Bio on
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Intesa Sanpaolo sugli scudi in attesa del corposo dividendo che verrà staccato lunedì 18 ottobre. Il titolo ha veleggiato oggi nelle posizioni di testa del Ftse Mib (close a +2,05% …
E’ frenesia da Bitcoin, +35% a ottobre con conto alla rovescia per lancio primo ETF ad hoc negli States. Occhio a trappola sell on news
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ESG, più di $7 trilioni società esposte a cripto-shock. Ma Morgan Stanley teme più inflazione che criptovalute: ‘Fed faccia scoppiare un po’ quella bolla’
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  1. #1
    L'avatar di cosmit
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    Bio on

    qualcuno sa qualcosa di questo nuono titolo? BIO ON?
    GRAZIE

  2. #2
    L'avatar di dakos
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    qualcuno sa qualcosa di questo nuono titolo? BIO ON?
    GRAZIE
    Stavo per aprire un thread io ponendo una domanda simile.

    Ho sentito un'intervista ad uno dei manager del gruppo BIO-ON, venerdì pomeriggio su radio24, a quanto pare producono dei materiali innovativi, operano nel campo delle biotecnologie.

    comunque è una matricola, bisogna attendere per capire il reale valore del titolo

  3. #3
    L'avatar di balcarlo
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    Citazione Originariamente Scritto da cosmit Visualizza Messaggio
    qualcuno sa qualcosa di questo nuono titolo? BIO ON?
    GRAZIE
    BIO-ON debutto positivo per la società bolognese

  4. #4
    L'avatar di Oyodo
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    Citazione Originariamente Scritto da dakos Visualizza Messaggio
    Stavo per aprire un thread io ponendo una domanda simile.

    Ho sentito un'intervista ad uno dei manager del gruppo BIO-ON, venerdì pomeriggio su radio24, a quanto pare producono dei materiali innovativi, operano nel campo delle biotecnologie.

    comunque è una matricola, bisogna attendere per capire il reale valore del titolo
    Bio-on non fa marcia indietro e punta il listino
    SECONDO INDISCREZIONI RACCOLTE DA AFFARI & FINANZA, LA SOCIETÀ BOLOGNESE SPECIALIZZATA NELLA PRODUZIONE DI BIOPLASTICA DEBUTTERÀ ALL’AIM TRA MERCOLEDÌ E GIOVEDÌ PROSSIMI, 22 O 23 OTTOBRE NONOSTANTE LE TURBOLENZE
    Luigi Dell’Olio
    Lo leggo dopo
    L e turbolenze dei mercati azionari non fermano il percorso di Bio-On verso Piazza Affari. Secondo indiscrezioni raccolte da Affari & Finanza, infatti, la società bolognese specializzata nella produzione di bioplastica debutterà all’Aim tra mercoledì e giovedì (22 o 23 ottobre). «La frenata dei listini non ci preoccupa: andiamo avanti con la nostra offerta », assicura Marco Astorri, amministratore delegato, nonché socio al 50% (l’altra metà fa capo a Guy Cicognani). La società, fondata nel 2007, effettua ricerca applicata e sviluppo di tecnologie di biofermentazione nel campo dei materiali ecosostenibili e biodegradabili. In sostanza, realizza prodotti capaci di sostituire gli oggetti in plastica attraverso un processo di lavorazione di materiali naturali come gli scarti delle lavorazioni agricole e le fonti di energia rinnovabile. Le entrate arrivano dalla commercializzazione delle licenze e dei relativi servizi accessori: nel 2013 il valore della produzione si è attestato a 1,5 milioni di euro, mentre l’obiettivo per l’anno in corso è salire a quota 2,8 milioni, per poi decollare nel 2015 (6,5 milioni) e nel 2016 (13,9 milioni). Di pari passo l’Ebitda dovrebbe passare dai 445mila euro del 2013 a 564 quest’anno, per salire a 1,47 milioni il prossimo. Proprio gli obiettivi di crescita hanno spinto l’azienda a decidere di quotarsi a Milano, complice la presenza di un listino ad hoc per le Pmi. «Quoteremo il 10% (soglia minima,

