Come negoziare le obbligazioni

Una volta scelto il titolo obbligazionario con le caratteristiche desiderate in relazione alle variabili descritte precedentemente, l’investitore può procedere al suo acquisto nella fase collocamento sul mercato primario, nel caso in cui l’offerta pubblica di vendita sia compatibile con la tempistica del suo investimento, oppure comprandolo sul mercato secondario.

Collocamento di un titolo obbligazionario

Le modalità di collocamento di titoli obbligazionari sul mercato primario possono essere diverse. Il caso più diffuso con riferimento al mercato italiano è quello del collocamento attraverso asta, poiché è quello utilizzato per i titoli di stato. L’asta può essere competitiva (utilizzata per i BOT, in cui i titoli sono assegnati, per la quantità richiesta, all’offerta che presenta in assoluto il prezzo di sottoscrizione più alto per proseguire in ordine decrescente di prezzo fino a che non è raggiunta la quantità di titoli prefissata) o marginale (BTP, CCT e CTZ, simile a quella competitiva con l’unica differenza che nella fase finale tutti gli intermediari che si sono aggiudicati dei titoli li pagheranno al prezzo marginale, ovvero l’ultimo prezzo accoglibile, al quale sarà aggiudicato l’intero importo offerto). In entrambi i casi è fi ssato il volume dell’emissione, ma non il prezzo. Altre modalità sono il cosiddetto collocamento a rubinetto (l’emittente fi ssa il prezzo dei titoli ma non la quantità) e il collocamento a fermo, in cui l’emittente comunica le condizioni di prezzo e volume che ha stabilito e gli investitori decidono se aderire o meno all’offerta. In alcuni recenti casi in Italia, esempio Enel e Mediobanca, il collocamento di titoli obbligazionari tra investitori retail è avvenuto con l’indicazione di un range di rendimento potenziale, con la determinazione di quello defi nitivo avvenuta solo dopo la chiusura del collocamento. Nella sottoscrizione di titoli obbligazionari sul mercato primario c’è da prestare grande  attenzione ai costi impliciti di collocamento, desumibili dal prospetto informativo, che potrebbero pesare in maniera negativa sulla performance.

Acquisto sul mercato secondario

Nel panorama italiano sono presenti diversi mercati secondari dedicati al mercato obbligazionario.

Borsa Italiana gestisce direttamente due mercati sui quali è possibile comprare titoli obbligazionari emessi in precedenza: il MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato) e l’extraMOT.

Il MOT è il mercato regolamentato in cui sono trattati titoli di Stato italiani ed esteri, le obbligazioni corporate, titoli sovranazionali e gli ABS (Asset Backed Securities, ossia titoli emessi a fronte di operazioni di cartolarizzazione garantite dagli attivi sottostanti). A sua volta, il mercato MOT è suddiviso in due segmenti: il DomesticMOT e l’EuroMOT. Il primo è composto dai titoli liquidati in Italia ed il secondo dai titoli liquidati all’estero.

L’extraMOT è il segmento di mercato riservato alle obbligazioni corporate di emittenti sia italiani sia esteri e ai titoli di stato esteri già quotati su altri mercati regolamentati. I titoli sono ammessi alla quotazione su richiesta di Borsa Italiana o di un operatore. La quotazione su un mercato regolamentato estero garantisce la presenza sul mercato di un’ampia gamma d’informazioni tali da rendere disponibile le contrattazioni su questi titoli anche a investitori non professionali. Per tutti i mercati di Borsa Italiana è prevista un’asta di apertura e una negoziazione continua. Nell’asta d’apertura è prevista una fase di pre-asta, in cui gli operatori immettono nel sistema le proposte di negoziazione ed in cui è determinato il prezzo teorico d’asta, che è il prezzo al quale è negoziabile il maggiore quantitativo di strumenti finanziari, una fase di validazione, durante la quale il sistema verifi ca che il prezzo teorico d’asta non superi di un certo limite di variazione il prezzo di controllo, ed una fase di Apertura/Chiusura in cui il sistema abbina le proposte di acquisto e vendita concludendo i contratti al prezzo di asta.

