Tesla batte le stime nel Q2: consegnati 480mila veicoli. Frenano i timori sul calo delle vendite
Tesla inverte la rotta e archivia il secondo trimestre con numeri superiori alle aspettative dei mercati, segnalando un forte colpo di reni nel tentativo di mettersi alle spalle due anni consecutivi di contrazione delle vendite. La casa automobilistica guidata da Elon Musk ha comunicato di aver consegnato 480.126 veicoli a fronte di una produzione di 451.758 unità. Il dato supera nettamente il consensus degli analisti di StreetAccount, che si attendeva circa 406.600 consegne, e segna un deciso progresso rispetto alle 384.000 unità dello stesso periodo dello scorso anno. A trainare le vendite sono stati ancora una volta i modelli di punta Model 3 e Model Y, che insieme hanno registrato 467.762 consegne.
Il recupero di Tesla arriva dopo un periodo complesso, segnato dalle polemiche legate alla retorica politica di Musk e dalla perdita di alcuni incentivi fiscali negli Stati Uniti. A spingere la domanda nel trimestre, in particolare in Europa, è stato il forte aumento dei prezzi della benzina causato dalle tensioni geopolitiche in Iran, sebbene la recente e fragile tregua stia già riportando il greggio ai livelli precedenti. Per contrastare la crescente concorrenza dei produttori cinesi come BYD e dei colossi europei, Tesla ha risposto sul mercato introducendo versioni più economiche dei suoi veicoli e lanciando in Europa il sistema di assistenza alla guida Full Self-Driving.
Il futuro della compagnia si sposta intanto sempre più verso l’automazione. Musk ha infatti confermato lo stop ai modelli storici Model S e Model X per riconvertire le linee dello stabilimento di Fremont alla produzione dei robot umanoidi Optimus, puntando al contempo sul lancio su vasta scala del camion Semi e del robotaxi Cybercab entro l’anno.
I segnali positivi si estendono anche alla divisione Energy, che ha installato ben 13,5 GWh di sistemi di accumulo, superando le stime degli analisti anche grazie a una commessa da 269 milioni di dollari da parte di SpaceX per i data center di xAI. Nonostante l’ottimo trimestre operativo, il titolo Tesla sconta ancora il difficile avvio d’anno: alla chiusura di mercoledì le azioni registravano un calo del 5% da inizio anno, in netta controtendenza rispetto al rally del 12% messo a segno dal Nasdaq.