    ndr) o poco più», spiega Astorri, «raccogliendo risorse utili agli investimenti. Questo passo è decisivo anche per farci conoscere ulteriormente dal mercato». «A medio termine è ipotizzabile la sostituzione di metà dei prodotti di plastica oggi in uso comune», sottolinea l’ad. Il quale non vede rischi di minori investimenti nel settore qualora dovesse continuare la debolezza dei prezzi petroliferi: «La domanda di biopolimeri è costantemente superiore all’offerta, ed è destinata a crescere». Resta da vedere quale sarà la risposta del mercato, dopo le turbolenze delle ultime settimane e spinto alcune società a rinunciare alla Borsa. «Non vi è questo rischio per Bio-On», assicura Giovanni Natali, amministratore delegato di Ambromobiliare, advisor della quotazione. «Consapevole del momento che stiamo attraversando la società ha deciso di puntare su una valutazione (intorno ai 5 euro, ndr) a sconto rispetto ai fondamentali». A questo proposito Natali cita la scelta di limitare la quota di capitale messa sul mercato proprio alla luce “della fiducia riposta dagli azionisti nella società. C’è la convinzione di ampi spazi di crescita negli anni a venire, che consentirebbero una migliore valorizzazione delle quote”. Qui sopra, Marco Astorri, amm. delegato di Bio-On
    (20 ottobre 2014)


    Bio-On guadagna il 42,5% in due giorni
    di Elena Dal Maso


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    Bio-On guadagna il 42,5% in due giorni
    Sugli scudi anche oggi. Bio-On, società che ha debuttato venerdì scorso sul segmento Aim di Borsa Italiana a un prezzo di 5 euro, questa mattina è il miglior titolo di Piazza Affari col un rialzo del 10,94% a 7,1 euro. In soli due giorni di contrattazioni, il titolo sta guadagnando il 42,5%.

    Fondata nel 2007 a Bologna e guidata dall’amministratore delegato Marco Astorri, Bio-on ha realizzato e brevettato Minerv Pha, la prima bio-plastica biodegradabile naturalmente in acqua e suolo al 100%. Il prodotto nasce trasformando i residui di produzione dello zucchero attraverso un processo naturale e senza uso di solventi chimici organici. Questa sostanza è in grado di sostituire le principali famiglie di plastiche tradizionali.


    La bio-plastica brevettata da Bio-on ha elevata resistenza termica e meccanica ed è lavorabile con le normali tecnologie produttive delle comuni plastiche di origine petrolchimica. Per questo è possibile realizzare un'ampia gamma di oggetti in tutti i settori dove oggi si utilizza la tradizionale plastica da petrolio. La biodegradabilità della bio-plastica Bio-on è stata certificata nel 2008 da Vinçotte, mentre la sua totale origine biologica è stata certificata dal dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti nel 2014.

    Il titolo, 55° debutto sul segmento Aim di Borsa italiana dedicato alle piccole e medie imprese, ha una capitalizzazione di 81,243 milioni di euro. Il flottante è per ora pari al 10,39%. La quotazione è avvenuta a seguito di un collocamento privato di 1.375.000 azioni ordinarie di cui 1.237.500 azioni rivenienti da un aumento di capitale e 137.500 azioni in vendita.

    La società, come sottolineato dall’amministratore delegato Marco Astorri, utilizzerà i proventi della ipo per la crescita, anche tramite acquisizioni, e nel giro di tre anni è possibile il passaggio sul mercato principale. Nell'operazione di ammissione alle negoziazioni, Bio-On è stata assistita da EnVent quale Nomad e da Ambromobiliare in qualità di advisor finanziario.

    Bio-On: Astorri; su Aim per crescere, in 3 anni possibile passaggio MTA

    MILANO (MF-DJ)--Bio-On, intellectual property company attiva nel settore
    delle bio-plastiche prossima a sbarcare domani sull'Aim Italia,
    utilizzera' i proventi della ipo per la crescita - anche tramite
    acquisizioni - e nel giro di tre anni non e' escluso il passaggio sul
    mercato principale.

    "Noi siamo una intellectual property company - afferma il Ceo Marco
    Astorri, contattato da Mf-Dowjones - andiamo a commercializzare brevetti e
    tecnologie. Andiamo in Borsa per raccogliere somme da investire
    all'interno dell'azienda per accelerare il processo di crescita. Per
    poterci strutturare a livello internazionale, infatti, abbiamo bisogno di
    crescere piu' velocemente. La crescita rappresenta un nostro obiettivo".


