
    Quoted
    537 Post(s)
    Potenza rep
    42949693
    Citazione Originariamente Scritto da Leite Visualizza Messaggio
    cancellato l'aumento promesso e perde lo status di raro aristocrat europeo (chissà se ce ne saranno ancora):
    L'OREAL n'augmentera pas son dividende

    anche Kering -30%:
    Lvmh e Kering dividendo in Francia, ma la Cig in Italia

    Milano. Il 27 marzo scorso il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, era stato categorico, molto più del suo collega italiano Roberto Gualtieri: «Le grandi aziende mostrino senso di responsabilità e di giustizia - aveva detto - non è il momento di versare dividendi. Gratificazioni ai propri azionisti verrebbero considerate dal governo come la prova che le società sono in ottima salute e non hanno alcun bisogno di aiuti da parte dello Stato».
    Parole che hanno colto di sopresa i grandi conglomerati del lusso, come Lvmh o Kering, che - secondo il Financial Times - avevano già comunicato ai dipendenti una riduzione di ore e il ricorso allo chomage partiel, la cassa integrazione d’Oltralpe. Poco dopo le parole di Le Maire, il blasonato brand Chanel, a controllo familiare, dichiarava di non volere aiuti pubblici per non gravare sui conti pubblici francesi e italiani e in modo che lo Stato potesse sostenere le aziende più fragili. Anche Hermès rinunciava cassa integrazione per tutta la durata della crisi.

    Di fronte a questo fuoco di sbarramento Lvmh e Kering, controllate dai due rivali del lusso Bernard Arnault e François-Henri Pinault, il primo con 53 miliardi di fatturato e 7,3 miliardi di utili nel 2019 e il secondo con 15 miliardi di ricavi e 3,2 miliardi di profitti, si sono rivolti all’Italia. A loro favore giocava il fatto che il Belpaese è la casa della manifattura di lusso, densa di distretti che sfornano pelletteria, calzature, occhialeria, tessuti. Sulle manifatture di Parabiago, Riviera del Brenta, Montegranaro nelle Marche, Montecatini Monsulmano, Firenze e provincia, Napoli e provincia si appoggiano quasi tutti i big del lusso mondiali. E in tutti questi insediamenti produttivi si è fatto ricorso alla Cig, le cui prime nove settimane sono scadute il 16 maggio e le seconde nove sono appena partite, seguendo i vari decreti del governo Conte.
    Lvmh e Kering operano con svariati marchi in Italia, occupano circa 11 mila addetti a testa, inclusi i negozi e il personale amministrativo, e negli ultimi anni hanno fatto corposi investimenti. E per i due gruppi la cassa integrazione italiana è stata un bell’aiuto, nonostante i loro bilanci non evidenziassero crisi di liquidità. Alla cassa hanno ricorso anche società come Prada, Tod’s, Cucinelli, Moncler, Aeffe, Valentino, Luxottica.Tutte hanno ritenuto opportuno attingere in questo modo ai soldi pubblici, anche se poi le maison hanno integrato gli stipendi dei propri dipendenti in alcuni casi fino al 100%. Tuttavia una differenza tra gruppi italiani e francesi è emersa: gli italiani, da Prada a Tod’s, da Cucinelli a Luxottica, hanno tutti deciso, seppur senza alcun obbligo di legge, di non distribuire il dividendo 2020 ai propri azionisti.

    Lvmh e Kering, invece, hanno deciso di ridurre solo del 30% il dividendo, confermando il 70% che sarà deliberato dalle assemblee di giugno. La rinuncia di Lvmh vale circa 600 milioni, quella di Kering 430 milioni, in più tutti i vertici si sono ridotti le remunerazioni per il 2020, così come hanno fatto anche i manager delle case italiane. Tutte le società, poi, a vario titolo, hanno donato soldi a enti o istituzioni per combattere l’epidenia da Covid. Interpellata al riguardo Lvmh sostiene che la scelta di distribuire comunque il 70% del dividendo è giustificata dal fatto di essere una public company con 70 marchi, diversificata anche al di fuori della moda. Ma bisognerebbe sapere con certezza qual è il contributo delle sue 30 manifatture italiane, se superiore o inferiore al 30%. Un dato che dovrebbe interessare sia al contribuente italiano sia al ministro dell’Economia, che ha lasciato spazio all’arbitraggio italo-francese rendendo i titoli delle case italiane meno appetibili in Borsa rispetto a quelli delle francesi.
    L'Oreal mi è sempre piaciuta tantissimo ..tantissimo e ho sempre aspettato di trovarla a valutazioni più consone.. forse non è possibile.
    Tra l'altro ha una politica molto simile ad Air Liquide nella gestione degli azionisti fedeli.

  7. #507

    Data Registrazione
    Nov 2013
    Messaggi
    192
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    110 Post(s)
    Potenza rep
    4737571
    Citazione Originariamente Scritto da nemo17 Visualizza Messaggio
    L'Oreal mi è sempre piaciuta tantissimo ..tantissimo e ho sempre aspettato di trovarla a valutazioni più consone.. forse non è possibile.
    Tra l'altro ha una politica molto simile ad Air Liquide nella gestione degli azionisti fedeli.
    senza che mi fai andare a cercare su google, non per pigrizia ma non saprei che cercare e che cosa intendi, in che senso intendi azionisti fedeli? Quale è la loro politica?

  8. #508
    L'avatar di Alexm
    Data Registrazione
    Oct 2012
    Messaggi
    1,259
    Mentioned
    3 Post(s)
    Quoted
    505 Post(s)
    Potenza rep
    22196893
    Citazione Originariamente Scritto da orbok Visualizza Messaggio
    senza che mi fai andare a cercare su google, non per pigrizia ma non saprei che cercare e che cosa intendi, in che senso intendi azionisti fedeli? Quale è la loro politica?
    Immagino che ...per quanto concerne Air Liquide..Nemo faccia riferimento agli azionisti "registrati"..ed al premio fedeltà.

    All there is to know about Air Liquide's 2020 dividend | Air Liquide

  9. #509

    Data Registrazione
    Nov 2013
    Messaggi
    192
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    110 Post(s)
    Potenza rep
    4737571
    Citazione Originariamente Scritto da Alexm Visualizza Messaggio
    Immagino che ...per quanto concerne Air Liquide..Nemo faccia riferimento agli azionisti "registrati"..ed al premio fedeltà.

    All there is to know about Air Liquide's 2020 dividend | Air Liquide
    ok la parolina magica da cercare su google è loyalty bonus . Ora posso continuare da me. Il secondo risultato che ho trovato è che anche l'oreal da un 10% aggiuntivo. Grazie mille della risposta

  10. #510
    L'avatar di Leite
    Data Registrazione
    Sep 2006
    Messaggi
    2,674
    Mentioned
    2 Post(s)
    Quoted
    291 Post(s)
    Potenza rep
    42949686

Accedi