Bio on - azionisti attuali 5 - Pagina 102
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  1. #1011

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    Citazione Originariamente Scritto da Fabio67 Visualizza Messaggio
    Per cui quale sarebbe il punto di arrivo di lego sulla sostenibilità? Illuminaci.
    io leggo che hanno fatto diversi test anche su materiali "bio" sino al Bio-PE nel 2018 senza ottenere risultati interessanti, quindi alla fine hanno scelto di continuare la sperimentazione con il PET riciclato, evidentemente il prodotto di bio-on era troppo avanzato per i mattoncini e, se pur è stato sperimentato, è stato scartato.

    "Lego cambia pelle. Anzi, mattoncini. L’azienda danese presenta i primi prodotti fatti con plastica riciclata. L’acrilonitrile butadiene stirene (ABS) è il materiale che l’azienda di giocattoli Lego usa dal 1963. Una plastica di uso comune che conferisce ai celebri mattoncini resistenza, aderenza, brillantezza e stabilità cromatica. Però, essendo ricavata dal petrolio, è altamente inquinante. Proprio per questo l’azienda ha deciso di puntare su materiali sostenibili per sostituire da qui al 2030 tutta la plastica derivata dal petrolio che utilizza per i suoi prodotti e gli imballaggi.
    Nel 2018 ha iniziato a produrre alcuni elementi in bio-polietilene (bio-PE), un materiale ricavato dalla canna da zucchero. E ora ha annunciato un nuovo passo avanti presentando i primi prototipi di mattoncini realizzati con polietilene tereftalato (PET) riciclato.

    La sperimentazione
    Questi mattoncini sono stati realizzati grazie a una tecnologia che mescola il PET riciclato con additivi rinforzanti per dare al prodotto la resistenza dei pezzi Lego standard. Per arrivare a questo risultato le oltre 150 persone, che stanno lavorando per rendere più sostenibile la produzione dell’azienda, hanno testato più di 250 varianti di materiali."

    "Dal mais al grano, i tentativi falliti della Lego
    Per Lego trovare un’alternativa alla plastica da petrolio è una questione centrale. L’azienda infatti ha bisogno di materiali con standard di qualità uniformi, cosa non facile da assicurare. Molti degli esperimenti fatti finora si sono rivelati insoddisfacenti.
    Quando l’azienda ha tentato di utilizzare il mais per produrre i mattoncini i prototipi si sono rivelati troppo morbidi. Quelli a base di grano non assorbivano il colore in modo uniforme o non avevano la lucentezza necessaria. I mattoncini fatti con altri materiali, invece, si sono rivelati troppo difficili da staccare, si sono rotti o perdevano la presa facendo crollare la costruzione.
    Il bio-PE, introdotto nel 2018, ad esempio, è perfetto per realizzare pezzi più piccoli e morbidi come alberi, rami, foglie e altri accessori ma non è adatto per elementi che devono essere più duri e resistenti come i mattoncini."

  2. #1012

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    secondo la versione di Wired la sperimentazione di Lego è ormai già a metà strada, finirà nel 2022. Cmq con il materiale derivato dalla canna da zucchero ci fanno le parti flessibili

    "Lego ha impegnato 400 milioni di dollari in tre anni fino al 2022 per migliorare la propria sostenibilità e al lavoro su questo obiettivo ci sono oltre 150 persone, compresi scienziati dei materiali e ingegneri. Non è tuttavia la prima iniziativa in questo senso: la compagnia danese ha già annunciato la volontà di rimuovere la plastica monouso dalle scatole. Inoltre, dal 2018 le parti flessibili delle costruzioni sono realizzate in biopolietilene ricavato da canna di zucchero coltivata in modo sostenibile. “Sperimentare e sbagliare sono una parte importante dell’apprendimento e dell’innovazione. Proprio come i bambini costruiscono, smontano e ricostruiscono con i mattoncini Lego a casa, noi facciamo lo stesso nei nostri laboratori”, conclude Brooks."

