Oracle, al test del supporto chiave. Pressione ribassista ancora intatta, focus sui trigger tecnici
Fonte immagine: iStock
Oracle
prosegue il 2026 con una performance YTD negativa di circa il -33%, in un contesto tecnico che non mostra ancora segnali di esaurimento della pressione ribassista. Il titolo aveva costruito una figura di doppio minimo (in verde) sul supporto statico chiave in area $ 135 (in rosso), da cui era scaturito un rimbalzo poi confermato dal breakout della resistenza statica (in verde) posta in area $ 171,70. Il superamento di tale soglia aveva innescato un’accelerazione rialzista con il prezzo capace di centrare in sequenza tutti i target tecnici proiettati dalla figura (in verde), collocati nelle aree $ 210 – 220 – 245.
Raggiunti i massimi intermedi, la struttura ha però virato bruscamente al ribasso, dando origine ad un canale discendente (in arancione) fortemente inclinato negativamente, i cui riferimenti dinamici hanno progressivamente assunto il ruolo di supporti e resistenze principali. Il movimento correttivo ha riportato le quotazioni a ritestare il supporto statico in area $ 135, lo stesso da cui era partita la precedente fase impulsiva. Un’eventuale conferma in breakout ribassista su base settimanale di tale riferimento aprirebbe la strada ad un’estensione del ribasso verso aree di minimo più profonde, in linea con i target tecnici di lungo periodo derivati dalla configurazione ribassista in corso.
A supporto della lettura negativa concorre anche la dinamica dei volumi, apparsi in deciso incremento durante la fase correttiva: un elemento che rafforza l’ipotesi di un movimento non casuale, ma sostenuto da flussi di vendita strutturali. Sul fronte degli oscillatori, l’RSI a 14 periodi si trova in prossimità dell’area di ipervenduto, e dopo la rottura del supporto dinamico (in rosso) fatica ad impostare un recupero significativo. L’eventuale cedimento anche del riferimento statico (in blu) rappresenterebbe un ulteriore elemento di conferma tecnica, anticipando una possibile conferma del break ribassista del supporto sul grafico dei prezzi.
Sul piano operativo, l’attenzione resta concentrata sui livelli individuati: la tenuta o la violazione dell’area $ 135 costituirà il discrimine tra un consolidamento con possibili, seppur poco probabili, tentativi di rimbalzo, e una nuova fase di debolezza strutturale con target inferiori.
Ultimo prezzo: $ 131,54;
Supporti: $ 127 – 118;
Resistenze: $ 135 – 148 – 160 .
