INNOVATEC, solo news e considerazioni/commenti pertinenti al business. No *********! - Pagina 83
Il metaverso non salva Zuckerberg, ecco di quanto è precipitata la sua ricchezza
Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, ora Meta, ha visto il suo patrimonio assottigliarsi notevolmente quest?anno. In un anno difficile per quasi tutti i titani della tecnologia statunitense, a spiccare è la ricchezza andata in fumo dell?amministratore delegato di Meta Platforms Inc. La sua fortuna si è dimezzata e non poco, con un calo di
Panetta, Tremonti e gli altri papabili: mercati aspetteranno al varco la Meloni per il nome del prossimo ministro dell’Economia
Una delle scelte più importanti che dovrà affrontare il nuovo premier italiano dopo le elezioni politiche di domenica 25 settembre è la nomina del titolare del dicastero di via XX settembre, il ministro dell?Economia che avrà il compito di guidare le finanze del Paese attraverso una crisi energetica senza precedenti e l?aumento dei tassi d?interesse.I
Tagliola inflazione da 110 miliardi l’anno e ritorno dei BOT People. Spauracchio Great Reset per il risparmio gestito
Il decennio d?oro del risparmio gestito è probabilmente agli sgoccioli e siamo sull?orlo di quella che qualcuno ha definito ?the biggest tightening in history?, che non sarà priva di conseguenze per i gestori patrimoniali.Mediobanca Securities in un report dal titolo ?The Great Reset? rimarca come l?aumento dell?inflazione sta avendo un impatto sui consumi e prolungati
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  1. #821

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    Dimenticavo: leggevo di AT per eventuali target a 1.50-1.60. Pazienza, me ne farò una ragione. Il sentiment generale mondiale è pessimo e purtroppo di titoli sottovalutati al momento ne vedo a decine, ma INNOVATEC l'anno prossimo riscriverà la storia dell'economia circolare di questo Paese e questo il mercato non l'ha ancora percepito.
    Curiosità: oggi mentre leggevo Repubblica on line, ho avuto un sobbalzo quando per ben tre volte mi è comparsa la pubblicità di INNO. Repubblica, mica i giornaletti del quartiere. Impensabile fino a due anni fa quando avevano ancora l'ebitda da poche centinaia di migliaia di euro. Il management sta facendo di tutto per intercettare l'enorme domanda di fotovoltaico b2b e b2c che c'è e ci sarà...

    Allegato 2836186

    Allegato 2836187

    Allegato 2836188




    BATTERIE & ACCUMULATORI - I Ministri UE trovano l'accordo sulla riduzione del 100% di emissioni CO2 auto dal 2035


    Chi Riciclera' MILIONI di Tonnellate di Batterie/Accumulatori Esausti (recuperando: Litio, Metallo, Piombo, Plastica)?, andando poi a Rivendere tutte queste Preziose Materie Prime. INNOVATEC.


    Titolo del Futuro con Business del Futuro.



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  2. #822
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    Devo ammettere che al momento per me è più facile far stagnare i soldi (perchè questo sta accadendo da mesi), perchè in passato trovavo altre società dove investire sul breve. Ma ora, veramente vedo il deserto e INNO è una delle poche con prospettiva IMHO.

  3. #823

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    La posto qui perchè mi sembra una bella bomba.


