SpaceX incanta Wall Street, il trilionario Musk torna a vecchie abitudini… post su target ‘spaziali’ (poi cancellato)
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Tutto come da pronostico. Il debutto in Borsa di SpaceX ha calamitato ordini record e ha subito portato il suo fondatore e ceo Elon Musk nell’olimpo come primo trilionario della storia.
Debutto a +19% e subito nel gotha di Wall Street
Alla fine della prima giornata di negoziazioni, SpeceX ha segnato un balzo del 19% a 161 dollari rispetto al prezzo di offerta di 135 dollari per azione fissati in sede di Ipo. Il colosso aerospaziale è così subito entrato nel gotha di Wall Street con 2.100 miliardi di dolalri di valore di mercato, sesta maggiore società di Wall Street dietro solo a Nvidia, Alphabet, Apple, Microsoft e Amazon.
I 75 miliardi raccolti con l’Ipo serviranno a finanziare i suoi nuovi progetti di messa in orbita di satelliti e data center. “Quando siamo partiti nel 2002 avrei dato a SpaceX meno del 10% delle possibilità di riuscire ad avere successo – ha detto Musk suonando virtualmente la campanella di Wall Street in collegamento dalla Starbase di SpaceX in Texas – Adesso vogliamo dire a chiunque voglia andare sulla Luna, o su Marte, che lo porteremo lì”.
Musk: ricavi a 1.000 miliardi entro il 2030
Ieri Elon Musk è tornato a parlare dando qualche indicazione sugli obiettivi finanziari del suo colosso aerospaziale. “Sarei sorpreso se i ricavi non superassero 1 trilione di dollari nel 2031”, ha scritto sulla sua piattaforma social X. Post che successivamente è stato cancellato dal numero uno di SpaceX e Tesla.
Musk non è nuovo a stime molto ottimistiche. Secondo quanto riportato la scorsa settimana dal Wall Street Journal, Goldman Sachs avrebbe stimato che il fatturato di SpaceX supererà i 470 miliardi di dollari nel 2030, mentre Morgan Stanley aveva previsto che avrebbe raggiunto quasi i 330 miliardi.
Nel 2025, il fatturato di SpaceX era di “soli” 18,67 miliardi di dollari rispetto ai 14 miliardi di dollari dell’anno precedente; il bilancio 2025 vede anche una maxi-perdita di 4,94 miliardi di dollari.
La condanna a centrare le attese spaziali
Gli investitori retail hanno acquistato azioni SpaceX per 100 miliardi di dollari e aspetteranno sicuramente Musk al varco per verificare se le attese di crecita esponenziale saranno soddisfatte. “Credo che gli investitori di SpaceX si arrabbieranno parecchio dopo tre o quattro trimestri se non raggiungerà alcune delle proiezioni di crescita che hanno fatto nel documento di quotazione”, asserisce Steve Westly, fondatore e socio amministratore di The Westly Group ed ex membro del board di Tesla.
Debutto SpaceX azzopperà o trainerà il settore tech?
Nei giorni antecedenti l’Ipo di SpaceX si era registrata una debolezza nei titoli dei semiconduttori, a detta di molti legate proprio all’effetto SpaceX che ha provocato uno spostamento consistente di liquidità dal tech per finanziare l’investimento nella new entry di Wall Street. “Il settore tecnologico ha retto bene all’Ipo di SpaceX, smentendo gran parte delle voci ribassiste e dei timori delle ultime settimane. A nostro avviso, il settore tecnologico e il mercato dei semiconduttori hanno ancora un ampio margine di crescita nei prossimi mesi”, rimarca dan Ives di Wedbush che ritieneil debutto positivo di SpaceX e l’accoglienza degli investitori “un buon segno” per OpenAI e Anthropic, che probabilmente si quoteranno in borsa entro la fine dell’anno.
“Man mano che aziende leader del settore tecnologico come SpaceX, OpenAI e Anthropic ottengono maggiori capitali e si quotano in borsa – argomenta Ives – ciò non farà altro che alimentare ulteriormente gli investimenti e le spese in conto capitale nella rivoluzione dell’AI, con i titoli derivati di seconda, terza e quarta generazione nei settori tecnologico, energetico e delle infrastrutture che ne beneficeranno nei prossimi anni”.