  3. #1013
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    Citazione Originariamente Scritto da SixSigma Visualizza Messaggio
    Tim Brooks (resp. sostenibilità ambientale di Lego Group) "Vogliamo che i nostri prodotti abbiano un impatto positivo sul pianeta, non solo con il gioco che ispirano, ma anche con i materiali che usiamo. Abbiamo ancora molta strada da fare nel nostro viaggio, ma siamo soddisfatti dei progressi che stiamo facendo".
    Lego ha annunciato che investirà 400 milioni di dollari in tre anni per studiare nuovi materiali e composizioni che le consentano di rendere sostenibili tutti i suoi imballaggi entro il 2025 e tutti i prodotti entro il 2030.
    Contano le parole di Brooks, non i sofismi per alterarne il principio.

    Fatto certo è l'obbiettivo (o punto d'arrivo) di raggiungere al 2030 la piena sostenibilità dei materiali per prodotti e imballaggi.
    Fatto certo è l'investimento di 400 milioni di dollari per studiare le soluzioni, nuovi materiali e composizioni.

    Brooks non dice che la sperimentazione è considerata conclusa con l'impiego di PET da riciclo ("Abbiamo ancora molta strada da fare ma siamo soddisfatti dei progressi ...")

    Il polietilentereftalato (PET) non è materiale sostenibile, essendo prodotto interamente derivato da petrolio o gas metano.
    Servono 2kg di petrolio grezzo per realizzare 1kg di PET pertanto non pare certo questo l'impatto positivo sul pianeta di cui parla Brooks.

  4. #1014
    L'avatar di magatony
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    Tutto come previsto, prezzo ribassato di un 20% circa e nuova asta dopo 3 mesi
    Se anche questa dovesse andare deserta, probabilmente ci sarà un ulteriore decurtamento del prezzo

  5. #1015
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    Il PET usato per i mattoncini Lego è in realtà è r-PET ovvero PET riciclato, quello proveniente dalle bottiglie che noi tutti buttiamo nel secchio della plastica a casa.
    Per cui è un materiale molto sostenibile in quanto non si deve estrarre petrolio per averlo, si usa quello che c’è già in giro.
    I problemi con le r-PET sono sostanzialmente due:
    1. Quello che si trova in giro non è neutro bensì colorato. Sappiamo tutti che le bottiglie in PET spesso sono verdi, azzurrine, arancio e così via e che la raccolta non viene fatta separando i diversi colori. Per cui se devi fare dei colori più scuri allora in qualche modo te la cavi poiché riesci a coprire il colore del granulo di r-PET ma quando devi fare i colori chiari, li sono dolori. Inoltre la fornitura di r-PET, proprio per la variabilità della merce in ingresso, non riesce a garantire la costanza del punto colore di ogni singolo lotto.
    2. E punto più importante, il PET (riciclato o vergine) è un materiale molto complicato da stampare che richiede attrezzature particolari e costose. È una scelta obbligata per le bottiglie poiché dopo lo stampaggio lo si deve soffiare ed è l’unico materiale che è flessibile e trasparente ma praticamente quello delle bottiglie è uno dei pochi impieghi proprio perché se devi fare una qualunque altra cosa , esistono altre resine che hanno analoghe caratteristiche meccaniche ma sono più facili da gestire.
    A mio giudizio Lego ha fatto l’annuncio roboante qualche anno fa dicendo che per il 2030 tutta la loro produzione sarebbe stata sostenibile, poi dopo qualche anno, quando si sono resi conto che dopo il bio-PE stavano facendo molta fatica a trovare un’alternativa sostenibile all’ABS che è la loro resina prevalente, si sono guardati in giro e oggi come oggi, l’unica cosa che si può usare su vasta scala è l’r-PET.

    Tuttavia non tutto è perduto: i colossi della chimica stanno studiando i processi di riciclo chimico che partendo da un mix di plastiche di scarto, riesce a generare un olio di pirolisi che può essere alimentato ai cracker esistenti e generare nuova plastica con le stesse caratteristiche di quella fossile.
    Per ora commercialmente esiste solo il PP (polipropilene) da questa fonte, e anche poco, ma da qui a qualche anno dovrebbero arrivare anche molte altre resine.
    Segnatevi chemcycling e ci rivediamo fra 5 anni.