    Isp: 10 mld con garanzia Sace per indipendenza energetica imprese
    29/06/2022 10:40 MF-DJ
    MILANO (MF-DJ)--Favorire gli investimenti in energie rinnovabili di tutte le imprese, in particolare Pmi, della filiera dell''agribusiness e del terzo settore. E'' questo l''obiettivo principale del plafond di 10 miliardi di euro messo in campo da Intesa Sanpaolo insieme con Sace. L''impegno congiunto, spiega una nota, rientra nel quadro delle iniziative a supporto del Pnrr e si focalizza su uno dei pilastri del piu'' ampio programma di interventi, Motore Italia, lanciato un anno fa da Intesa Sanpaolo per sostenere le Pmi. In una fase in cui e'' necessario diversificare le fonti di energia e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, l''obiettivo condiviso e'' sostenere le piccole e medie imprese in un percorso di "autoproduzione energetica", oltre a cogliere le opportunita'' previste dagli interventi governativi, con specifico riguardo al fotovoltaico, promuovendo la produzione di energia rinnovabile e l''incremento dell''efficientamento energetico del Paese. La nuova iniziativa introdotta da Intesa Sanpaolo in collaborazione con Sace prevede specifiche linee di intervento a favore delle imprese orientate alla produzione di energia rinnovabile, all''efficienza energetica e alla circular economy. In linea con gli obiettivi fissati dal Pniec - Piano Nazionale Integrato per l''Energia e il Clima - e dal Green Deal europeo, la nuova iniziativa accelera la transizione energetica e genera un impatto economico diretto sulle imprese, promuovendone l''autoproduzione e l''autoconsumo di energia. L''azione congiunta di Intesa Sanpaolo e Sace si colloca a pieno, dunque, anche nell''ambito del piano della Commissione Europea, REPowerEU, per rendere l''Europa indipendente dai combustibili fossili russi ben prima del 2030, includendo la Solar Rooftop Initiative, che prevede l''obbligatorieta'' di installazioni di pannelli solari e impianti fotovoltaici sui tetti di nuovi edifici. Una recente indagine a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo in collaborazione con Prometeia conferma quanto le rinnovabili siano cruciali per la diversificazione delle fonti energetiche e come sia necessario offrire soluzioni di accompagnamento innovative alle imprese. Il conflitto tra Russia e Ucraina sta rendendo sempre piu'' centrale il tema della transizione energetica, necessaria non solo per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, ma anche per aumentare la sicurezza energetica dell''Europa e calmierare la volatilita'' dei prezzi, divenuta ormai un fattore di rischio per famiglie e cash flow aziendali. Investire nelle energie rinnovabili consentirebbe un risparmio sulla bolletta energetica delle PMI stimato tra il 30% e il 50% sulla base dei costi dell''energia registrati nei primi mesi del 2022. Sulla diversificazione delle fonti energetiche l''Italia e'' al secondo posto tra i principali paesi europei per consumi complessivi da rinnovabili (20,4% nel 2020, superiore al target del 17%), davanti a Germania e Francia. Tra le misure ideate da Intesa Sanpaolo in questa direzione, il sostegno finanziario in questi mesi per supportare le Pmi energivore e quelle con fatturato derivante in larga parte dall''export, specie verso Russia e Ucraina, oltre a un plafond da 1,5 miliardi di euro destinato a premiare e valorizzare i modelli di business sostenibili delle aziende che investono nella riduzione del proprio impatto ambientale. In questo contesto, S-Loan Climate Change e'' una iniziativa unica nel panorama bancario italiano, avviata ad agosto 2021 in sinergia con Sace, pensata per le Pmi e le Mid - Cap che intendono investire per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e ridurre il proprio impatto ambientale attraverso progetti per una trasformazione sostenibile. Secondo Stefano Barrese, responsabile divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, "la complessita'' dello scenario attuale ha evidenziato i rischi della dipendenza dalle fonti di energia tradizionale e la necessita'' di una diversificazione. Abbiamo messo a punto un''ulteriore azione concreta per accelerare la transizione del nostro tessuto produttivo e, grazie all''intervento di Sace, intendiamo fornire alle nostre imprese clienti gli strumenti piu'' innovativi per offrire loro dei benefici economici diretti facendo leva su autoproduzione e autoconsumo di energia, contribuendo a generare una crescita sostenibile in linea con gli obiettivi del Pnrr e del nostro Piano d''Impresa. In questa direzione abbiamo gia'' erogato oltre 4 miliardi in S-Loan e circular economy a favore delle Pmi italiane". Con il nuovo piano d''Impresa 2022-2025, la banca conferma la propria leadership per le tematiche Esg, destinando nuovo credito per 88 miliardi di euro a favore di green economy e transizione ecologica delle aziende strutturate e delle Pmi. Dario Liguti, chief underwriter officer di Sace, ha aggiunto: "Noi di Sace siamo al fianco delle piccole e medie imprese per accompagnarle nella necessaria transizione verso un''economia a minor impatto ambientale, in piena linea con il nostro ruolo di attuatore del Green New Deal sul territorio italiano. Nell''ottica di contenimento delle conseguenze relative al cambiamento climatico lavoriamo in sinergia con Intesa Sanpaolo per sostenere i nuovi progetti per lo sviluppo sostenibile e la transizione digitale delle imprese e, contemporaneamente, migliorare il loro impatto sull''ambiente". com/lab

