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Inflazione Usa sorprende al ribasso a giugno, anche Cpi core sotto attese

14 Luglio 2026 14:43

Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, ha registrato una variazione nulla rispetto al mese precedente, dopo un incremento dello 0,2% registrato a maggio. Secondo i dati diffusi dal Bureau of Labor Statistics, le stime mediane degli analisti prevedevano un incremento dello 0,2%, con un range di aspettative che andava dallo 0% allo 0,4%.

Il CPI core, che esclude le componenti volatili come cibo ed energia, è aumentato del 2,6% su base annua, leggermente al di sotto delle stime che indicavano un +2,8%.

Parallelamente, l’indice generale dei prezzi al consumo è sceso dello 0,4% rispetto al mese precedente, mentre le previsioni indicavano un calo più contenuto dello 0,1%. Su base annua, l’indice complessivo è aumentato del 3,5%, anche in questo caso inferiore alle attese del 3,8%.

In risposta ai dati sull’inflazione inferiori alle attese, i rendimenti sono diminuiti e i futures dell’S&P 500 hanno registrato un aumento. Questi movimenti di mercato riflettono le aspettative degli investitori riguardo a una possibile moderazione delle politiche monetarie restrittive da parte della Federal Reserve.

Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha sottolineato che la banca centrale mantiene una posizione di “tolleranza zero” nei confronti dell’inflazione persistentemente alta. Queste dichiarazioni sono parte del suo intervento preparato per una testimonianza davanti a una commissione della Camera, prevista per oggi.