    Bio-On opera nel settore della bio-plastica effettuando ricerca
    applicata e sviluppo di moderne tecnologie di bio-fermentazione nel campo
    dei materiali ecosostenibili e completamente biodegradabili in maniera
    naturale. In particolare, Bio-On sviluppa applicazioni industriali
    attraverso la creazione di caratterizzazioni di prodotti, componenti e
    manufatti plastici. L'azienda ha sviluppato un processo esclusivo per la
    produzione di bio plastica da fonti di scarto di lavorazioni agricole.
    Questa bio plastica e' in grado di sostituire le principali famiglie di
    plastiche tradizionali.


    Lo sviluppo dell'azienda potrebbe avvenire anche per linee esterne.
    "Pensiamo di crescere in due fasi: sviluppo organico della struttura, ma
    probabilmente anche attraverso acquisizioni di start-up interessanti.
    Staremo molto attenti".

    La quotazione avviene a seguito di un collocamento privato di 1.375.000
    azioni ordinarie di cui 1.237.500 azioni rivenienti da un aumento di
    capitale e 137.500 azioni in vendita. Il prezzo unitario e' stato fissato
    in 5 euro e, sulla base di tale prezzo, e' prevista una capitalizzazione
    pari a circa 66,2 milioni. Il controvalore del collocamento e' pari a 6,9
    milioni.

    "Abbiamo avuto un ottimo riscontro. Sono stati raggiunti gli obiettivi
    che ci eravamo prefissati. Le idee buone e le idee nuove hanno una grande
    attenzione", precisa Astorri.

    Non e' escluso il passaggio sul mercato MTA nel giro di tre anni. "Si' e
    anche per questo abbiamo quotato solo il 10% del capitale. Crediamo di
    avere un prodotto che di fatto sara' una commodity in futuro; un prodotto
    che replica la plastica. Sicuramente pensiamo nel giro dei prossimi tre
    anni di fare il passaggio. Noi stiamo creando una multinazionale".

    fus
    [email protected]
    (fine)

    MF-DJ NEWS

    Negli ultimi mesi ha siglato contratti con Magna, uno dei maggiori produttori a livello mondiali di plastiche per l’automotive e con Akzo Nobel e Solvay per la produzione di vernici ecologiche.


    Credo abbia grosse potenzialità ma sta tutto nel management a fare nuovi contratti e dare ulteriore visibilità e pubblicità e potrebbe fare meglio del piano industriale che prevede nel 2016 un u.n. di 5 mil. grazie ad un solo cliente, immaginiamoci se la cosa prende piede potrebbe moltiplicare gli utili in maniera esponenziale, certo potrebbe con il condizionale ma a me piace sognare

  5. #5
    L'avatar di s66
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    guardatevi la castagna che questo sbotta x aria !

  6. #6
    L'avatar di mistoborsa65
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    Citazione Originariamente Scritto da Oyodo Visualizza Messaggio
    Bio-on non fa marcia indietro e punta il listino
    SECONDO INDISCREZIONI RACCOLTE DA AFFARI & FINANZA, LA SOCIETÀ BOLOGNESE SPECIALIZZATA NELLA PRODUZIONE DI BIOPLASTICA DEBUTTERÀ ALL’AIM TRA MERCOLEDÌ E GIOVEDÌ PROSSIMI, 22 O 23 OTTOBRE NONOSTANTE LE TURBOLENZE
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    L e turbolenze dei mercati azionari non fermano il percorso di Bio-On verso Piazza Affari. Secondo indiscrezioni raccolte da Affari & Finanza, infatti, la società bolognese specializzata nella produzione di bioplastica debutterà all’Aim tra mercoledì e giovedì (22 o 23 ottobre). «La frenata dei listini non ci preoccupa: andiamo avanti con la nostra offerta », assicura Marco Astorri, amministratore delegato, nonché socio al 50% (l’altra metà fa capo a Guy Cicognani). La società, fondata nel 2007, effettua ricerca applicata e sviluppo di tecnologie di biofermentazione nel campo dei materiali ecosostenibili e biodegradabili. In sostanza, realizza prodotti capaci di sostituire gli oggetti in plastica attraverso un processo di lavorazione di materiali naturali come gli scarti delle lavorazioni agricole e le fonti di energia rinnovabile. Le entrate arrivano dalla commercializzazione delle licenze e dei relativi servizi accessori: nel 2013 il valore della produzione si è attestato a 1,5 milioni di euro, mentre l’obiettivo per l’anno in corso è salire a quota 2,8 milioni, per poi decollare nel 2015 (6,5 milioni) e nel 2016 (13,9 milioni). Di pari passo l’Ebitda dovrebbe passare dai 445mila euro del 2013 a 564 quest’anno, per salire a 1,47 milioni il prossimo. Proprio gli obiettivi di crescita hanno spinto l’azienda a decidere di quotarsi a Milano, complice la presenza di un listino ad hoc per le Pmi. «Quoteremo il 10% (soglia minima,