  4. #824

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    Isp: 10 mld con garanzia Sace per indipendenza energetica imprese

    29/06/2022 10:40 MF-DJ MILANO -- Favorire gli investimenti in energie rinnovabili di tutte le imprese, in particolare Pmi, della filiera dell'AGRIBUSINESS e del terzo settore. E'' questo l'obiettivo principale del plafond di 10 miliardi di euro messo in campo da Intesa Sanpaolo insieme con Sace. L''impegno congiunto, spiega una nota, rientra nel quadro delle iniziative a supporto del Pnrr e si focalizza su uno dei pilastri del piu'' ampio programma di interventi, Motore Italia, lanciato un anno fa da Intesa Sanpaolo per sostenere le Pmi. In una fase in cui e'' necessario diversificare le fonti di energia e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, l''obiettivo condiviso e'' sostenere le piccole e medie imprese in un percorso di "autoproduzione energetica", oltre a cogliere le opportunita'' previste dagli interventi governativi, con specifico riguardo al Fotovoltaico, promuovendo la produzione di energia rinnovabile e l''incremento dell''efficientamento energetico del Paese. La nuova iniziativa introdotta da Intesa Sanpaolo in collaborazione con Sace prevede specifiche linee di intervento a favore delle imprese orientate alla produzione di energia rinnovabile, all''efficienza energetica e alla Circular Economy. In linea con gli obiettivi fissati dal Pniec - Piano Nazionale Integrato per l''Energia e il Clima - e dal Green Deal europeo, la nuova iniziativa accelera la transizione energetica e genera un impatto economico diretto sulle imprese, promuovendone l''autoproduzione e l''autoconsumo di energia. L''azione congiunta di Intesa Sanpaolo e Sace si colloca a pieno, dunque, anche nell''ambito del piano della Commissione Europea, REPowerEU, per rendere l''Europa indipendente dai combustibili fossili russi ben prima del 2030, includendo la Solar Rooftop Initiative, che prevede l''obbligatorieta'' di installazioni di pannelli solari e impianti fotovoltaici sui tetti di nuovi edifici. Una recente indagine a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo in collaborazione con Prometeia conferma quanto le rinnovabili siano cruciali per la diversificazione delle fonti energetiche e come sia necessario offrire soluzioni di accompagnamento innovative alle imprese. Il conflitto tra Russia e Ucraina sta rendendo sempre piu'' centrale il tema della transizione energetica, necessaria non solo per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, ma anche per aumentare la sicurezza energetica dell''Europa e calmierare la volatilita'' dei prezzi, divenuta ormai un fattore di rischio per famiglie e cash flow aziendali. Investire nelle energie rinnovabili consentirebbe un risparmio sulla bolletta energetica delle PMI stimato tra il 30% e il 50% sulla base dei costi dell''energia registrati nei primi mesi del 2022. Sulla diversificazione delle fonti energetiche l''Italia e'' al secondo posto tra i principali paesi europei per consumi complessivi da rinnovabili (20,4% nel 2020, superiore al target del 17%), davanti a Germania e Francia. Tra le misure ideate da Intesa Sanpaolo in questa direzione, il sostegno finanziario in questi mesi per supportare le Pmi energivore e quelle con fatturato derivante in larga parte dall''export, specie verso Russia e Ucraina, oltre a un plafond da 1,5 miliardi di euro destinato a premiare e valorizzare i modelli di business sostenibili delle aziende che investono nella riduzione del proprio impatto ambientale. In questo contesto, S-Loan Climate Change e'' una iniziativa unica nel panorama bancario italiano, avviata ad agosto 2021 in sinergia con Sace, pensata per le Pmi e le Mid - Cap che intendono investire per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e ridurre il proprio impatto ambientale attraverso progetti per una trasformazione sostenibile. Secondo Stefano Barrese, responsabile divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, "la complessita'' dello scenario attuale ha evidenziato i rischi della dipendenza dalle fonti di energia tradizionale e la necessita'' di una diversificazione. Abbiamo messo a punto un''ulteriore azione concreta per accelerare la transizione del nostro tessuto produttivo e, grazie all''intervento di Sace, intendiamo fornire alle nostre imprese clienti gli strumenti piu'' innovativi per offrire loro dei benefici economici diretti facendo leva su autoproduzione e autoconsumo di energia, contribuendo a generare una crescita sostenibile in linea con gli obiettivi del Pnrr e del nostro Piano d''Impresa. In questa direzione abbiamo gia'' erogato oltre 4 miliardi in S-Loan e Circular Economy a favore delle Pmi italiane". Con il nuovo piano d''Impresa 2022-2025, la banca conferma la propria leadership per le tematiche Esg, destinando nuovo credito per 88 miliardi di euro a favore di green economy e transizione ecologica delle aziende strutturate e delle Pmi. Dario Liguti, chief underwriter officer di Sace, ha aggiunto: "Noi di Sace siamo al fianco delle piccole e medie imprese per accompagnarle nella necessaria transizione verso un''economia a minor impatto ambientale, in piena linea con il nostro ruolo di attuatore del Green New Deal sul territorio italiano. Nell''ottica di contenimento delle conseguenze relative al cambiamento climatico lavoriamo in sinergia con Intesa Sanpaolo per sostenere i nuovi progetti per lo sviluppo sostenibile e la transizione digitale delle imprese e, contemporaneamente, migliorare il loro impatto sull''ambiente". com/lab
    Notiziona Bomba Appena uscita, Grande Futuro per Innovatec.

