OpenAI medita di congelare la maxi-Ipo, ecco perché. Crollo del 12% del titolo più legato a ChatGpt
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La febbre da Ipo sembra essersi già assopita, anzi c’è chi medita un rinvio alla luce dell’accoglienza avuta da SpaceX.
Altman medita rinvio Ipo
Per l’attesissima quotazione di OpenAI gli investitori potrebbero dover attendere ancora. Stando a quanto riporta il New York Times, OpenAI starebbe valutando di rimandare il suo debutto a Wall Street al prossimo anno. La casa madre di ChatGpt, che ha già depositato confidenzialmente una richiesta di Ipo e che punta a una valutazione fino a 1 trilione di dollari, preferirebbe concentrarsi sul rafforzamento del business e sulla crescita dei ricavi prima di affrontare il debutto sui mercati finanziari. Una scelta che consentirebbe anche di presentarsi agli investitori con risultati economici più solidi e una struttura societaria ulteriormente consolidata.
I consulenti di OpenAI avrebbero offerto ai dirigenti aziendali la possibilità di attendere fino al 2027 per quotare in borsa una valutazione da 1 trilione di dollari, oppure abbassare la valutazione target per una quotazione più rapida, ha detto il Nyt. Il ceo Sam Altman sarebbe molto fermo nel volere una valutazione da almeno un trilione di dollari .
SoftBank non la prende bene
Il rumor del Nyt ha avuto un impatto immediato sul principale investitore della società. Le azioni di SoftBank hanno infatti chiuso oggi in deciso calo di oltre il 12% alla Borsa di Tokyo, riflettendo la delusione degli investitori che speravano in una quotazione più ravvicinata, capace di valorizzare rapidamente la partecipazione del gruppo giapponese. Per SoftBank, che ha puntato con decisione sul boom dell’intelligenza artificiale, lo slittamento significa dover attendere più a lungo per trasformare sulla carta gli ingenti investimenti effettuati in valore realizzato. Il mercato teme infatti che il rinvio posticipi anche eventuali ritorni finanziari e mantenga elevata l’incertezza sui tempi di monetizzazione della partecipazione.
Fase delicata per l’universo AI
La notizia dell’eventuale rinvio dell’Ipo arriva inoltre in una fase in cui gli investitori iniziano a interrogarsi sulle valutazioni raggiunte dall’intero comparto dell’intelligenza artificiale. Dopo mesi di forti rialzi dei titoli legati all’AI, cresce il dibattito sulla sostenibilità delle valutazioni e sulla capacità delle aziende di trasformare gli enormi investimenti in utili duraturi. Ieri il mercato aveva inizialmente esultato ai forti numeri trimestrali alla guidance sopra le attese di Micron, ma in giornata è tornata a prevalere l’incertezza su valutazioni e possibile impatto negativo sul tech di eventuali rialzi dei tassi Fed.