    ndr) o poco più», spiega Astorri, «raccogliendo risorse utili agli investimenti. Questo passo è decisivo anche per farci conoscere ulteriormente dal mercato». «A medio termine è ipotizzabile la sostituzione di metà dei prodotti di plastica oggi in uso comune», sottolinea l’ad. Il quale non vede rischi di minori investimenti nel settore qualora dovesse continuare la debolezza dei prezzi petroliferi: «La domanda di biopolimeri è costantemente superiore all’offerta, ed è destinata a crescere». Resta da vedere quale sarà la risposta del mercato, dopo le turbolenze delle ultime settimane e spinto alcune società a rinunciare alla Borsa. «Non vi è questo rischio per Bio-On», assicura Giovanni Natali, amministratore delegato di Ambromobiliare, advisor della quotazione. «Consapevole del momento che stiamo attraversando la società ha deciso di puntare su una valutazione (intorno ai 5 euro, ndr) a sconto rispetto ai fondamentali». A questo proposito Natali cita la scelta di limitare la quota di capitale messa sul mercato proprio alla luce “della fiducia riposta dagli azionisti nella società. C’è la convinzione di ampi spazi di crescita negli anni a venire, che consentirebbero una migliore valorizzazione delle quote”. Qui sopra, Marco Astorri, amm. delegato di Bio-On
    (20 ottobre 2014)


    Bio-On guadagna il 42,5% in due giorni
    di Elena Dal Maso


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    Bio-On guadagna il 42,5% in due giorni
    Sugli scudi anche oggi. Bio-On, società che ha debuttato venerdì scorso sul segmento Aim di Borsa Italiana a un prezzo di 5 euro, questa mattina è il miglior titolo di Piazza Affari col un rialzo del 10,94% a 7,1 euro. In soli due giorni di contrattazioni, il titolo sta guadagnando il 42,5%.

    Fondata nel 2007 a Bologna e guidata dall’amministratore delegato Marco Astorri, Bio-on ha realizzato e brevettato Minerv Pha, la prima bio-plastica biodegradabile naturalmente in acqua e suolo al 100%. Il prodotto nasce trasformando i residui di produzione dello zucchero attraverso un processo naturale e senza uso di solventi chimici organici. Questa sostanza è in grado di sostituire le principali famiglie di plastiche tradizionali.


    La bio-plastica brevettata da Bio-on ha elevata resistenza termica e meccanica ed è lavorabile con le normali tecnologie produttive delle comuni plastiche di origine petrolchimica. Per questo è possibile realizzare un'ampia gamma di oggetti in tutti i settori dove oggi si utilizza la tradizionale plastica da petrolio. La biodegradabilità della bio-plastica Bio-on è stata certificata nel 2008 da Vinçotte, mentre la sua totale origine biologica è stata certificata dal dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti nel 2014.

    Il titolo, 55° debutto sul segmento Aim di Borsa italiana dedicato alle piccole e medie imprese, ha una capitalizzazione di 81,243 milioni di euro. Il flottante è per ora pari al 10,39%. La quotazione è avvenuta a seguito di un collocamento privato di 1.375.000 azioni ordinarie di cui 1.237.500 azioni rivenienti da un aumento di capitale e 137.500 azioni in vendita.

