Notizie Notizie Mondo Forex: perché è un tassello strategico per gli investitori

Forex: perché è un tassello strategico per gli investitori

15 Giugno 2026 14:13

Il mercato valutario prosegue la sua crescita, diventando sempre più un “tassello strategico” per gli investitori. A fornire un’istantanea è l’indagine triennale della Banca dei regolamenti internazionali (Bri) che mette in evidenza le dinamiche principali del mercato valutario a livello internazionale. L’ultima indagine mostra come il trading sul mercato valutario abbia raggiunto i 9.600 miliardi di dollari giornalieri nell’aprile 2025, mostrando un aumento 28% rispetto all’ultima rilevazione nell’aprile 2022.

King dollar non perde terreno anzi. Il dollaro statunitense ha continuato a dominare i mercati valutari globali, rappresentando l’89,2% di tutte le transazioni, in aumento rispetto all’88,4% del 2022. Non vale lo stesso per l’euro: la quota è scesa al 28,9% (dal 30,6%), mentre quella dello yen giapponese è rimasta pressoché invariata al 16,8%. La quota della sterlina è diminuita al 10,2% (dal 12,9%). Renminbi cinese e franco svizzero, invece, hanno visto le quote aumentre rispettivamente all’8,5% e al 6,4%.
Numeri e tendenze che delineano la portata del mercato forex che rappresenta il più grande e liquido mercato finanziario. Un sistema in cui decisioni delle banche centrali, dati macroeconomici ma anche gli scenari e sviluppi in termini di geopolitica possano riflettersi sul valore delle principali valute, influenzando al tempo stesso l’andamento delle azioni, obbligazioni e materie prime.

Nelle ultime settimane si è assistito a una netta inversione di tendenza nel sentiment degli investitori, che ora scommettono su una linea restrittiva della Federal Reserve (FED). Ma ci sono altri fattori che potrebbero sostenere ancora il dollaro, tra cui un mercato del lavoro Usa resiliente, e un’inflazione core che viaggia stabilmente sopra il 4%. Partendo dalla recente cronaca, dalle performance e dalle potenziali performance del biglietto verde per capire e spiegare quali sono gli elementi che possono entrare in gioco quando si guarda al mercato valutario.

Ma quali sono le dinamiche da considerare? E quali sono le tematiche principali da conoscere per analizzare il contesto attuale?
Negli ultimi anni il mercato dei cambi ha assunto un ruolo ancora più centrale. Le tensioni geopolitiche, il ritorno dell’inflazione, le decisioni delle banche centrali e il tema della crescita economica e del debito globale in aumento hanno quasi trasformato il valore delle principali valute in uno degli indicatori dello stato di salute dell’economia mondiale. Comprendere cosa muove il dollaro, l’euro, lo yen o la sterlina significa spesso anticipare anche i movimenti di azioni, obbligazioni e materie prime.
Come detto, il dollaro statunitense continua a essere il principale punto di riferimento dell’intero sistema finanziario internazionale. I suoi movimenti (fasi di debolezza o forza) dipendono da una combinazione di fattori che va ben oltre il semplice andamento dell’economia americana. Ad esempio, le decisioni della Federal Reserve sui tassi d’interesse influenzano direttamente i flussi di capitale globali: rendimenti più elevati attirano investitori verso gli Stati Uniti, rafforzando il biglietto verde, mentre una politica monetaria più accomodante può favorire un suo indebolimento.

Ma oggi la politica monetaria non è l’unica variabile in gioco. Le crisi geopolitiche stanno assumendo un peso crescente nella determinazione dei cambi. I conflitti e gli impatti sul fronte energetico e inflazionistico, le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e l’incertezza politica in numerose aree del mondo spingono sempre più gli investitori verso gli asset considerati rifugio, tra cui proprio alcune valute come il franco svizzero.

Anche i dati macro rivestono un ruolo chiave. Inflazione, crescita del PIL, occupazione, vendite al dettaglio e fiducia dei consumatori rappresentano appuntamenti seguiti con estrema attenzione dagli operatori perché possono modificare rapidamente le aspettative sulle future decisioni delle banche centrali.
In questo contesto il forex può essere considerato quasi un termometro dell’economia mondiale. Le oscillazioni dei cambi incidono infatti anche sugli investimenti azionari, sui rendimenti obbligazionari, sulle materie prime e persino sulle strategie delle aziende. Un euro più debole può favorire la competitività delle imprese europee sui mercati internazionali, mentre un dollaro forte tende a influenzare il prezzo delle commodity quotate nella valuta americana, in primis petrolio e oro.
Per gli investitori diventa quindi fondamentale cercare di avere una “lettura” profonda dei mercati. Limitarsi all’analisi grafica o ai fondamentali di una singola valuta non è spesso sufficiente: occorre comprendere le relazioni tra politica monetaria, dinamiche inflazionistiche, scenari geopolitici e flussi di capitale internazionali. Solo così è possibile interpretare correttamente i movimenti valutari e individuare opportunità operative in un contesto sempre più complesso.

Questi i temi al centro del webinar dal titolo “Forex oggi: dinamiche e strategie in un mercato valutario incerto”, in calendario il prossimo 23 giugno a partire dalle 15 con Saverio Berlinzani, chief analyst di ActivTrades. Un appuntamento pensato per offrire una panoramica e le trasformazioni che stanno caratterizzando il mercato dei cambi. L’analisi parte dai meccanismi fondamentali che guidano il mercato valutario. Attraverso un approccio operativo verranno inoltre illustrati gli strumenti più utili per leggere il mercato in tempo reale e interpretare la volatilità.

Iscriviti gratis al webinar del 23 giugno

E’ possibile iscriversi e seguire il webinar andando su questa pagina.