All’asta di apertura segue la negoziazione continua, in cui i contratti sono conclusi mediante abbinamento automatico delle proposte in acquisto e in vendita ordinate in base al criterio prezzo/tempo. In tal caso gli scambi sul mercato obbligazionario rispecchiano le caratteristiche degli scambi sui titoli azionari, con la possibilità di inserire proposte con o senza limite di prezzo e possono essere specifi cate modalità quali ad esempio “valida fi no alla data specifi cata”, “valida fino a cancellazione”.

La liquidità del mercato è garantita dalla presenza di specialist che operano in conto proprio. Tali operatori hanno l’obbligo di esporre in maniera continuativa sia ordini di acquisto sia di vendita, con un quantitativo minimo deciso da Borsa Italiana. Con riferimento al segmento MOT, inoltre, il differenziale tra i prezzi d’acquisto e di vendita non può essere superiore a quanto stabilito da Borsa Italiana. Nel mercato ExtraMOT, la presenza dell’operatore specialista è obbligatoria per tutti quegli strumenti finanziari di cui lo stesso operatore ne abbia richiesto l’ammissione alle negoziazioni.

Altro mercato regolamentato presente nel panorama italiano è EuroTLX, organizzato da EuroTLX Sim, società partecipata al 50% ciascuno da Unicredit e Banca IMI. Su tale mercato sono scambiati oltre 3000 titoli (dati a dicembre ‘09) e la liquidità è garantita dalla presenza di almeno un market maker (Liquidity Provider) su ogni strumento negoziato, con la concorrenza di più market maker su diverse asset classes (es. corporate bond). L’orario di negoziazione va dalle nove alle diciotto e gli investitori possono inserire sia ordini al meglio sia al limite di prezzo. Gli ordini e le quote sono ordinate secondo modalità di prezzo e priorità temporale.

Ulteriore alternativa è rappresentata da Hi – MTF, mercato per la negoziazione di strumenti finanziari organizzato da Hi – MTF Sim, società partecipata da Centrosim, Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane, ICCREA Banca, Banca Aletti e Banca Sella, ciascuno con il 20% del capitale sociale. Hi-Mtf è un mercato “quote driven multicontribuito” dove gli Aderenti Diretti veicolano sul mercato gli ordini ricevuti dalla propria clientela applicando le proposte dei market maker. È presente inoltre un mercato “order driven”, dove operano sia gli investitori privati sia gli specialist inserendo le proprie proposte.

Nel corso degli ultimi anni si sono inoltre sviluppati i cosiddetti Sistemi di Internalizzazione Sistematica, ossia dei sistemi in cui il broker opera direttamente come controparte per l’investitore esponendo in via continuativa un prezzo ed una quantità sia di acquisto che di vendita per ciascuno degli strumenti finanziari negoziati assicurando quindi la liquidabilità dell’investimento.

Infi ne esiste la possibilità di comprare titoli sul cosiddetto mercato Over the Counter. Le obbligazioni OTC non sono scambiate su un mercato regolamentato ma sono trattate direttamente tra operatori. In questo caso non è previsto l’obbligo di un prospetto informativo per l’emittente, mentre la direttiva Mifi d ha introdotto l’obbligo della “best execution”, ovvero l’obbligo di far chiudere al cliente il miglior prezzo possibile.

Ultime variabili da considerare

Al momento dell’acquisto, l’investitore deve tenere in considerazione due ulteriori caratteristiche fondamentali del titolo obbligazionario: la presenza di un lotto minimo e modalità di negoziazione. Il lotto minimo generalmente varia da 1000 obbligazioni, taglio caratteristico dei titoli quotati sul mercato MOT, a 50000, più diffuso invece sul mercato ExtraMOT. L’elevato taglio minimo di molte emissioni obbligazionarie le rende difficilmente accessibili a molti investitori retail. Per modalità di negoziazione si intende se il titolo è scambiato a corso secco o a corso Tel Quel.

Nel primo caso il titolo è trattato considerando solo il suo valore nominale senza considerare il valore delle cedole, mentre nel secondo il valore del titolo incorpora il valore delle cedole maturate sino a quel momento (rateo).

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Nel caso di un titolo scambiato a corso secco, l’investitore deve procedere al calcolo della cedola maturata sino a quel momento. Il rateo è calcolato in questo modo:

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