    La società, come sottolineato dall’amministratore delegato Marco Astorri, utilizzerà i proventi della ipo per la crescita, anche tramite acquisizioni, e nel giro di tre anni è possibile il passaggio sul mercato principale. Nell'operazione di ammissione alle negoziazioni, Bio-On è stata assistita da EnVent quale Nomad e da Ambromobiliare in qualità di advisor finanziario.

    Bio-On: Astorri; su Aim per crescere, in 3 anni possibile passaggio MTA

    MILANO (MF-DJ)--Bio-On, intellectual property company attiva nel settore
    delle bio-plastiche prossima a sbarcare domani sull'Aim Italia,
    utilizzera' i proventi della ipo per la crescita - anche tramite
    acquisizioni - e nel giro di tre anni non e' escluso il passaggio sul
    mercato principale.

    "Noi siamo una intellectual property company - afferma il Ceo Marco
    Astorri, contattato da Mf-Dowjones - andiamo a commercializzare brevetti e
    tecnologie. Andiamo in Borsa per raccogliere somme da investire
    all'interno dell'azienda per accelerare il processo di crescita. Per
    poterci strutturare a livello internazionale, infatti, abbiamo bisogno di
    crescere piu' velocemente. La crescita rappresenta un nostro obiettivo".


    Bio-On opera nel settore della bio-plastica effettuando ricerca
    applicata e sviluppo di moderne tecnologie di bio-fermentazione nel campo
    dei materiali ecosostenibili e completamente biodegradabili in maniera
    naturale. In particolare, Bio-On sviluppa applicazioni industriali
    attraverso la creazione di caratterizzazioni di prodotti, componenti e
    manufatti plastici. L'azienda ha sviluppato un processo esclusivo per la
    produzione di bio plastica da fonti di scarto di lavorazioni agricole.
    Questa bio plastica e' in grado di sostituire le principali famiglie di
    plastiche tradizionali.


    Lo sviluppo dell'azienda potrebbe avvenire anche per linee esterne.
    "Pensiamo di crescere in due fasi: sviluppo organico della struttura, ma
    probabilmente anche attraverso acquisizioni di start-up interessanti.
    Staremo molto attenti".

    La quotazione avviene a seguito di un collocamento privato di 1.375.000
    azioni ordinarie di cui 1.237.500 azioni rivenienti da un aumento di
    capitale e 137.500 azioni in vendita. Il prezzo unitario e' stato fissato
    in 5 euro e, sulla base di tale prezzo, e' prevista una capitalizzazione
    pari a circa 66,2 milioni. Il controvalore del collocamento e' pari a 6,9
    milioni.

    "Abbiamo avuto un ottimo riscontro. Sono stati raggiunti gli obiettivi
    che ci eravamo prefissati. Le idee buone e le idee nuove hanno una grande
    attenzione", precisa Astorri.

    Non e' escluso il passaggio sul mercato MTA nel giro di tre anni. "Si' e
    anche per questo abbiamo quotato solo il 10% del capitale. Crediamo di
    avere un prodotto che di fatto sara' una commodity in futuro; un prodotto
    che replica la plastica. Sicuramente pensiamo nel giro dei prossimi tre
    anni di fare il passaggio. Noi stiamo creando una multinazionale".

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    Negli ultimi mesi ha siglato contratti con Magna, uno dei maggiori produttori a livello mondiali di plastiche per l’automotive e con Akzo Nobel e Solvay per la produzione di vernici ecologiche.


    Credo abbia grosse potenzialità ma sta tutto nel management a fare nuovi contratti e dare ulteriore visibilità e pubblicità e potrebbe fare meglio del piano industriale che prevede nel 2016 un u.n. di 5 mil. grazie ad un solo cliente, immaginiamoci se la cosa prende piede potrebbe moltiplicare gli utili in maniera esponenziale, certo potrebbe con il condizionale ma a me piace sognare
    eh... ormai però a prezzo oltre-che-raddoppiato.. che fare ?

