Parmalat: nove mesi 06, +32% ebitda a 251,6 mil. euro
CONFERMATE PREVISIONI DI CRESCITA EBITDA-Trimestrale in crescita per Parmalat, che nei primi nove mesi ha riportato un fatturato netto consolidato pari a 2.979,5 milioni di euro, in crescita del 6%
rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Bene tutte le aree geografiche ad eccezione dell'Italia dove il fatturato è in leggero calo (-0,6%).
Il margine operativo lordo (ebitda) presenta un incremento del 32% attestandosi a 251,6 milioni di euro; la redditività sul
fatturato passa quindi dal 6,8% all'8,4%.
Tali crescite sono riconducibili "al cambio del mix dei prodotti venduti, ad azioni di efficientamento
industriale ed operativo, ad iniziative in campo commerciale e ad un effetto cambio positivo" ha precisato la società. L'indebitamento finanziario netto del gruppo al 30 settembre migliora passando dai 369,3 milioni di euro al 31 dicembre 2005 ai 207,9 milioni di euro, nonostante l'ingresso nell'area di consolidamento di Boschi Luigi e
Figli, precedentemente in amministrazione straordinaria. Il miglioramento è dovuto anche alla cessione di alcuni cespiti. Le disponibilità finanziarie nette salgono a 350,6 milioni di euro, "principalmente in
conseguenza alla transazione con il Gruppo Banca Popolare Italiana". Per l'intero 2006 la società ha confermato le aspettative di crescita
"significativa" del margine operativo lordo e del risultato netto della capogruppo e di tutto il gruppo.
rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Bene tutte le aree geografiche ad eccezione dell'Italia dove il fatturato è in leggero calo (-0,6%).
Il margine operativo lordo (ebitda) presenta un incremento del 32% attestandosi a 251,6 milioni di euro; la redditività sul
fatturato passa quindi dal 6,8% all'8,4%.
Tali crescite sono riconducibili "al cambio del mix dei prodotti venduti, ad azioni di efficientamento
industriale ed operativo, ad iniziative in campo commerciale e ad un effetto cambio positivo" ha precisato la società. L'indebitamento finanziario netto del gruppo al 30 settembre migliora passando dai 369,3 milioni di euro al 31 dicembre 2005 ai 207,9 milioni di euro, nonostante l'ingresso nell'area di consolidamento di Boschi Luigi e
Figli, precedentemente in amministrazione straordinaria. Il miglioramento è dovuto anche alla cessione di alcuni cespiti. Le disponibilità finanziarie nette salgono a 350,6 milioni di euro, "principalmente in
conseguenza alla transazione con il Gruppo Banca Popolare Italiana". Per l'intero 2006 la società ha confermato le aspettative di crescita
"significativa" del margine operativo lordo e del risultato netto della capogruppo e di tutto il gruppo.