Petrolio, il prezzo supera di nuovo la soglia psicologica dei 110 dollari al barile
Il mercato del petrolio vede un nuovo incremento, con il prezzo che supera la soglia dei 110 dollari al barile, segnando un aumento di oltre l’1% rispetto alla chiusura precedente. Parallelamente, il Wti si attesta intorno ai 106,5 dollari, con un incremento dell’1,2%.
Dietro a questa crescita ci sono le recenti tensioni geopolitiche. Le minacce di Donald Trump nei confronti dell’Iran, unitamente a un attacco con droni sulla centrale nucleare degli Emirati Arabi Uniti, hanno riacceso i timori di un conflitto nella regione. Trump ha dichiarato su Truth Social: “Per l’Iran il conto alla rovescia sta girando, e farebbero meglio a muoversi, VELOCEMENTE, o non resterà nulla di loro. IL TEMPO È ESSENZIALE!”. Questa affermazione è stata fatta dopo una conversazione con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, suggerendo che la situazione di stallo nei negoziati tra Washington e Teheran potrebbe degenerare in operazioni militari.
La situazione rimane tesa, con lo Stretto di Hormuz parzialmente chiuso e un blocco navale americano che persiste sui porti iraniani. L’attacco negli Emirati ha sottolineato la precarietà del cessate il fuoco e il rischio di una nuova escalation delle ostilità.