  7. #7

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    Citazione Originariamente Scritto da mistoborsa65 Visualizza Messaggio
    eh... ormai però a prezzo oltre-che-raddoppiato.. che fare ?
    Non smette di salire.Non sono riuscito a comprarle neanche il secondo giorno di contrattazioni.Comunque i volumi sono davvero bassissimi: 52500 per un totale di 25 contratti che a questi prezzi significa meno di mezzo milione di euro scambiato
    Complimenti a chi ci ha creduto e ha la forza di restare ancora a bordo senza premere il tasto SELL

  8. #8
    L'avatar di divstm
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    sicuramente è una delle aziende più interessanti con i più alti potenziali di crescita, però forse il prezzo di quotazione si deve ancora assestare un pò più in basso in fase accumulativa...
    mi sbaglierò, ma io spero di acquistare tra 3 e 5 euro ( ma forse non ci arriverà nemmeno e continuerà a salire)

    dire che è a sconto rispetto ai fondamentali mi sembra che non sia assolutamente corretto, a meno che non si considerino i probabili fondamentali futuri, ma questo è ancora tutto da vedere

    tante volte aziende che sulla carta erano candidate a diventare grandi hanno deluso, chi più chi meno...
    vedremo

    per il momento acquistare ora non mi lascia tranquillo

    sarebbe stato molto meglio portare il flottante almeno al 30% in fase di quotazione, tramite un adeguato aumento di capitale

    in modo da rendere il titolo molto più liquido ( 10% è poco ed infatti gli scambi fanno pena)

    i soci invece hanno preferito non diluire la propria quota pur rimanendo più piccoli
    la solita storia di molti manager e imprenditori italiani che preferiscono avere una grossa fetta di una torta piccola piuttosto che una fetta più piccola( in proporzione) ma di una torta più grande
    si tratta di una politica a volte miope
    Ultima modifica di divstm; 16-11-14 alle 13:00

  9. #9
    L'avatar di steelhead
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    Citazione Originariamente Scritto da divstm Visualizza Messaggio
    sicuramente è una delle aziende più interessanti con i più alti potenziali di crescita, però forse il prezzo di quotazione si deve ancora assestare un pò più in basso in fase accumulativa...
    mi sbaglierò, ma io spero di acquistare tra 3 e 5 euro ( ma forse non ci arriverà nemmeno e continuerà a salire)

    dire che è a sconto rispetto ai fondamentali mi sembra che non sia assolutamente corretto, a meno che non si considerino i probabili fondamentali futuri, ma questo è ancora tutto da vedere

    tante volte aziende che sulla carta erano candidate a diventare grandi hanno deluso, chi più chi meno...
    vedremo

    per il momento acquistare ora non mi lascia tranquillo

    sarebbe stato molto meglio portare il flottante almeno al 30% in fase di quotazione, tramite un adeguato aumento di capitale

    in modo da rendere il titolo molto più liquido ( 10% è poco ed infatti gli scambi fanno pena)

    i soci invece hanno preferito non diluire la propria quota pur rimanendo più piccoli
    la solita storia di molti manager e imprenditori italiani che preferiscono avere una grossa fetta di una torta piccola piuttosto che una fetta più piccola( in proporzione) ma di una torta più grande
    si tratta di una politica a volte miope
    ..ma della quale abusano in sede di collocamento dei titoli AIM......

  10. #10

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    Citazione Originariamente Scritto da divstm Visualizza Messaggio
    sicuramente è una delle aziende più interessanti con i più alti potenziali di crescita, però forse il prezzo di quotazione si deve ancora assestare un pò più in basso in fase accumulativa...
    mi sbaglierò, ma io spero di acquistare tra 3 e 5 euro ( ma forse non ci arriverà nemmeno e continuerà a salire)

    dire che è a sconto rispetto ai fondamentali mi sembra che non sia assolutamente corretto, a meno che non si considerino i probabili fondamentali futuri, ma questo è ancora tutto da vedere

    tante volte aziende che sulla carta erano candidate a diventare grandi hanno deluso, chi più chi meno...
    vedremo

    per il momento acquistare ora non mi lascia tranquillo

    sarebbe stato molto meglio portare il flottante almeno al 30% in fase di quotazione, tramite un adeguato aumento di capitale

    in modo da rendere il titolo molto più liquido ( 10% è poco ed infatti gli scambi fanno pena)

    i soci invece hanno preferito non diluire la propria quota pur rimanendo più piccoli
    la solita storia di molti manager e imprenditori italiani che preferiscono avere una grossa fetta di una torta piccola piuttosto che una fetta più piccola( in proporzione) ma di una torta più grande
    si tratta di una politica a volte miope
    3 - 5 euro...ihihihihi

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