Notizie Notizie Italia Aria di pace esalta le Borse, Ftse Mib record con Mps e Intesa Sanpaolo avanti tutta

Aria di pace esalta le Borse, Ftse Mib record con Mps e Intesa Sanpaolo avanti tutta

12 Giugno 2026 09:57

Scatto delle Borse sulle nuove speranze per un possibile accordo di pace tra Iran e Stati Uniti. Spicca in particolare il rally di Piazza Affari con il Ftse Mib ai nuovi massimi con banche in spolvero.

Il DAX di Francoforte guadagna l’1,3%, mentre il CAC 40 francese sale dell’1,4%. In prima fila Milano con il Ftse Mib che sale dell’1,5% in area 51.250 punti, sui nuovi picchi record.

Trump alimenta speranze di pace

Donald Trump ieri ha ritirato le minacce di attacchi militari contro l’Iran, ribaltando radicalmente quando detto poche ore prima (quando aveva minacciato attacchi molto duri e di sequestrarne le infrastrutture petrolifere).

Il presidente statunitense ha detto ai giornalisti nello Studio Ovale che una firma potrebbe avvenire già questo fine settimana. Trump si è spinto a dire che la guida suprema iraniana aveva accettato un accordo, anche se ha avvertito che non era stato finalizzato.

Il memorandum d’intesa includerebbe il riavvio del traffico nello Stretto di Hormuz e impegni di Teheran a non perseguire un’arma nucleare. In serata, partecipando a un raduno per Burt Jones, che si candida al Senato degli Stati Uniti in Georgia, Trump si è sbilanciato ulteriormente: “Oggi abbiamo concluso la guerra con l’Iran”. “Abbiamo fatto un grande affare – ha aggiunto – Non ci saranno armi nucleari. La gente inizierà a tornare a casa molto presto. È praticamente, praticamente completato. Abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo”.

Teheran frena

Non arrivano però conferme in merito da Teheran. Il media statale iraniano Fars ha riportato su Telegram poco dopo l’annuncio di Trump che Teheran non ha approvato alcun testo per un primo memorandum d’intesa con gli Stati Uniti. La mossa di Trump è stata definita come un “ritiro tattico” dalle sue minacce militari dopo che non era riuscito ad aggiungere nuovi dettagli a una bozza di accordo precedentemente presentata dall’Iran.

“La realtà è che finora non solo l’Iran non ha dato una risposta definitiva, ma sono gli Stati Uniti a tornare alla loro precedente richiesta – riporta Fars in un post – . Ovviamente, sembra che, dato che gli Stati Uniti hanno accettato il testo proposto dall’Iran, ci sia la possibilità di riesaminare questo testo”.

Petrolio in ritirata

I prezzi del petrolio stamattina scendono velocemente in scia alla cancellazione dei piani per colpire l’Iran e del possibile accordo annunciato da Trump. I futures sul Brent sono scesi di oltre il 4% a 86,4 dollari al barile, mentre il greggio West Texas Intermediate (WTI) è sceso a 83,7 dollari.

Di contro salgono l’oro (+2,3% a circa 4.200 dollari l’oncia) e l’argento (+3,5%). In moderato rialzo anche il bitcoin a 63mila dollari.

A Milano corrono ancora le banche

Sul parterre di Piazza Affari a fare la voce grossa anche oggi sono le banche con Mps che sale del 3,6%, Intesa di oltre il 3%, Bper del 2,1%, Banco Bpm dell’1,9% e Unicredit del 2,5%.

E’ stata una settimana avanti tutta per il settore del credito in scia alla nuova ondata di risiko per l’acquisizione di Banca Monte dei Paschi di Siena. Lunedì è arrivata l’offerta da 30,6 miliardi di euro di Intesa Sanpaolo per Mps. Il piano di Intesa mira a Mediobanca, dallo scorso anno controllata da Monte Paschi, nonché alla partecipazione in Generali; parte dell’accordo è l’acquisizione di 635 filiali di Mps da parte di Unipol (e che andranno a ingrossare il gruppo Bper) una volta completata l’opas lanciata da Cà de Sass su Mps

Secondo gli analisti di KBW c’è margine per rilancio delle offerte su Mps sia da parte di Intesa Sanpaolo che di Banco Bpm. Bank of America considera Monte Paschi sottovalutata e lo ha indicato come uno dei titoli migliori in Italia indicando un prezzo obiettivo di 11,7 euro.