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  5. #825

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    Tante belle notizie ma qua si continua a scendere da un mese

  6. #826

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    Se mi trovi qualcosa che sale che non sia un leva 5 short su qualche indice dimmelo pure.

  7. #827
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    Se mi trovi qualcosa che sale che non sia un leva 5 short su qualche indice dimmelo pure.
    beh, delle total non mi lamento


  8. #828
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    In asta di chiusura quasi 250k pezzi in denaro a 1,64(buy back della societa'?) Speriamo davvero di aver toccato il fondo a questa discesa in atto da un mese a questa parte.

  9. #829

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    In asta di chiusura quasi 250k pezzi in denaro a 1,64(buy back della societa'?) Speriamo davvero di aver toccato il fondo a questa discesa in atto da un mese a questa parte.

  10. #830
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    Giusto per dare un po' di morale agli azionisti spazientiti in questo mercato assurdo che non fa più distinzioni tra ciofeke e realtà in crescita, vi posto una parte di video-intervista all' ing. Catania durante l’ultimo l’evento a Milano organizzato da Repubblica dove c’era anche Camilla Colucci. Molto interessante, soprattutto al minuto 7.45 circa 🙂🔝 poi il mercato facesse quello che vuole nel breve… io ero presente e di cose interessanti ne ho sentite molte ( anche da Camilla ), ma accontentatevi di questo sunto. Sono riuscito a captare anche altre info sulla ecofactory in Abruzzo, ma vene parlerò in un secondo momento altrimenti sembra che voglia fare " l'ultras da stadio " di INNO
    Personalmente, ad una recessione così marcata come dicono ultimamente i guru della finanza, non ci credo ma se così fosse, salterebbero in aria tante aziende debolucce (purtroppo), ma rimarrebbero in pista solo le migliori e con business esponenziali. Certo, ci sarà un bel calo rispetto al 2021 da parte di tante società, ma su previsioni catastrofiche di stagflazione ci andrei molto cauto. Mi sento di affermare che a livello di economia circolare end to end, Innovatec sia in una posizione super privilegiata così come dice Catania, il quale naturalmente non può che parlarne bene ma solo a ragion veduta ( non credo che un manager di così alto spessore a 75 anni e dopo una carriera in società da miliardi di fatturato, venga a fare il "pompatore" e a rischiare la faccia in una PMI se non è sicuro di quello che dice). Io ho avuto il piacere di conoscere di persona tutto il management di INNO e poche volte mi sono trovato davanti a così tanta competenza, professionalità e lungimiranza da parte di una media impresa. A fine piano industriale vedremo se è stato un abbaglio o un gran colpo...

    Elio Catania (Innovatec): "La transizione ecologica? Una rivoluzione culturale, contagiosa" - la Repubblica
    Ultima modifica di barzagli; 30-06-22 alle 10:56

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