Notizie Trading e Mercati Gestori di fondi, il sondaggio di BofA: il sentimento “rialzista” continua con cautela

Gestori di fondi, il sondaggio di BofA: il sentimento “rialzista” continua con cautela

17 Giugno 2026 12:58

Il sentimento rialzista non si spegne tra i grandi investitori globali, anche se appare leggermente meno convinto rispetto a maggio, e il picco massimo del ciclo azionario, il cosiddetto “big top”, non è ancora stato raggiunto.

È quanto emerge dal Global Fund Manager Survey di Bank of America (FMS) di giugno, il sondaggio mensile che mappa il sentiment di chi muove i mercati mondiali.

Liquidità aumentata: gli investitori cercano una “pausa” estiva

Non tutti i segnali sono univoci. L’indice Bull & Bear di BofA è salito a quota 8,9, entrando formalmente in zona “segnale di vendita” e il livello di liquidità è aumentato dal 3,9% al 4,1%, tuttavia questi non sono da interpretare come segnali d’allarme: la storia del FMS suggerisce che non si sia vicini ad un rischio “big top”, evento che storicamente viene anticipato dal mercato obbligazionario o dagli appuntamenti elettorali. Più semplicemente gli investitori stanno togliendo le fiches dal tavolo in vista dell’estate, una mossa consueta che segnale una ricerca di tranquillità in vista del finale di stagione.

In ogni caso, la misura complessiva e più granulare del sentiment dei gestori, basata su livelli di liquidità, allocazione dei capitali e aspettative di crescita globale, è scesa da 6,6 a 6.

Lo spettro dell’inflazione e la scommessa sui tassi

È noto che a guidare l’entusiasmo dei mercati sia stata una stagione di straordinari profitti aziendali, e infatti le previsioni di crescita globale e ottimismo sugli utili sono ai massimi degli ultimi tre mesi. Tuttavia questo è controbilanciato da aspettative nettamente mutate sulle politiche dei tassi, in particolare della Federal Reserve.

Le previsioni sui tassi di interesse sono balzate ai massimi da settembre 2022: ben il 40% dei gestori (contro il precedente 16%) ipotizza addirittura nuovi aumenti dei tassi nei prossimi 12 mesi. Per la riunione del FOMC, il braccio di politica monetaria della Fed, che si concluderà oggi con l’annuncio sui tassi, una netta maggioranza del 55% si aspetta una linea di fermezza mentre solo il 33% ritiene credibile l’adozione di una politica monetaria espansiva.

I timori: nuova ondata inflazionistica e scoppio “bolla” AI

Il pericolo più temuto dal 34% degli intervistati è proprio quello di una “seconda ondata inflazionistica”, mentre al secondo posto vi è quello dello scoppio delle “bolla AI”, per il 28% degli intervistati (cinque mesi fa il rischio era valutato solo al 5%).  Il comparto tecnologico è proprio l’osservato speciale di questi tempi, vista la concentrazione degli investimenti che vi sono diretti.

Il sondaggio rivela come comprare semiconduttori globali sia diventata la mossa di mercato più affollata di sempre nella storia del FMS, indicata dall’80% degli investitori.

Le vedute sulla situazione del mercato dell’intelligenza artificiale rappresentano un quadro ancora molto ottimistico. Il 56% degli interpellati ritiene ci si trovi ancora in una fase di “boom”, trainata da una forte FOMO, la “fear of missing out” dei compratori che temono di restare esclusi. Un 21% dei rispondenti è però già prudente, temendo che si sia già arrivati in fase “euforia”, una zona insidiosa in cui i prezzi tendono a perdere contatto con i fondamentali.

Molto diminuita è la percezione di rischio di un “conflitto geopolitico”, passata negli ultimi due mesi dal 44% al 12%.

Gli investitori si allontanano dall’Europa e puntano sul Giappone

L’estate sembra richiedere qualche posizione “contrarian”, e nel dubbio i gestori di fondi hanno fatto movimenti per diversificare. L’esposizione netta sull’azionario globale è passata dal 50% al 38%, mentre quella sul tech è calata al 26%, dal precedente 33%.

L’azionario europeo è quello che ha pagato il prezzo più alto, sceso al livello “underweight”, ovvero di sotto-esposizione, più basso dal dicembre 2024. I flussi si sono invece diretti verso Giappone, i materiali e le banche.

Per la prima volta da febbraio 2024, inoltre, l’oro viene considerato “correttamente valutato” e non più a buon mercato.

Come mosse controcorrente, BofA individua le posizioni lunghe su obbligazioni, Europa, immobiliari e beni di consumo. Questi ultimi sono visti come il miglior investimento in cerca di “pace”. Al contrario, i titoli da vendere allo scoperto sarebbero materie prime, semiconduttori, materiali e banche.

La previsione sui mondiali: Spagna favorita, seguita da Francia

Nella tradizionale nota di colore, il survey propone anche una previsione sui mondiali di calcio, che si stanno giocando in USA-Messico e Canada. Per il 22% dei fund manager sarà la Spagna ad aggiudicarsi la vittoria finale, seguita dalla Francia al 19%. Più staccate Inghilterra, Brasile e Argentina, conl’8% di probabilità, Portogallo al 6%, e solo  un 3% per l Germania.