  6. #1016
    L'avatar di Fabio67
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    Il materiale di Bio-On (o di Danimer, Kaneka, RDWC) non ha molto senso per un prodotto come Lego, se ci limitiamo al prodotto vero e proprio e non al packaging.
    I PHA sono materiali biodegradabili ma il problema di Lego non è il fine vita del loro prodotto bensì la fonte dei loro materiali.
    Lego nel vissuto di tutti è quel prodotto che si passa di padre in figlio e che non finirà mai nel bidone della spazzatura anche perché i mattoncini di quaranta anni fa si incastrano perfettamente con quelli che potresti comprare oggi.
    Pertanto il focus di Lego è sull’origine del materiale ed è per quello che hanno introdotto il bioPE (che è quello di Braskem da canna da zucchero) e stanno studiando altre fonti sostenibili.
    Prova ne è che il bioPE dal punto di vista chimico è un PE comunissimo e che non ha alcuna caratteristica di biodegradabilità, ma a Lego questo non interessa.

    I PHA invece troveranno impiego, quando finalmente anche l’UE si sveglierà, in tutti quei prodotti che nel giro di brevissimo tempo dall’acquisto finiscono in pattumiera: packaging in primis e oggetti monouso.

  7. #1017
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    Citazione Originariamente Scritto da magatony Visualizza Messaggio
    Nel peggiore dei casi possono prendere una multa
    ma che siano costretti a risarcire i piccoli azionisti... lo vedo inverosimile...
    Dal libro: Financial Shenanignas : How to detect accounting gimmicks and fraud in financial reports - 4th Edition

    Capitolo 1: pag 6÷7
    CUC/Cendant: Acquisitios Cannot Make Business Problem Disappear
    Just as at Waste Management, may accounting shenanigans can be found at companies using acquisition strategies to achieve rapid growth. Consider CUC International, a darling stock for much of the 1980s-1990s, run by Walter Forbes.
    By the mid-1990s, CUC started making acquisitionss that shoiuld have given investors a wake-up call. In April 1996 the company acquired Ideon Group for nearly $400 million.
    Through the merger, CUC inherited substantial litigation obligations, and booked a reserve for these costs totaling $137 million. Shortly after Ideona closed, CUC bought Davidson and Sierra On-Line for around $2 billion. These businesses produced educational software games, completely unreltated to CUC's core business, and also came with significant mergere reserves.
    Cendant was created in Decembre 1997, through the merger of Henry Silverman'sHFS and Walter Forbers's CUC International. This practice of creating merger-related reserves continued in late 1997 (when CUC was about to merge with HFS to form Cendant), as CUC set up a reserve to write off a staggering $556 million associated with this deal.
    The stock eventially collapsed in MArch 1998 when accountin g problems at CUC were revealed to investors. When the subsequent investigations and litigation concluded, the total costs of the fraud were staggering. Consider that in 1996 and 1997 alone, investigations found more than $500 million of bogus operating income. Walter Forbes was sentenced to 12 years in prison and assessed $3.25 billion in restitution for his crime. And CUC's auditor, Ernst & Young, which failed to perform the appropriate tests to spot the fraud, paid $300 million to settle class-action litigation.

    Così va in America. Vedremo come andrà in Italia. Se le società di certificazione se la cavassero a buon mercato, non sarebbe un buon segnale per la (già scarsa) credibilità del paese.
    Ultima modifica di Dott. Jones; 27-06-21 alle 11:00

  8. #1018

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    Dal libro: Financial Shenanignas : How to detect accounting gimmicks and fraud in financial reports - 4th Edition

    Capitolo 1: pag 6÷7
    CUC/Cendant: Acquisitios Cannot Make Business Problem Disappear
    Just as at Waste Management, may accounting shenanigans can be found at companies using acquisition strategies to achieve rapid growth. Consider CUC International, a darling stock for much of the 1980s-1990s, run by Walter Forbes.
    By the mid-1990s, CUC started making acquisitionss that shoiuld have given investors a wake-up call. In April 1996 the company acquired Ideon Group for nearly $400 million.
    Through the merger, CUC inherited substantial litigation obligations, and booked a reserve for these costs totaling $137 million. Shortly after Ideona closed, CUC bought Davidson and Sierra On-Line for around $2 billion. These businesses produced educational software games, completely unreltated to CUC's core business, and also came with significant mergere reserves.
    Cendant was created in Decembre 1997, through the merger of Henry Silverman'sHFS and Walter Forbers's CUC International. This practice of creating merger-related reserves continued in late 1997 (when CUC was about to merge with HFS to form Cendant), as CUC set up a reserve to write off a staggering $556 million associated with this deal.
    The stock eventially collapsed in MArch 1998 when accountin g problems at CUC were revealed to investors. When the subsequent investigations and litigation concluded, the total costs of the fraud were staggering. Consider that in 1996 and 1997 alone, investigations found more than $500 million of bogus operating income. Walter Forbes was sentenced to 12 years in prison and assessed $3.25 billion in restitution for his crime. And CUC's auditor, Ernst & Young, which failed to perform the appropriate tests to spot the fraud, paid $300 million to settle class-action litigation.

    Così va in America. Vedremo come andrà in Italia. Se le società di certificazione se la cavassero a buon mercato, non sarebbe un buon segnale per la (già scarsa) credibilità del paese.

    le possibilità di un rimborso da parte dei revisori c'è, così come lo spazio per fare causa al fondo se si arriva a provare le notizie false, ma è un discorso fatto mille volte...prima i soci devo decidere da che parte stare...fare causa ai revisori significa ammettere e accettare che i bilanci non erano correttamente redatti, fare causa al fondo significa che i bilanci erano corretti...

  9. #1019
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    Dal libro: Financial Shenanignas : How to detect accounting gimmicks and fraud in financial reports - 4th Edition

    Capitolo 1: pag 6÷7
    CUC/Cendant: Acquisitios Cannot Make Business Problem Disappear
    Just as at Waste Management, may accounting shenanigans can be found at companies using acquisition strategies to achieve rapid growth. Consider CUC International, a darling stock for much of the 1980s-1990s, run by Walter Forbes.
    By the mid-1990s, CUC started making acquisitionss that shoiuld have given investors a wake-up call. In April 1996 the company acquired Ideon Group for nearly $400 million.
    Through the merger, CUC inherited substantial litigation obligations, and booked a reserve for these costs totaling $137 million. Shortly after Ideona closed, CUC bought Davidson and Sierra On-Line for around $2 billion. These businesses produced educational software games, completely unreltated to CUC's core business, and also came with significant mergere reserves.
    Cendant was created in Decembre 1997, through the merger of Henry Silverman'sHFS and Walter Forbers's CUC International. This practice of creating merger-related reserves continued in late 1997 (when CUC was about to merge with HFS to form Cendant), as CUC set up a reserve to write off a staggering $556 million associated with this deal.
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    Così va in America. Vedremo come andrà in Italia. Se le società di certificazione se la cavassero a buon mercato, non sarebbe un buon segnale per la (già scarsa) credibilità del paese.
    Le legislazioni USA e Italia non sono paragonabili, non dico che una sia migliore e l'altra peggiore, dico che sono diverse.
    In Italia non è mai successo. Non ci sono precedenti su una società di revisione che risarcisca gli azionisti... eppure di fallimenti ce ne sono stati tantissimi.

  10. #1020
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    LEGO - sostenibilità

    Leggendo più materiale a riguardo, devo ammettere che emerge da più fonti l’ammissione di Lego di non essere riuscita ad oggi a cogliere l’obbiettivo di sostituire completamente l’abs dei mattoncini con una tipologia di plastica o biopolimero di pari caratteristiche fisiche ma sostenibile al 100% (dalla produzione al suo riciclo).
    Da qui il ripiego al momento sul PET riciclato, inteso come primo passo significativo, tuttavia parte di un progetto di lungo periodo con traguardo finale al 2030.

    Tale scelta comunicativa di Lego (rendere noti sia i progressi che le difficoltà incontrate durante la sperimentazione) è motivata dalla scelta di volere mantenere gli obbiettivi di partenza malgrado le complessità incontrate, in una visione a lungo termine del percorso di sostenibilità.

    Discorso opposto per il packaging LEGO, dove le possibilità di applicazione di biopolimeri (PHA inclusi) restano un'opzione raggiungibile al 2025 come dichiarato.

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